“Ponte della vergogna, politici alla gogna”. Via dei Bocchi, nuovo ponte il 25 gennaio. Del Ghingaro: “Non aprire prima è un mio volere, la sicurezza è più importante”. Su facebook aggiunge: “Polemica strumentale”

CAPANNORI (Lucca), 4 gennaio – Da luglio 2013, nel Comune di Capannori, si stanno svolgendo dei lavori di messa in sicurezza nella zona del rio Casale, con la costruzione di un nuovo ponte in via dei Bocchi, a Segromigno in Piano. La chiusura dei lavori avrebbe dovuto verificarsi entro la metà di dicembre, per permettere ai cittadini di poter riprendere un traffico normale, anche in vista delle festività natalizie.

Alla data prevista, tuttavia, nessun segno di riapertura era visibile, nemmeno parzialmente con la possibilità di transitare a senso unico, come era stato avanzato in un primo momento e all’ennesimo rinvio, con grande irritazione dei residenti di zona, tutti i cittadini hanno chiesto a gran voce spiegazioni di un tale ritardo: per rispondere alle domande dei residenti e dei commercianti, si è svolta stamani, nella sede del Comune di Capannori, una conferenza stampa, a cui hanno partecipato il sindaco Giorgio Del Ghingaro e il commissario del Consorzio di bonifica Auser-Bientina, Ismaele Ridolfi.

Sia il sindaco che il responsabile dei lavori hanno tenuto a precisare innanzitutto che la costruzione del ponte sul rio Casale è un’opera pubblica che deriva dalla necessità di mettere in sicurezza un’area molto delicata dal punto di vista idrogeologico; non ci sono motivazioni particolari o segrete per il ritardo dei lavori, ma, sottolinea Del Ghingaro, tutto è stato fatto “in assoluta tranquillità e trasparenza”.

Come confermato anche da Ridolfi, i lavori per il ponte hanno dovuto seguire delle normative precise e adeguarsi a quelli che vengono definiti come standard “della duecentennale”, un fenomeno di piena che potrebbe verificarsi ogni 200 anni e che sarebbe di incredibile intensità e che la nuova costruzione deve poter reggere. “Sarebbe stato inutile – afferma Ridolfi – fare un lavoro che non rispettasse questi parametri per poi dover rifare tutto in caso di un evento simile”.

Il responsabile del consorzio sottolinea, del resto, come il lavoro sul rio Casale faccia parte di una grande opera di riqualifica del territorio che va avanti da diversi anni con un notevole investimento economico (sebbene, per quel che riguarda il ponte del rio Casale, neanche il sindaco sia stato in grado di quantificare se il ritardo dei lavori, seppur lieve, possa incidere sui costi dell’opera) e che comprende anche la zona a Sud di Lammari, in previsione di una completa sistemazione del territorio, particolarmente delicato dal punto di vista idrogeologico (ne sono prova i problemi che si sono verificati negli anni scorsi).

In definitiva, il ritardo dei lavori sarebbe dovuto da una parte all’intervento di nuove prescrizioni normative che hanno obbligato ad ulteriori migliorie, dall’altra alle esigenze di aziende e residenti della zona, a cui naturalmente si è cercato di andare incontro, tenendo sempre presente il benessere e le esigenze degli abitanti. Sempre per andare incontro ai cittadini i lavori di via dei Bocchi vedono la realizzazione, complementare a quella del ponte, di un nuovo guardrail, marciapiedi e illuminazione (completamente a carico del Comune) sulla strada che sarà a due corsie.

Tempo permettendo, dunque, la data di fine lavori è quella del 25 gennaio, quando il ponte sarà aperto e da subito praticabile in entrambi i sensi di marcia; lo puntualizza il sindaco, che aggiunge: “È stato mio volere non aprire prima il ponte, neppure a senso unico: la sicurezza dei cittadini è la cosa più importante e non mi sembrava il caso di metterla a repentaglio per qualche giorno di attesa in più, sebbene mi renda conto dei disagi che si possono essere creati”. E ci tiene a sottolineare ancora una volta, come il ponte di via dei Bocchi si tratti di “un’opera importante e molto positiva per il territorio, che ha sì un ritardo, ma comunque contenuto, e questo non deve essere la scusa per trasformare una cosa di carattere assolutamente positivo in un’occasione di polemica sterile”.

Sulle scritte apparse sul ponte (“Ponte della vergogna, politici alla gogna”), Del Ghingaro risponde su facebook con un intervento che riportiamo integralmente.

Chiara Menicucci
@loschermo

Quando la legittima protesta diventa squallida polemica politica

Una legittima protesta dei cittadini che chiedono la fine dei lavori del ponte in Via dei Bocchi, è diventata una polemica politica strumentale, montata ad arte da qualche furbacchione, che ha interesse non certamente al merito della questione, ma solo a fare confusione e ad alzare polveroni.
Il ponte in via dei Bocchi, fa parte di un complesso di opere pubbliche gestite dal Consorzio di Bonifica per migliorare la sicurezza idraulica di un territorio soggetto ad alluvioni. A monte é stata costruita una grande cassa di espansione e mano a mano, lungo tutto il canale, si interviene per migliorare la sicurezza delle case, delle industrie e dei cittadini, con altre opere ad hoc, come quella del ponte in questione. In sintesi: si utilizzano soldi di un finanziamento pubblico per mettere in sicurezza il nostro territorio. E questa credo sia una cosa buona.
Nella realizzazione di questo intervento si sono incontrati degli imprevisti, in particolare una azienda vicina ha chiesto (e ottenuto) la modifica del progetto perchè non rispondente in pieno alle sue necessità. Si é dovuto quindi modificare il tutto interrompendo anche i lavori per qualche tempo, fino al definitivo accordo con l’azienda suddetta. Questo evento in particolare ha fatto slittare i tempi di un mese e mezzo circa e naturalmente i cittadini si sono lamentati, hanno protestato in varie forme e vari modi, ripeto, in maniera legittima e anche giusta.
I primi di dicembre avevamo deciso di riaprire in maniera provvisoria il transito sul ponte, a senso unico alternato, per permettere gli spostamenti in periodo festivo. Ma le prescrizioni stringenti dei nostri tecnici per rendere sicuro l’attraversamento ci hanno fatto soprassedere dall’idea, perché il sottoscritto preferisce aprire la strada con qualche settimana di ritardo ma totalmente sicura, collaudata agli esperti e funzionale al transito, piuttosto che anticipare e creare delle ipotetiche problematiche di rischio per i cittadini.
Ora la ditta costruttrice si è impegnata con un cronoprogramma sottoscritto e pubblico, a terminare i lavori entro. 25 gennaio, naturalmente condizioni meteo permettendo, e quindi sappiamo per certo i tempi di realizzazione dell’opera. Opera che é stata collaudata dai professionisti incaricati e che risponde perfettamente a tutti i criteri normativi di fruibilità.
Questo è quanto.
Insieme al presidente del Consorzio di BonificaIsmaele Ridolfi il sottoscritto lo ha spiegato stamattina in una conferenza stampa, per mettere tutti a conoscenza dello stato dell’arte e soprattutto per metterci la faccia, perché chi mi conosce sa che non mi tiro mai indietro di fronte alle mie responsabilitá di sindaco.
Sono perfettamente conscio dei disagi creati, ma sono convinto che quando si lavora per migliorare la sicurezza del territorio, si fa del bene a tutti e quindi accetto di buon grado i mugugni e le proteste, ma quelle vere, sane, che vengono dalla mia gente, quella che lavora, che fatica, che si da da fare per vivere. Non accetto invece le strumentalizazioni, il becerume, il turpiloquio, il qualunquismo melmoso di alcuni furbacchioni che cavalcano le proteste per fini personali e di schieramento politico. Quelle le rigetto al mittente infiocchettate!
Noi si lavora per Capannori, maremma bestia, e i cretini li mandiamo invece a quel paese.

Giorgio Del Ghingaro

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3 Commenti

  • Admin
    5 gennaio 2014, 05:46

    che stile da lord inglese. io sono la via e la luce, seguitemi. chi è
    contro di me perirá all’inferno.

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  • Admin
    5 gennaio 2014, 13:39

    può piacere o non piacere, ma fa e fanno i suoi! .
    gli altri son bravi a parole, come Mina.

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  • Admin
    5 gennaio 2014, 18:31

    difficile governare di questi tempi,non mi candiderei mai a farlo non c’è mai un’opera che non trovi l’opposizione di qualcuno, si la gente è esasperata per itanti e gravi problemi che sappiamo, ma c’è anche chi s’è ritagliato il nuovo mestiere di oppositore pregiudiziale, visto che son state spiegate tutte le ragioni tecnichenormative e di sicurezza del perchè e del percome di quell’opera tanto contestata, ma, si sa, non c’è più sordo di chi non vuol sentire.

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