Lilio Giannecchini torna a parlare dopo l’aggressione avvenuta con “determinazione omicida”. Ringrazia Sereni, ma respinge al mittente la solidarietà di Fazzi e Baccelli

LUCCA, 29 dicembre – L’ex partigiano Lilio Giannecchini, dopo l’aggressione subita e la conseguente operazione chirurgica, interviene per rispondere ai commenti e alle espressioni di solidarietà espresse nei suoi confronti in questi giorni. Riguardo all’aggressione, Giannecchini parla di “determinazione omicida”. DIce di essere stato più volte colpito alla testa senza che nessuno lo abbia intimato a consegnare i suoi ‘averi’. E infine il ‘Toscano’ risponde a chi gli ha manifestato solidarietà: ringrazia Umberto Sereni e Carla Reggianini, ma respinge al mittente le parole di Pietro Fazzi e Stefano Baccelli. Ma ce n’è anche per il sindaco Tambellini, che a suo dire “sarebbe dovuto intervenire”. Ecco l’intervento integrale di Lilio Giannecchini.

Come Lilio Giannecchini, persona anziana aggredita con feroce determinazione, ringrazio innanzitutto quelli che mi hanno espresso la solidarietà. In particolare, però, come capo partigiano e combattente per la libertà d’Italia ringrazio l’Anpi di Genova, Pistoia e Pisa, che mi hanno inviato messaggi di sostegno e soprattutto i giovani che, nella serata del 26 dicembre, hanno manifestato in Piazza S. Michele, provenienti non solo dal territorio lucchese ma anche da altre parti della toscana, affrontando un viaggio solo per attestare una presenza ed un riconoscimento ai valori della Resistenza. Queste persone hanno inteso nel senso giusto quanto avvenuto e nelle immagini mostratemi ho scorto i loro striscioni, che in modo non equivoco commentavano l’aggressione nella sua vera dimensione.
A questo punto devo far chiarezza sulle cause dell’aggressione: avendola subita, io solo sono in grado di testimoniare la determinazione omicida dell’aggressore. Infatti, egli, che era sicuramente appostato all’interno del cortile prospiciente al vialetto del piccolo giardino antistante all’entrata della casa del clero, mi ha colpito con ripetutamente alla testa con un oggetto contundente, senza proferire richieste di consegna di danaro, il che confligge chiaramente con una intenzione di rapina. D’altra parte, dopo avermi colpito ancora sul viso, ma sempre sul capo e non in altre regioni del corpo, essendo io a terra si era proteso per darmi un colpo di grazia, e solo dopo la mia inaspettata reazione – sono riuscito a dargli un calcio nei genitali – egli ha visto a terra il portafoglio cadutomi a terra dal marsupio ed il telecomando del cancello automatico e li ha raccolti. Il carattere omicida della sua azione è dimostrato dal fatto che egli ha colpito sempre e solo al capo: quale rapinatore mai, senza proferire minaccia, compie una rapina sferrando colpi che potrebbero essere mortali?
Venendo alle varie dichiarazioni e commenti su quanto accaduto e scartando tutti quei commenti che assumano la rapina come movente (un rapinatore preso da un raptus va derubando solamente povere persone in case di riposo!), voglio dedicare la mia attenzione a commenti di solidarietà pervenuti. Un mio amico mi ha citato una frase che intendo comunicarvi: “l’ipocrisia è l’omaggio che il vizio rende alla virtù”. Alcuni dei commenti da me letti sono in linea con questa affermazione.
In dettaglio, però, al prof. Umberto Sereni, col quale ho avuto recentemente un contenzioso sfociato nella mia assoluzione, posso solo rivolgere un ringraziamento ed un apprezzamento per il commento pubblicato, nel quale intravvedo il riconoscimento della mia assoluta buona fede in relazione alla mia improvvida e polemica lettera che ha innescato la sua reazione.
Relativamente al prof. Pietro Fazzi non accolgo la sua solidarietà, espressa come vicinanza, in quanto altri suoi commenti precedenti sulla mia assoluzione, da me censurati e poi scomparsi inopinatamente da giornali on-line e dalla sua pagina facebook, non sembravano assolutamente dettati da sentimenti benevoli. Infatti in un procedimento dell’ANPI nazionale, che si ispira ad una fantasiosa denuncia di azione di “contro-rappresaglia” (legata alla visione di uno spezzone video, illegittimamente citato, decontestualizzato e  distorto), sono stato vittima dell’abbaglio provocato, strumentalizzato da individui animati solo da livore ed interessati a delegittimarmi.
Né posso accogliere la solidarietà del presidente della Provincia Stefano Baccelli, il quale ha dimostrato ben altra capacità di reazione a notizie “giornalistiche”, quando ha inopinatamente ed illegittimamente convocato la Giunta Provinciale per emettere una delibera assolutamente censurabile sul piano delle competenze della Giunta stessa, in quanto relativa all’Istituto Storico della Resistenza, Ente estraneo all’Amministrazione provinciale. Questa Delibera è stata alla base di un lungo processo di persecuzione contro la mia persona, che ha portato alla mia delegittimazione e destituzione, che si conclusa quando un numeroso gruppo di membri dell’Amministrazione provinciale si è impossessata dell’ISTORES iscrivendosi in massa: la massima parte di essi di essi non si era mai occupato dell’Istituto stesso nel corso della sua esistenza. Altre conseguenze nefaste del suo interessamento sono ancora operanti.
Ringrazio invece di grande affetto il vicesindaco Carla Reggianini, che mi ha dedicato oltre la solidarietà una partecipazione profonda, che investe il mio passato. Altrettanto non posso dire del mancato interesse alla mia vicenda del sindaco Alessandro Tambellini: egli sarebbe dovuto intervenire come sindaco, per quel che riguarda un’aggressione ad un anziano cittadino qualunque, ma ancor più perchè l’aggressione, per fortuna non esitata in morte, riguardava la mia persona. Egli infatti è stato per alcuni anni vice-presidente dell’ISTORES, per la verità non particolarmente attivo, se non nel momento in cui si è assunto la piena responsabilità di un attacco personale nei miei confronti, svoltosi in interventi che sono stati pesantemente censurati a livello di Consiglio Direttivo dell’ISTORES da parte di uno dei membri più attivi, Bruno Rossi, alla cui azione, in sede della passata amministrazione provinciale, è dovuto l’importante riconoscimento della “Pantera d’Oro” all’ISTORES stesso. Non mi aspetto un suo ripensamento, anche perchè un suo interessamento attuale sarebbe in contraddizione con la sua condotta.
20 commenti

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20 Commenti

  • Admin
    29 dicembre 2012, 21:29

    un po acida come recupero dall’evento sconcertante…. e molto deluso a dire la verità da questo intervento molto ben scritta… ma contento lui…

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  • Admin
    29 dicembre 2012, 22:27

    “mancato interesse alla mia vicenda del sindaco Alessandro Tambellini: egli sarebbe dovuto intervenire come sindaco, per quel che riguarda un’aggressione ad un anziano cittadino qualunque, ma ancor più perchè l’aggressione, per fortuna non esitata in morte, riguardava la mia persona”

    Come come?

    “ancor più perchè l’aggressione riguardava la mia persona”?

    mamma mia che presunzione, che saccenza, che arroganza.

    Sciascia parlò dei “professionisti dell’antimafia”, ma qui la vera sciagura sono i “professionisti dell’antifascismo”

    Qualcuno spieghi a questo saccente che la guerra è finita 67 anni fa.

    il sig. Romano Rossi, morto di crepacuore per aver trovato la casa devastata dai ladri, lui non la merita la solidarietà?

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  • Admin
    29 dicembre 2012, 23:35

    Good evening to your everyday life. my solidarity ‘to partisan friend of the united states of america, by the community’ Italian-American toronto.la of his life in defense of the Italian victims of Nazism makes honor and glory

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  • Admin
    29 dicembre 2012, 23:39

    “..Avete sputato sul comandante partigiano Giannecchini togliendogli, perfino, il diritto a presiedere quell’istituto che aveva da 30 anni e che aveva, sia pure con le sue esagerazioni, creato dal nulla; gli avete vietato di prendere parte alle cerimonie commemorative della Resistenza, gli avete anche chiuso a chiave l’istituto cambiando la serratura per non farlo più entrare. E, adesso, vi mettete a piangere come dei coccodrilli perché un bastardo lo ha riempito di calci e pugni fin quasi ad ucciderlo? E per la vostra coscienza di ipocriti se fosse un fascista vi permetterebbe di tirare un sospiro di sollievo e sentirvi meno alligatori…”.

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  • Admin
    30 dicembre 2012, 10:08

    Esprimo solidarietà a Lilio Giannecchini per quanto accaduto e al contempo sollievo per le sue migliorate condizioni di salute.
    Mi permetto di ricordare che ormai Lucca, da troppi anni, è protagonista di vigliacche e brutali aggressioni fasciste (ricordo ad esempio l’accoltellamento di un ragazzo o il grave ferimento ad un occhio di un giovane).
    Purtroppo tali atti sono rimasti per troppo tempo impuniti, contribuendo, a mio giudizio, ad una presa di forza e di consistenza di tali fenomeni da squadracce.
    La testimonianza di Giannecchini è chiara sulla matrice di tale empio atto.
    Auspico che si faccia piena chiarezza sulla vicenda, pervenendo al più presto ad individuare il responsabile o i responsabili del grave atto e a punirlo/i.

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  • Admin
    30 dicembre 2012, 10:51

    Stefano Pelleriti vigliaccate fasciste?
    Per la procura è un aggressione a scopo di rapina. Lilio naturalmente butta tutto in politica.

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  • Admin
    30 dicembre 2012, 12:09

    ricordiamoci che oltre alle ipotesi politiche ci sono ipotesi di questioni riguardanti la sua sfera privata..non tutto e’ politica !

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  • Admin
    30 dicembre 2012, 12:41

    ma che brutto vizio strumentalizzare sempre e tutto,la strumentalizzazione rimane il metodo di cetta sinistra ormai sempre più priva di argomentazioni.tristi

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  • Admin
    30 dicembre 2012, 12:51

    i nemici mi pare li ha a sinistra

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  • Admin
    30 dicembre 2012, 18:12

    Quoto @ Populist!

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  • Admin
    30 dicembre 2012, 19:19

    daniele ha perfettamente ragione. I colpevoli cercateli a sinistra la quale anche con le sue frange estreme (da quando è cambiata amministrazione) si sono impossessate della città tra occupazione di scuole di luoghi pubblici, accattonaggio e zingaraggio vario. Ormai la pisanizzazione della città è in atto!
    Ci sta che siano i sinistrorsi a compiere regolamenti interni.
    E perfavore lasciamo in pace quelli di casapound perchè oltre ad essere una associazione perfettamente legale hanno più volte dimostrato la loro maturità civica e democratica non lasciandosi MAI andare ad episodi di violenza che di cotro hanno subito più volte!!

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  • Admin
    30 dicembre 2012, 19:38

    mi fa molto piacere che giannecchini abbia apprezzato la manifestazione in suo favore.
    e secondo la sua ricostruzione,l’ipotesi di aggressione a scopo di rapina in effetti vacilla un pò.
    per il resto ,quoto in pieno l’intervento di stefano pelleriti.ed anche se per una volta non fosse un’aggressione fascista,beh, questo non cancella le aggressioni innumerevoli avvenute in precedenza…

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  • Admin
    30 dicembre 2012, 21:03

    Pelleriti, per i fatti da te citati ci sono processi in corso e/o sentenze pesanti. Quindi questa ‘impunità’ non c’è, nei fatti.
    Devastazioni e vandalismi di sinistra, per arrivare all’ultima occupazione “non occupazione” dell’Agorà, invece, restano ben coperte.

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  • Admin
    30 dicembre 2012, 21:51

    Per l’anziano ( meglio detto per qualsiasi essere) dispiace dell’accaduto, ma sicuramente nell’età’ deve essere cercata per giustificare l’ultima esternazione. Che comunque mi ha basito il poema al vetriolo, che presumo sia tutto farina del sacco suo. Triste manipolazione anche da parte sua del evento.

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  • Admin
    31 dicembre 2012, 00:20

    Che tristezza.
    Ma te guarda se un anziano ingiustamente malmenato e colpito gravemente deve fare queste dichiarazioni piene d’odio e rancore.
    L’antifascismo, si sa, si nutre d’odio.
    E questa ne è l’ennesima dimostrazione.

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  • Admin
    31 dicembre 2012, 09:12

    Lettera chiara e ben scritta. Dispiace che venga travisata da populist.

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  • Admin
    31 dicembre 2012, 12:16

    Credo di comprenderne lo stato d’animo del signor Giannecchini, lo rispetto e non entro nella sua puntigliosa contabilità. Apprezzo di cuore il rasserenamento del rapporto con il prof. Sereni che probabilmente non sarebbe mai degenerato se fosse arrivata prima l’ammissione in merito alla “…improvvida e polemica lettera che ha innescato la sua reazione.”
    Buon anno Giannecchini e buon recupero.

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  • Admin
    31 dicembre 2012, 12:32

    d’accordo con stefano pelleriti
    ennesimo episodio di odio fascista

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  • Admin
    31 dicembre 2012, 13:16

    Sintetizzo qui quanto esposto in un precedento commento, non pubblicato per motivi da me non compresi in quanto perfettamente in linea col disclaimer. Non voglio credere si sia trattato di lesa maestà nei confronti di Giannecchini, per cui ci riprovo condensando l’intervento per amore di brevità.

    La ricostruzione di Lilio, purtroppo, non regge. Anzitutto, quali garanzie c’erano che Giannecchini sarebbe passato proprio di lì a quell’ora? Un ipotetico assalitore si sarebbe appostato nella prospettiva di dover aspettare anche ore, e magari per nulla, con il pericolo di essere avvistato e scoperto? Mah.

    Secondariamente, l’idea che i colpi in testa dimostrino l’intento omicida è curiosa. Anche Catelli è stato colpito alla testa, e lo scopo era la rapina. A volte le spiegazioni semplici sono quelle giuste: probabilmente i colpi alla testa erano mirati a stordire la vittima, e sono stati ripetuti per il semplice motivo che Giannecchini non è stato tramortito dal primo assalto.

    Terzo, risulta davvero poco credibile che un colpo ai testicoli abbia improvvisamente tramutato un feroce desiderio di nuocere in sete di denaro. O il colpo era forte (e non credo: un forte colpo all’inguine mette fuori gioco almeno per un po’, come chiunque ha sperimentato) o più facilmente era leggero, e allora avrebbe dovuto casomai aumentare la furia dell’aggressore, non certo tramutarla in avidità.

    Insomma, francamente le dichiarazioni di Giannecchini mi sembrano molto più frutto di una autoindotta convizione di essere circondato da pericolosi nemici che realtà. Capisco che eventi traumatici del passato remoto e recente possano rafforzare il timore di Lilio di essere costantemente sotto assedio; ma questa convizione andrebbe analizzata alla luce dei fatti, non rinfocolata a scopo polemico. Ciò detto, a Giannecchini va un augurio di pronta e completa guarigione.

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  • Admin
    31 dicembre 2012, 16:26

    Direi che il sig. Giannecchini si e’ tolto qualche sassolino dalla scarpa, direi non sfruttando l’evento ma solo rispondendo a delle inesatezze che mi pare siano state dette e scritte da molte persone che in passato non si sono comportate correttamente nei suoi confronti, a suo dire. Quello che mi colpisce e’ la lucidita’ di qs persona, noto dal tono un grande combattente e fuori dagli schemi politici, quindi do’ piena solidarietà a questa persona per quello che ha fatto e soprattutto sopportato in questi anni.
    Detto questo sono d’accordo sul fatto che nei movimenti di destra ci sono dei reali malviventi, la polizia li conosce ma mai agisce nel catturarli, mi ricordo anche allo stadio qualche anno fa era pieno di neo fascisti e simili, quindi sapete dove abitano, non fatevi ingannare dall’abito la maggior parte sono persone che provengono da buone famiglie della societa’ lucchese.
    Sig. Lilio non la conosco ma sono con lei spero che recuperi presto da questa ignobile evento che le e’ successo, la vita e’ tutta una battaglia…

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