Inaugurato “Museo Porcari” alla presenza delle scuole e delle istituzioni. Ciampoltrini: “Archeologia porcarese come l’Araba Fenice che rinasce dalle proprie ceneri”

PORCARI (Lucca), 24 maggio – Si è inaugurato ieri (23 maggio), alla presenza delle autorità del Comune e della Provincia, il Museo Porcari, nuovo innovativo progetto che racchiude come in uno scrigno il tesoro culturale e archeologico del paese lucchese.

Ad aprire le danze, e le presentazioni, è Lori del Prete, presidente del Consiglio Comunale, che introduce a grandi linee quello che è il “Museo Porcari”, un progetto fortemente voluto dall’Amministrazione e dal Consiglio, nell’ottica di valorizzare le aree culturalmente importanti del paese e per conoscere storia e tradizioni, non solo tramite luoghi e oggetti, ma anche persone, per le quali appunto è pensato tale progetto. 

Fra lo staff in sala, anche l’art director e designer del sito Domenico Raimondi, che rivolgendosi a una platea composta anche dalle classi della scuola primaria che avevano partecipato ai laboratori archeologici, ha illustrato più nel dettaglio quello che l’apertura del sito, e quindi l’avvio del progetto, comporta: “Spesso ci immaginiamo il museo come uno spazio chiuso, un luogo ben definito dove possiamo vedere esposti degli oggetti. Negli ultimi anni, invece, il concetto stesso di museo si è evoluto, andando a comprendere le nuove tecnologie. Qui, si è voluto fare ancora un passo in più, volendo racchiudere tutto il tesoro storico di Porcari, luoghi, documenti e persone, in un unico scrigno che non promette altro se non crescere. I tre elementi cardine di questo progetto sono naturalmente la Biblioteca, l’Archivio Storico, che il Prof. Leo Lazzari sta risistemando con un lavoro certosino, e l’Area Archeologica di Fossanera con i suoi reperti già scovati, ma con tanti altri da trovare”, approvano i bambini in sala, particolarmente quest’ultimo punto, con un bell’applauso.

Un progetto artistico e culturale, dunque, ma soprattutto sociale e civile, perché fondamentalmente in mano a coloro che vivono il territorio, come appunto i bambini, o comunque gli abitanti del paese, tutti chiamati a portare il proprio contributo: questa l’idea base del progetto Museo Porcari. Anche il sindaco Baccini, del resto, si dice entusiasta per un’operazione che si presenta come una vera opportunità per il territorio, dal momento che si mette a disposizione uno strumento accessibile a tutti e da tutti fruibile e che garantirà la conoscenza a tutto tondo della storia e dei luoghi in cui la cittadinanza vive.

Un ulteriore punto di vanto per l’amministrazione comunale è la presenza di Luigi Rovai, in rappresentanza della Provincia di Lucca: “L’iniziativa Museo Porcari è stato sostenuto dalla Provincia, afferma l’ex sindaco, attraverso il progetto di cooperazione territoriale ‘Accessit’, finanziato dall’Unione Europea, che mira alla costruzione di un itinerario dei patrimoni accessibili fra Italia e Francia, costruendo una rete di siti culturali e archeologici di eccellenza, nello spazio dell’alto Tirreno, fra Toscana, Liguria, Sardegna e Corsica”.  

L’ultima parte di questo progetto è costituita dalle nuove aule didattiche, costruite come complementi a un percorso archeologico che da oggi si avvale non più solo degli scavi di Fossanera, ma anche del nuovo museo virtuale.

“Le tematiche scelte per le aule didattiche – spiega Angelo Fornaciari, consigliere delegato all’archeologia – sono quelle dell’Età del Bronzo, diversamente da quanto ci si potrebbe aspettare. Si tratta di una scelta ponderata: un percorso ‘romano’, per così dire, è già visitabile a Fossanera, e anche nel vicino Comune di Capannori, per cui offrire qualcosa di molto simile ci sembrava vuoto e ripetitivo. Tenendo in considerazione questa cosa e anche il fatto che nell’altro Comune limitrofo, Altopascio, si posso osservare reperti di età all’incirca medievale, ci è sembrato più sensato mettere a disposizione qualcosa che creasse un percorso culturale vario, ma continuo, su cui poter investire, perché no, anche a livello turistico”.

Conclude Giulio Ciampoltrini della Soprintendenza dei beni archeologici toscani con una citazione aulica, paragonando l’archeologia porcarese, che negli anni ’70 aveva conosciuto un notevole exploit per poi affrontare anni bui, a un’Araba Fenice capace di risorgere dalle proprie ceneri.

Da oggi, quindi, è online e visitabile da tablet, smartphone e Pc, il sito del nuovo Progetto Museo Porcari al link http://museoporcari.it/it/. Le aule didattiche, inaugurate questa mattina, saranno visitabili su prenotazione per tutta l’estate e operative dall’autunno per bambini e ragazzi della scuola primaria, che potranno vivere una giornata da piccoli archeologi e usufruire dell’aiuto di personale qualificato.

Chiara Menicucci
@LoSchermo

Inserisci il tuo commento

La tua e-mail non verrà pubblicata. compila tutti i campi obbligatori*

Se pubblichi stai dando il consenso alle regole di base , ai termini del servizio e alla normativa sulla privacy
Annulla

.

Newsletter


WP Facebook Auto Publish Powered By : XYZScripts.com