Vigilanza privata ad Altopascio: un primo bilancio sull’utilità del servizio e sui rischi che può correre chi lo garantisce

ALTOPASCIO, (Lucca), 18 gennaio –  A poco più di un mese dall’entrata in funzione del servizio di vigilanza privata nei negozi del centro di Altopascio, è giunta forse l’ora, di fare un piccolo bilancio sull’attività svolta e sulla sua utilità.

Il progetto, portato avanti dal centro commerciale naturale che se ne è accollato anche l’onere, prevede infatti, un servizio di guardie private a tutela, non solo del corso principale del paese, ma di varie zone sensibili come parchi e scuole. Tutto ciò dovrebbe contribuire ad infondere un maggior senso di sicurezza, in un comune troppo spesso al centro delle cronache per furti, rapine e scippi sia in abitazioni private che negli esercizi commerciali.

Solo negli ultimi venti giorni, si contano già due episodi: quello al Monte dei Paschi di Siena, nella centralissima piazza Umberto, dove una banda di 4 persone, alle 4,30 circa del mattino, ha fatto saltare il bancomat con un fragoroso boato udito anche a distanza dai residenti. E ultimo, solo in ordine di tempo, il furto allo storico negozio di alimentari di piazza Tripoli, in pieno giorno. Proprio all’ora di chiusura, in pausa pranzo, dei malviventi hanno forzato la porta e portato via il registratore di cassa.

Anche sulla base di questi recenti fatti, è lecito porsi degli interrogativi in merito ai reali poteri dei soggetti che operano sul territorio come guardie giurate.

L’iniziativa ‘Mille occhi sulla città’puntualizza Umberto Marchi della Filcams Cgil – oltre a non poter dare i risultati sperati dall’amministrazione, presenta alcuni difetti sui quali sarebbe opportuno porre rimedio. Innanzi tutto, non può essere demandato a dei lavoratori di sostituirsi allo Stato, monitorando il territorio e luoghi sensibili come parchi e scuole. Questo è un aspetto fondamentale che può causare grossi problemi ai dipendenti della società di vigilanza, tali da metterne a repentaglio il posto di lavoro”.

Cosa succederebbe se  – durante le normali funzioni di vigilanza per le vie del centro di Altopascio – la guardia giurata di turno si trovasse di fronte ad un rapinatore?

Certamente, rientra tra i suoi compiti quello di compiere tutte le azioni possibili per scongiurare l’atto criminoso o quantomeno limitare i danni, tuttavia, il fatto che sia un uomo in divisa e con un arma non deve far pensare che possa fare tutto.

Perdere il lavoro in questo settore è facilissimo – prosegue Marchi – proprio perché vi sono regole stringenti sull’utilizzo dell’arma. Vorrei ricordare che la guardia giurata è un incaricato di pubblico servizio al quale, dopo un corso, viene rilasciato il porto d’armi per difesa personale. Come Filcams-Cgil, categoria di riferimento dei lavoratori della vigilanza privata, siamo preoccupati del futuro lavorativo di questi soggetti e proprio per questo chiediamo, che le loro mansioni si limitino, come previsto, alla semplice sorveglianza, senza includere né il controllo né il monitoraggio di zone sensibili del territorio”.

Di tutt’altro avviso Roberto Malanca – presidente del Centro Commerciale Naturale che precisa: “l’introduzione di questo servizio non vuole sostituirsi al normale controllo delle forze dell’ordine ma essere semplicemente un supporto aggiuntivo ad esso. Ho potuto constatare che la presenza di un uomo in divisa per le vie del centro rappresenta un importante deterrente per i male intenzionati. La scelta di estendere la funzione di sorveglianza al parco Aldo Moro e alle scuole, è un modo per far sentire i ragazzi più protetti senza alcuna pretesa aggiuntiva o rischio per la guardia. Preciso infatti che l’incaricato, gira in divisa ma, su espressa richiesta nostra, è disarmato.Ha il potere di fermare eventuali sospetti ma non gli è assolutamente richiesto di mettere a rischio la sua incolumità in operazioni che restano di stretta competenza delle forze dell’ordine”.

Al di là del progetto, e dei commenti più o meno favorevoli che può generare nell’opinione pubblica e negli addetti ai lavori, resta il fatto che Altopascio, è un comune nel quale il senso di insicurezza è avvertito molto intensamente dalla cittadinanza. Spesso c’è la tendenza a volerlo minimizzare, ritenendo gli episodi di cronaca che lo vedono protagonista, come comuni a molte realtà circostanti.

I fatti, però, parlano chiaro: se dei privati, scelgono di mettere mano al portafoglio per un servizio di vigilanza, significa che un certo disagio è presente e sarebbe quantomeno superficiale ostinarsi a volerlo negare.

Ilaria Sorini
@LoSchermo

1 commento

Inserisci il tuo commento

La tua e-mail non verrà pubblicata. compila tutti i campi obbligatori*

Se pubblichi stai dando il consenso alle regole di base , ai termini del servizio e alla normativa sulla privacy
Annulla

1 Commento

  • Admin
    19 gennaio 2014, 09:26

    Oltre al fatto che non è giusto che i privati si accollino la risoluzione di problemi di ordine pubblico, la presenza di una sola guardia non è sufficiente a garantire una maggiore sicurezza generale e a coprire la sorveglianza di un paese dove non ci sono posti sicuri. Basti pensare alla stazione ferroviaria, ai parchi giochi che in alcuni casi sono frequentati anche di giorno da gentaglia e che dopo il tramonto diventa assolutamente pericoloso attraversare, o a strade vicine al centro poco illuminate. Di sicuro l’amministrazione comunale ha preferito fare altri tipi di investimenti che non hanno tenuto conto della sicurezza dei propri cittadini, semmai l’hanno messa a rischio e in una condizione da cui adesso è difficile uscire.

    RISPONDI

.

Newsletter


WP Facebook Auto Publish Powered By : XYZScripts.com