La vera storia del botulino, tra miti, leggende e realtà clinica – Parte prima

LUCCA, 29 maggio – Quantificando in termini temporali, impieghiamo circa due ore a settimana (lavorandone in ambulatorio circa trenta) nello spiegare ai nostri nuovi (e spesso anche vecchi) pazienti cosa sia il botulino, a cosa serva e soprattutto a informare correttamente sulla sua sicurezza ed efficacia tutti coloro che ancora si presentano da noi premettendo:

“… ma il botulino non lo voglio fare…”.

Crediamo che la storia del botulino, in Italia e sottolineiamo esclusivamente in Italia, sia emblematica e riproponga un vecchio – ma sempre potente – modello di disinformazione scientifica, argomento di discussione che nasconde una vecchia lotta di interessi, di bussines contrapposti. Facciamo chiarezza: il botulino, a differenza dell’acido ialuronico, è un vero e proprio farmaco.

Si tratta di una proteina prodotta in natura da un batterio, noto a tutti per poter contaminare i cibi e le conserve di alimenti. La proteina botulinica funziona come la sbarra di un passaggio a livello: chiude il passaggio dell’impulso nervoso dai nervi motori ai muscoli volontari. In pratica non fa contrarre i muscoli, provoca quello che in medicina si chiama paresi – cioè blocco transitorio della contrazione muscolare, reversibile – da distinguere quindi dalla paralisi, che è definitiva ed irreversibile.

Ricordiamoci che moltissimi dei farmaci che tutti noi assumiamo senza problemi e senza pensieri sono prodotti da batteri: molti antibiotici di uso comune, ad esempio, sono sostanze prodotte da alcuni microorganismi proprio allo scopo di bloccare la crescita di altri batteri.

La scienza molto spesso  sfrutta a scopo terapeutico delle sostanze normalmente presenti in natura. Il botulino ha una storia simile: da anni infatti – anzi da decenni prima del suo utilizzo in medicina estetica – i neurologi e gli oculisti lo usavano e lo usano tuttora per trattare malattie ed infermità molto serie, come tic nervosi, spasmi muscolari esito di ictus cerebrali, etc. Poi, agli inizi del nuovo millennio, proprio due oculisti si accorsero che, trattando gli spasmi muscolari delle palpebre dei loro pazienti, miglioravano le rughe della fronte e delle sopracciglia.

Da qui nacque l’utilizzo in estetica del Botox, per le rughe della “parte alta” del viso, approvato dalla FDA e poi dal Ministero della salute. La prima osservazione che mi viene sempre fatta dai pazienti è: “Ma si tratta di una tossina”. Sbagliato, il botulino alle dosi usate in medicina e in estetica non è tossico.

Spieghiamolo con un esempio semplice: provate a bere due o tre litri di acqua in poche ore; accade che andrete spesso al bagno, e che magari vi sentirete meglio (di norma si beve troppa poca acqua…), ma di certo non avrete alcun problema. Provate adesso – lo diciamo provocatoriamente – a bere trenta litri d’acqua tutti insieme: ammesso e non concesso che lo riusciate a fare, correte un grande pericolo: l’edema cerebrale ed il coma: l’acqua, innocua ed anzi benefica a dosi normali, diventa tossica e addirittura mortale a dosi soltanto dieci volte superiori.

Ecco allora che bisogna distinguere nettamente fra l’intossicazione da cibo contaminato dal batterio che ha prodotto milioni di unità (si misura così il botulino) di tossina, che assorbite dall’intestino inondano il sangue e bloccano tutti i muscoli del corpo, soprattutto quelli respiratori, – evento che richiede delle terapie rianimatorie immediate -; e l’inoculazione di poche decine (al massimo un centinaio) di unità di botulino nei sottilissimi muscoli della fronte, delle palpebre e delle sopracciglia, che verranno indeboliti in punti predeterminati al fine di ottenere la distensione delle rughe d’espressione. Diamo chiaramente per scontato che a farlo sia uno specialista, non necessariamente un Chirurgo Plastico, ma anche un Dermatologo o comunque un Medico che sappia bene dove iniettare il botulino e quante unità iniettare.

Cristiano Biagi, specialista in chirurgia plastica, ricostruttiva ed estetica

@DottorBiagi

2 commenti

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2 Commenti

  • Admin
    31 maggio 2013, 15:25

    Che articolo deprimente

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  • Admin
    31 maggio 2013, 16:00

    il paragone con l’acqua è ridicolo.

    bere una quantità (decente) di acqua fa bene ed è indispensabile per la vita

    il botulino no.

    RISPONDI

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