Morto a 64 anni l’ex presidente della Provincia di Lucca Giuseppe Bicocchi

Morto a 64 anni l’ex presidente della Provincia di Lucca Giuseppe Bicocchi

LUCCA – All’età di 64 anni è morto nella notte fra lunedì e martedì all’ospedale di Pisa, dopo una lunga malattia, l’ex presidente della Provincia di Lucca, Giuseppe Bicocchi. Un personaggio molto conosciuto in città. Non solo per la sua lunga carriera politica e professionale, ma anche e soprattutto per il suo impegno nel mondo del volontariato. Bicocchi ricopriva infatti il ruolo di vicepresidente del Centro Nazionale per il Volontariato e, nel 2003, era stato nominato presidente del Gruppo Volontari Carcere di Lucca. La camera ardente è stata allestita nel Santuario di Santa Gemma, della cui opera Bicocchi era un profondo estimatore. I funerali si terranno giovedì prossimo (21 febbraio) alle 15.

Giuseppe Bicocchi insieme all'attuale assessore della Provincia di Lucca Mario Regoli durante un incontro con le scuole alla Casa di Accoglienza San Francesco

Giuseppe Bicocchi era nato a Manciano (Grosseto) il 18 luglio 1943. Laureatosi alla Normale di Pisa, ha esercitato la professione di avvocato civilista. Segretario della DC di Lucca, è stato consigliere nazionale e dirigente regionale per il settore degli enti locali. Già presidente della Provincia di Lucca per ben dieci anni, dal 1975 al 1985, fu responsabile del volontariato presso il Ministero della Protezione civile.

Alle elezioni regionali del maggio 1985 fu eletto consigliere nella lista della DC nella circoscrizione di Lucca con 16.004 preferenze, diventando presidente della commissione Affari istituzionali. Alle consultazioni del maggio 1990 fu rieletto nella stessa circoscrizione e nella stessa lista con 17.080 preferenze. Ricoprì la carica di vicepresidente del Consiglio regionale fino alle dimissioni da consigliere, nel gennaio 1992, date per candidarsi alle elezioni politiche. Fu eletto alla Camera con la Democrazia Cristiana e, nel 1996, confermato deputato con la Lista Dini. E’ stato inoltre vicepresidente dell’ISPRO, Istituto Studi e Ricerche sulla Protezione e Difesa Civile e sulla Sicurezza, e più di recente ha ricoperto un incarico per il Ministero del Tesoro.

Bicocchi, insieme a Maria Eletta Martini, era tra i soci fondatori del Centro Nazionale per il Volontariato. Nell’associazione ricopriva il ruolo di vicepresidente. Il CNV, colpito pochi giorni fa da un altro grave lutto, ricorda così due suoi amici. “Due amici non ci sono più. O almeno non ci sono per come eravamo abituati a viverli – si legge in una nota inviata dal Centro Nazionale per il Volontariato -. A distanza di pochi giorni l’uno dall’altra se ne sono andati Marilena Piazzoni e Giuseppe Bicocchi. Due persone cui siamo affettivamente molto legati. Due persone che hanno condiviso col CNV un percorso lungo e arricchente, tra nuove sfide e innovazioni culturali e progettuali. Marilena, psicologa e donna di grande temperamento, oltre a essere vicepresidente del CNV dirigeva il centro adozioni internazionali della Comunità di Sant’Egidio. Giuseppe, avvocato dalla lunga carriera politica che lo ha visto ricoprire anche il ruolo di responsabile del volontariato presso il Ministero della Protezione civile, è stato con noi fin dall’inizio essendo uno dei soci fondatori. A loro va il nostro più caro e sentito ringraziamento”.

Dal 2003 Bicocchi era inoltre presidente del Gruppo Volontari Carcere di Lucca. “Lo ricordiamo con profondo affetto – scrivono i volontari del GVC di Lucca -. In questi ultimi anni, con la sua gestione, Bicocchi ha sempre puntato sulla diffusione di un’idea diversa del mondo penitenziario e su nuovi concetti dell’area penale. Si è fatto promotore di convegni e incontri in cui si potesse parlare e discutere di un carcere ‘diverso’ da come lo interpreta o lo vuole l’opinione comune. Il nostro presidente era infatti molto interessato alle nuove forme di giustizia, a partire dalla mediazione penale. Il Gruppo Volontari Carcere di Lucca lo ringrazia per il suo grande impegno”.

“Con la sua scomparsa – ha dichiarato alla notizia il sindaco di Lucca Mauro Favilla -, Lucca perde una delle figure più significative del panorama politico locale, che ha segnato oltre trent’anni della nostra storia. Un perdita incolmabile, per tutta la città. Sul piano personale poi, mi sento molto coinvolto perché è stato un caro amico”.

“Giuseppe Bicocchi è stato uomo di intelligenza viva e acuta e di fine sensibilità politica e sociale – ha invece detto Stefano Baccelli, presidente della Provincia di Lucca –, qualità dimostrate a più riprese nei vari ambiti di attività, nei quali si è impegnato con successo nel corso della sua vita: in quello politico (consigliere regionale e deputato), come in quello amministrativo (anche come presidente della Provincia) e del volontariato. Normalista e avvocato, per l’indubbio livello intellettuale, per la sensibilità umana, politica e sociale, per l’esperienza accumulata e per l’amore che lo legava a Lucca, la sua voce mancherà molto alla nostra comunità”.

Non è un caso che la camera ardente sia stata allestita nel Santuario di Santa Gemma. Perché Giuseppe Bicocchi non solo era un fervente cattolico, ma aveva uno smisurato amore per la Santa lucchese. Assieme ad altri credenti aveva infatti organizzato incontri settimanali di preghiera (il venerdì sera) presso il Santuario.
I funerali si terranno con molta probabilità giovedì prossimo, 21 febbraio, alle ore 15.

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