Come si crea il cinema “Dall’idea al film”? Scopritelo assieme alla Comencini e a Piccioni nel primo incontro di “Lucca Effetto Cinema”

LUCCA, 10 ottobreCristina Comencini apre assieme al regista Giuseppe Piccioni il ciclo di incontri gratuiti (fino ad esaurimento posti) di Lucca Effetto Cinema, dopo i primi due appuntamenti del calendario con la lectio magistralis di Peter Greenaway (22 settembre) e la grande festa cittadina “Lucca Effetto Notte Cinema” (27 settembre).

Sabato (12 ottobre) alle 17,30 presso l’auditorium della Fondazione Banca del Monte di Lucca (piazza San Martino, 7) l’attrice, scrittrice e regista teatrale, in città questo week-end per il debutto nazionale del suo nuovo spettacolo “La scena” al Teatro del Giglio (leggi qua), prenderà parte al primo degli incontri sul cinema organizzati nell’ambito della prima edizione di ‘Lucca Effetto Cinema’ grazie alla neonata partership con il Teatro Del Giglio.

“Dall’idea al film” è il titolo dell’incontro, ossia un viaggio nelle dinamiche che portano alla nascita di un soggetto, alla stesura di una sceneggiatura fino alla ricerca di un regista e di un produttore.

Insieme alla Comencini e a Piccioni – in modo da ricostruire tutta la “filiera” creativa cinematografica -, interverranno all’incontro Francesco Cenni (sceneggiatore), Tommaso Arrighi (produttore) e Andrea Gori (Centro sperimentale di cinematografia di Roma).

Insomma, se volete imparare a pensare, scrivere e fare cinema non potete perdere quest’incontro.

“Lucca Effetto Cinema” (LEC 2013) è il ciclo di incontri informativi e formativi sul cinema come arte e come risorsa economica promosso e sostenuto dalla Fondazione Banca del Montdi Lucca, ideato e coordinato dal gruppo editoriale de LoSchermo.it, che si avvale dell’organizzazione di Occhi di UlisseLucca film FestivalMetropolis Produzioni, Experia, della collaborazione del Circolo del Cinema di Lucca, del Cineforum Ezechiele 25.17, del Teatro del Giglio, dell’Hotel Universo e del patrocinio di Lucca Comics and Games (settore Lucca Movie Comics and Games).

Un programma ricchissimo, quello del LEC 2013, che nasce con l’intento di avvicinare i cittadini ai professionisti del settore, fornendo così gli strumenti in grado di far apprezzare, conoscere e creare il cinema.

L’obiettivo ultimo del progetto, nel lungo periodo, è la creazione  di una vera e propria “Factory lucchese”, un coordinamento delle professionalità sul territorio, in modo da consentire alle produzioni nazionali o estere che in futuro torneranno a scegliere Lucca come set cinematografico, di trovare sul posto le migliori soluzioni organizzative e produttive, generando così al tempo stesso indotto e posti di lavoro in loco.

Il prossimo incontro “Come investire nel cinema – Genere cinematografico e location” è in programma il 5 novembre alle 10,30, sempre nell’auditorium della Fondazione BML. Saranno presenti i rappresentanti di Anica, Lombardia Film Commission e Toscana Film Commission.

Vedi tutto il programma cliccando qua.

Cristina Comencini

Nata a Roma nel 1956, figlia del grande cineasta Luigi, Cristina Comencini collabora a lungo col padre in veste di sceneggiatrice: la sua firma appare in molte opere da lui dirette, dai film TV Il matrimonio di Caterina (1982), Cuore (1984) e La storia (1986) al lungometraggio Buon Natale, buon anno (1989).Nel 1988 esordisce nella regia con una fiaba lieve ed aggraziata, Zoo, cui fanno seguito l’ambizioso ed elegante I divertimenti della vita privata (1990), il criptico e sinuoso La fine è nota (1992, dal bel romanzo omonimo di Geoffrey Holliday Hall) ed il fortunato Matrimoni (1998), a cui segue Liberate i pesci con Michele Placido e Laura Morante, passando nel 1995 per la trascrizione in immagini del celebrato best-seller di Susanna Tamaro Va’ dove ti porta il cuore.Apprezzata autrice di romanzi editi da Feltrinelli (Pagine strappate, 1991; Passione di famiglia, 1994; Il cappotto del turco, 1997; Matrioska, 2002), ha curato per Baldini & Castoldi l’edizione del libro di suo padre Infanzia, vocazione, esperienze di un regista.Con La traviata Cristina Comencini esordisce nel 2000 sul palcoscenico lirico.Nel 2002 ritorna alla regia cinematografica con una riuscita commedia sui sentimenti: Il più bel giorno della mia vita, di gran lunga una delle più convincenti prove.Nel 2004 esce La Mia Mano Destra, la tumultuosa vicenda amorosa fra due grandi interpreti della musica del XIX: Clara Wieck e Robert Schumann.Nel 2005 dirige il suo romanzo La bestia nel cuore, opera che le procura una candidatura all’Oscar come miglior film straniero e il premio al Festival del Cinema di Venezia per l’interprete femminile protagonista, Giovanna Mezzogiorno (Coppa Volpi).Nel 2006 esordisce alla regia teatrale con lo spettacolo Due partite – tratto dal suo romanzo omonimo -, una riflessione sull’animo femminile, interpretato da Margherita Buy, Isabella Ferrari, Marina Massironi e Valeria Milillo.

Giuseppe Piccioni

Nato ad Ascoli Piceno nel 1953, si laurea in sociologia e frequenta la scuola di cinema istituita dalla Gaumont: nel 1982 realizza il cortometraggio “Il prologo”, dipoi il video “Voglio andare via”, al contempo lavorando nel settore pubblicitario. Come autore, ha collaborato alla sceneggiatura de “Il volo”, episodio di “Juke box” (lungometraggio del 1987, che comprendeva brevi episodi firmati da molti giovani registi) girato da Valerio Jalongo. Dopo aver dato vita, assieme ad altri, alla casa di produzione Vertigo, dirige la sua opera prima: “Il grande Blek” ottiene una buona accoglienza da parte della critica e vari riconoscimenti, tra cui un “Nastro d’argento” ed il “Premio De Sica” per il giovane cinema italiano. Seguiranno “Chiedi la luna” (1991), aggraziata vicenda sentimentale ben interpretata da Margherita Buy e Giulio Scarpati; “Condannato a nozze” (1993), sgangherato nella costruzione narrativa ed attraversato da una vena di sgradevole misoginia; “Cuori al verde” (1996), simpatica commedia agrodolce su tre quarantenni piccoloborghesi in crisi. La sua opera successiva, “Fuori dal mondo” (2000) è un film assai bello ed atipico. Al centro della narrazione tre caratteri, una giovane suora, un bambino e il proprietario d’una lavanderia afflitto da un’immedicabile solitudine. Nel 2001 Piccioni, dopo il successo di “Fuori dal mondo” (9 premi David di Donatello), realizza l’atteso ma irrisolto “Luce dei miei occhi”. Anche stavolta al centro della vicenda la gente comune, “un po’ naufraghi sempre sul punto di perdersi, inadeguati, non vincenti, afflitti da un’infelicità media, viaggiatori della vita, visitatori del mondo”. E’ del 2004 “La vita che vorrei”, che vede nuovamente protagonista l’accoppiata Lo Cascio-Ceccarelli, in un film ove si riflette – talvolta con toni azzeccati, più spesso in modi banali – sulle vicende amorose di due attori nella vita e nella finzione cinematografica. Con “Giulia non esce la sera” (2009), il regista torna alla propria ispirazione più autentica: l’indagine, condotta con delicatezza e dai toni sommessi, nella solitudine o nella pena di individui colti in un particolare momento della propria esistenza.

La redazione

@LoSchermo

Seguite i canali ufficiali di “Lucca Effetto Cinema” sui social network più diffusi, ossia Facebook (pagina like Lucca Effetto Cinema, gruppo Lucca Cinema e pagina dell’evento Lucca Effetto Notte Cinema) Twitter (@luccacinema), Instagram (@luccacinema) e Youtube (dove potete tra l’altro visionare i tre nuovi spot in proiezione anche nei cinema). L’hasthag universale è come sempre #luccacinema.

Inserisci il tuo commento

La tua e-mail non verrà pubblicata. compila tutti i campi obbligatori*

Se pubblichi stai dando il consenso alle regole di base , ai termini del servizio e alla normativa sulla privacy
Annulla

.

Newsletter


WP Facebook Auto Publish Powered By : XYZScripts.com