Flaviano Bianchini: clandestino a Lucca

LUCCA – Fame, freddo, sete, montagne, deserto, fatica, maltrattamenti. Ma anche solidarietà, aiuto, amicizia. È il viaggio di tanti sudamericani che cercano una condizione migliore verso il Nord America. Cifre ufficiali di un esodo sconosciuto e dimenticato, come le migliaia di persone che muoiono ogni anno tentando questa impresa.

Questo è stato il viaggio che anche Flaviano Bianchini ha intrapreso nel 2012, lasciando i privilegi del suo passaporto europeo per tentare di arrivare negli Stati Uniti come Aymar Blanco.

Così nasce il suo ultimo libro Migrantes. Clandestino verso il sogno americano, che sta presentando in giro per l’Italia, e ieri pomeriggio presso l’auditorium della Biblioteca Civica Agorà a Lucca. 

Sala piena per un incontro affascinante e interessante, introdotto da Aldo Zanchetta, un editore esperto di Messico, strutturato come un tandem tra letture di passi del libro, con la voce dell’attrice Francesca Gelli, con aneddoti e racconti dell’autore.

Ne è risultato un coinvolgemento emotivo, che ha creato un senso di empatia molto forte, emerso anche in alcune domande e considerazioni fatte alla fine dell’incontro, dove è intervenuto anche l’editore di BFS Edizioni Franco Bertolucci.

Un’avventura avvincente e pericolosa che diventa pretesto per conoscere o approfondire, non solo una situazione grave come quella attuale al confine tra Messico e Stati Uniti, ma in generale un’occasione per riflettere sulla condizione dell’essere umano che lascia la propria casa non per un viaggio ma per la vita. 

Flaviano Bianchini è un ambientalista e un attivista per i diritti umani redattore di Peacelink.it e fondatore e direttore di Source International. Francesca Gelli è attrice, attivista, ambientalista e impegnata da anni nelle questioni che riguardano i migranti.

Guido Mencari

4 commenti

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4 Commenti

  • Admin
    10 gennaio 2016, 17:03

    oh ti si chiamerà eroe!buonista de no artri!…ma perchè è tornato in qua!?

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  • Admin
    10 gennaio 2016, 17:08

    Aldo Zanchetta e Peacelink.

    S’è già capito dove si vuole andare a parare.

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  • Admin
    11 gennaio 2016, 10:28

    una presentazione molto interessante, per un tema poco conosciuto.
    Complimenti per quanto ha fatto Bianchini, costringendoci ad aprire gli occhi su questioni spinose e smuovendoci dalle nostre certezze.
    Senza buonismi, senza preconcetti, ci mostra semplicemente quanto avviene lontano da qui.
    E’ immediato percepire che tutto ciò non deve accadere, mai, a nessuno.

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  • Admin
    11 gennaio 2016, 12:06

    All’abolizione della proprietà privata e alla statalizzazione di tutti i mezzi di produzione?

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