“Master APP!”: dalla fantascienza alla realtà

LUCCA – E’ l’informatica, bellezza. Quella scienza esattissima che prende il presente, qualche pizzico di passato e lo lancia in un futuro lontano. Almeno due o tre anni, nel futuro. Ed è dal dipartimento di Informatica dell’Università di Pisa, in collaborazione con la Fondazione Lucchese per l’alta Formazione e la Ricerca, con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e con il supporto tecnico-organizzativo di Celsius, che arriva il il primo master in Sviluppo di applicazioni mobili.

Il master, rivolto a neolaureati o a lavoratori del settore, è diretto dal professor Vincenzo Gervasi e formerà capitale umano prezioso per le aziende che lavorano attraverso applicazioni per dispositivi mobile (quali smartphone e tablet), wearable (smart watch, body tracker, Google glass) e automotive (Android auto, CarPlay, Windows in the Car).

Ma non soltanto: durante le lezioni, organizzate il venerdì e il sabato per non intralciare la vita degli studenti lavoratori, si parlerà anche dell’internet delle cose. 

L’INTERNET DELLE COSE: ovvero Tony Stark è reale. L’internet delle cose comprende quella serie di smart-things che, attraverso collegamenti in rete e particolari programmazioni, sono controllabili da remoto. Tradotto: con la tecnologia delle app sarà possibile avviare la lavatrice, spegnere il forno, accendere il riscaldamento premendo un tasto sullo smartphone, o dall’auto.

Le applicazioni di queste nuove tecnologie sono infinite. Per esempio: unendo la tecnologia del leap motion, un oggetto che attraverso sensori a infrarossi riconosce il movimento delle mani, ai supporti che proiettano ologrammi, si potrà progettare letteralmente in aria. Come fa Tony Stark, per intendersi.

“HO VISTO COSE CHE VOI UMANI…”: dai videogiochi alla medicina. Stessa cosa per l’Oculus Rift, un visore nato inizialmente per videogiochi e sbarcato recentemente anche nel mondo cinematografico. La tecnica che consente un’esperienza 3D più vera del vero potrà essere sfruttata anche in ambito medico, per studiare le radiografie per esempio.

O il lettore di onde cerebrali alfa, sviluppato per controllare con la mente il proprio avatar nei videogame, che potrebbe essere sfruttato per analizzare gli stati di ansia e agitazione, e trovare quindi cure più efficaci.

IL MASTER. I corsi inizieranno l’11 dicembre e proseguieranno fino a prima dell’estate. Le iscrizioni, per un massimo di 35 studenti, chiuderanno il 16 novembre. Sono previsti corsi sugli aspetti tecnologici (esame delle architetture dei dispositivi mobili più comuni, dei rispettivi linguaggi e framework di programmazione, ambienti di sviluppo, infrastrutture per il deployment), sociali (presentazione di applicazioni tipiche, con particolare enfasi sugli aspetti di social networking e di geolocalizzazione), di design (modalità innovative di interazione, interfacce touch e basate su sensori), di marketing (modalità di distribuzione e vendita delle applicazioni tramite i diversi app store, mercato pubblicitario legato alla mobilità) e di imprenditorialità (aspetti legali e di management d’impresa, con particolare enfasi su storie di successo legate al territorio).

Alla didattica frontale, erogata da docenti dell’Ateneo e da professionisti dal settore, e alle attività pratiche di laboratorio, si affiancano un’attività di tirocinio da svolgersi sotto la supervisione e con la collaborazione di alcune aziende in convenzione, e una attività progettuale di un’applicazione mobile, wearable o su smart object, che costituisce anche prova finale del Master.

GARAGE-LABORATORIO: “Alla Bat-Caverna!”. Tra i progetti degli organizzatori del master c’è anche l’idea di dare vita a un garage laboratorio dove far “giocare” gli studenti. Uno spazio aperto dove progettare, programmare e soprattutto testare i prodotti dei corsi, dotato di tutte le risorse tecnologiche.

SBOCCHI PROFESSIONALI. Il Master si propone come parte di un percorso verso l’autoimprenditorialità, sia sotto forma di attività professionale, che in qualità di sviluppo e self-publishing di applicazioni, e risponde ad una forte domanda da parte di aziende, specialmente di piccole e medie dimensioni, di competenze specifiche nei settori suindicati.

Le iscrizioni scadono il 16 novembre

I posti disponibili vanno da un minimo di 18 a un massimo di 35.

Sono ammessi fino a 5 uditori.

Ogni informazione sul sito: www.di.unipi.it/it/didattica/masterapp

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