Concerto per china e chitarra dedicato a Hugo Pratt. Paolo Cossi lo porta a Lucca insieme a un volume gratuito e ad altre novità

LUCCA, 27 ottobre – È una nuova tendenza, una novità che, probabilmente, nei prossimi anni avrà un notevole sviluppo proprio per la sua particolarità: un evento che lega musica, spettacolo, racconto, disegno, pittura, fumetto. È nata in Francia nel 2005 e là la definiscono Concert de dessins. Si tratta di una performance, su un palco teatrale in cui attraverso un accompagnamento musicale, dal vivo, viene prodotto un fumetto o una serie di illustrazioni.

A portare in Italia questa particolare forma di spettacolo è Paolo Cossi con un evento tutto dedicato a Hugo Pratt. Figura che Cossi conosce bene visto che gli ha dedicato un appassionata e personalissima biografia in tre volumi edita dalla milanese Hazard edizioni.

Dopo la data numero zero a Sarzana (di cui vi avevamo parlato in esclusiva) e alcuni spettacoli in varie piazze d’Italia, il concerto per chine arriva, ora, a Lucca, nei giorni del festival. Si terrà, infatti, venerdì primo novembre, alle 18, al Teatro di San Girolamo.

Nello spettacolo, il disegno, proiettato in diretta, non s’interromperà mai, scorrendo lungo una linea d’orizzonte, la linea dell’avventura e dei sogni, su di un foglio di circa otto metri che alla fine del concerto verrà arrotolato e sigillato con la ceralacca, datato e firmato. Uno spettacolo gratuito aperto non solo agli appassionati di fumetto ma a tutta la cittadinanza lucchese e non. “Basta venire con molta voglia di sognare e viaggiare” specifica Cossi.

Cossi arriva a Lucca con parecchie novità: allo stand Lavieri, una piccola chicca, un libro per i più piccoli: “Il gatto stregato” scritto da lui e illustrato dal mitico Massimiliano Frezzato.  Per tutti gli interessati, poi, fino a esaurimento copie, allo stand Hazard, sarà disponibile gratuitamente “Il burattinaio delle Alpi” un iniziativa editoriale esito del progetto E.CH.I. Etnografie italosvizzere per la valorizzazione del patrimonio immateriale. L’albo è stato sostenuto dalla Regione Lombardia, ente capofila del progetto, ma anche dalla Regione Piemonte, dalla Regione Autonoma Valle d’Aosta, dalla Provincia Autonoma di Bolzano, dal Cantone Vallese, dal Cantone Ticino e dal Cantone Grigioni, territori di amministrazioni differenti ma legati da culture e prospettive comuni.

Ci ha spiegato Cossi: “questo libro distribuito gratuitamente è un racconto che va lontano nel tempo, a riscoprire le vecchie tradizioni e gli antichi sapori. È la storia del felice incontro e dell’amicizia tra due persone di generazioni diverse, un ormai anziano burattinaio itinerante e una studentessa universitaria; mentre il primo, oltre che un narratore instancabile, è un profondo conoscitore della vita delle culture, dei saperi e delle tradizioni popolari, nei boschi dell’arco alpino, la seconda è in cerca di una alternativa al sistema di valori e ai modi di vita prevalenti nell’ambiente giovanile metropolitano. Grazie a quest’incontro, le si apre  davanti una prospettiva nuova dalla quale guardare il mondo naturale e quello sociale, e apprendere ad attraversarli e abitarli”.

Un lavoro importante, quindi. Ma, soprattutto, Cossi, arriva all’imminente Lucca, con un lavoro che si portava dentro da lungo tempo.  Un progetto cominciato sette anni fa. “In seguito l’ho rivisitato, allungato, accorciato, limato” ci ha raccontato aggiungendo poi: “è stato un libro che mi ha accompagnato e che non mi decidevo mai a pubblicare. Ora è pronto e lo sono anch’io”.

Si intitola “L’uomo più vecchio del mondo”. Una storia nata da un percorso personale, di vita. Anni di esperienza in un piccolo paesino di montagna. Nella Valle del Vajont, tra i boschi di Erto.

“E’ una storia che parla di bugie e menzogne. Un racconto ambientato in un paesino di montagna. Il protagonista è un bambino, con tutta l’ingenuità dell’età, che si trova a doversi destreggiare con la vita spiegata dai grandi, con le loro storie inventate per far sognare e con le loro bugie per nascondere scomode verità”.

Dopo Lucca, Cossi, si dovrà rimettere al lavoro per terminare un lavoro per la Francia nato dal successo e dall’interesse riscontrato dopo l’uscita del suo volume “Metz Yeghern” sul genocidio deli armeni, opera che gli è valsa un premio dal Parlamento del Belgio.

“Questo progetto che sto ultimando tratta dell’omicidio di Talaat Pashà a Berlino nel 1921. Il libro non l’ho scritto io, è sceneggiato da Jean Blaise Mijtidian, uno sceneggiatore francese che ho conosciuto in uno dei miei viaggi in Armenia. Il fumetto uscirà in occasione del festival di Angouleme in Francia per la casa editrice Sigest”.

Nazareno Giusti
@NazarenoGiusti1

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