M5S: referendum per uscire dall’Euro, si può firmare anche a Lucca

LUCCA, 27 dicembre – Il Movimento 5 Stelle di Lucca fa sapere che da luned’ 22/12/2014 è aperta presso gli uffici del Comune di Lucca la raccolta firme per la proposta di legge costituzionale di iniziativa popolare per indire un referendum sull’uscita dell’Italia dall’euro.  

La raccolta firme si svolgerà presso gli uffici della Segreteria Generale a Palazzo Santini (via Cesare Battisti) fino a giugno 2015 negli orari 09-13 il lunedì, mercoledì e venerdì e negli orari 09-13 e 15-17 il martedì e il giovedì.

@loschermo

51 commenti

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51 Commenti

  • Admin
    28 dicembre 2014, 17:11

    Quindi domattina si può andare a palazzo Santini in comune per firmare contro l’euro o almeno per fa vedere all’ europa che siamo stufi della sua politica

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  • Admin
    29 dicembre 2014, 13:00

    C’è qualcosa che non capisco. Ieri passavo per il centro e ho visto un banchetto del M5S per raccogliere le firme. Mi aspettavo di vedere la Giorgi ad autenticare le firme, ma con mia sorpresa vedo invece una consigliera comunale del PD,si dice che parte del M5S ha trascorsi PD, ma questo sembra avvalorare.

    RISPONDI
  • Admin
    29 dicembre 2014, 17:56

    ho sentito parlare di un referendum per raddoppiare il valore del denaro e per ringiovanire tutti di 10 anni. Dov’è che si firma?
    Grazie

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  • Admin
    29 dicembre 2014, 22:45

    “M5S: referendum per uscire dall’Euro, si può firmare anche a Lucca”.

    In realtà si raccolgono firme per una proposta di legge costituzionale che renda possibile un referendum su queste materie. La legge costituzionale dovrebbe poi essere approvata in doppia lettura dal parlamento, con la possibilità di un referendum confermativo ove non si raggiungessero le maggioranze richieste. A quel punto, sarebbe possibile cominciare a raccogliere le firme per questo referendum.

    Trovo che il titolo e il manifesto costituiscano una leggera semplificazione della realtà. Ma appena appena….

    Inoltre, visto che ci sono già dei “cittadini” M5s in Parlamento, perché non presentano direttamente la legge di modifica costituzionale in questione? Che bisogno c’è di raccogliere le firme, a parte fare un po’ di scena e portare qualche click in più su qualche sito?

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  • Admin
    29 dicembre 2014, 22:45

    Certo è strano che proprio la consigliera PD che in consiglio comunale ha fatto di tutto per affossare la proposta dei comitati per riavere i giusti posti letto al Campo di Marte, sia poi collaboratrice del M5S che per quei posti letto aveva appoggiato i comitati. A che gioco giochiamo?

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  • Admin
    29 dicembre 2014, 22:47

    Meno male che il martedì e giovedì si può votare anche in Comune.

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  • Admin
    30 dicembre 2014, 13:47

    Ma Renzi e il PD lucchese sono contenti che una consigliera del loro partito aiuti il M5S proprio su un argomento sul quale Renzi era stato netto. Mi sembra una contrddizione palese, forse Bambini o Tambellini potrebbero mettere le cose in chiaro.

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  • Admin
    30 dicembre 2014, 16:42

    Io e il meetup degli attivisti di Lucca garantiamo sulla nostra assoluta estraneità al Partito Democratico.
    La presenza della consigliera Mercanti al banchetto è dovuta unicamente alla mancanza di collaborazione della consigliera Giorgi che mai abbiamo visto partecipare alle nostre iniziative e da cui negli anni abbiamo più volte preso le distanze, anche a causa del suo mancato rispetto dei valori del moVimento, come la lealtà e la trasparenza.
    Chi vuole andare a firmare in comune lo faccia pure, ma si chieda come mai questa sedicente portavoce non riesce ad organizzare nemmeno una raccolta firme.
    Una cittadina.

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  • Admin
    30 dicembre 2014, 21:02

    @ Laura e il suo meetup, sarà che siete estranei al PD, tutti ormai sanno che la vostra ex consigliera proveniva dal PD e ora a certificare avete una consigliera del PD a quanto pare con l’accordo del suo partito. Fate 2 conti e vedete cosa torna.

    RISPONDI
  • Admin
    30 dicembre 2014, 22:05

    Moneta comune o meno, questo continente ha solo 2 opzioni davanti.

    Cooperazione o concorrenza fra stati e guerra.

    La prima porta a regole comuni, armonizzazione delle regole, diritti, doveri, tassazione, e quant’altro.

    La seconda porta a guerra monetaria, dumping salariale, guerra fiscale a chi fa pagar meno tasse, sottraendo risorse per il funzionamento degli stati, che confluiscono nei paradisi fiscali.

    Gli italiani vogliono l’autarchia ? svalutazione competitiva ?

    avranno l’embargo per rappresaglia (e io rido), e varie ritorsioni, dazi, e quant’altro.

    Non é in gioco solo una moneta. Di quella potrei pure fregarmene. E quello che viene dopo che é interessante. E in gioco ben altro.

    L’Italia subirà cio’ che ha subito la Svizzera col tetto alla circolazione dei lavoratori europei, non qualche brutto e cattivo magrebino, ma italiani, francesi, tedeschi e compagnia. Ritorsioni. Il blocco del programma Erasmus.

    L’Italia subirà di peggio, proprio perché facente parte dell’Unione diversamente dalla Svizzera. E io approvo.

    Anzi, non vedo l’ora. Gli stati europei, qualora l’Italia si permettesse un tale spregio nazionalista, merita l’embargo, il boicottaggio totale dei prodotti italiani e molto altro. Me ne faro’ promotore.

    Un siffatto paese merita di diventare un cimitero-prigione, a causa di se stesso ovviamente.

    Federarsi coi paesi virtuosi sarebbe stata la sola cura ai cancri italiani.

    L’autarchia accentuerà i suoi mali.

    Ma avanti cosi’, voglio vedere dove va la vostra penisoletta li. La detesto sempre più′. Tanto io non ci abito più′, che mi frega.

    Propongo :

    1 blocco totale del movimento degli italiani in Europa, studenti, lavoratori, tutti a calci rispediti a sud delle alpi, se imparentati con qualche lirista, nazionalista de facto.

    Vi fanno schifo spagnoli, tedeschi, inglesi e francesi ? sarete ripagati con la stessa “moneta”.

    2 embargo

    3 blocco dell’energia erogata all’Italia fino a quando non cede all’annessione. L’indipendentismo é solo una diversa forma di razzismo. Il rifiuto di una casa comune. Per supponenza, o stupidità.

    Quando poi il paese sarà diventato più′ o meno come la Corea de Nord, e verrete a implorare, vi mostreremo il volantino del referendum sull’euro.

    Della moneta chi se ne frega, potete pure tenervela la cacchio di lira ridicola. Usciti dall’Euro sarete cacciati dall’Unione, come monito per evitare che altri facciano altrettanto. Sappiatelo questo.

    Resta il fatto che é un rifiuto del comunitarismo e della cooperazione, e una forma di nazionalismetto de 2 soldi.

    Nessuna federazione può′ esistere con 100 monete diverse. Nessuna federazione é infatti mai esistita in tal maniera.

    P.S. mi affretto a chiedere la cittadinanza locale e a rinunciare a quella italiana, e poi potranno pure rispedire in Italia i vostri figli e nipoti che lavorano nel continente, chissà come avranno voglia di ringraziarvi del vostro agir patriottichetto ridicolo.

    A morte la patriette. Viva la patria europea.

    Ci vuole un Garibaldi continentale che annetta l’Italietta con le buone o con le cattive, per curarne i mali e le perversioni.

    Dare all’Italia la cura salutare che é stata data al meridione con l’Unità d’Italia é un imperativo.

    Unità d’Europa o muerte.

    Siete dalle stessa parte sbagliata della storia degli allora nemici di Garibaldi e Mazzini.

    L’Europa unita come alternativa all’impero americano.

    Un continente che ha il PIL più′ alto del mondo nell’insieme deve essere unito, qualsiasi sia il prezzo.

    E finalmente avere il rispetto che merita di fronte alla potenza americana e cinese.

    Non si scherza con l’Europa cari Yenkee.

    Noi abbiamo inventato il mondo. E ne torneremo protagonisti.

    Nella futura guerra di secessione europea, ho già prenotato l’uniforme nordista.

    Buona svalutazione.

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  • Admin
    30 dicembre 2014, 23:43

    Evitando sterili polemiche, colgo l’occasione per fare a tutti i Lucchesi di buona volontà un augurio per il nuovo anno.
    Perché il nuovo anno sia portatore di pace merito costanza professionalità collaborazione che sono fortemente necessari per ripartire con una nuova società.
    Di una nuova politica e di una società diversa c’è una profonda necessità . Mi auguro che spariscano i “quaquaraquaqua”, i “metti zizzania e tutti coloro che mostrano non avere “buona volontà”. Conto in un popolo attivo e consapevole dei propri diritti e doveri e conto su una società in cui il merito prevalga e in cui esista il rispetto per se stessi e per gli altri

    RISPONDI
  • Admin
    30 dicembre 2014, 23:55

    “Mancanza di collaborazione”? Laura, io non so chi ti ha detto questo, ma la Giorgi ha dato la sua disponibilità per l’autenticazione delle firme raccolte. Così come dopo le dimissioni della Rosellini affermò la propria disponibilità nel presentare in CC atti preparati dal gruppo della stessa. Non saremo bravi ad organizzare un banchetto per la raccolta firme, ma di certo non raccontiamo cose false o per sentito dire.

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  • Admin
    30 dicembre 2014, 23:57

    3 motivi perchè Il referendum è solo un’enorme presa in giro per fare presa sui cittadini
    1) Lo slogan “Fuori dall’euro” è forviante, non si esce dall’euro con questo referendum. La costituzione parla chiaro, non è legittimo un referendum per ratificare i trattati internazionali ne le leggi fiscali.
    2)anche nel caso in cui fossero raccolte le firme necessarie (800.000), la camera approvasse in doppia lettura il referendum esso non avrebbe nessun valore, vuoi per il motivo di cui sopra, vuoi perchè un referendum “consultivo” altro non sarebbe che un costosissimo sondaggio (dai 150 milioni ai 300 milioni di euro) per sapere se i cittadini sono d’accordo o no su l’euro.
    3 Dare la colpa all’euro perchè c’è la crisi è come dare la colpa alle auto se c’è traffico e non hai cittadini che ne abusa l’uso.
    Quindi il M5S sia onesto e spieghi al cittadino cos’è realmente questo referendum, solo un’enorme perdita di tempo.

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  • Admin
    31 dicembre 2014, 01:42

    I consiglieri ed i funzionari comunali avrebbero il dovere di incentivare le iniziative di democrazia popolare promosse dai cittadini.
    Gli attivisti in Movimento di Lucca, che erano al banchetto, colgono l’occasione per ringraziare nuovamente la consigliera Mercanti per la disponibilità e il senso civico dimostrato, pur contro le posizioni concettuali del suo partito.

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  • Admin
    31 dicembre 2014, 03:02

    l MU di Lucca, che ha organizzato il banchetto per la raccolta firme per la proposta di legge costituzionale, ringrazia la consigliera Mercanti per aver certificato le firme raccolte domenica scorsa.
    Senza di lei la raccolta non sarebbe potuta esser fatta. La sua presenza non era in veste politica ma molto semplicemente in veste istituzionale in quanto fra i diritti-doveri di un consigliere comunale vi è quello di essere un certificatore autorizzato per le raccolte firme. Nessun apparentamento politico, quindi, soltanto una persona che ha svolge fino in fondo il suo ruolo trascendendo dal colore politico di chi fa la richiesta, visto poi che il M5S non ha più consiglieri comunali che si adoperano sul territorio.

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  • Admin
    31 dicembre 2014, 16:00

    @Pietro

    In realtà, il ragionamento del MoVimento è fondato. Come spiegavo prima, non raccolgono firme per un referendum sull’Euro (che non è ammesso dalla costituzione). Raccolgono firme per una legge costituzionale di iniziativa popolare che renda possibile il referendum. Solo dopo l’approvazione di questa legge (con doppio passaggio parlamentare e possibile referendum confermativo), potrebbe cominciare la raccolta di firme vera e propria per il referendum.

    Quindi, fra l’altro,firmare per questa proposta di legge non vuol dire necessariamente essere contro l’euro. Potrei tranquillamente essere d’accordo sull’opportunità politica che i cittadini siano consultati sulla permanenza o meno nell’Euro ed essere al contempo a favore della permanenza stessa. Si chiamerebbe “democrazia”.

    Però bisognerebbe spiegare bene le cose. Detta così è una mezza truffa. E’ molto più facile semplificare a forza di slogan, di “clamoroso”, di “asfaltature”, di “clicca qui”, di “fate girare”, ecc. ecc.

    RISPONDI
  • Admin
    31 dicembre 2014, 16:08

    La sovranità monetaria per svalutare, ovvero nazionalismetto da due soldi.

    Avanti con l’annessione dell’Italietta. Per curarne i mali.

    Farete la fine dei sudisti durante la guerra di secessione americana.

    Tranquilli che il buccellato non rischia.

    P.S. giusto per informazione anche con l’euro si può′ svalutare, basta ricattare quel paese refrattario per storiche paranoie. E i mezzi per ricattarli ci sono. Eh se ci sono. Il nazionalismo valutario é una vana, illusoria scorciatoia.

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  • Admin
    31 dicembre 2014, 17:56

    @ Pietro allora vai domenica prossima pomeriggio in via Beccheria, ci trovi i no euro e la loro amica del PD, così gli spieghi e vedi di convincerli.

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  • Admin
    1 gennaio 2015, 11:33

    @ per Laura Rocci, ma domenica prossima siete ancora con la consigliera del PD?

    RISPONDI
  • Admin
    1 gennaio 2015, 15:31

    Al di là di tutte le dotte disquisizioni sulla sovranità monetaria, sulla effettiva utilità dell’uscita dall’euro eccetera eccetera, io continuo a ribadire che l’unico referendum veramente utile sarebbe quello per raddoppiare il valore del denaro (in qualsiasi valuta).
    Ad esempio: se io ho € 100, in seguito a questo referendum, raddoppio il valore e ho € 200. Semplice no?
    È possibile sapere perché in questo sfortunato paese non si riesce a prendere un provvedimento così semplice?
    Pensate a che vantaggi si avrebbero per l’economia! Con un po’ di coraggio si potrebbe poi pensare ad un referendum per triplicare, o addirittura quadruplicare il valore del denaro… Ma in questo paese di lobbisti e banchieri non si farà mai!

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  • Admin
    1 gennaio 2015, 15:42

    L’uomo comune deve imparare a sfruttare la globalizzazione a proprio vantaggio, come fa il capitale, che ha meno vincoli geografici del padre di famiglia operaio.

    Per questo é importante la libera circolazione delle persone, se non per gli altri, per se stessi, per essere liberi noi di andare dove vogliamo, e sfruttare le diverse legislazioni, come fa il capitale. La vita é una sola e breve, fatti furbo, sfrutta la globalizzazione anche tu. Sfrutta il welfare dei vari stati europei così’ come il capitale sfrutta te e gli altri, é un tuo diritto vivere. Il capitale non é un animale mitologico, é fatto di persone in carne ed ossa, non lasciare che solo loro abbiano tale privilegio.

    Vai dove va il denaro, segui il bianco coniglio, segui il soldo. Non fare il comunista antimaterialista, rivendica invece il diritto al benessere materiale e culturale. Accetto il progresso liberatore dalla fatica e privazione, dall’alienazione del lavoro, combatti la dottrina lavorista, tanto quella di destra che quella del sindacato, che vuole che tu lavori di più′, quando quello di cui hai bisogno non é il lavoro, ma i soldi che ne derivano, e per cui vieni sfruttato.

    Abbraccia la tecnologia automatizzante e la schiavitù dei robots, e rivendica i dividendi che derivano dalla enorme produttività da automazione, che polarizza la ricchezza. Quella ricchezza é anche tua, pretendila !

    Per fare questo bisogna pero’ accettare il fatto che lo stanzialismo é stato una parentesi dell’umanità e torneremo li dove siamo partiti, al nomadismo. In nuove forme.

    Già oggi milioni di persone che lavorano al computer, vivono in remoto, portandosi dietro il lavoro sul proprio computer. I nomadi digitali sono milioni e sempre più′ numerosi, necessitano solo di un computer, energia elettrica e internet.

    Lo stanzialismo é un vincolo, una costrizione che farà sempre più′ parte del passato. Quello che non può′ essere fatto da remoto, sarà affidato alle macchine, ai robots industriali, all’automazione.

    Prendere uno stipendio svizzero, essendo residente alla Canarie, andando a trovare la famiglia a Roma e New York ogni tanto, l’amante a Cancun, l’amico di infanzia à Tokyo.

    Liberatevi dalla gabbia geografica, non serve essere ingegneri informatici. Pubblicità online, fotografia, e-commerce, webdesign, giornalismo, traduzione e molto altro, tutto questo può′ già essere fatto da remoto, e tanti lo fanno. Sulla rete gli esempi si sprecano, basta cercare su google, remote working, nomadismo digitale, digital nomads, ecc. Serve un cambio di paradigma. Non é semplice, ma può′ essere fatto.

    Se il capitale si sposta come uno sciame dove più′ gli conviene, pretendete di poter fare lo stesso, pretendete di non dover fare visti, pretendete l’armonizzazione e la cooperazione, pretendete di poter andare la dove va la ricchezza anche voi.

    Sfruttatela la globalizzazione, non c’é nessuna legge che dice che dovete subirla. Basta finirla con velleitarietà quali le “radici”, che hanno gli alberi, immobili, la sciocca “patria” che non avete scelto voi e sorella stupida del nazionalismo, e “l’identità” che é relativa.

    E se proprio non potete fare a meno delle colline dove siete nati, potete sempre fare una videochiamata all’amico a Matraia di tanto in tanto, o prendere un volo low cost.

    Nostalgia e paura dell’ignoto e del cambiamento sono i vostri peggior nemici.

    Nel futuro il nomade digitale non sarà solo, potrà spostarsi con l’intera famiglia, o piccole comunità, i suoi figli studieranno via piattaforme di e-learning così avanzate che oggi non possiamo nemmeno immaginarle. Il pianeta intero sarà la sua patria e il suo giardino.

    La tecnologia e il progresso faranno dell’uomo incolto, rude, ignorante e stanziale un perfetto cosmopolita.

    Basta saper aspettare.

    Non arrenderti e non credere che una tale vita sia prerogativa dei ricchi, io non sono ricco, non ho un euro in banca, ne beni immobiliari, forza, ribelliamoci e trasformiamo il nostro sogno in realtà, diventiamo proletari globali e rivendichiamo quel che ci spetta.

    Solo allora saremo veramente liberi. Se non puoi andare dove vuoi quando vuoi, non potrai mai dirti uomo libero. Altrimenti, accetta il fatto che sei, di fatto, uno schiavo, salariato, ma schiavo. Perché non puoi scegliere. E chi non può′ scegliere, non é veramente libero.

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  • Admin
    2 gennaio 2015, 12:59

    Qui qualcuno dice le bugie, un tal Andrea Francesconi dice che il M5S di Lucca non ha più consiglieri comunali sul territori, un altro Fausto Ori, ci dice che la consigliera Giorgi è disponibile ad andare a certificare le firme. Domando a Francesconi, ma alla Giorgi lo avete chiesto se è disponibile a venire o no?

    RISPONDI
  • Admin
    2 gennaio 2015, 19:05

    @LERCIO…. La risposta è semplice: il sottoscritto può anche aver detto il falso (non mi guarderei più allo specchio!),mentre il signor Andrea Francesconi nella frase “visto poi che il M5S non ha più consiglieri comunali che si adoperano sul territorio” evidenzia la non conformità alla verità.

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  • Admin
    2 gennaio 2015, 19:51

    la domanda di lercio mi pare interessante, se la Giorgi vi ha offerto di venirvi ad autenticare le firme perchè preferite una del PD? Poi vorreste i nostri voti? Ormai siete al declino e debbo dire che fate di tutto per perdere quel poco di fiducia che qualcuno poteva avere in voi.

    RISPONDI
  • Admin
    2 gennaio 2015, 20:12

    Basta ciance! Torniamo ai dobloni. E facciamo che un doblone vale 100 €. Reddito minimo garantito per tutti di 1000 dobloni al mese. Vedrai come sparisce la crisi! Ho grande fiducia nel M5S e sono sicuro che questa iniziativa passerà!

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  • Admin
    3 gennaio 2015, 04:31

    @Garibaldino.
    Giusto il paragone fra il meridione in Italia e tutta l’Italia in Europa, però le sembra che l’unità d’Italia in 150 anni abbia risollevato il meridione?
    Quello che ho visto io sono stati i cospicui regali alle mafie e più che altro un immensa emigrazione di lavoratori al nord che ha fatto la fortuna degli imprenditori del nord, unita ad un profondo odio per i meridionali.
    Stesso odio che l’Europa sta allestendo per noi.
    Infatti i politici tedeschi e dei paesi del nord stanno raccontando ai propri cittadini -che con i minijob prendono 400€/mese- che la colpa della loro difficoltà è dei fannulloni del sud, mentre questi “fannulloni” hanno sempre pagato tutti i debiti esteri privati e pubblici.
    Altro che unità europea, qui si rischiano forti tensioni internazionali con i ns. vicini!
    Quando i cittadini italiani si renderanno conto che le sinistre li hanno ingannati facendo il gioco del più bieco neoliberismo della UE, puro capitalismo di rapina, fra i quali il nefasto ingresso nell’euro, saranno guai.

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  • Admin
    3 gennaio 2015, 10:15

    Sbagliato nel merito e impossibile da realizzare,una buffonata

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  • Admin
    3 gennaio 2015, 10:36

    Uscire dall’euro:
    come ogni scelta ci sono delle conseguenze GARIBALDINO CONTINENTALE ha espresso le conseguenze “negative” (magari tragiche ma realistiche) a cui aggiungo che quando che quando il paese sarà collassato, con pochi soldi, dall’estero compreranno quello che vogliono in Italia.
    Ma se usciamo dall’euro quali sono le conseguenze positive?

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  • Admin
    3 gennaio 2015, 11:58

    http://www.ilsole24ore.com/…/l-italia-paese-saldo-215635.sh…

    Prima di firmare, è bene leggere questo articolo pubblicato su IL SOLE 24 ORE. Chiarisce molte le idee.

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  • Admin
    3 gennaio 2015, 18:14

    Ma si firma solo contro l’euro o si pole anche sceglie la moneta alternativa?
    Si,perche’ io voterei per il tallero.
    Ahi ahi Valentina… se lo viene a sape’ il Tamba ti mette dietro la lavagna in ginocchio sui ceci.

    RISPONDI
  • Admin
    3 gennaio 2015, 20:22

    Sig. CUNA, lei si fida del quotidiano di Confindustria?
    Non le viene il sospetto che l’articolo che cita sia scritto da persone “interessate”?
    L’ho letto, e ho visto un sacco di numeri tirati là a casaccio, 20% , 5% senza alcuna giustificazione.
    Un elenco di tragedie e di moniti.

    Se ha la possibilità e la voglia di chiarirsi le idee per davvero, legga “il Tramonto dell’Euro” del prof. Alberto Bagnai (Docente universitario a Pescara e noto divulgatore).

    Lì troverà spiegate le semplici leggi dell’economia della domanda e dell’offerta, il significato della moneta, chi la produce e perché, tutte semplici spiegazioni non complottiste e supportate da NUMERI E DATI del FMI et alii che le chiariranno il motivo per cui l’imposizione di una moneta unica a economie diverse è disastroso per quelle più deboli ed è espressione del più estremo liberismo (capitalismo di rapina).
    Oppure Anschluss di Vladimiro Giacché, dove si spiega per filo e per segno il processo di annessione della ex RDT alla Germania Ovest, con l’imposizione immediata alla ex RDT del marco tedesco occidentale. Risultato: aziende della ex RDT svendute a 1 marco a aziende della RFT, licenziamenti di massa e folle emigrazione dall’est all’ovest.

    Invece di leggere articoli fini a se stessi, informiamoci meglio, troveremo delle verità che non ci saremmo mai aspettati.

    RISPONDI
  • Admin
    4 gennaio 2015, 00:10

    Bagnai…ahahahah

    Un ciarlabuffone la cui motivazione é solo il nazionalismetto manco tanto ben nascosto. Rivendicazioni orgogliose, patria, identità, sovranità, tutte cacchiate per gente patetica, nostalgica, collerosa, esterofobica e ignorante, ma che ti aspetti da un popolino di provincialotti rozzi e incolti. Lo dico da proletario nullatenente. Quindi parlo della mia gente, gente che conosco bene purtroppo. Un popolo di disadattati del villaggio globale. Impauriti che reagiscono allo scombussolamento della globalità, da bravi reazionari minorati che non si sanno adattare. Che stavano bene quando si stava peggio ahah, nella splendida gloria autarchica e sovrana, che fa rima con p******.

    io Bagnai non solo l’ho letto, ma l’ho pure ascoltato e guardato. Poverino.

    Si si andati dietro a Bagnai vai, insieme a tutta la destra e i suoi amici comunisto-nazionalisti utili idioti. Che aberrazione la sinistra nazionalista, e tutti quegli pseudo post-partitici infiltrati nel M5S che vengono in massa da rifondazione, Italia dei valori e partiti perdenti affini. E che cedono alle lusinghe della nazione che tutto può′, a deliri identitari, di stupide patrie che non esistono, finzioni geografiche dell’uomo.

    Traditori del binomio inscindibile che é sinistra : internazionalismo.

    Povero Marx, povero Trotsky, povero Spinelli.

    Si si, avanti con l’autarchia, la sovranità e fregnacce varie, dentro i baltici, fuori l’Italia. Vi manca solo il Kim Jong Un de noantri, poi state apposto.

    Poi francamente, bellini i compagni che si danno all’elogio dello stato-nazione si ma dana, mi ricorda un po’ il percorso di un certo Benito, l’uomo più′ immondo di questa terra, traditore infame dell’internazionalismo.

    Il nuovo fascio dei fasci inconsapevoli avanza. Aspettando Piazzale Loreto 2.0

    Tornateci pure alla lira, che poi quando torno in Italialand vengo a comprare le vostre belle villette ai saldi al mercato del Carmine.

    Auf Wiedersehen, au revoir, good bye, anzi, good BUY !

    RISPONDI
  • Admin
    4 gennaio 2015, 09:13

    Ennesima sceneggiata dei cinquestelle per un referendum sbagliato e tra l’altro,impossibile

    RISPONDI
  • Admin
    4 gennaio 2015, 17:29

    @Precisino
    Il referendum consultivo è ammesso dalla costituzione, fu fatto nel 1989 per l’entrata dell’Italia nel trattato di Maastricht.
    In quel preciso momento era compito della politica descrivere bene la valenza del trattato e la convenienza di rimanere nello stesso, ma se vogliamo continuare a farci passare da volta gabbana.. ben venga anche l’uscita dall’euro

    RISPONDI
  • Admin
    5 gennaio 2015, 15:26

    Allora Pietro sei riuscito a convicerli?

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  • Admin
    5 gennaio 2015, 19:03

    Ha ragione Alcor: Il Sole 24 Ore non è attendibile..
    Se volete veramente informarvi sull’euro leggete: “L’Euro: un complotto rettiliano”.
    Lì è spiegato chiaramente come si tratti di una strategia mirante a scardinare le fondamenta stesse della civiltà occidentale.
    L’unica è tornare a prima dell’euro: ai dobloni oppure, meglio ancora, ai sesterzi.

    RISPONDI
  • Admin
    5 gennaio 2015, 19:43

    Io sarei per firmare, non tanto per uscire dall’ euro, ma per cercare di smuovere il governo da questa sottomissione alla germania. La germania ci sta massacrando e dobbiamo reagire, la minaccia di uscire dall’ euro dovrebbe gia esser sufficente ad ammorbidirli, però ci vuole un governo serio ed autorevole, votato dai cittadini.

    RISPONDI
  • Admin
    5 gennaio 2015, 19:57

    Nando ieri ero dentro Lucca, in via Beccheria c’erano quelli della Lega. Dovevano convincermi loro

    RISPONDI
  • Admin
    5 gennaio 2015, 20:13

    ma che bella pensata…usciamo dall’euro e andiamo direttamente a vivere nel nord Africa…

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  • Admin
    6 gennaio 2015, 23:27

    TALLERO !!! (del Granduato di Toscana…ocche”?!?)…
    ….O MORTE!!!

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  • Admin
    7 gennaio 2015, 01:29

    @Nicola.
    Sarcasmo simpatico il suo, ma fondamentalmente stupido.
    Io ho consigliato di leggere il libro di un prof. Universitario che le cose le sa, lei a quale bar Sport fa riferimento?

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  • Admin
    7 gennaio 2015, 11:29

    Firmiamo per dare un segnale ai burocrati europei con stpendi da centinaia di migliaia di euro.

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  • Admin
    7 gennaio 2015, 14:16

    @Garibaldino Continentale.
    Avrà anche letto Bagnai, che è prof. Universitario e cita lavori di economisti di livello mondiale che hanno previsto il disastro cui ci sta portando la moneta unica, ma evidentemente non lo ha capito.
    Invece di dire fregnacce assortite, perchè non discute nel merito?

    Io spero solo una cosa: che chi sputa fango sugli antieuro tanto per sentito dire sia almeno in buona fede, e sia succube suo malgrado delle idee imperanti false che stanno portando l’Italia e l’Europa (non la UE, ma quella dei popoli) verso il baratro economico, che precede la guerra.

    Che Dio perdoni voi che siete così superficiali e poco responsabili e noi che non riusciamo a convincervi dell’errore madornale che stiamo commettendo.

    Su tutti coloro che invece le cose le sanno molto bene e tuttavia continuano a diffondere menzogne gravissime – per interesse personale o per vigliaccheria – che produrranno immani tragedie e sofferenze alle persone più umili non mi pronuncio, la giustizia umana forse non li raggiungerà, ma da quella divina non avranno scampo.

    Vi prego solo di informarvi, di leggere libri, di studiare, di ragionare, di frequentare blog e di non fermarvi alla lettura dei media che dicono solo ciò che interessa ai loro padroni, compresa la tv.
    Mettetevi iin gioco, mettete in discussione le vostre certezze, prendete le distanze dalle tifoserie.
    Fatelo per i vostri figli, che dovranno vivere nel futuro -tetro- che stiamo loro allestendo, non avendo fatto tesoro per niente di ciò che la storia ci ha insegnato.

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  • Admin
    7 gennaio 2015, 15:48

    @ALCOR
    io non mi offendo mai, neanche quando mi danno dello stupido.
    Ci tengo solo a precisare che il complotto dei Rettiliani è una cosa molto seria. Mario Draghi, Angela Merkel e moltissimi burocrati europei sono rettiliani.. L’euro è uno strumento nelle loro mani, ed è per questo che il referendum viene boicottato dai poteri forti.
    Il ritorno alla lira però è solo un’illusione. Come ho già detto, l’unica soluzione e il ritorno ai sesterzi.

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  • Admin
    8 gennaio 2015, 17:33

    @Nicola.
    Le auguro di tutto cuore di avere ancora un giorno – quando la verità le sarà chiara finalmente – tutta questa voglia di fare sarcasmo da due soldi e di affermare sciocchezze.
    Davvero, glielo auguro di tutto cuore,
    Buona fortuna.

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  • Admin
    8 gennaio 2015, 21:06

    Qualcuno può seriamente dubitare del fatto che Mario Draghi sia rettiliano?
    https://www.youtube.com/watch?v=KkEM7I-UDjk
    altro che sarcasmo! Poveri noi…
    Caro Alcor, anch’io sono contrarissimo all’euro. Ma sono anche abbastanza lucido da capire che l’auspicato ritorno ai sesterzi non avrà mai luogo. Rettiliani e Gruppo Bilderberg ci tengono in pugno…

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  • Admin
    9 gennaio 2015, 01:03

    @alcor

    Ma allora non vuoi proprio capire ?

    A me stanno benissimo le cose così’ come stanno.

    Capisco che per chi vede la propria vita nello stanzialismo, nel nascere, vivere e morire nel solito paesino, sia frustrato.

    Tuttavia lo stanzialismo non é nella natura umana, non siamo nati stanziali, ma nomadi. E al nomadismo torneremo, in forma tecnologica.

    Preso atto di questo, quello che faccio e fare esattamente quello che fa il capitale, ma da proletario, sfrutto ogni nazione a mio vantaggio, e quindi della libera circolazione mi giovo. Parlo 4 lingue, non ho di questi problemi geografici.

    Non ho famiglia ne figli ne casa di proprietà, ne capitali, niente fastidiose radici che mi legano ad un luogo.

    Se viene meno la moneta comune, con il conseguente crollo delle istituzioni comunitarie, viene meno la mia libertà di delocalizzare me stesso con la stessa facilità che mi é concessa adesso.

    L’automazione ci sostituirà tutti. E solo questione di tempo. E visto che il reddito minimo in Italia non verrà mai applicato, per l’egoismo feudale dei piccoli padroni, proprietari e borghesietta varia, non essendo disposto a fare lo schiavo salariato e accettare qualsiasi condizione di lavoro, mi godo il welfare europeo (sostituito da inaccettabile welfare familistico che lede la dignità umana di un giovane, a cui é impedita l’emancipazione dal nido se non nel lavoro, quando c’é) alla faccia degli egoisti italiani.

    Se l’Europa resiste almeno altri 2 anni, posso prendermi la cittadinanza locale e abbandonare quella italiana, e godere a vita, di un minimo per sopravvivere. E se l’Italia va alla deriva nell’autarchia nazionalista, posso anche fregarmene.

    L’ideologia lavorista di origine protestante non avrà il mio scalpo, e presto verrà minata dalla crescente presa di coscienza dell’obsolescenza del lavoro umano, rimpiazzato dalle macchine.

    Ma io non ho decenni per aspettare questa presa di coscienza.

    Voglio il reddito minimo, e lo voglio ora. E me lo prendo, se non posso in Italia, me lo prendo altrove. Ad oltranza. Per potere si essere attivo, ma 4 ore al giorno, e per scegliermelo io, il lavoro. E alle condizioni che dico io.

    Se un giorno l’Italia avrà un reddito di esistenza universale e non condizionato in alcun modo, perché la dignità non può′ essere posta sotto condizioni, allora forse potrei farci anche un pensiero a tornare in Italia. Ma non per viverci, solo come base dove tornare 1 o 2 volte l’anno.

    O magari per comprarmi a prezzi di saldo la casetta per le vacanze di un disperato che paga il prezzo della bolla immobiliare che i media italiani, volutamente, fanno finta di ignorare.

    La casa é un diritto, e la dignità pure.

    Non faccio altro che prendermi altrove quello che l’Italia, anzi gli italiani, non vogliono darmi.

    E che é mio di diritto. In quanto esisto.

    RISPONDI
  • Admin
    9 gennaio 2015, 12:05

    @ Garibaldino Continentale.
    No no l’ho capita benissimo.
    Cosa vuole che le dica?
    Faccia ciò in cui crede, si delocalizzi come fa il capitale e viva la sua vita.
    Certo non credo proprio che la maggior parte delle persone la seguirà, comunque…

    Io parlo di questioni un po’ più impellenti e cerco di dimostrare che certe scelte potrebbero aiutarci a uscire da questo incubo ed evitare che l’Italia sia del tutto deindustrializzata e impoverita per scopi assai poco nobili.
    D’altronde, l’effetto deleterio dell’euro -che NON E’ l’unico responsabile dei ns. problemi beninteso – è più che dimostrato ed è stato previsto fin dagli anni ’50.
    Ricordo che siamo sempre stati corrotti e pieni di burocrazia e che la politica è sempre stata piena di ladri, eppure le ns. merci sono sempre state ricercate all’estero e mai abbiamo trovato difficoltà a piazzare il nostro debito.
    Se ci hanno fatto entrare comunque in questo meccanismo infernale è perché si è voluto annichilire il lavoro a vantaggio del capitale, consentendo una libera circolazione dei capitali, promuovendo l’indebitamento delle famiglie verso l’estero e creando i presupposti attuali per limare verso il basso salari e diritti acquisiti dei lavoratori.
    E’ talmente chiaro da tutto ciò che si vede intorno a noi.
    Il debito pubblico elevato NON E’ la causa di questa crisi e potremmo sopportarlo benissimo se ci consentissero di ripagarlo lavorando.
    E invece, austerità, austerità, tasse, licenziamenti di massa, chiusura di imprese e ci si lamenta se poi il rapporto debito/PIL continua ad aumentare (diminuisce il PIL e aumenta il debito pubblico per i vari salvataggi di banche e per gli ammortizzatori sociali).
    E la cosa clamorosa è che l’euro così com’è è appoggiato ad esaltato dai partiti di sinistra, che dovrebbero difendere i diritti dei lavoratori.
    Scandaloso.

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  • Admin
    13 gennaio 2015, 00:04

    @alcor

    Ma fammi capire, che proponi ? l’autarchia ? diventare la corea del nord ?

    Ne capitalismo ne socialismo possono più funzionare nella dimensione dello stato-nazione.

    Suvvia, pensare di potere confinare capitali e merci in confini geografici é una barzelletta, anche perché, se lo fai tu Italia, non é detto che gli altri lo facciano.

    Che facciamo ? ci mettiamo alla frontiere e non facciamo uscire chi ha i soldi ? blocchiamo internet per evitare di mandare soldi all’estero ? imponiamo il visto per ragioni turistiche per andare in Svizzera, Austria, Francia, ecc ? per evitare ai capitali di fuggire dalla follia autarchica, per giustamente, non diventare un cimitero come Pyongyang, dove comunismo d’accatto e nazionalismo becero sono profondamente intrecciati. Si vede dove portano i sogni di gloria identitari in un mondo di interdipendenza, a meno di non volere rinunciare al nostro stile di vita e tornare alla vita nei campi. Che orrore !

    No carissimo, il capitale continuerà e circolare globalmente. Italia o non Italia.

    Siete propri degli ottusi voi nazionalisti. Non volete accettare il nuovo vivere globale dell’uomo, dove istituzioni e governi nazionali sono sempre più′ impotenti, e quindi delegittimati.

    Sta tutta qui la posta in gioco.

    Poi oltretutto, mentre tu fai l’autarchia, se ci riesci, gli altri investono, in tecnologia, in imprese sempre più′ tecnologiche ed automatizzate, che possono vendere X prodotto a metà di quello che la PMI italiana che fa leva su pallose e nostalgiche manfrine come “tradizione”, ecc. facendo poi lavorare gli uomini come schiavi, per poterli farli competere con la competitività delle altrui imprese e i loro robots.

    Come se l’uomo potesse competere con le macchine. Pazzi.

    Qui ci vuole un cambio di paradigma. Lasciar lavorare le macchine e distribuire almeno una parte dei dividenti alla intera collettività, e affrancare tutti dal bisogno, almeno per i bisogni più primari, con un reddito universale, anche simbolico, per coprire i costi di affitto e utenze. Tutto questo esiste già, più o meno generosamente in ogni stato europeo, più o meno condizionato, nonostante l’abbondanza che l’uomo ha creato per se stesso e per gli altri, ancora chiediamo alla gente di lavorare 8 ore al giorno, quando potrebbe azzerare la disoccupazione lavorando tutti, ma meno. L’economia ne guadagnerebbe in efficienza, dato che ognuno potrebbe fare di “professione” solo quello che gli piace, e non fare male lavori, perché dettato dal bisogno. Anche in Italia c’é una specie di welfare, familistico, per cui se non hai da lavoro, torni a casa da mammà, che tristezza per le dignità dei giovani. Non é certo un modello che emancipa gli adolescenti dalla loro famiglie. Se accettano il tutto, sono dei bamboccioni, se vanno all’estero perché li possono emanciparsi perché li almeno un po di welfare esiste, sono dei cattivoni ingrati verso la “patria”. Aho ! ma che volete da sti poveri cristi ???

    Non lo volete vedere dove ci porta la competizione fra stati, questa deleteria, sciocca, dannosa follia. Competizione fiscale, valutaria, salariale, dei diritti, ecc, ecc, ecc.

    Nazioni che stupidamente si fanno i dispetti, facendo a gare a chi sottrae più′ capitali, e quindi risorse, agli altri stati.

    “venite in Italia perché puoi evadere”, venite in Irlanda tasse allo X%”, “venite in Albania, niente sindacati” e bla bla bla.(E sono il primo che i sindacati li critica, ma é un altro discorso). In una logica al ribasso che aumenta la polarizzazione della ricchezza, già accentuata dalla tecnologia.

    Non c’é spazio per tutti nel modello capitalista in cui viviamo, come non c’é nel socialismo.

    C’é una certa tendenza invece al monopolio in entrambi i modelli.

    Tutti si riempiono la bocca di concorrenza, e va bene. Ma bisogna essere coerenti.

    Se siamo in regime di concorrenza, si deve pure accettare che quello che ha più′ capitali, investe, automatizza, e puo’ tranquillamente spazzare via i concorrenti.

    Chi ha più′ soldi prende tutto. Non é una critica, é una constatazione del sistema economico attuale. Google, Facebook e affino fanno profitti stratosferici, ma hanno poco personale, in proporzione. L’uomo, signori, in sempre maggiori settori, diventa obsoleto, e la disoccupazione galoppa, ma un tale sistema alla lunga non reggie senza correzioni, perché chi non lavora non spende. E se non spende tu non vendi.

    Quindi ? per tornare al discorso cooperativo, avessimo popoli intelligenti la federazione Europea esisterebbe di già. Invece é tutta una tiritera di rivendicazione scioviniste pregiudizi reciproci e luoghi comuni. Patetico. Patetici tutti si intende, non solo gli italiani. Che comunque nel loro provincialismo sono fra i primi della classe. Le PMI italiane sono gestione da ultra60 semianalfabeti con zero coscienza dei mercati globali. é la pura verità ! non dite di no. Se vendi mozzarelle, vendile al mondo azz, non a 60 milioncini d’abitanti.

    Poi francamente, la gente si allarma quando nelle istituzioni qualcuno dice la fatidica frase “cedere sovranità”

    Signori, qui non si tratta di cedere nulla, ma di metterla in comune con altri, la sovranità. Come in un condominio.

    D’altronde, gli stati d’Europa sono un po quello che erano gli stati italiani pre unitari.

    E non mi si può nemmeno raccontare la solita manfrina della diversità linguistica, quando a 2 metri da noi c’é la Svizzera con il suo quadrilinguismo. E ci aggiungerei anche l’inglese, e fanno 5, di lingue.

    Quindi ? ma di che stiamo a parla ?

    Qual’é il senso di ogni cooperazione se non quello di integrazione e armonizzazione, per non danneggiarsi a vicenda ma piuttosto sorreggersi a vicenda ?

    Certo, la Germania non aiuta, ormai forse anche giustamente, tutto proiettata nel mondo multipolare e stanca della dialettica del continente. Con i loro stucchevoli pregiudizi, fondati o meno, verso il sud del continente. E d’altronde non vedo una nazione del vecchio continente esente da difetti.

    Ma se continuiamo a restare nella nostra contea Hobbit e non ci guardiamo da fuori non vedremo mai con obiettività i vizi nazionali.

    Per questo sono sempre stati e restano importanti l’erasmus, la libera circolazione dei cittadini, ecc. per crearla questa coscienza superiore, questa coscienza continentale, tappa fondamentale per una coscienza globale.

    Non mi metto qui a fare l’elenco delle varie istituti di cooperazione, ma ne citerei comunque qualcuno, per smontare subito il solito discorso che fanno i nazionalistetti inconsapevoli sull’utopia del “sovranazionale”. Perché non c’é solo l’UE, anche se é la cooperazione che più′ di tutte é arrivata lontano, pur, bisogna ammetterlo, mettendo prima il tetto, la moneta, che i muri, l’unione politica.

    Che si fa ? si smonta il tetto, col risultato che la casa rimarrà ad oltranza incompiuta ? con tutte le energie, il tempo, le speranze, le vite che si sono intrecciate nel continente ?

    Che farne dei mattoni che restano ? va finita questa cavolo di casa.

    Non abbiamo l’esclusiva della cooperazione. Anche se tante di queste cooperazioni restano a un livello modesto e prevalentemente economico, a volte con cooperazione anche in ambito militare, o di promozione turistica.

    Asean, Unione Africana, Unasur, commonwealth, Nafta, ecc, ecc, ecc, ecc, più o meno di buon propositi, più o meno di successo, più o meno di vera volontà di cooperazione non solo economica.

    Il secolo passato ci ha regalato meraviglie dell’ingegno.

    Aerei per spostarsi in ore, e non giorni, da una parte all’altra del globo, internet per comunicare, ridurre le distanze e azzerarle, anche se virtualmente.

    Come si può′ essere cosi’ stolti da pensare che dal legame di sangue, a quello religioso, a quello basato sull’identità nazionale, prima inesistente, l’umanità non proceda com’é naturale allo stadio ulteriore ? può′ non succedere domani, ma succederà, non é meglio cavalcarlo il cambiamento, che frenarlo ottusamente per la nostra impreparazione ? perché farlo equivale a mettersi al livello dei terroristi impotenti verso un mondo che cambia e che non vogliono accettare. Loro usano le armi, voi usereste l’arma della moneta per ancorarvi al passato. Non tutta sto granché di progresso.

    Mi si può′ dire : “io non sono pronto a questi cambiamenti”, e lo accetto. E chi lo dice dovrebbe pero’ riconoscere che é proprio, questo limite. Ma dire che non succederà mai, é da stolti. é come l’integralista che rifiuta la mondializzazione dove si sente marginalizzato, lui e i suoi valori, che egli considera buoni e giusti, e che noi consideriamo, giustamente, mostruosi, ma alla lunga é condannato a fallire, perché ad ogni nuova generazione, un grado in più′ di adattabilità incorre.

    Si parla tanto di sovranità monetaria, di nazionalismo valutario, si sputa sulla moneta continentale, dimenticandosi che si sta già facendo strada una moneta globale. Il bitcoin.

    Ora, premesso che io resto scettico sul bitcoin, ma ciononostante cerco di seguirne gli svolgimenti, mi fa ridere che gli stessi che criticano l’euro sono spesso quelli che sono favorevoli al bitcoin. E sono tanti.

    Mi pare un gigantesco, madornale, controsenso.

    La capa dei nazionalisti francesi, che nemmeno nomino perché non la posso vedere, dice che non vuole l’Europa da Washington a Bruxelles ma da Lisbona a Vladivostok.

    Perfetto, idem. davvero. Ammmericani scio’. Forse che anche i più′ ottusi si rendono conto, sotto sotto, della velleitarietà del ritorno a nazionali autarchie, che non sono mai totalmente esistite in Europa, e che mai funzioneranno.

    Auguri per i sogni di gloria nazionali.

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  • Admin
    13 gennaio 2015, 20:35

    tifo Garibaldino Continentale

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  • Admin
    14 gennaio 2015, 16:02

    è importante firmare: le firme servono per poter fare la legge costituzionale e poter così iatture il referendum consultivi.
    Si pone così l’attenzione al problema Europa, oggi mal gestita e si fa fiato sul collo agli omertosi sudditi della Merkel

    RISPONDI

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