A Lucca Torna Carta d’Epoca e celebra Giuseppe Martini uno dei più grandi bibliofili italiani del Novecento

LUCCA, 14 ottobre – Il 18 e il 19 ottobre il centro culturale Agorà torna ad aprire le porte alla storia e alla tradizione. Torna infatti Carta d’Epoca, la mostra mercato della stampa e del libro antico organizzata dal Comune di Lucca. Un’importante occasione che riunisce circa 40 qualificate librerie antiquarie da tutta Italia e dall’estero. L’iniziativa trova la sua collocazione naturale nel terzo fine settimana del mese, in concomitanza con il Mercato Antiquario.

“Qualità. Rarità. Attenzione alla tradizione. Sono solo alcuni degli elementi che caratterizzano Carta d’Epoca – commentano il sindaco Alessandro Tambellini e l’assessore alle Attività Economiche Giovanni Lemucchi nell’opuscolo informativo della manifestazione –  Un appuntamento da non perdere per appassionati, collezionisti ed esperti del settore che potranno ammirare esemplari rari e pezzi unici di libri antichi di grande valore, stampe e pergamene dal fascino d’altri tempi”.

Carta d’Epoca quest’anno è arricchita da un evento collaterale di indubbio fascino, ospitato nella straordinaria cornice dei saloni monumentali della Biblioteca Statale di Lucca. Nei giorni di venerdì 17 e sabato 18 ottobre si terrà infatti unconvegno internazionale di studi che, per la prima volta, permetterà l’approfondimento della conoscenza della figura e delle opere del bibliofilo e antiquario lucchese Giuseppe Martini (Lucca 1870 – Lugano 1944). A corredo dell’evento sarà allestita una mostra dal titolo “Da Lucca a New York a Lugano. Giuseppe Martini libraio tra Otto e Novecento”.

Presente alla conferenza stampa anche uno dei relatori del convegno, William Stoneman della prestigiosa Oxford Library: “Esiste una comunità mondiale di studiosi di Giuseppe Martini connessi attraverso i suoi lavori. Perché tutti i più importanti istituti americani conoscono la sua fugura e organizzano mostre e simposi su di lui. Questo contribuisce a livello internazionale alla reputazione di Lucca. Martini è una persona incredibilmente importante per il suo contributo di ricerca e studio sia di collezioni pubbliche che private, sia per il lavoro di ricerca effettuato per istituzioni come la ‘Morgan Library’ di New York. Penso la mostra che inaugura sabato sarà una vera e propria rivelazione per tutti coloro che ancora non conoscono Martini, che è importante anche alla luce del periodo storico in cui è vissuto per quanto riguarda la bibliografia. Peccato che non esista al momento una sua biografia”.

Giuseppe Martini è stato uno dei più grandi studiosi della produzione letteraria editoriale italiana e di manoscritti del quindicesimo secolo. Libraio cresciuto nella nativa Lucca, poi trapiantato negli Stati Uniti, si trasferì infine a Lugano dove era legato agli ambienti dell’emigrazione antifascista. Martini fu anche collezionista di libri così come di monete antiche e donò a quello che è oggi l’Archivio Storico Diocesano di Lucca, tre prestigiose raccolte. La prima di manoscritti ed edizioni a stampa per lo più di interesse lucchese, la seconda di documenti d’archivio come copie degli statuti di Lucca, lettere fra Felice Baiocchi e Napoleone, ma anche di Giacomo Puccini e Luigi Pinotti; infine la terza, diplomatica, costituita da circa 500 pergamene dall’anno 720 al 18esimo secolo: si tratta di diplomi imperiali e regi, documenti pontifici e atti privati.

Protagonista a New York della crescita del collezionismo del libro italiano nelle biblioteche universitarie e private degli Stati Uniti, è noto soprattutto per il grande catalogo della sua personale collezione di incunaboli (messa in vendita da Hoepli nel 1934). Proprio con tale pubblicazione egli si mostrò uno dei più acuti bibliografi del suo tempo, conoscitore esperto del mondo del libro antico. Intorno a un esempio così significativo della cultura dei lucchesi nel mondo si riuniranno a Lucca studiosi internazionali per contribuire a una migliore conoscenza della sua lunga attività. Grazie alla collaborazione tra Comune di Lucca, Biblioteca Statale, Archivio Storico Diocesano, Università Cattolica e Studio Bibliografico Pera, il convegno offrirà un’occasione unica per avvicinare e conoscere la persona di Martini, il suo lavoro, il suo contributo intellettuale.

Il convegno avrà inizio, con i saluti delle autorità, alle ore 15 di venerdì 17 ottobre nei locali monumentali della Biblioteca Statale di Lucca. Seguiranno le prime relazioni e, alle ore 18, vi sarà l’inaugurazione della mostra “Da Lucca a New York a Lugano. Giuseppe Martini librario tra Otto e Nocecento”, articolata in tre sezioni, nella quale saranno esposti documenti e materiale inedito.   La mostra sarà visitabile fino al 22 ottobre. Per info: convegno.giuseppe.martini@nullgmail.com – Ingresso libero

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1 Commento

  • Admin
    15 ottobre 2014, 04:12

    Quella su Martini è una bellissima iniziativa.

    RISPONDI

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