“Le Iene” a Lucca per una vicenda di esproprio immobiliare che mette in imbarazzo il Comune

“Le Iene” a Lucca per una vicenda di esproprio immobiliare che mette in imbarazzo il Comune

LUCCA – La puntata di ieri sera (lunedì 19 maggio) de “Le Iene” ha visto Lucca come protagonista. Il motivo è la realizzazione di una strada e il conseguente esproprio di una casa abitata adiacente a una disabitata. La iena Mauro Casciari ha intervistato il sindaco Mauro Favilla e il responsabile Ufficio strade Andrea Biggi. Tempestiva la risposta dell’amministrazione comunale che, oltre a sottolineare come la famiglia Monteriso abbia perso o si sia vista respingere sei ricorsi contro il Comune nei diversi gradi di giudizio, ha fatto notare le inesattezze andate in onda. A partire dalla cifra offerta per l’indennizzo, fino ad arrivare alle motivazioni che renderebbero necessaria la realizzazione della nuova strada.

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Il video della trasmissione “Le Iene”

In effetti quel tratto di circa 240 metri dovrebbe completare la strada a quattro corsie realizzata nelle vicinanze del centro commerciale “Le Catene”, comprendente Carrefour, Mediaworld e altri negozi, perché rientra nel più ampio progetto di asse suburbano che deve congiungere la via del Brennero, all’altezza dell’Acquacalda, con la via Pesciatina. Non si tratterebbe quindi di una strada di collegamento verso una zona commerciale ma di una nuova importante arteria di comunicazione.

Sotto la lente però sono finiti proprio quei 240 metri per cui è necessario abbattere una casa disabitata dal 1996 e ultimare il tratto di strada, perfettamente rettilineo.

E’ questo il motivo che ha portato le celebri “Le Iene” di Mediaset a Lucca per affrontare una questione che, così come è stata proposta nel programma, appare quanto meno grottesca e che all’indomani della trasmissione non ha mancato di scatenare una ridda di voci o opinioni in città.

Il progetto è rimasto invariato fino al 2002 quando una modifica ha portato l’Ufficio strade ad optare per l’abbattimento di una casa adiacente a quella prevista nel progetto iniziale cambiando il tracciato stradale e inserendo una curva a gomito: unico problema, la casa scelta è abitata da 50 anni dalle stesse persone.

E mentre la trasmissione Mediaset “Le Iene” lo ha segnalato nella puntata di lunedì 19 maggio, c’è da dire che il servizio è stato registrato il 3 dicembre 2007, riportando alla luce una vicenda, peraltro già ampiamente trattata su vari quotidiani locali anni addietro, e andando a intervistare la famiglia Monteriso, abitante nella casa posta sotto esproprio dal Comune.

«Lo stesso Ufficio strade ha dichiarato che quella curva a gomito non è norma – ha detto Massimo Monteriso ai microfoni della trasmissione -. In più ci hanno offerto 71mila euro per comprare la nostra casa, quando una perizia l’ha valuta intorno a un milione e 200mila euro». La proprietà dei Monteriso comprende circa 350 metri quadri di abitazione e 3mila metri quadri di terreno.

“Le Iene” ha poi mostrato i video di tre espropri, due documentati dalla famiglia Monteriso nell’estate 2005 e 2006 e l’altro filmato dalla troupe della trasmissione. Il tentativo di esproprio più recente è avvenuto con la presenza di un funzionario del Comune che mostrava alla famiglia un decreto di occupazione.

Dopo aver intervistato gli abitanti della casa da abbattere, la iena Casciari ha poi intervistato il sindaco Favilla, per avere dei chiarimenti.

«Ci sono due progetti, uno con la strada dritta e uno con la curva – ha spiegato il sindaco –. Anche quello che vede coinvolta la casa dei Monteriso, quindi, ha un fondamento di correttezza». La iena ha poi invitato il sindaco a seguirlo alla casa in questione, ma Favilla ha declinato perché troppo impegnato. Le telecamere della trasmissione l’hanno seguito, rintracciandolo a un pranzo.

L’intervista al responsabile dell’Ufficio strade, Andrea Baggi, si è conclusa con una fuga di quest’ultimo in bicicletta, dopo aver negato alla iena Casciari la possibilità di prendere visione del progetto riguardante la strada da ultimare.

In un comunicato stampa, il Comune risponde così alle voci che si sono levate in città riguardo la vicenda:

«Il servizio delle Iene, girato nel settembre 2007, ha presentato una situazione parziale e che non risponde più alla realtà. La strada non è a servizio di un centro commerciale, ma è una asse importante di comunicazione che collega la via Pesciatina con il Brennero e se procedesse diritta, visto la vicinanza, le abitazioni da abbattere sarebbero ben due (quella dei Monteriso e quella adiacente).
Il Tar ha più volte riconosciuto le ragioni del Comune di Lucca, anche condannando la controparte a multe per un importo complessivo di oltre 10 mila euro. Sono state ben sei le volte che il ricorso al tribunale, operato dai Monteriso, ha visto riconoscere le ragioni del Comune:
in data 2/12/2005 quando il Tribunale ha respinto il ricorso presentato dai Monteriso;
il 13/03/2006 ha ricusato i ricorsi e li ha condannati a 6 mila euro di multa;
in data 06/06/2006 ha respinto un nuovo ricorso di Monteriso;
in data 28/04/2006 il consiglio di Stato ha respinto il ricorso in via cautelare;
in data 24/10/2006 il Tar ha respinto un nuovo ricorso dei Monteriso, condannandoli anche alla multa di 4 mila euro;
il 19/01/2007 il Tar ha respinto ancora il ricorso.
Inoltre in data 13/06/2005 i Monteriso avevano sottoscritto con il Comune di Lucca un accordo procedimentale: ovvero avevano stabilito di cedere l’immobile, ma al momento della stipula, è emersa l’esistenza di tre ipoteche sulla proprietà. A questo punto il Comune in data 08/11/2005 ha prodotto copia del mandato di pagamento di 71 mila euro circa per estinguere il debito che faceva ancora gravare le ipoteche. La controparte si è poi tirata indietro.
L’offerta del Comune di Lucca per l’immobile dei Monteriso è stata nei parametri del mercato immobiliare locale, e non è di 70 mila euro, come affermato nel servizio delle Iene, infatti, il Comune si era impegnato a riconoscere alla famiglia cifra pari a quanto stimato, non ovviamente da un perito di parte, se avessero venduto la casa, allo stato attuale, sul mercato lucchese, proprio perché l’attuale amministrazione, che ha ereditato il problema, ha espresso precisa volontà di non arrecare, con l’esproprio, alcun danno economico alla famiglia.
Da parte loro, invece, i Monteriso, rilanciano con richieste di denaro, che risultano totalmente sproporzionate rispetto all’effettiva stima dell’immobile, come realizzata dagli operatori del settore immobiliare. Se il Comune di Lucca pagasse effettivamente quanto richiesto, trattandosi di soldi pubblici ovvero di tutti i cittadini, sarebbe di una spesa immotivata e di effettivo danno erariale».

Nel dicembre scorso il caso era arrivato anche in consiglio comunale con un’interpellanza presentata dal consigliere comunale Celestino Marchini, dell’Ulivo-Pd, che chiedeva chiarimenti sulla scelta di realizzare un tracciato a “S” laddove invece se ne poteva progettare uno rettilineo. “Il sindaco – rispose Marchini commentando la risposta dell’amministrazione – ha ribadito le scelte operate e, dopo anni di diatriba con la famiglia Fontana-Monteriso l’amministrazione, ipotizzando di demolire anche la limitrofa villetta, riconosce l’errore iniziale. Non era più logico valutare sin dall’inizio la reale portata di una strada a doppia corsia nell’attraversamento della via Vecchia Pesciatina?”.



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3 Commenti

  • Admin
    20 settembre 2013, 15:53

    Se volevate fare un articolo in cui non si capisce nulla ci siete riusciti.

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  • Admin
    20 settembre 2013, 18:41

    Se volevi fare un commento fuori tempo ci sei riuscito

    RISPONDI
  • Admin
    21 settembre 2013, 03:50

    Evviva!!! Grazie, Iene!

    RISPONDI

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