Un cannone per i 500 anni delle Mura.

LUCCA, 19 Maggio – Un cannone per il 500° anniversario delle Mura di Lucca. Questo è il “dono” che sabato 4 maggio  il Presidente dell’Opera delle Mura, Alessandro Biancalana, ha ricevuto dall’ITI “Enrico Fermi” nel corso di una cerimonia per il 50° Anniversario dell’Istituto Tecnico Industriale.

Il cannone è stato realizzato, con l’entusiastica “spinta” della Dirigente Scolastica Donatella Buonriposi, su una riprogettazione dell’anno 2009 di Bruno Giannoni, presidente della Associazione Historica Lucense,  che spiega: “Com’è noto a tutti, le artiglierie della Mura di Lucca, per un totale di 116 pezzi di vario calibro, più una decina di bombarde, inventariate per l’occasione il 30 settembre 1800, furono consegnate in conto “danni di Guerra”  all’Armata Austro –Toscana del Generale  Johann von Klenau; non sappiamo quale sia stata esattamente la loro fine, ma, pare, da voci e discorsi uditi in passato, peraltro non verificati, che 4 di essi, piantati in terra, ornino tutt’ora gli angoli della tomba generalizia nel Cimitero Monumentale di Brno.

La riprogettazione del pezzo in misure attuali è stata possibile grazie ad un’attenta lettura e confronto dei dati contenuti nel manoscritto 578, conservato presso la Biblioteca Statale di Lucca, con quelli del volume del 1621 “Dell’Artiglieria” di Pietro Sardi, de “Lo scolare Bombardiere Amaestrato” di Alessandro Chincherni del 1640, de “ La Prattica Manuale dell’Artiglieria” di Luigi Colliado del 1606. Ne è quindi nato un disegno-progetto in scala, quotato, necessario alla realizzazione anche di questo “simulacro inerte” che apparteneva alla tipologia degli “Smerigli”, pezzi di Primo Genere, da una libbra.

La realizzazione della canna, la sistemazione delle ruote e l’assemblaggio complessivo sono stati possibili  in particolare grazie all’opera prestata dall’Ufficio Tecnico dell’ Istituto, diretto dal Prof. Pollastrini, dei Professori Landucci, Tozzini, Vannucchi e Della Nera e con la fattiva collaborazione di tutto il personale della scuola; l’affusto è stato realizzato e donato-assieme alle vecchie ruote- dalla Famiglia Lencioni, falegnami in quel di Gualdo di Massarosa, in memoria di un figlio ex alunno dell’ITI.

La canna è stata realizzata in varie sezioni di acciaio tornito, montate attorno ad un tubo centrale di diametro ridotto con boccole d’acciaio in funzione di distanziali; una volta assemblata la canna questa è stata verniciata. Questi pezzi di artiglieria venivano nella realtà realizzati in fusione di bronzo, nella fornace a rifrazione della Fonderia delle Artiglierie vicina alle Mura.

Il gruppo di lavoro dell’ITI ha poi provveduto a realizzare l’assale, restaurare le ruote e assemblare il tutto con l’affusto in tavole di castagno. E così dopo oltre duegento anni, dopo gli spari a salve delle storiche Gazzarre, rievocate negli ultimi sei anni per opera dei cannoni della Historica Lucense, un‘altro cannone verrà a fare bella mostra di sé in una della Casermette delle Mura Urbane che l’Opera delle Mura vorrà destinargli, a ricordo dei 116 pezzi di artiglieria che armavano i Baluardi e le Cortine”.

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1 Commento

  • Admin
    28 maggio 2013, 18:05

    Ecco a che serve ‘l cannoncin!! Non a tirà ggiù la scuola! Serve a andà sulle mura. Sperian che ora l’Opera ‘un lo lasci a marci’.

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