Passera al complesso San Francesco lancia il suo movimento “Italia Unita”. A Renzi: “La gente vuole fatti, non slogan. Speriamo non sia un governo di transizione”

LUCCA, 27 febbraio – Il manager comasco Corrado Passera, già ministro dello sviluppo economico nel governo tecnico del professor Monti, ha scelto Lucca come prima tappa per lanciare il suo nuovo movimento politico “Italia Unica” sotto il motto “si può e si deve”. Ieri, nel primo incontro di avvio al tour che lo porterà in tutto il Paese, Passera ha espresso i suoi auspici per il neonato governo Renzi.

“È il quarto governo in quattro anni, quindi mi auguro per l’Italia che non sia un governo di transizione”, ha esordito il banchiere a margine del convegno su “Formazione e futuro” tenuto nella sede dell’Imt, l’Istituto alti studi. E, con implicito mea-culpa, ha proseguito: “Mi auguro che quello che sta per partire sia un governo di grandi ambizioni, più forti di quelle dei governi precedenti, e con capacità realizzativa maggiore”.

Al convegno presso il complesso monumentale di San Francesco, di fronte al direttore dell’istituto Alberto Bemporad e a Maria Luisa Catoni, Passera ha parlato brevemente lasciando sospeso il suo giudizio sul neo-premier Matteo Renzi: “Per ora molte affermazioni sono difficilmente valutabili. Chiunque faccia politica deve essere valutato sui fatti: noi, loro, chiunque si occupi della cosa pubblica. La politica deve essere valutata sui fatti e non sugli slogan e in questo senso “Italia Unica” farà la sua parte in termini di proposta. È alla gente che interessa vedere i fatti”.

La redazione

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6 Commenti

  • Admin
    27 febbraio 2014, 19:01

    Non ho capito.

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  • Admin
    28 febbraio 2014, 09:15

    Corrado Passera è un manager di quelli che mi danno fiducia,ma non pregiudiziale,alla luce dei fatti,come lui invita a fare per giudicare
    Ed i fatti mi ricordano che ho avuto l’onore di averio come amministratore delegato a Posteitaliane quando lavoravo e che fu lui a fare la vera riforma dell’azienda,da baraccone ministeriale a seria impresa che sta sul mercato e offre servizi decenti ai cittadini senza creare buchi neri nei conti dello stato
    Fu lui a lanciare il conto Bancoposta con le carte debito e credito collegate
    Ma non affossando,come ha poi fatto Sarmi,il settore postale vero e proprio,anzi,lanciò in parallelo quella vera posta prioritaria in 24 ore,ch poi fu affossata dal duo Landolfi Sarmi qualche anno dopo,tant’è che oggi la chiamano tutta prioritaria, ma prioritaria non è piùper niente

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  • Emilio Iazzetti
    Admin
    28 febbraio 2014, 10:45

    “Conosco” Passera come valido economista-aziendalista e lo stimo anche alla luce di quanto fatto in Poste Italiane e Banca Intesa. Se non uscisse dalla Bocconi di e come Monti … mi sentirei di dargli fiducia, mi fa però paura soprattutto una presentazione dalla quale non ho recepito un programma economico che lasci intendere la possibilità di uscita dall’impasse nel quale versa l’Italia e consenta agli italiani di riprendere i consumi e con essi produzione e produttività senza essere solo oppressi da una fiscalità non più sostenibile che tende ad appiattire verso il basso il “ceto medio”. Il richiamo al governo Renzi e l’invito a non dare giudizi prioristici è condivisibile ma il discorso di Delrio che subito ha invocato l’innalzamento della tassazione della diffusa forma di risparmio utilizzata dai piccoli risparmiatori, non è stato certo un felice “buongiorno”. L’Italia vuole un governatore forte e che l’ammoderni con le “riforme”, c’è da chiedersi, però, se il Parlamento ed il sottogoverno vuole.

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  • Admin
    28 febbraio 2014, 14:34

    “a Posteitaliane quando lavoravo”

    Quando si dice un ossimoro.

    (L’ossimoro (dal greco ὀξύμωρον, composto da ὀξύς, «acuto» e μωρός, «ottuso»; pronuncia: ossìmoro) è una figura retorica che consiste nell’accostamento di due termini di senso contrario o comunque in forte antitesi tra loro) (fonte: Wikipedia)

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  • Admin
    28 febbraio 2014, 17:06

    Ma Corrado Passera è il solito che è stato per più di un anno Ministro dello Sviluppo Economico ? No, perchè si presuppone che chi abbia delle ricette per superare problemi, non abbia mai potuto metterle in pratica da dirigente. Uno dei tanti fantasmi che prova a ritornare in vita.

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  • Admin
    28 febbraio 2014, 17:15

    @COTOLETTO E ed i suoi ossimori, dico quando lavoravo perchè sono in pensione,quando lavoravo personalmente lavoravo e assai di più di quanto mi pagassero, essendo esclusi gli straordinari, ma non da solo, naturalmente, il pareggio dei conti di PosteItaliane fu dovuto ad una buona squadra dirigenziale, ma anche all’impegno di migliaia e migliaia di dipendenti che ci credettero, per passare dlla vecchia azienda oggetto di barzellette ad una nuova in cui potevi orgogliosamente rivendicare di lavorare, troppo facile restare attaccati ai vecchi stereotipi, bisogna informarsi prima di giudicare.

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