La Gazzarra delle Artiglierie di San Paolino

LUCCA,11 luglio – L’idea di riproporre la “Gazzarra delle Artellerie” ha avuto seguito nella associazione “Historica Lucense” grazie alla numerosa letteratura conservata in Archivio di Stato in cui veniva citata l’usanza di “far gazzarra” con le artiglierie nelle festività più importanti dello stato lucchese.

Si trattava dello sparo a salve delle artiglierie delle mura, spesso in sequenza per baluardi, e lo scopo era quello di sparare salve d’onore per il patrono o la Santa Croce e contemporaneamente avvisare gli abitanti delle campagne circa l’“obbligo statuito” di raggiungere la città per rendere omaggio nei modi prescritti e sancire così anche la propria fedeltà allo stato lucchese. Senz’altro la pratica della gazzarra d’artiglieria fu seguita fino a che le mura furono dotate delle artiglierie e Lucca fu stato sovrano.

L’evento che l’Historica ripropone da anni tramite l’animazione di una cannoniera del baluardo San Donato è riferito alla gazzarra per la festa di San Paolino, patrono della città. Con tale evento il gruppo di rievocazione/ricostruzione storica intende ricordare sia la formazione del Corpo dei Bombardieri di Lucca il 17 giugno 1524 sia il cosiddetto “Miracolo di San Paolino” (così pare fosse giustificata una grave carenza di manutenzione e  efficienza delle artiglierie delle Mura), quando nella mattinata del 12 luglio 1664, i pezzi spararono verso porta San Donato caricati a mitraglia anziché a salve, senza che il popolo della campagna che entrava in città subisse danni.

Nell’ambito della manifestazione, promossa dall’amministrazione comunale,  “I giorni di San Paolino”, con la gazzarra tradizionale delle artiglierie delle Mura, al mezzodì  del 12 luglio e nell’arco delle due giornate di sabato 13 e domenica 14 luglio, la cannoniera di destra del baluardo San Donato verrà attrezzata a guarnigione di artiglieria con riproduzioni sceniche – simulacri – di artiglierie rinascimentali in grado di sparare a salve; per i due giorni indicati la cannoniera ospiterà personale dei bombardieri con i “famigli”, in acquartieramento, con cucina da campo, rastrelliera delle armi, posto di comando e tre pezzi riproducenti artiglierie rinascimentali. 

Nelle giornate della manifestazione – eccetto che per la notte – i soci dell’associazione faranno vita di guarnigione con attività di sparo a salve delle artiglierie messe in postazione “a far gazzarra”. Eccetto che per il momento degli spari, il pubblico avrà libero accesso al piccolo campo interno alla cannoniera e potrà assistere all’attività,vedere la esposizione dei pezzi, delle armi e suppellettili del gruppo della Historica Lucense, tutte riprodotte da documentazioni inerenti l’epoca  di riferimento.

La piazzola sarà animata dalla normale attività di una piccola guarnigione di milizie rinascimentali (pulizia dei pezzi, le donne accudiranno alla mensa, consumazione del pasto con vivande e posaterie caratteristiche dell’epoca). Il personale del gruppo indosserà vestiti cinquecenteschi in carattere con l’epoca in cui fu iniziata la costruzione delle mura e propri di un gruppo di milizia mercenaria del periodo delle “Guerre d’Italia”.

Potrà essere illustrato al pubblico presente il significato della “Gazzarra”, la leggenda del miracolo di san Paolino del 1664, la nascita del Corpo dei Bombardieri delle Mura nel giugno del 1524, facendo riferimento alla “leggenda” del miracolo e alle documentazioni storiche esistenti. Dal 2010 è stata effettuata la messa in postazione di un nuovo pezzo di artiglieria (simulacro) – uno “smeriglio”, cui è stato dato il nome “La Pantera” –  riprodotto da disegni di progettazione, nel 2010, con le stesse misure degli originali che armavano le Mura assieme ai pezzi di maggior calibro e dimensione. Il secondo esemplare – inerte – di questo “smeriglio” è quello riprodotto dall’ITI E. Fermi in occasione del Cinquantenario dell’Istituto con i medesimi disegni. Domenica 14 faranno parte della guarnigione anche gli archibugieri della Vicaria Val di Lima da Bagni di Lucca.

All’Evento hanno concesso il patrocinio la Regione Toscana, Provincia di Lucca, Comune di Lucca, Opera Mura di Lucca, Fondazione Antica Zecca di Lucca.

Bruno Giannoni

@LoSchermo

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