I medici dei campioni al convegno sulla Medicina dello Sport

LUCCA – Venerdì 2, dalle 14, e sabato 3 ottobre si svolgerà nel Complesso di San Micheletto un importante convegno di Medicina dello sport che porterà a Lucca professionisti del settore provenienti da tutte le parti d’Italia.

L’incontro, per il quale già da diversi giorni si è raggiunto il numero massimo di 150 iscrizioni, vedrà come relatori i più noti specialisti del settore. Oltre al professor Enrico Castellacci medico della Nazionale Italiana di Calcio sarà presente, tra gli altri, il medico sociale dell’Inter professor Piero Volpi.

Dal famoso centro di alta specializzazione in Medicina dello sport “Qatar Orthopaedic and Sport Medicine Hospital” di Doha, centro di eccellenza FIFA, arriveranno inoltre a Lucca il dottor Cristiano Eirale ed il professor Gian Nicola Biscotti.

A rappresentare l’Università di Pisa ci saranno invece il professor Gino Santor  ed il professor Marco Gesi, mentre dall’Università di Napoli arriverà il professor Michele Marzullo.

Saranno inoltre presenti i consiglieri nazionali ed i presidenti delle associazioni medico-sportive toscane della Federazione medico sportiva italiana, per due giorni di studio per approfondire il tema delle sindromi da over-use.

Con questo termine si intende un gruppo di patologie alla cui base vi è un comune fattore patogenetico costituito da microtraumatismi a carico di un distretto anatomico sottoposto a sovraccarico funzionale iterativo. In rapporto alla crescente richiesta di prestazioni ad elevata performance da parte dell’atleta, lo sport è l’ambito in cui la sindrome da iperuso è infatti più frequente.

Approssimativamente circa la metà delle lesioni che si verificano negli sportivi sono da attribuire proprio all’iperuso e il distretto più interessato è quello muscolo-tendineo.

Il lavoro effettuato da un atleta ha un effetto allenante quando è ben sostenuto dalle capacità fisiche dell’atleta e porta ad un miglioramento delle prestazioni attraverso il fenomeno della “supercompensazione”.

Quando invece il carico di lavoro effettuato non è proporzionale alle potenzialità dell’atleta diventerà un sovraccarico ed indurrà effetti decisamente negativi rappresentati in generale dalla riduzione della risposta individuale ed in particolare dall’insorgenza di patologia a carico dell’apparato muscolo-scheletrico.

Bisogna ricordare che gli atleti non sono pazienti comuni, sia per l’eccezionalità delle prestazioni che esprimono tutte le volte che praticano il proprio sport sia perché quando sono vittime di traumi ne possono risentire, non solo fisicamente, come tutti noi, ma anche umanamente e professionalmente. Appare quindi evidente che gestire l’attività sportiva e gli allenamenti di un atleta, anche amatoriale, preveda delle particolari conoscenze e come un minimo errore possa determinare l’insorgenza di tali patologie.

Molteplici sono le figure professionali che ruotano intorno all’atleta e vi è la necessità di una intensa collaborazione ed integrazione fra tutti questi diversi operatori sanitari, un costante lavoro di formazione ed aggiornamento professionale finalizzato alla riduzione dei tempi di recupero, a mettere in atto tutte quelle tecniche di prevenzione che permetteranno di spostare sempre più in alto l’asticella dei limiti fisici dello sportivo.

Effettuare una scelta corretta vuol dire ridurre i rischi di sovraccarico e soprattutto le patologie da “over use” dell’atleta: tendiniti, borsiti, ma anche fratture da stress e microfratture.

L’obiettivo del convegno è quindi quello di approfondire le più recenti metodiche di diagnosi e di cura e analizzare l’eziopatogenesi delle lesioni da over-use con lo scopo sia di prevenirle che di garantire un sicuro ritorno all’attività sportiva specifica.

Le due giornate su cui è articolato l’evento scientifico, sono state indirizzate alle diverse figure professionali con cui il medico dello sport si trova a doversi confrontare giornalmente. Si tratta di un momento di aggiornamento professionale, oltre che per gli specialisti in medicina dello sport, anche per laureati in scienze motorie, fisioterapia, podologia, tecnici ortopedici, preparatori atletici.

L’iniziativa rappresenta un’occasione di reale approfondimento e di proficuo confronto su una serie di patologie molto diffuse e di non sempre facile gestione. Specialisti di diversa estrazione potranno fare il punto sulla fisiopatologia dei tendini e della cartilagine articolare, la diagnosi clinica e strumentale, le opzioni terapeutiche mediche, chirurgiche, fisioterapiche e, soprattutto, sul rapporto, spesso complesso e non scontato, tra questo tipo di patologie ed il sovraccarico funzionale nello sport.

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