Giorgi (M5S): “referendum per decidere del campo nomadi”

LUCCA, 8 gennaio –  Da più giorni sulla stampa online e cartacea, il problema della costruzione di “casette di legno” alle Comunità nomadi lucchesi, utilizzando i fondi regionali per l’inserimento degli immigrati, ha tenuto e tiene banco.

Noi ci sentiamo cittadini del mondo e vorremmo una tale maturità umana da permettere una sola moneta e una sola lingua in un mondo dove le diversità  e i meriti individuali possano venire apprezzati: su questo non ci sono dubbi.

Ma la nostra azione parte sempre dall’analisi delle realtà. A Lucca la zona Nord- Est della città, che scorre lungo gli argini del Serchio dal Ponte di Monte San Quirico al Ponte San Pietro)  è zona di alto pregio ambientale, del tutto sottoutilizzata e da valorizzare nell’interesse di tutti cittadini. Il  polmone verde che l’attraversa  va reso  parco non sole di nome , ma di fatto ( Tipo Hyde Park) con piste ciclabili, parchi giochi,  ampliamento delle strutture sportive  a completamento del Campo Coni( che va assolutamente ristrutturato) e del Palazzetto dello Sport . Nell’o.d.g. si propone perciò di trasferire altrove  l’ubicazione attuale degli accampamenti, trovando altre localizzazioni da concertare con tutta  la cittadinanza.

 A riguardo la scelta dovrebbe essere di tipo “referendario “. Si potrebbe cogliere l’occasione per l’ introduzione dei referendum , senza quorum come previsto dal nostro programma . Si propone inoltre che i fondi regionali per l’immigrazione vengano utilizzati solo ed esclusivamente per l’inserimento degli immigrati nella società .Riguardo ai nomadi occorre valutare effettive e concrete possibilità di recupero e integrazione sociale.

Chiediamo in questo senso, se corrisponda a vero la notizia che un gruppo di lavoro sia già stato approvato con delibera di Giunta, nel qual caso noi  valutiamo nulla o da rivedere tale decisione. I poteri del consiglio e delle commissioni consiliari non possono essere espropriati: questo è il punto importante!

 Sulla sospensione della costruzione delle “casette” non ci pare sia da aggiungere alcunché a quanto già espresso dal Sindaco, ovvero sospensione di tale progetto chiediamo al Sindaco conferma anche in questa sede.

 Visto infine le dichiarazioni stampa del Questore Cracovia (da  ringraziare, per aver trasferito  molti suoi uomini dagli uffici  nelle strade con risultati tangibili sul monitoraggio e sul controllo del territorio, pur in condizioni di carenza di personale) chiediamo un pari  impegno della polizia municipale, a cominciare dal  ripristino della figura del vigile di quartiere. L’azione preventiva  di controllo sul territorio è l’altra faccia della medaglia di una proficua cultura dell’integrazione, in una società fatta di diritti e di doveri.  

Laura Giorgi M5S

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