Lucchese: errori societari alla base dei problemi di rosa di mister Pagliuca

LUCCA, 25 novembre – La sconfitta di Mezzolara porta inevitabilmente ad una serie di riflessioni, che solo in parte toccano il risultato sportivo, ma affondano, invece, nella programmazione societaria. Dall’inizio del campionato l’assenza di una vera e propria prima punta è stato evidente a tutti. L’errore fondamentale è stato confermare Pecchioli e Lima nella vaga speranza che i due ragazzini, non solo fossero all’altezza di questo campionato, ma facessero un salto di qualità tecnico tattico evidente e sostanziale. Ad un occhio esperto non era sfuggito, già nella passata stagione, i limiti dei due giovani. Limiti puntualmente confermati anche quest’anno. Ma, non trattenerli, sarebbe stato come sconfessare completamente le scelte di Bruno Russo, su tutti gli under scelti l’anno scorso.

Ma la realtà è questa, il diesse in questo campo ha toppato. Come ha sbagliato la costruzione della rosa di quest’anno, con l’assenza di un giocatore nato nel 1993, e una serie di 1995 troppo deboli per le aspettative rossonere (Cola, Zanellato, Riccobono, Lima, Pecchioli). Detto questo, il problema della punta evidenzia due situazioni: la prima è economica, la seconda tecnica. Via Di Giusto e Chiarelli, risparmiato qualcosa nel monte ingaggi, niente è stato reinvestito, aspettando l’arrivo gratis di Spanu. Il ragazzo, bravo per la categoria, purtroppo viene da una operazione dove i tempi e i modi della completa guarigione sono da verificare. Non solo. Per il 1993 si era ricercato Firenze, puledro di razza, ma con evidenti problemi nell’adattabilità alla vita di gruppo e al lavoro di apprendistato tecnico, tanto è vero che in un anno solare, proprio per il suo caratterino, ha cambiato ben sette società.

Il problema vero è che, sia nel caso di Firenze, come in quello di Spanu, nessuno dei due è una prima punta, ovvero un giocatore cattivo negli ultimi 20 metri, uno di quelli che se ha una occasione da gol, ne realizza uno e mezzo. E qui il problema si sposta alla panchina rossonera. Perché se è vero di Pagliuca che abbia dato un bel gioco, una identità precisa alla squadra, che sia un tecnico attento e professionalmente preparato, altrettanto vera la sua riottosità nel voler cambiare modulo e, soprattutto, per come l’abbia spiegata più volte sia il diesse, che lo stesso mister, a lui non piaccia una prima punta classica. Alle volte, se ci sono i soldi e la volontà del presidente, anche gli allenatori si devono piegare alle scelte societarie: prova a mettere in rosa uno come Taddeucci, autore anche nell’ultima giornata di due reti, e poi diventa un problema del tecnico non farlo giocare, e giustificarne la scelta tecnica di una sua eventuale esclusione. Ma sempre se ci sono i soldi e la volontà.

Giulio Torcigliani

@loschermo 

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6 Commenti

  • Admin
    25 novembre 2013, 20:34

    Torni Marino Taddeucci . un lucchese a Lucca . Uno che , se gestito come si deve, ( per esempio Tazzioli a Massa) può fare la differenza . Ricordare sempre il goal col Prato che ci aprì la via alla C1 .

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  • Admin
    26 novembre 2013, 03:12

    Magari, con la squadra in ballo per il primo posto e gli scontri diretti alle porte, sarebbe il caso che tornasse qualche tifoso allo stadio. O no?

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  • Admin
    26 novembre 2013, 09:46

    ma se questa società non ha 100 euro per comprare i gagliardetti pensi che compri giocatori?
    Dopo il terzo fallimento a chi toccherà leccare le ferite a questa povera Pantera ferita nell’orgoglio da questi personaggi?

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  • Admin
    26 novembre 2013, 13:26

    è un dato di fatto che quando pecchioli fa la diagonale con chianese e la piramide con aliboni, poi nel fare l’elastico tra le linee si vede lontano un miglio che, correndo, non alza le ginocchia come dovrebbe.
    la soluzione è a portata di mano e soltanto i ciechi non la vedono: popi torcigliani cittì del resto del mondo, con paciscopi terzino sinistro.

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  • Admin
    26 novembre 2013, 13:43

    mi raccomando, vediamo di ridurci a giugno anche stavolta, e di (ri)cascare tutti dal pero un’altra volta

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  • Admin
    27 novembre 2013, 00:59

    Purtroppo se una società non è seria è bene che non ottenga nemmeno risultati sportivi, impegni economici non rispettati e persone incompetenti in ruoli importanti sono pecche troppo grosse.

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