La Regione offre il contributo per l’affitto, ma la sala è deserta. Infoday di Giovanisì alla Fondazione Lazzareschi

PORCARI (Lucca), 13 febbraio – Aiutare i giovani a raggiungere l’emancipazione dalla famiglia di origine. Questo il concetto alla base del progetto della Regione Toscana che offre ai giovani la possibilità di fare una domanda per ricevere un contributo per il pagamento dell’affitto. Il bando, che si presenta abbastanza flessibile, è rivolto ai giovani dai diciotto ai trentaquattro anni, che siano residenti in Toscana e che abbiano determinati requisiti, quali i valori dell’Isee familiare e del nuovo nucleo che si andrà a formare, ne possono usufruire anche coloro che abbiano figli a carico, o amici che vogliano andare a vivere insieme.

È necessario presentare la documentazione relativa, reperibile sul sito di Giovanisì, entro il ventotto febbraio, termine primo per la sottoscrizione di un contratto di locazione che possa usufruire di tale contributo. Periodicamente, tramite lo sportello mobile di Giovanisì, vengono organizzati degli incontri in cui la popolazione giovanile può assistere alla presentazione dei progetti Giovanisì, che spaziano dal contributo all’affitto ai consigli per Fare Impresa, passando per il tirocinio retribuito, studio e formazione e altro ancora.

Uno di questi incontri si sarebbe dovuto svolgere mercoledì pomeriggio a Porcari, presso la sede della Fondazione Lazzareschi. Perché si sarebbe? Perché la sala predisposta all’incontro è stata lasciata in tutto e per tutto deserta, se non contiamo la presenza dei responsabili della struttura.

È evidente che c’è qualcosa che non funziona.

Il contributo dalla Regione c’è, innegabilmente, che si impegna anche a promuovere la conoscenza di questi progetti tramite uno sportello mobile sul territorio provinciale; d’altra parte lo stesso Comune di Porcari, insieme con lo sportello mobile provinciale Giovanisì, aveva provveduto ad informare i propri cittadini, con un avviso pubblico sul sito del Comune, sul sito della Provincia, con una newsletter indirizzata agli utenti della biblioteca.

Allora perché nessuno si è presentato all’incontro?

Forse che Porcari è un Comune di ricconi che non necessitano di contributi regionali? Ma nemmeno i giovani residenti nei Comuni limitrofi sembra che si siano interessati all’argomento. Forse sono già debitamente informati. O forse non ritengono di aver bisogno di ulteriori chiarimenti da parte dei diretti responsabili: “A volte capita, ci dice la responsabile dell’infoday. L’altra settimana all’incontro a Castelnuovo erano presenti circa sessanta persone, è stata una bella giornata, produttiva. Purtroppo talvolta capita di non ricevere risposta da parte degli abitanti del paese in cui l’incontro è stato organizzato, e questo è sicuramente un peccato”.

È un peccato di certo e anche uno spreco: locali aperti, luci accese, riscaldamento in funzione, anche ore di lavoro per preparare presentazioni, saper rispondere ad eventuali domande, e nessuno che possa usufruire di questi servizi, poiché di servizi a disposizione dei cittadini si tratta.

Per la prossima volta, forse, converrà aggiungere una postilla agli avvisi: a fine incontro offresi rinfresco. Chissà che non si ottenga più successo.

Chiara Menicucci
@ChiaraMenicucci

8 commenti

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8 Commenti

  • Admin
    13 febbraio 2014, 17:58

    non è il discorso del rinfresco,è che purtroppo a queste manifestazioni non ci crede più nessuno.perchè magari la gente pensa (come è già successo )che per ottenere i contributi ci vogliano determinati requisiti,tipo:figlio unico di madre incerta con padre morto prima che lui nascesse,nonno invalido della guerra di crimea,almeno una sorella con handicap,portatore sano di qualche malattia tropicale,capace di andare sul monociclo (chiaramente senza mani)leggendo contemporaneamente un giornale inglese e traducendolo simultaneamente.(fra tutti quelli in possesso di tutti questi requisiti veerrà stilata una graduatoria tenendo conto del punteggio ottenuto per il conseguimento del brevetto di pilataggio di un rimorchiatore.)Le istituzioni(TUTTE)debbono tornare ad essere più credibili

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  • Admin
    14 febbraio 2014, 03:37

    Questa storia del contributo a me non va giù… Avanti con la prossima cavolata targata Regione, poi vai all’ospedale e ti tocca pagare il parcheggio, li spendessero meglio i nostri soldi…

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  • Admin
    14 febbraio 2014, 10:22

    È la,solita marchetta per raccattare voti. Invece di abbassare le tasse,(favorendo l occupazione e calando il Cuneo fiscale) vengono regalati soldi passando prima dalla regione. La peggiore politica.

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  • Admin
    14 febbraio 2014, 10:41

    Continuate a nascondervi la verità.

    Comunque il contributo sull’affitto per i giovani fino a 34 anni è una delle migliori iiziative che la Regione Toscana ha fatto negli ultimi anni. Un aiuto a chi vuole costruirsi una famiglia propia, uscire di casa.

    E prima di parlare bisognerebbe conoscere. Dimenticavo: la gente non va a questi incontri perchè non ne ha voglia, perchè pensa che epr informarsi basta accendere il pc e leggere quattro righe.

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  • Admin
    17 febbraio 2014, 10:37

    Vedi KG2W, entusiasta sostenitore della politica show regionale, i giovani non vanno piu a quegli spettacoli perchè per prima cosa non hanno ne i soldi ne un decente contratto di lavoro che possa permettere loto di sostenere non dico un affitto ma nemmeno la rata del motorino.
    In un quadro cosi desolante, l’offerta della regione di aiutare per pagare l’ipotetico affitto è del tutto ridicola e fuori dal tempo….un po’ come le brioches di Maria Antonietta

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  • Admin
    17 febbraio 2014, 11:53

    Non codivido l’intervento di kg2w, lo stato non deve sostenere nessuna di queste iniziative, lo stato deve abbassare le tasse e snellire il più possibile la burocrazia, con queste 2 azioni si crea sviluppo e opportunità ai giovani, tutto il resto sono situazioni temporanee che servono a rendere la politca al centro del potere economico. Basta con lo stato paternalista.

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  • Admin
    17 febbraio 2014, 12:08

    Vedi cara linda vorrei dirti che sono molti i miei coetanei che grazie a questo contributo hanno avuto la possibilità di uscire di casa, e sono proprio i precari chi lotta per arrivare a fine mese, ma sarebbe inutile perché non c’è sordo più sordo di chi non vuol sentire

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  • Admin
    17 febbraio 2014, 18:24

    Organizzazione pessima e inutile. iniziative come queste sono partecipate soltanto da chi è costretto a presenziare e dalla solita cricca di politici.Inutile spreco di soldi.

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