E’ morto l’uomo più vecchio del mondo: ecco il suo segreto di lunga vita

LUCCA, 13 giugno – In Giappone, a 116 anni si è spento l’ uomo più vecchio del mondo. Il suo segreto? “Mangio in modo sano ed equilibrato riempiendo lo stomaco per quattro quinti, non di più”. Così diceva lui stesso. Alcune persone invecchiano meglio di altre, mantenendo fino all’ultimo una buona qualità di vita.Perché?  Le ultime scoperte scientifiche in campo nutrizionale hanno dimostrato che ogni alimento – più precisamente i micro e macronutrienti che lo costituiscono – interagisce con il nostro patrimonio genetico, che è fatto di DNA.

L’ influenza reciproca cibo-geni corrisponde a diverse modalità di assorbimento dell’alimento, e modifica il nostro metabolismo energetico.
Ci sono geni che predispongono all’invecchiamento delle nostre cellule, aumentando i processi infiammatori o degenerativi che possono portare a contrarre malattie con un devastante effetto sulla qualità della vita del soggetto.

Conosciamo sempre meglio gli alimenti che possono avere effetti positivi o negativi sulla salute e ed è possibile determinare diete personalizzate sulle esigenze e caratteristiche del singolo soggetto.

Le scelte nutrizionali e alimentari sono dunque uno strumento utilissimo per la prevenzione, il mantenimento e il recupero del benessere fisico e – come logica conseguenza – psichico dell’organismo, e questo ci porterà a ritardare l’invecchiamento e a migliorare la qualità di vita durante la terza età.

“Che il cibo sia la tua medicina, che la medicina sia il tuo cibo”.
Sono parole di Ippocrate – il padre della medicina – e risalgono al IV secolo avanti Cristo.

Francesca Fanucchi, biologo nutrizionista, dottore di Ricerca in Biotecnologie molecolari

@Dr_Francesca_F

(Pagina Facebook: Alimentazione intelligente)

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