Scatti di “Women in Jazz”: La fotografa Laura Casotti in mostra a Palazzo Ducale

LUCCA, 11 ottobre – Lucca, la musica, le artiste che la interpretano e la fotografia. Sono queste quattro grandi passioni ad animare lo stupefacente lavoro di Laura Casotti che, dietro al suo obiettivo, cattura istanti magici, scatti energici, pose sensuali e sguardi magnetici di donne travolte dal misticismo musicale.

È soprattutto il jazz a ispirare le immagini che hanno reso celebre la firma di questa giovane australiana emigrata in Toscana per amore di una terra che portava nel sangue da sempre. Figlia di lucchesi nel mondo e laureata in belle arti a Perth, la fotografa è arrivata a Lucca dieci anni fa.

“In Toscana”, scrive sul suo sito www.lauracasotti.com, “i paesaggi creano dipinti. Dalla romantica architettura medievale incontrata nei paesini e nei villaggi pittoreschi, alle ville, fino ai bar e ai ristoranti, tutto crea uno sfondo naturale per l’obiettivo della macchina fotografica. Mi sono trovata circondata dall’ispirazione. Circondata dalla bellezza. Il sogno di un fotografo”.

Un sogno che ha spiccato il volo quando Laura ha iniziato a pubblicare libri patinati a raccolta degli scatti più suggestivi che raccontano il suo personalissimo sguardo sul territorio; il primo, “Lucca e la sua piana”, è stato pubblicato da Aska Firenze, su testi del nostro Iacopo Lazzareschi Cervelli.

Quindi l’incontro fortunato con la musica, i suoi interpreti e i molti festival ed eventi organizzati in città. Laura immortala artisti del calibro di James Brown, Jamiroquai, Roger Waters, Santana, Elton John, Nick Cave. Le sue immagini intense, quasi tridimensionali, che proiettano lo spettatore direttamente sul palco, accanto all’artista in performance, hanno conquistato gli organizzatori di LuccaJazzDonna che l’hanno voluta come fotografa ufficiale della kermesse già nel 2005.

Centinaia di scatti che hanno fatto il giro del mondo e che ora, per festeggiare il decimo anniversario del festival jazzistico in rosa, sono stati sottoposti a un’ardua selezione per poter allestire una mostra personale dal titolo “Women in Jazz” attesa per il prossimo marzo. Tra i volti catturati da Laura Casotti, quello che quest’anno è stato scelto per la locandina promozionale dell’evento: Antonella Mazza “colta” durante le prove della sua performance dell’ultima edizione.

Nel frattempo, a Palazzo Ducale, da domani sarà possibile godersi un “assaggio”, un’anteprima di dieci immagini che condensano il meglio delle edizioni di LuccaJazzDonna dal 2005 al 2012. La pre-mostra resterà in Provincia una settimana, per poi essere trasferita, il 19, al teatro San Girolamo.

La location istituzionale non è stata scelta a caso, visto che l’idea della mostra nasce proprio tra i corridoi di Palazzo Ducale per intuizione di un’altra donna amante della musica e della fotografia: la dirigente Rossana Sebastiani, del servizio politiche giovanili, sociali e sportive. “Era presente tra il pubblico a tutti i concerti del festival”, ricorda, grata, la fotografa, “e vedendomi sbucare ovunque con la macchinetta a tracolla ha chiesto chi fossi. E lo ha chiesto, casualmente, a un carissimo amico, anch’egli fotografo: Gerardo Papini. La dottoressa Sebastiani ha voluto conoscermi e mi ha proposto di fare una mostra dedicata alla donna musicista vista da una donna artista, per rappresentare la passione femminile sul palcoscenico trasmessa da un punto di vista femminile. Il progetto è diventato realtà… peccato che Gerardo non possa vederlo realizzato, perché è mancato il febbraio scorso lasciando un grande vuoto ma anche un grande lascito artistico e umano”.

Negli scatti del percorso fotografico c’è tutto: la passione, la fatica, l’emozione, il chiaroscuro delle luci sul palco. “Quello che mi affascina è l’interpretazione dello strumento, che finisce per diventare un’estensione dell’artista e la trasporta altrove, e noi con lei”, racconta la fotografa. “La musica dal vivo per me è un’esperienza unica, molto di più del semplice ascolto di un cd o della visione di un video. Ed è questa passione che mi ispira perché venga trasmessa nelle mie photo. Feel the music”.

Non a caso, la foto che le mi sta più a cuore è quella che rappresenta la contrabbassista Silvia Bolognese. “L’ho seguita dalle prove fino al concerto. Lei è una vera bomba di energia: nonostante sia davvero piccola di statura, è di una passione unica. Fantastica!”.

La mostra sulle donne del jazz non è ancora stata inaugurata, ma l’artista già pensa ai futuri progetti che la attendono. In vista, parallelamente al percorso sulla musica rosa, c’è una nuova esposizione fotografica a raccolta degli scatti “rubati” al LuccaSummerFestival negli ultimi dieci anni “dal rock di ZZTop al blues di Ben Harper.

Di sé e della sua vita, invece, Laura Casotti preverisce non rivelare altro. A partire dall’età: “Lasciamo perdere. È meglio non dichiarare al mondo quale decina ho superato. Mystery! Rimane molto piu’ intrigante…”. Quindi sorride, si scusa per il suo “fantastic italian” e aggiunge: “Ho fatto tanti discorsi ma spero si sia capito il senso della mia passione che anima le mie foto. È tutto lì: un’anima che trasmette l’anima del musicista sul palco. Lui dà tutto il suo cuore e poi sparisce. E noi rimaniamo lì, illuminati! La musica è troppo bella…”.

Silvia Senette
@silviasenette

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