Differenziata a bordo strada al Rogio. Da Capannori export rifiuti direttamente a casa di Tambellini

LUCCA, 22 luglio – A chi non è mai capitato di rimpiangere i vecchi cassonetti della spazzatura nel momento in cui si è verificata la necessità di dover smaltire un bidone di vernice, un elettrodomestico o qualsiasi altro rifiuto particolare che non può essere inserito nei bidoncini della raccolta differenziata? C’è chi dopo qualche imprecazione si mette al lavoro e conferisce i rifiuti speciali alle stazioni ecologiche, poi c’è chi preferisce incivilmente arrangiarsi a sbarazzarsi del fardello dove gli pare più comodo. Sembra incredibile ma accade anche nel territorio del comune di Capannori, il Comune virtuoso “conosciuto in tutto il mondo per la sua politica sulla raccolta rifiuti“, più precisamente in via del Rogio, al confine fra la zona industriale di Carraia e il comune di Porcari.

L’intera via a bordo strada è disseminata di sacchetti della spazzatura abbandonati, mentre alcune piazzole adibite alla raccolta del ‘verde’ vengono utilizzate come vere e proprie discariche dove disfarsi della zavorra rappresentata dai rifiuti particolari. La zona è di grande transito vista la quantità di persone che da tutta la provincia ogni mattina si reca a lavoro nelle numerose aziende della zona, così evidentemente caricarsi in bauliera qualche fastidioso sacchetto che altrimenti non si saprebbe dove mettere, un vecchio televisore o una cucina che ormai ha fatto il suo tempo può sembrare una buona idea. Ancor più singolare il fatto che quanto più la zona viene ripulita, quanto più al mattino seguente le discariche a cielo aperto di ripresentano inevitabilmente.

Situazioni che peraltro verificano anche a Lucca, il cui territorio è ormai anch’esso quasi completamente convertito alla raccolta differenziata, ma con alcune ‘enclavi’ ancora ancorate al passato come ad esempio la frazione Sant’Alessio (dove risiede il sindaco) e dove anche dal Comune “conosciuto in tutto il mondo per la sua politica sulla raccolta rifiuti” non si esita a fare un viaggetto per liberarsi dei rifiuti in eccesso. L’ultima segnalazione (vedi galleria) fra le tante è arrivata qualche giorno fa direttamente sul profilo facebook del sindaco Alessandro Tambellini, con un cittadino che ha fotografato rarissimi cassonetti della spazzatura fatti oggetto di deposito rifiuti indiscriminato, fra i quali ovviamente non poteva mancare il virtuoso sacchetto marchiato Ascit.    

6 commenti

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6 Commenti

  • Admin
    22 luglio 2015, 19:04

    stamani andando a lavoro era dietro uno dei camioncini per la raccolta della carta.

    credo che, causa vento e velocità, abbia perso per strada almeno 2-3 kg di roba

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  • Admin
    22 luglio 2015, 20:23

    Quando rimpiango i cassonetti?
    MAI!!!
    Mi piacerebbe soltanto che la raccolta porta a porta dell’organico specie con questo caldo venisse fatta almeno 3 volte alla settimana.
    Tenere il pattume che marcisce in casa non è piacevole.
    Ma in qualche modo ho trovato soluzioni valide per superare il problema.
    Comunque…mai più cassonetti.
    Molto molto meglio così!!!

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  • Admin
    23 luglio 2015, 03:21

    Macché comune virtuoso! La raccolta porta a porta in salsa capandorotta è anche peggiore di quella in salsa Sistema Ambiente. Costi mostruosi, assunzioni a sfare. I cittadini la pagheranno. L’ambente la sta già pagando.

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  • Admin
    23 luglio 2015, 10:51

    La raccolta va fatta coi cassonetti. Il porta a porta è più oneroso per le tasche dei contribuenti. L’ abbandono dei sacchetti a bordo strada o nei campi, fino a qualche anno addietro non si vedevano. Grazie a questa iniziativa scellerata, il sudiciume la fa da padrone. Basta girare per rendersene conto.

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  • Admin
    23 luglio 2015, 13:32

    bravo Manfredi,
    belli i cassonetti stracolmi, con i sacchetti rotti a fianco e per la via.
    Se dovessero rimetterli spero si ricordino di te e della tua finestra di camera o di cucina, del bagno no perchè l’effetto sarebbe meno evidente.
    La gente “precisa” che lascia il suo sudiciume dove c…. gli pare c’è sempre stata, come quelli che nel compitese si adoprano a bruciare l’erbetta tagliata e le potature.

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  • Admin
    23 luglio 2015, 20:53

    Oh MANFREDINI…
    Dal luglio dell’anno scorso un c’ho più davanti casa i cassonetti.
    Non più discarica a cielo aperto.
    Non più tarponi grossi come gatti intorno.
    Non più tanfo d’immondizia dalle finestre.
    Non più gente a tutte l’ore ,specie di notte, anche da fuori provincia a scarica’ rifiuti di tutti i tipi anche tossici e pericolosi.
    ( e poi l’ultima bolletta m’è costata meno della precedente,eh no!)

    MAI PIÙ… MAI PIÙ CASSONETTI!!!

    Se te li vuoi e mi fai sape’ dove stai, dico a quelli di Sistema Ambiente di fare un parco cassonetti sotto casa tua.
    Così visto che ti garbin te li godi un po’!

    RISPONDI

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