Puliamo il mondo, volontari, studenti e profughi insieme per un obiettivo comune

LUCCA – Un esercito di cappellini gialli ha invaso questa mattina l’area del parco fluviale a Monte San Quirico per l’iniziativa promossa da Legambiente “Puliamo il mondo”.

Dal 1993 l’associazione ambientalista ha assunto il ruolo di comitato organizzatore di “Clean up the world”, il più grande appuntamento di volontariato ambientale che coinvolge ogni anno oltre 35 milioni di persone in circa 120 Paesi, che durante queste giornate compiono un piccolo gesto di grande valore educativo, contribuendo a sviluppare e diffondere senso civico e cultura ambientale. Quest’anno, grazie alla collaborazione di Legambiente- circolo locale con l’amministrazione comunale, a Lucca la giornata del 25 settembre dedicata a “Puliamo il mondo” ha visto accanto al consueto coinvolgimento delle scuole del territorio, degli amministratori e dei cittadini che hanno voluto aderire, anche la presenza di alcuni dei richiedenti asilo ospiti del territorio, che hanno dato la loro adesione volontaria ai 6 progetti di pulizia dell’ambiente e di decoro.

Dalla terrazza Petroni quindi, dopo i saluti istituzionali e la distribuzione dei materiali utili, i partecipanti sono stati suddivisi in gruppi, cui è stata affidata la pulizia di un tratto ciascuno del parco fluviale.

Presenti all’iniziativa, oltre al sindaco di Lucca Alessandro Tambellini e agli assessori comunali Antonio Sichi, Francesco Raspini, Serena Mammini e Enrico Cecchetti, l’assessore regionale all’immigrazione Vittorio Brugli.

Al termine delle operazioni di pulizia, supportate dai mezzi e dagli uomini di Sistema Ambiente, nuovo ritrovo e merenda per tutti sulla terrazza Petroni, sempre a cura dell’azienda cittadina di gestione dei rifiuti. Alla giornata hanno aderito 164 studenti.

“Si tratta di mettere in atto il modello toscano di accoglienza dei richiedenti asilo – ha dichiarato il sindaco di Lucca Alessandro Tambellini, presente questa mattina all’iniziativa – stiamo portando avanti questo modello di integrazione; non si tratta di lavoro, per queste persone, ma di un modo per poter collaborare, per poterci conoscere e portare avanti azioni concrete.”

Di un segnale fattivo e concreto ha parlato anche l’assessore alla cooperazione internazionale Enrico Cecchetti “un’iniziativa tangibile che il Comune di Lucca ha organizzato insieme alle associazioni che hanno aderito ai sei progetti di cura del territorio. L’ambiente è il bene comune per eccellenza, non ha confini, e ce ne accorgiamo soprattutto in casi negativi d’inquinamento o di catastrofi naturali. Bene, in questo caso cercheremo di fare l’operazione opposta, dedicandoci alla pulizia del parco fluviale insieme a cittadini italiani e stranieri ospiti del territorio lucchese, declinando quest’anno lo slogan “Puliamo il mondo” in “Puliamo il mondo insieme ai cittadini del mondo”.

“La comunità lucchese accoglie attualmente sul suo territorio 120 profughi – ha spiegato l’assessore alle politiche abitative Antonio Sichi – l’amministrazione comunale ha fatto e sta facendo la sua parte, con grande senso di responsabilità, per dare un contributo serio e concreto in questa migrazione, che ha caratteri di emergenza epocale. E’ arrivato ora il momento di passare dalla prima fase, quella dell’accoglienza, alla fase della conoscenza reciproca e dello scambio. I giovani che vedremo impegnati sul territorio hanno aderito volontariamente ai progetti che sono stati messi a punto in tutta una serie di incontri con le associazioni di volontariato nel corso di questa estate. E’ un modo per loro di dimostrare, di restituire qualcosa alle comunità che li stanno ospitando, al contempo è un’occasione per noi di entrare in contatto e dunque conoscere meglio le persone che stanno dietro i numeri”. I sei progetti sono tutti incentrati sulla cura dei beni comuni, con una particolare attenzione all’ambiente, e partiranno in contemporanea con la giornata di Legambiente “Puliamo il mondo”. Vediamoli nel dettaglio. La società cooperativa Odissea e Uisp- Sport per Tutti impiega 13 volontari per la manutenzione e la segnalazione della Via Francigena nel tratto lucchese. I 13 richiedenti asilo sono stati suddivisi in piccoli gruppi e con la collaborazione dell’Atvf (Associazione toscana delle vie Fracigene) per conoscere il territorio oggetto di intervento. Dopo questa prima fase i giovani volontari si impegnano a tenere pulito il percorso e a ripristinare la segnaletica eventualmente deteriorata. Nel periodo invernale, in particolare, sarà effettuato un attento e capillare monitoraggio della strada dei pellegrini, in vista del Giubileo. Alcuni membri dell’Atvf affiancheranno i giovani volontari nel corso di tutte le uscite sul territorio.

Altri 19 richiedenti asilo saranno impiegati dalla cooperativa Odissea in attività di pulizia di parchi pubblici, cigli stradali e manutenzione del verde. Anche in questo caso i giovani volontari saranno suddivisi in piccoli gruppi e nel caso specifico degli ospiti della struttura di Nozzano Castello il loro impegno si concentrerà sulla cura dei luoghi del paese: fra gli altri la scuola Custer De Nobili, i campi sportivi in disuso e la pista ciclabile lungo via di Poggio. La cooperativa Giovani e comunità affiancherà 5 giovani richiedenti asilo ospiti della struttura di San Cassiano per attività di pulizia e sistemazione di parchi pubblici, anche nei pressi delle scuole e delle strade del quartiere. 7 volontari verranno impiegati dal Gvai nella manutenzione delle principali direttrici stradali che dal centro storico conducono nelle zone più periferiche. Il Cei.S- Gruppo Giovani e comunità impiegherà 7 volontari per la pulizia dei bordi strada, sulla base delle segnalazioni che verranno fornite direttamente dal Comune e da Sistema Ambiente. 3 infine i volontari del gruppo ospite della struttura La Fornace di Santa Maria del Giudice e che a breve sarà trasferito a Monte San Quirico: la loro attività si concentrerà nella pulizia della sponda destra del fiume Serchio, in corrispondenza del Parco fluviale, iniziando dal tratto che va da Monte San Quirico a ponte San Pietro. I sei progetti, che come detto partiranno ufficialmente nella giornata di “Puliamo il mondo”, sono stati resi possibili grazie all’accordo sottoscritto dalla Regione Toscana con la Prefettura di Firenze, Anci Toscana, associazioni di volontariato cooperative sociali e altri soggetti gestori dell’accoglienza. In base a questo accordo sarà la Regione stessa a coprire le spese assicurative previste per le attività di volontariato che verranno svolte dai cittadini stranieri richiedenti richiedenti asilo o in attesa della definizione del ricorso. Non sono previste quindi spese aggiuntive a carico del bilancio del Comune.

Anche l’assessore all’urbanistica Serena Mammini ha parlato dell’importanza di questa iniziativa che, oltre ad essere un momento simbolico, porta avanti un’azione concreta di sensibilizzazione verso le problematiche di inquinamento e degrado dell’ambiente, quest’anno insieme ai “cittadini del mondo” “Molto significativa- ha detto Mammini- la presenza dei bambini e dei ragazzi delle scuole del territorio, proprio per educare sin da piccoli al rispetto delle regole ambientali, per contrastare il degrado delle nostre città e del bellissimo territorio che ci circonda.”

“Viviamo in una città straordinaria, ricca di bellezza, storia, tradizioni – aggiunge il vice presidente di Legambiente Mario Lazzeri – Liberarla dai rifiuti è un gesto civile che ci farà apprezzare con maggiore consapevolezza il tesoro di cui siamo custodi. La nostra iniziativa si svolge in tutta Italia e in tutto il mondo, coinvolgendo milioni di persone con lo scopo di diffondere un senso civico più consapevole. Per questi motivi abbiamo appoggiato fin da subito l’idea di estendere l’invito quest’anno anche alle persone ospiti a Lucca, perché davvero crediamo nella universalità del messaggio che queste giornate intendono dare”.

“L’iniziativa quest’anno è riuscita molto bene- ha continuato- molto significativa è stata la partecipazione dei richiedenti asilo. L’aspetto educativo è fondamentale per contrastare fenomeni di inquinamento e degrado, l’educazione ambientale dovrebbe essere insegnata nelle scuole, sono proprio i più piccoli che possono cambiare questo sistema”.

“Siamo soddisfatti per i numeri raggiunti in provincia di Lucca per quanto riguarda la raccolta differenziata-ha detto Lazzeri- siamo circa al 65%, ma c’è ancora molto da fare. Arrivare all’obiettivo dei “rifiuti zero” significherebbe un drastico calo dei costi in bolletta. Questi rifiuti poi-ha spiegato-sono in realtà una risorsa poiché possono essere utilizzati per creare nuovi materiali, disperderli è un danno sia ambientale che economico.”

Impegnate nella pulizia del territorio anche le Guardie Ambientali dell’Anpana di Lucca, che svolgono questa importante opera di volontariato per contrastare reati contro gli animali, ma anche atti indiscriminati ai danni dell’ambiente.

“Sono numerose le situazioni in cui ci vengono segnalate delle discariche abusive sul territorio provinciale- ha detto Giuliano Matteucci dell’Anpana- in particolare ultimamente stiamo monitorando la zona del Frizzone, vicino all’ingresso dell’autostrada di Capannori, ma i casi sono molti. I rifiuti ingombranti purtroppo vengono abbandonati in modo inconsapevole, quando dovrebbero essere portati ai centri di raccolta. Un grave danno per l’ambiente, punito dalla legge”.

10 commenti

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10 Commenti

  • Admin
    25 settembre 2015, 17:16

    Per me è proprio sbagliato il senso ovvero non è che deve esserci un giorno in cui pulire il pattume per i boschi o nelle città, ci deve essere educazione continua a partire dalla scuola e con punizioni esemplari per chi sgarra…io la penso così!

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  • Admin
    25 settembre 2015, 18:58

    E bravo il nostro Sindaco taglia nastri!!! certo non si perde un occasione per un po di PR. Ma questa pulizia non serve a nulla se poi durante gli altri 364 giorni, nessuna legge viene applicata.
    Percio come tante cose di questa Lucca oramai, in pieno ozio tambelliana, nulla viene fatta, se non per PR.

    Qualcuno sa per quanti anni SISTEMA AMBIENTE ha il monopolio con il Comune di Lucca?

    Complimenti per quelli che si sono dati da fare oggi, e dispiace poi che i soliti ignoti arrivano per farsi belli.
    Ma le scarpe non adatte e pantaloni non adatti, non smentiscono LOL!!!!! PR e poi via……

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  • Admin
    25 settembre 2015, 19:51

    foto esplicative.
    La differenza tra chi lavora e chi è lì per farsi bello è nel modo di vestire!

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  • Admin
    25 settembre 2015, 22:58

    profughi o clandestini? ..

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  • Admin
    26 settembre 2015, 00:27

    Bellissimi assessori!

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  • Admin
    26 settembre 2015, 12:22

    oramai il Tamba and friends, sono segna gogna, aria nuova… si si….

    Ma come e’ possibile, pretendere, o illudersi che il popolino non capisca certe manfrine… ma e’ proprio offensivo!!! Se sapevo che ci andava chi se lo perdeva l’occasione di dirlo in faccia, ma come il buon Renzi, oramai, fa tutto di sorpresa, mica si può permettere in confronto !!

    in 55 anni, non ho mai provato disgusto per l’amministrazione comunale… ma questa pur se l ho votato, c’e riuscito alla grande. chi lo avrebbe detto!!!!

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  • Admin
    27 settembre 2015, 12:23

    fateni pulire i torrenti intasati altrimenti li puliscon tutti quelli di casapound che i torpedi dormono

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  • Admin
    27 settembre 2015, 15:56

    una integrazionr ottima tra bambini e profughi da guerre devastanti…ottima iniziativa

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  • Admin
    27 settembre 2015, 20:37

    “Alla giornata hanno aderito 164 studenti”

    Veramente, più che aderire, mi risulta che ci siano stati spintaneamente portati…

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  • Admin
    28 settembre 2015, 13:14

    I ragazzi con le scarpine di tela ed i guantini in lattice..
    I politici con il vestito delle grandi occasioni..

    Per togliere il pattume che gli incivili lucchesi gettano nei fossi ci vorrebbero ben altre tenute da lavoro, sia per sicurezza che per igiene.

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