Il fascino indiscreto della prima fila

Il fascino indiscreto della prima fila

VIAREGGIO – Non saranno le star del mondo della cellluloide ad essere le protagoniste della mostra aperta da venerdì in Versilia, bensì le sale stesse. In una celebrazione architettonica e sentimentale come non se ne vedevano dai tempi di “Nuovo Cinema Paradiso” di Tornatore…

Il cinema Rex di Firenze

Ha inaugurato venerdì 13 luglio presso il Centro Congressi del Principe di Piemonte, la mostra “Buio in sala. Architettura del cinema in Toscana”, un percorso suggestivo visitabile gratuitamente fino al 3 settembre, costruito con immagini, filmati originali, foto d’epoca, progetti architettonici e strumenti per la proiezione, attraverso i più significativi edifici adibiti ad ospitare proiezioni cinematografiche, analizzati sotto gli aspetti architettonici e decorativi. La nota originale della mostra consiste nel non voler prendere in considerazione il cinema come autonomo linguaggio artistico, ma come luogo fisico e architettonico.

L’esposizione intende mettere in risalto soprattutto la capacità di aggregazione sociale assolta dal cinema come una sorta di “moderno” teatro affiancatosi, a partire dalla fine del XIX secolo, a quello tradizionale, passaggio ben testimoniato dal rilevante numero di edifici inizialmente destinati a teatro e con il passare degli anni adibiti a sale cinematografiche. La ricerca trae anche stimolo dal prestigio degli architetti che si sono misurati con questo tipo di progettazione: Gino Coppedè, Marcello Piacentini, Virgilio Marchi, Antonio Valente e Luigi Vagnetti.

Obiettivo dell’esposizione è la costruzione di una memoria sulla quale possa fondarsi il mantenimento di una prospettiva di vita per il cinema, che consenta di tutelare le sale cinematografiche più rappresentative, e quindi una parte fondamentale del nostro patrimonio culturale, arginando la tendenza a trasformare le stesse in luoghi variamente destinati ad attività commerciali o banalmente ricreative.

La mostra, curata da Maria Adriana Giusti e Susanna Caccia, sarà allestita all’interno della sala cinematografica dello stabilimento balneare Principe di Piemonte, realizzato dall’ingegnere fiorentino Aldo Castelfranco nel 1938 sulla passeggiata a mare di Viareggio.

Il percorso espositivo consentirà al visitatore di ripercorrere la nascita e l’affermarsi degli edifici del Cinema dalla fine dell’Ottocento fino alle moderne realizzazioni, dal muto al sonoro, alternando la visione di tavole tecniche a rimandi diretti ai tradizionali luoghi del Cinema in Toscana nella lettura offerta dai materiali provenienti dai principali Archivi e Musei Nazionali.

Quattro i periodi di riferimento identificati: dal 1896 al 1918, ovvero dall’itinerante cinématographe Lumiére ai prime sale stabili; dal 1919 al 1929, periodo che rappresenta la fase dell’affermazione del cinema come fenomeno di massa, che si riflette sul consolidamento delle modalità architettoniche per gli edifici cinematografici e degli apparati decorativi; la fase dal 1930 al 1959, invece, è caratterizzata da un’intensificazione del fenomeno nonostante gli anni difficili della guerra e del dopoguerra; infine, il periodo iniziato nel 1960 ad oggi, che ha visto la progressiva trasformazione dell’edificio tradizionale in sala polifunzionale e ricreativa.

Il materiale esposto consiste principalmente in progetti e disegni architettonici, foto contemporanee, foto d’epoca e strumentazioni per la proiezione. La proiezione di filmati d’epoca e spezzoni cinematografici disposti lungo il percorso espositivo permetteranno al visitatore una completa immersione nello spirito del tempo, assaporando le affascinanti suggestioni ispirate dal cinema e dalle sue sale. Il contributo di Theo Eshetu, pluripremiato video artista, autore e produttore di documentari, aumenterà il senso di coinvolgimento dei visitatori, giocando su rimandi cinematografici visivi e sonori.

All’esposizione è collegato il convegno organizzato in coincidenza con la chiusura della mostra sul tema “I luoghi del cinema in Italia. Architetture del cinema e per il cinema” (3 settembre), per l’analisi del fenomeno su scala nazionale. Altri eventi collaterali sono in programma per tutto il periodo della mostra: proiezioni cinematografiche, incontri con registi e attori.

L’esposizione gode dell’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica ed è promossa dagli assessorati all’Edilizia/Urbanistica e al Turismo del Comune di Viareggio, dalla Mediateca Regionale Toscana, dal Politecnico di Torino e dalle università di Firenze e Pisa.

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