Vietina sul campo nomadi: «No a discriminazioni, sì a integrazione e responsabilità». Bocciati gli ordini del giorno Martinelli-Macera, ma l’opposizione stigmatizza il «progetto casette»

LUCCA, 7 gennaio – Consiglio comunale straordinario dedicato alla questione campo nomadi e al progetto ‘casette’ depennato a mera ‘ipotesi’ e poi bocciato dal sindaco Alessandro Tambellini con un comunicato stampa diffuso prima della fine dell’anno.

La seduta è iniziata con l’intervento di Marco Martinelli che ha illustrato i punti dei due ordini del giorno depositati in Consiglio dal gruppo Forza Italia. Il primo che chiedeva conto del progetto ‘casette’ e della spesa do 70mila euro da parte dell’amministrazione e di altri 25mila euro della conferenza zonale dei sindaci proponendo che fossero spesi in aiuto delle famiglie lucchesi bisognose; l’altro richiedente l’impegno dell’amministrazione per la realizzazione di nuovi strumenti urbanistici e di uno studio di fattibilità per riqualificare tutta la zona ingrandendo le strutture sportive esistenti e restituzione a verde della zona che ha gravi problemi di sicurezza in caso di alluvione.

L’assessore Ilaria Vietina ha preso la parola per ricostruire i fatti sottolineando come la questione impropriamente definita «costruzione delle casette» per il campo nomadi di via delle Tagliate, si sia basata non su documentazione e dati forniti dall’amministrazione quanto su ricostruzioni giornalistiche. «A fronte di un problema, in questa fase storica si è proceduto a una campagna di stampa volta a disconoscere i risultati raggiunti dalle commissioni» ha accusato. In pratica è sì esistita un proposta per le strutture abitative «nessuno usa questa terminologia» ha sottolineato, ma è stato superata come espresso nel comunicato stampa del 28 dicembre.

L’assessore ha ripercorso i documenti consiliari dell’amministrazione Favilla riprendendo un ordine del giorno approvato del 13novembre 2008 a firma Fava, Martinelli, che invoca il superamento delle annose questioni del campo di via della scogliera. Sempre durante il mandato Favilla il 12 gennaio 2012 poi veniva approvato un ordine del giorno a firma Ramacciotti, Martinelli Baudone che dichiarava  l’esistenza di una situazione non sostenibile al campo di via delle Tagliate con altissimi consumi di acqua a carico del Comune e impegnava l’amministrazione controllo proposta urbanistica di smantellamento o adeguamento o prevedere sito più idoneo. Ma l’unica azione valutata fu quella per risparmiare acqua con l’istallazione impianti singoli con un preventivo di 78mila euro.

In continuità con quelle decisione l’attuale amministrazione ha realizzato i lavori per l’istallazione di contatori dell’acqua (26 in tutto e rispettivi allacciamenti) per 70mila euro di cui 61mila dai fondi di bilancio e 13mila euro di finanziamento regionale campi nomadi. Questa sluzione ha garantito il risparmio di 1/3 sulla bolletta Geal.

I 25mila euro della Conferenza zonale sono serviti per completare lo spostamento del campo , la costruzione di una fognatura e la dotazione per ogni piazzola di un estintore. L’assessore Vietina ha rigettato la proposta di destinare questi fondi alle famiglie lucchesi in quanto impropria e discriminatoria «per quanto riguarda politiche sociali non possono fare dei sistemi di selezione in base all’origine. Tutte le famiglie hanno gli stessi diritti, e approvando una risoluzione del genere il Comune di Lucca potrebbe infrangere le leggi antidiscriminatorie» ha precisato.

Quanto al piano urbanistico di riqualificazione della zona l’assessore si è augurato che il Consiglio dia delle direttive e studi delle soluzioni per la riqualificazione considerando però che non si possono eliminare 150 persone, che hanno bisogno di un processo di integrazione non attraverso l’assistenzialismo ma attraverso la responsabilità.

Il consigliere ed ex sindaco di Lucca Pietro Fazzi (Liberi e Responsabili) ha chiesto ironicamente se la questione delle casette se la fossero inventata i giornalisti e ha criticano l’assessore e l’amministrazione per i toni tenuti «come se le politiche sociali e l’inclusione fossero un’esclusiva della maggioranza». Fazzi ha ricordato come durante la sua amministrazione siano stati collocati i contatori e come abbia previsto che in ciascuna utoe fosse possibile inserire un insediamento di un campo per avviare un’azione di smantellamento di una zona golenale dove lasciare i nomadi significa accettare che possano andare sott’acqua.

Lido Fava (Liberi e Responsabili) ha ricostruito la storia del progetto delle casette partito dalla scoperta di fondi regionali e che avrebbe definitivamente trasformato l’insediamento delle Tagliate da di passaggio a campo stanziale. Fava ha definito la maggioranza «pasticciona, inconcludente e confusionaria».

E’ a questo punto che ha fatto ingresso in aula uno striscione portato da alcuni rappresentanti di Giovane Italia con la scritta: «Case ai rom, e ai lucchesi contribuenti?» subito requisito dai commessi.

La seduta è proseguita con la difesa della linea dell’amministrazione attraverso gli interventi  di Valentina Mercanti che ha sottolineato l’inutilità del Consiglio quando tutta la polemica si sarebbe potuta fermare in commissione a novembre e invece si è portata avanti fino ad ora con ordini del giorno vagamente razzisti, e quelli di Alessandro Berolucci e Erica Picchi (PD) e Diana Curione e Claudio Cantini (Lucca Civica) basati sull’importanza dell’integrazione nei confronti di Rom e Sinti.

Angelo Monticelli (Insieme per Favilla sindaco) ex assessore al sociale ha difeso l’operato della precedente amministrazione ed ha criticato l’approccio dell’assessore Vietina che ha invitato ad abituarsi a collaborare con sensibilità diverse non parlando ex-cattedra.

Ma un duro affondo nei confronti dell’amministrazione Tambellini è venuto dal consigliere Roberto Lenzi (IdV) che ha accusato la giunta di scarsa trasparenza sul progetto scoperto dai consiglieri attraverso gli organi di stampa: «L’assessore ha cercato di trasformare un’evidente sconfitta in una vittoria dopo la smentita dal sindaco con comunicato stampa». Il progetto secondo Lenzi è venuto fuori dalla scoperta casuale di una linea di credito della Regione Toscana che andava sfruttata, non da una progettualità meditata.

In un intervento di replica Marco Martinelli ha accusato l’assessore Vietina di un sconcertante tentativo di mascherare il fatto di essere stata sconfessata nell’azione politica dal sindaco. «In questi mesi – ha affermato il capogruppo di Forza Italia – l’assessore Vietina ha strizzato l’occhio alle frange più estreme della sinistra, nei casi dell’occupazione di Agorà e Madonne Bianche, ed è stata sconfessata nella sua linea politica della volontà di portare avanti i progetti delle casette per i nomadi», il consigliere ha ripercorso la linea ricostruita da alcuni quotidiani sul progetto casette confermato anche dall’assessore regionale.  Giorgio Mura (Noi per Lucca al Centro) ha sottolineato come «invece di cercare le cose che ci accomunano si cercano quelle che ci dividono». 

Francesco Battistini (PD) ha polemizzato durante la replica di Martinelli ma che alla fine  si è augurato di poter mettere le basi con un gruppo di lavoro a delle azioni reali e non a delle promesse enunciate solo in ordini del giorno come ha fatto l’amministrazione Favilla.

Nel passaggio finale il sindaco Alessandro Tambellini ha ripercorso la storia dei campi nomadi lucchesi, una realtà da più di mezzo secolo aggravata dal flusso migratorio nato dalla fine della Guerra fredda. Tambellini ha dichiarato di essere sindaco di tutti quanti risiedono nel Comune

«La verà lucchesità, voglio ricordare che questa è una città che nel Medioevo ha accolto gli Ebrei che di qui sono passati per poi diffondersi in Europa. Siamo una città che ha saputo accogliere e che ancora deve sapere accogliere senza pregiudizi e prevenzioni. Crediamo che la vera lucchesità risieda in questi valori e in questa forza». Il sindaco ha rilevato come la questione casette abbia avuto una rilevanza mediatica impropria e si è augurato l’impegno da parte di tutti per stabilire insieme percorsi per soluzioni concrete. Alla fine della seduta i due ordini del giorno Martinelli – Macera sono stati bocciati assieme a quello presentato da Laura Giorgi assente alla seduta che comunque inviato un intervento scritto.

@lazzacerve

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21 commenti

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21 Commenti

  • Admin
    8 gennaio 2014, 09:26

    E’ inutile, non ce la fanno, è più forte di loro, ce l’hanno nel DNA.

    Forse, talvolta, provano addirittura a frenarsi, ma non ce la fanno.

    Sinistra = soldi a pioggia a rom & sinti

    P.s.:

    giusto ieri pomeriggio, nel mio condominio ha suonato la zingarella che chiedeva “se c’è qualche casa in affitto”, per cui ci devono aver “adocchiato”: siamo già rassegnati a qualche visita di cortesia, nelle prossime settimane, magari di mattina quando la gente è a lavorare

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  • Admin
    8 gennaio 2014, 09:34

    io mi chiedo se sta gente non si vergogni… “Alessandro Berolucci e Erica Picchi (PD) e Diana Curione e Claudio Cantini (Lucca Civica) basati sull’importanza dell’integrazione nei confronti di Rom e Sinti.”
    Importanza dell’integrazione? Però quando vengono beccati a rubare nelle case, nelle nostre case, che gli facciamo?
    Cari politici, con la p minuscola, come stanno messi i tanto da voi amati rom e sinti a fedina penale? Quanti sono pregiudicati? quanti ai domiciliari? quanti pizzicati a rubare nelle auto o nelle case? Vi dovete solo VERGOGNARE!!!

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  • Admin
    8 gennaio 2014, 10:01

    Per precisione ricordo che, come ben sanno anche i giornalisti dello schermo, la mia assenza era per malattia.

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  • Admin
    8 gennaio 2014, 10:45

    boh, allora fate come vi pare

    volete dare i soldi agli zingari?

    date i soldi agli zingari

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  • Admin
    8 gennaio 2014, 10:56

    Un sindaco che parla di accoglienza ai rom e ai sinti fa venire i brividi!! Primo dovere di un sindaco è accogliere la gente del suo territorio, quella che si è radicata e nne ha accolto la cultura, le tradizioni e le usanze ed anche il rispetto delle regole. Aiutarla, sostenerla, dargli servizi e cercare di ridurgli il carico fiscale e burocratico. Poi se ne avanza e se trattasi di persone che vogliono integrarsi e accettare il modo di vivere del territorio allora se ne può dare anche agli altri che non appartengono al territorio. Per cui non siamo tutti uguali caro sindaco. Le ricordo che Lucca è una città cattolica e che il buon gesù ci ha insegnato che si è con lui o contro di lui, che esiste il bene ed il male e che soprattutto non siamo TUTTI UGUALI. C’è chi merita di più e chi di meno. Deve finirla con questo buonismo e questo egualitarismo. non è così. non se ne può più. Si tolga questa ipocrisia che le offusca la mente e guardi la realtà con le categorie umane del bene e del male. Del giusto e dell’ingiusto, del meglio e del peggio!

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  • Admin
    8 gennaio 2014, 11:19

    purtroppo anche io mancavo per motivi di lavoro e per questo ho inviato un mio punto di vista che mi pare del tutto in linea con quanto affermato da Pietro Fazzi
    http://www.loschermo.it/articoli/view/59820
    Non mi sembra però che dal Consiglio sia uscito niente di speciale, ed è un peccato; dopo aver discusso, se non si tirano le fila e si decide di seguire un preciso orientamento politico (che non vedo…) allora si è parlato e ci si è parlati, come al solito, un pò addosso…

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  • Admin
    8 gennaio 2014, 11:39

    spero che i rom siano riconoscenti a queste persone che gli fanno avere tanti soldi dai contribuenti, da andarli a “ringraziare” personalmente nelle loro abitazioni.

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  • Admin
    8 gennaio 2014, 12:15

    Vi siete parlati addosso, chiaro, cambiano le etichette, chi ora è all’opposizione ha avuto modo negli anni passati di rivestire il ruolo di maggioranza. Cosa è stato fatto? Direi niente di concreto. Niente di risolutivo. Gli interventi ci sono stati, come i contatori, la pulizia e via dicendo, ma non serve a niente. La cosa che a me da fastidio è che l’amministrazione pubblica, da decenni, tolleri quei campi, zone in cui la legalità non esiste, possono fare quello che vogliono… ci provassi io a bruciare dei copertoni in un campo di mia proprieta… ci provassi io a non fare la differenziata… ci provassi io a farmi beccare con bici auto moto anelli catenine rubate… con quale faccia poi, voi politici, sempre con la p minuscola, vi presentate ai cittadini e parlate di legalità, chiedete sempre nuove tasse, fate multe per divieto di sosta o per abusi edilizi… davvero avete ancora il coraggio di continuare a prenderci in giro?

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  • Admin
    8 gennaio 2014, 14:41

    Questa storia dei rom supportata dalla martellante pubblicita di un noto giornale cartaceo è stucchevole. I rom vanno integrati,sono persone per bene ma sfortunate ,rubano perchè non hanno possibilità eccetra eccetra. Basta questo è razzismo verso i lucchesi. La sinistra pensa solo a rom e immigrati cosi almeno le loroassociazioni possono lucrare. Ora basta compiacenza verso chi non lo merita e vive di furti ed espedienti. Basta indulgenza verso chi ha reso lucca la capitale dei furti in Italia.

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  • Admin
    8 gennaio 2014, 15:09

    Scusate, ma lo sapete che gli zingari hanno nuovamente ri-distrutto i contatori dell’acqua? Adesso i soldi spesi li farei tirar fuori di tasca propria a quei brodi dei politicanti a titolo di risarcimento ai cittadini onesti.

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  • Admin
    8 gennaio 2014, 15:10

    “No a discriminazioni”. In questo modo le discriminazioni si alimentano. Avere un tetto dove vivere deve essere una conseguenza di una giusta integrazione, che inizia coll’opportunità di un lavoro e il mandare a scuola i propri figli. I giovani del nostro paese vivono una situazione simile nel momento in cui decidono di farsi una loro vita, e lo fanno principalmente con le loro forze. Lo Stato e le istituzioni devono fare la loro parte aiutando chi trova difficoltà nel suo inserimento nella società, difficoltà reali e non dovute da un basso livello culturale/civico ed educativo. Integrazione sociale significa permettere l’inserimento in una nuova realtà culturale, dove diritti e doveri sono uguali per tutti, indistintamente dal colore della pelle e della nazionalità.

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  • Admin
    8 gennaio 2014, 15:24

    Io credo che in MOLTI siano(siamo) contrari a queste decisioni sul campo nomadi.
    Questo spazio commenti e’ secondo me utilissimo per tastare il polso dell’opinione pubblica, persone che leggono e si informano di quello che accade e commentano.
    Sarebbe bene che sindaco, Vietina e altri leggano quello che i loro concittadini pensano riguardo alle loro decisioni. Vedo qui i nomi della sig.ra Giorgi e del sig. Leone, come spesso ho letto quello del sig. Fazzi.

    Io spero che questi consiglieri sappiano riportare all’interno della stanza dei bottoni quello che i cittadini pensano ed esprimono.

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  • Admin
    8 gennaio 2014, 16:43

    Io credo che in questa occasione come in altre se non fosse stato per la cspacità politica e l’intelligenza di un certo marco Bini, ne avremmo viste delle belle. Ed ora che anche una persona equilibrata come Benedetti ha lasciato Tambellini… Auguri con le scelte del Sindaco

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  • Admin
    8 gennaio 2014, 17:54

    ma perchè non andiamo tutti noi lucchesi in comune dal sindaco e occupiamo il suo uffucio visto che per lui l’occupazione è legale?

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  • Admin
    8 gennaio 2014, 18:56

    ed anche oggi,parole parole parole parole parole,rimborsi,gettoni di presenza,tempo perso (pagato da noi) e come volevasi dimostrare: DECISIONI ZERO!!

    TUTTI A CASA!

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  • Admin
    8 gennaio 2014, 19:34

    l’intera faccenda è tristemente stupida e segno di ignoranza profonda del concetto di cos’è l’immigrazione/l’integrazione, particolarmente il riferimento a ciò che accadeva nel medioevo.

    No, anzi, mi sono convinto: facciamo come nel medioevo. Il prossimo trovato a rubare lo mettiamo alla gogna con la gente che gli butta gli escrementi in testa. Davvero, eh?
    Mamma in che mani siamo.

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  • Admin
    8 gennaio 2014, 20:26

    Purtroppo hanno ESPROPRIATO I poteri del consiglio e delle commissioni consiliari. GUARDATE LA DELIBERA DI GIUNTA SUL SITO DEL COMUNE
    L’anno duemilatredici il giorno trenta del mese di dicembre alle ore 09:00 nella Residenza Comunale di Lucca si è riunita la Giunta Comunale nelle persone dei Signori:

    DELIBERAZIONE N. 275 SEDUTA DEL 30/12/2013

    OGGETTO: INSEDIAMENTI ROM E SINTI SUL TERRITORIO – LINEE DI INDIRIZZO.
    PRESENTE
    ASSENTE
    1 TAMBELLINI ALESSANDRO
    2 CECCHETTI ENRICO
    3 FRA TELLO ALDA
    4 LEMUCCHI GIOVANNI
    5 MAMMINI SERENA
    6 PIEROTTI FRANCESCA
    7 RASPINI FRANCESCO
    8 SICHI ANTONIO
    9 TUCCORI MASSIMO
    10 VIETINA ILARIA MARIA
    Sindaco
    tutti presenti meno Pierotti

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  • Admin
    8 gennaio 2014, 21:58

    REFERENDUM E SUBITO… poi la gente si arrabbia davvero anche a lucca

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  • Admin
    9 gennaio 2014, 00:11

    Non ho parole,ancora parlano di integrazione dei rom.Son millenni che ci provano… Il primo dovere per un sindaco (caro Paolo) è il benessere dei propri cittadini, poi è giusto fare tutta la carità che si può. È come un buon padre di famiglia che pensa a sistemare i vicini con situazioni difficili senza accorgersi che i primi ad aver bisogno di aiuto sono proprio i suoi figli.La cosa sconcertante però è che la carità fatta a questa gente è proprio buttata via!

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  • Admin
    9 gennaio 2014, 01:13

    Sarebbe ora di finirla con la storia dell’integrazione,i veri discriminati e non integrati sono i lucchesi, stranieri a casa propria, costretti a pagare tasse a raffica in cambio di ZERO zervizi,chi invece non paga un bel niente vive alle spalle di noi contribuenti, e ci deruba ogni giorno .Che dire… forse conviene, anzi senza forse (considerati i tempi che si stanno vivendo) “offrire” le nostre case ai rom e stranieri vari con tutti i balzelli annessi che ci stanno strozzando; tari, tasi, iuc, imu ecc…e noi andarcene al campo rom il regno del bengodi, dove si vive alla grande senza tasse, senza problema alcuno visto che i benefattori li risolvono egregiamente.Ma cari signori politicanti attenzione a non tirare troppo la corda, di lucchesi in difficoltà ce ne sono assai più che dei rom ma nessuno li ascolta ,nessuno risolve il loro problema casa e bollette varie, i cittadini sono stufi e stanchi di essere considerati soltanto limoni da spremere .In quanto ai benefattori dei rom che cosi strenuamente difendono i loro”diritti” lo facciano in prima persona ospitandoli a casa propria, non costringendo i contribuenti ad accollarsi opere umanitarie che non sono in grado di sostenere.Scusate l’asprezza,ma dove vivete?non vi rendete conto che si è perso il senso di ogni ragionevole misura?

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