Mensa cara e scadente, a S. Michele di Moriano parte lo sciopero del panino

LUCCA – Le nuove tariffe del comune di Lucca per le mense scolastiche stanno suscitando non poche proteste: troppo care e cibo scadente. E così i genitori della scuola elementare di S.Michele di Moriano da domani mercoledi 23 settembre, inizieranno lo sciopero del panino. Ovvero i propri figli diserteranno la mensa e si porteranno il pranzo da casa. E questa protesta andrà avanti ad oltranza fino a che l’amministrazione comunale non modificherà la tariffa.

Lo scorso anno il massimo pro capite era di € 4,10 con una soglia minima Isee di 7000 euro, soglia che quest’anno è stata diminuita a 4000 euro.

Quindi che ha un reddito dichiarato al di sotto di 3999 euro è esente, chi ha un minimo di 4000 paga 2 euro a pasto per ciascun bambino, tutti gli altri – e sono la maggioranza – pagano 5 euro a bambino. Se poi usano lo scuolabus la cifra sale a € 350 euro in un anno pro capite. Se la famiglia è numerosa e i bambini sono tre la famiglia si troverà quindi a spendere 15 euro al giorno di mensa ovvero 450 euro al mese per 9 mesi più 350 euro di scuolabus.

Per lo scorso anno scolastico la fascia Isee partiva da un minimo di 700 euro (che era esente), si passava poi alla fascia fino a 12000 euro (ciascun pasto costava € 3,20), fino a € 18.000 si arrivava a € 3,50; gli ultimi due scaglioni erano fino a 21000 di reddito ISEE per 3,80 euro per ciascun bambino e oltre i 21000 euro si arrivava a pagare fino a € 4,10. Un incremento notevole per questo anno scolastico e soprattutto mancano i vari scaglioni di reddito.

Alla scuola di Saltocchio, sempre nella circoscrizione 8 di Ponte a Moriano i genitori hanno raccolto firme di protesta e a giorni saranno consegnate.

“Ciò che chiediamo – spiegano le mamme di S.Michele di Moriano – è che ciò che viene somministrato ai nostri figli in monodosi sigillate, sia qualitativamente e quantitativamente migliore: per alcuni bambini il pranzo monodose è poco, arriva freddo, spesso è sciocco e insipido. A volte – come è accaduto lo scorso anno – non è nemmeno “sano” tanto che tre bambini si sono sentiti male dopo aver mangiato il minestrone di verdura. Il comune chiede più soldi, ma non migliora il servizio. Inoltre viene consegnata la frutta fresca, ma non hanno i coltelli per sbucciarla per cui o la portano a casa o restano a scuola per le “emergenze”. Di due l’una: o il comune abbassa la tariffa o fa mangiare meglio i nostri bambini. La nostra protesta andrà avanti ad oltranza anche perchè chi ha due figli fa prima ad andare in un ristorante per dar da mangiare un primo un secondo e un contorno ai propri figli.

14 commenti

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14 Commenti

  • Admin
    22 settembre 2015, 18:43

    In merito alla qualità non mi esprimo, i miei figli non si lamentano e non ho esperienza diretta. Ma per quanto riguarda la tariffa quanto riportato nell’articolo è assolutamente falso. Infatti come è chiaro anche dalla pagina del sito del comune che trovate qui sotto la tariffa per la mensa è puntuale, ovvero commisurata all’Isee. Con un Isee da 16.000 euro si pagano ad esempio http://www.comune.lucca.it/flex/FixedPages/Common/simul_rist.php/L/IT.

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  • Admin
    22 settembre 2015, 23:06

    Attenzione,esiste anche la lobby delle mense…..genitori vigilate sulla qualita’del cibo dispensato a tutti i nostri figli….

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  • Admin
    22 settembre 2015, 23:18

    Roba da matti avvelenano tutto…compreso il cibo dei nostri bambini..che schifo….

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  • Admin
    23 settembre 2015, 00:06

    questa amministrazione ha aumentato mense, trasporti oltre le tasse varie. Eppure le promesse erano ben diverse. Mio figlio lamenta ogni giorno la qualità del cibo.

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  • Admin
    23 settembre 2015, 00:32

    Argomenti delicato….occorre vigilare…soprattutto Sulla qualita’del cibo

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  • Admin
    23 settembre 2015, 11:03

    Spiace constatare che anche sulla qualità del pasti vi siano interessi,ma questa storia va avanti da anni è l’ora di finirla basta…..non ne possiamo più,il problema non riguarda solo la scuola di San Lorenzo e Ponte a Moriano,ma è esteso a tutte le scuole elementari del Comune di Lucca.

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  • Admin
    23 settembre 2015, 12:06

    La repubblica italiana, checchè ne dica l’articolo 1, si conferma un solido sistema socio-economico fondato sulla “mamma”.

    E’ una cosa che non ha eguali in nessun altro paese europeo, per non parlare dell’America, basterebbe aver messo il naso oltre Filettole o Montecarlo.

    Come si può pensare che la gente un domani sia in grado di misurarsi sul mondo del lavoro, se fin da bambini li si fa crescere in un ambiente ovattato, innaturale?

    Il familismo tutto italiota e l’atteggiamento iperprotettivo (“ah, ma come cucina bene la mì mamma”), non fanno che aumentare l’insicurezza dei figli anziché incoraggiarli a dimostrare a se stessi quanto valgono.

    Ma pensate che i bambini e i genitori dell’Indonesia o di Singapore si perdano in queste menate?

    Cosa pensate che mangino nelle scuole indiane?

    Eppure non mi pare che l’economia indiana sia preda dello “sciopero del panino”, hanno una produttività e un pil che nemmeno nei nostri sogni bagnati.

    Io il signor Monti non lo posso vedere, lui e la sua tecnocrazia plutocrate: ma quando tirò fuori la storia dei “bamboccioni”, aveva ragioni da vendere.

    Vado a caso su wikipedia: in Danimarca, le ragazze tra i 25 e i 34 anni che vivono a casa dei genitori sono appena lo 0,4% (ZERO PUNTO QUATTRO, leggete bene).

    O non vorrete venirmi a raccontare che c’è un GOMBLODDO planetario per avvelenare i bambini delle scuole della piana?

    Stai a vedere che a Lucca c’è una centrale occulta dei neo-malthusiani, ed in questura non se ne sono accorti.

    Fate, fate, lo sciopero del panino: è come se in Cina facessero lo “sciopero della palla di riso e della testa di merluzzo”.

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  • Admin
    23 settembre 2015, 12:09

    CREDO CHE QUESTO E’ UN PROBLEMA CHE RISALE A TANTI TANTI ANNI, A VECCHIE VECCHIE AMMINISTRAZIONI, L’IMPORTANTE E CHE SIA UNA BUONA DIETA FUNZIONALE PER I BIMBI, CHI HA PIU’ FIGLI A CARICO CON UN ISEE ALTO E PAGA TANTO VUOL DIRE CHE L’ISEE SUPERA ALLA GRANDE PERCHE’ PER OGNI FIGLIO A CARICO CI SONO DELLE SGRAVI FISCALI IN DETRAZIONE ALLA PRESENTAZIONE DELL’ISEE PER CUI LA CIFRA DEL PAGAMENTO E’ GIUSTAMENTE PIU’ ALTA. CERTAMENTE NON SI VORREBBE PAGARE NULLA, MA QUELLO E’ IMPOSSIBILE, PERCHE’ DA QUANDO CI SONO GLI ASILI LA MENSA E’ SEMPRE STATA PAGATA

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  • Admin
    23 settembre 2015, 12:59

    il mio nipotino ha iniziato quest’anno la scuola dell’infanzia, all’asilo nido si è trovato molto bene per il cibo e se d’ora in avanti non sarà così io andrò a protestare presso l’ufficio scuola del comune tutti i giorni e a tutte le ore; per levarmi di torno mi dovranno buttare di sotto alle scale oppure sistemare le cose. chi può faccia come me (ho tempo, sono in pensione).

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  • Admin
    23 settembre 2015, 15:41

    Non è la prima volta che sento questa storia sulla mensa della scuola e ho tre figli (24/22/13anni)…già fin dal primo anno di scuola della mia più grande esiste.
    E spesso erano e sicuramente ancora saranno fisime e capricci da pargoletti dalla bocchina fine.
    Non voglio dire che il cibo sia da chef stellati e che soprattutto gli abbinamenti proposti siano ad hoc…ma ripeto: Niente di nuovo…tutto come 20 anni fa.
    La soluzione è stata quella dei genitori autorizzati dalla scuola all’assaggio dei cibi serviti ai figli che a sorpresa si presentano a mensa.
    Tutte le volte che questa cosa è stata fatta i risultati ottenuti dai genitori assaggiatori era nella norma.
    Fino a poco tempo fa questa possibilità esisteva…spero ancora.

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  • Admin
    23 settembre 2015, 18:12

    @PROLETARIO

    Te come al solito parti da de presupposti boni poi spari velle quattro o piu’ cazzate, pisciando puntualmente fori dal vaso!

    Ti si possono solo tessere le lodi alla tua visione utopistica del mondo! Ma ti ci crogioli dentro? Vuoi fare il grande statista cambia mondo? Boooooohhhh.

    Per me o sei un genio o un bischero 🙂
    Ardua la scelta.

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  • Admin
    23 settembre 2015, 20:33

    Ho una bimba in prima ed una in quinta alla scuola elementare di San Michele di Moriano, non comprendo come si possa nell’articolo riferirsi genericamente “ai genitori” come se tutti fossero informati ed a favore della protesta. Ritengo che 5 euro a pasto non siano poi così tanti (per lavoro a pranzo sono sempre fuori e spendo assai di più). Per quanto concerne la qualità stiamo parlando di una mensa non di un ristorante stellato pertanto la qualità non sempre è e può essere alta ma capita che le mie bimbe “da come era buona l’ho preso 2 volte …”. Non intendo partecipare alla protesta e non voglio che altri lo facciano a mio nome.

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  • Admin
    23 settembre 2015, 21:24

    Io non discuto neanche più sulla qualità della mensa ( mitica la frittata con la consistenza gommosa o la pizza “cartonata” ), ma piuttosto respingo il principio che un bimbo, a qualunque fascia sociale appartenga, possa arrivare a pagare ben 5 euro a pasto. All’ ospedale di Lucca, dove consumano il pranzo anche fior di professionisti, il cui reddito non è certo quello di un operaio, si può pranzare alla cifra di 2 euro, con varie portate a scelta e cucina espressa.
    Qui forse interviene l’azienda per abbassare i costi… non si potrebbe ottenere altrettanto nelle mense scolastiche?

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  • Admin
    23 settembre 2015, 21:57

    @ proletario globale e globalizzante o globalizzatore, ma stai farneticando……i Bambini devono essere tutelati senza se e senza ma…

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