Escher, l’artista visionario in mostra all’auditorium di Roma

Escher, l’artista visionario in mostra all’auditorium di Roma

ROMA – Una mostra dedicata al grande artista olandese Maurits Cornelis Escher viene ospitata in questi giorni nell’ambito del Festival della Matematica, una delle numerose manifestazioni che si svolgono ogni anno nell’eccezionale spazio multi-culturale dell’Auditorium di Roma.

"Castrovalva" 1930 litografia

Negli ambienti predisposti vengono ospitate 66 opere originali tra xilografie, litografie e disegni dello straordinario artista, inventore di costruzioni matematiche prestate all’arte.

Sofisticatamente delizioso per altro, è il video che accompagna la mostra, dove le creazioni illusorie di Escher prendono vita tramite animazione.

Il visionario artista olandese, nato il 17 giugno del 1898 a Leeuwarden, fu particolarmente legato all’Italia (specie quella meridionale) per via dell’enorme fonte di ispirazione che il nostro Paese, ricco di paesaggi, motivi architettonici e antichità, rappresentò per le sue opere.

La principale caratteristica delle opere di Escher è rappresentata dall’ambiguità dell’espressione visiva, creata tramite illusioni ottiche studiate in maniera persino maniacale come solo un perfezionista può fare. Questa ambiguità si esprime anche con la duplicità dei significati, tradotta come un gioco nell’intercambiabilità dei concetti di positivo e negativo, corretto e scorretto, e permeata spesso da un’irresistibile ironia tesa ad ammorbidire questo tratto di perfezionismo.

Le immagini di Escher, universalmente conosciute e ammirate, attirano da sempre non solo artisti, grafici, e coloro i quali si dilettano nelle arti figurative, ma anche psicologi e matematici per la varietà delle fonti di ispirazioni a cui egli attinge nella sua ricerca, in cui sono comprese per altro anche la poesia e la fantascienza.

L’opera di questo artista come spesso accade agli individui particolarmente brillanti precorre i tempi rendendo sempre moderne le sue creazioni, che infatti costituiscono a loro volta un’inesauribile fonte di ispirazione. Ricordiamo ad esempio la produzione visiva sviluppata sul concetto degli andamenti delle scale, che hanno certamente ispirato la scenografia disegnata per il celebre labirinto della biblioteca del film Il Nome della Rosa, tratto dall’omonimo romanzo di Umberto Eco.

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AuditoriumArte dal 13 marzo al 4 maggio 2008

Fondazione Musica per Roma presenta

C.M.Escher. L’arte del puzzle e il puzzle dell’arte

Un evento di Festival della Matematica 2008

Biglietti:

Ingresso 2.00 euro

Orari:

dal 16 marzo: dal lunedì al venerdì dalle 17 alle 21 – sabato e domenica dalle 11 alle 21

tel. 06 80241226-408-563

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