Francesconi (Agenda per Lucca): “Il ritardo della politica”

LUCCA, 10 agosto – Proviamo a fare una riflessione sul ritardo della politica rispetto alla quotidianità dei cittadini e alla posizione economica di imprese e attività. La riflessione non può che partire da una semplice analisi del bilancio dello Stato, che altro non è che una rappresentazione numerica della situazione economico/finanziaria della nostra amata Italia.

Ogni famiglia, ogni azienda, ogni singola persona attiva una sorta di bilancio per verificare il suo equilibrio finanziario, le sue disponibilità e le sue possibilità di spesa. Questo non avviene per il nostro Stato che, incurante del suo enorme debito pubblico, continua a spendere più di quanto guadagna. Provate a pensare se ognuno di noi ragionasse in questo modo…anche se non ho i soldi, spendo ugualmente tanto alla fine non può accadermi niente. Impossibile da realizzare e folle nella logica di ragionamento! Siamo ad oltre 2.220 miliardi di euro di debito pubblico, una somma che ormai non entra neppure nella calcolatrice tante sono le cifre che compongono tale numero. Pensate che una piccola impresa (il 90% delle imprese italiane occupa meno di 15 dipendenti) che presenta una posizione debitoria pari ai 2/3 del fatturato annuo è considerata spacciata, non sostenibile da parte del mondo bancario e senza futuro. Il PIL italiano ammonta a circa 1.800 miliardi di euro quindi largamente inferiore al debito pubblico che, riportato ai parametri bancari, significa uno stato finanziariamente spacciato, cotto, senza futuro.

Nella realtà non può essere così, l’Italia non può fallire (dicono…) quindi, possiamo continuare a spendere, possiamo incrementare il debito pubblico, possiamo continuare a strozzare fiscalmente imprese e cittadini, perché la principale fonte di entrate è rappresentata dalle imposte. Non ho mai visto nessun governo assumersi la responsabilità di un reale taglio della spesa pubblica per alleggerire la pressione fiscale e provare, nel giro di almeno 10 anni, ad invertire il trend finanziario cercando di ridurre questo enorme macigno che pesa sulla testa di ogni cittadino. Un tempo era colpa dei governi di centrodestra, troppo attenti a tutelare le loro delicate situazioni giudiziarie, oggi siamo nelle mani del Sig. Matteo Renzi che forte di un nuovo colore politico, di una spinta riformista senza precedenti e di una grande lungimiranza, ci sta’ guidando molto velocemente verso la svolta (come la chiama lui) che a mio modesto parere sembra quasi una inversione di marcia lungo una autostrada.

Facciamo un rapido excursus delle situazioni e delle problematiche che determinano lo stato di una società: ordine pubblico e sicurezza dei cittadini, situazione economica del Paese inteso come tessuto imprenditoriale, assistenza sanitaria, educazione scolastica per la formazione dei futuri adulti, infrastrutture. Analizziamo una ad una queste voci, vedrete che ognuna di queste versa in situazioni drammatiche e quello che preoccupa maggiormente è l’incapacità di saper pianificare una strategia che allenti questa difficile situazione che ogni cittadino deve vivere e subire sulla propria pelle. Caliamoci adesso nella nostra realtà lucchese per capire se almeno qui, da sempre isola felice, mosca bianca della Toscana, le situazioni sono migliori; leggendo i dati presentati dal Sole 24 ore, risultiamo essere una delle peggiori città per quanto riguarda la sicurezza e l’ordine pubblico. Il nuovo ospedale presenta grandi problemi e sembra insufficiente a garantire un’adeguata assistenza alle famiglie lucchesi.

La città affoga in una morsa di traffico ormai insostenibile, ci sono state proposte, veri e propri progetti, finanziamenti garantiti da senatori e viceministri, grandi promesse che, purtroppo, si sono infrante nelle elezioni regionali come pura e semplice campagna elettorale. La nostra economia, un tempo solida e potente, rappresentata da distretti unici nel suo genere (lapideo, calzaturiero, mobili, navale, statuine e cornici ecc.), un commercio fiorente rappresentato da famiglie appartenenti al nostro territorio, un sistema bancario locale legato alla nostra città ed alle sue imprese; un turismo elitario, capace di riconoscere a Lucca un suo valore storico e culturale ma anche paesaggistico, in una atmosfera tranquilla ed elegante.

Oggi tutto questo non esiste più, siamo un’economia monoprodotto, le sorti economiche della nostra città sono legate esclusivamente al settore della carta tissue ed al suo indotto. Intorno a questa situazione si percepisce un grande silenzio, un lassismo che genera preoccupazione nei cittadini, un’amministrazione incapace di comprendere e affrontare adeguatamente i molti problemi della città. Si parla esclusivamente di svendere i patrimoni cittadini (SALT e GESAM), di casette ai rom, di limitare iniziative importanti come il SUMMER FESTIVAL, di come impedire lo sviluppo di un PIUSS, di promuovere in modo ridicolo il turismo lucchese, di delegare ad altri il decoro della città (gli unici interventi sono frutto della sensibilità che la Fondazione CRL ha nei confronti delle nostre bellezze cittadine), di aumentare le tasse locali.

Questo è il grave ritardo tra la politica ed il cittadino, un ritardo che, anche sul nostro territorio, sembra incolmabile, che necessita di un cambio di marcia vero, desiderato dai cittadini ormai stanchi di questa situazione. E’ necessario una svolta, non come quella interpretata dal nostro presidente del Consiglio (Matteo Renzi), ma da un nuovo movimento forte e deciso che venga dalla società civile, capace di impersonare in modo adeguato i ruoli amministrativi, capace di svolgere azioni concrete, con responsabilità e senso pubblico. Solo questo potrà garantire un futuro a noi ed ai nostri figli, garantire un futuro al nostro territorio, alle nostre “mura”, un futuro che sia in grado di ridare quella dignità sociale ed economica che ha sempre caratterizzato la nostra città.

Michele Francesconi

Presidente di Agenda per Lucca

Inserisci il tuo commento

La tua e-mail non verrà pubblicata. compila tutti i campi obbligatori*

Se pubblichi stai dando il consenso alle regole di base , ai termini del servizio e alla normativa sulla privacy
Annulla

.

Newsletter


WP Facebook Auto Publish Powered By : XYZScripts.com