La musica come veicolo della memoria: Mitch Walking Elk e Wade Fernandez portano i suoni dei Nativi d’America a Lucca

LUCCA, 12 dicembre – A smorzare il freddo pungente di un sabato sera di dicembre, è stato il calore e la passione di due musicisti indiani, Mitch Walking Elk (CheyenneArapaho) e Wade Fernandez (Menominee) che hanno animato il pubblico al Pub Prodotto non conforme.

Serata organizzata grazie alla collaborazione tra Armida Bandoni, responsabile del Gruppo 201 di Amnesty Internationale da Naila Clerici, docente di Storia delle Popolazioni Indigene d’America all’Università di Genova nonché responsabile dell’associazione Soconas Incomindios. “Associazione nata negli Anni Ottanta da un piccolo gruppo di appassionati – spiega Naila Clerici -, con l’intento d’informare e divulgare la storia e le problematiche dei Nativi Americani, nel tempo, molti sostenitori si sono uniti alla causa facendo crescere questo progetto”. In particolare, l’associazione si è concentrata sullo sviluppo della rivista Tepee, “che da un ciclostilo – dice la fondatrice- è diventata quello che è oggi”. Altro punto focale dell’attività dell’associazione è far parlare direttamente i Nativi.

Come’ è nato questo progetto musicale?

Questo progetto è nato perché il musicista Mitch Walking Elk, in estate è stato invitato per un tour europeo con una sola tappa in Italia e, incontrandoci, ha espresso il desiderio di tornare con il suo amico, Wade Fernandez, con cui ha già collaborato altre volte. Abbiamo, così, pensato di unire la parte degli incontri con quella musicale per cercare di sensibilizzare e attrarre anche un pubblico diverso”.  

Qual è il messaggio centrale di questi due artisti?

“C’è più di un messaggio che vogliono esprimere. Le loro canzoni toccano argomenti diversi, Mitch che fa parte dell’AIM (American Indian Movement), ha nel suo repertorio anche canzoni di protesta e comunque credo che ci sia sempre la necessità di ribadire la loro identità Indiana. Identità che è espressa anche come fa Wade che ha molte canzoni nella sua lingua Menominee, unendo strumenti moderni come la chitarra con quelli caratteristici del suo popolo, come il flauto (Kaketowaehtam) ”.

Questo progetto come’è stato accolto dal pubblico?

Direi con interesse: qui a Lucca abbiamo lasciato la musica prevalere, ma in altre città ci sono stati anche momenti di conversazione, dove gli spettatori hanno interagito proponendo molte domante”.

Quando arriva il momento della musica e inizia la magia: il flauto Kaketowaehtam conduce i presenti in un viaggio in terre lontane, sorvolando territori arsi dal sole, rocce rosse fuoco, foreste rigogliose dove in lontananza si può scorgere il fumo di un focolare di un villaggio e il grido di un’Aquila Reale.

Il tempo sembra fermarsi, le scene scorrono lentamente come vecchie pellicole con quel colore seppia un po’ sbiadito.

La musica, attraverso sonorità antiche, unite a quelle moderne, ripercorre la storia di un grande popolo, dando voce a sentimenti ed emozioni, per trasmettere la necessità di affermare un’identità forte e orgogliosa di un popolo che non vuole dimenticare.

Molta grinta ed energia s’irradia in tutto il locale, il blues, si fonde con il rock, la voce potente di Mitch Walking Elk si alza sopra il ritmo incalzante della chitarra acustica, mentre la voce vellutata di Wade Fernandez accompagna la sua chitarra elettrica con assoli e virtuosismi.

Presente alla serata Alessio Ciacci, assessore all’ambiente di Capannori, accolto calorosamente dai giovani presenti. Evento che ha dato modo anche di poter firmare per il referendum sul Lavoro e le Pensioni, aiutare la cooperativa sociale Cose e Personefirmare per Amnesty International e visionare materiale informativo per chi vuole conoscere meglio l’attività dell’associazione Soconas Incomindios.

Un sabato sera all’insegna del sociale, dei valori, delle belle persone che hanno ancora qualcosa da dire, e che non si conformano alla massa come un esercito di automi belanti.

Giovani, insieme ai meno giovani, accomunati dalla voglia di cambiare e di tornare ai valori che hanno reso grandi quei popoli che hanno lasciato un segno nella storia.

Guarda la galleria  Mitch Walking Elk e Wade Fernandez in concerto a Lucca

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