Marina Staccioli (consigliere regionale Gruppo Misto): “Rimandata l’entrata in funzione della Port Authority”

FIRENZE, 19 novembre – Rimandata l’entrata in funzione della Port Authority, approvata in Regione sei mesi fa e mai divenuta operativa. A darne notizia Marina Staccioli (consigliere regionale Gruppo Misto) che aggiunge:

“Mentre la crisi continua a mietere le sue vittime in termini di aziende in fallimento e lavoratori disoccupati o, quando va bene, cassaintegrati, la nuova, contestata, Port Authority (che comprende i porti di Viareggio, Porto Santo Stefano, Marina di Campo e Isola del Giglio), approvata lo scorso 28 maggio dal Consiglio Regionale, rimane un oggetto sconosciuto ed anzi, nella finanziaria in fase di approvazione se ne dispone un rinvio dell’entrata in vigore alla data di costituzione degli organi della stessa Autorità, senza specificare quando, rimettendo tutto nuovamente nelle mani dei comuni fino a quel momento”.

La consigliera esprime preoccupazione per l’empasse in cui è finito il provvedimento fortemente voluto dalla Giunta Regionale, “é di fondamentale importanza, in questo periodo più che mai, sostenere le nostre imprese affinché riescano a rilanciarsi, e questo è un compito di cui un ente pubblico come quello regionale deve farsi carico, e per farlo deve fornire certezze e progettualità – spiega la consigliera – in questo caso invece prima si sono volute togliere le competenze ai comuni, poi per sei mesi si è lasciato un vuoto amministrativo e adesso si rimette tutto in mano ai comuni fintanto che non si costituiranno gli organi della Port Authority, tutta questa confusione va inevitabilmente a danno delle imprese e dei lavoratori”.

“Sia il presidente Rossi che l’assessore Ceccobao, nel sostenere il loro progetto di Port Authority, non mancarono di esaltare sulla stampa il ruolo del porto di Viareggio a livello regionale, archiviando le opposizioni come polemiche di fazione, e di sottolineare come la nuova Autorità servisse per ‘costruire strumenti decisionali più rapidi ed efficienti nell’utilizzare risorse pubbliche per produrre effetti in tempi brevi, rilanciando così la nautica a Viareggio e in Versilia’ – ricorda Staccioli – e invece si è perso tempo prezioso. Le imprese vogliono recuperare terreno, la Regione deve sostenere e proteggere queste sue eccellenze, non abbandonarle a se stesse”.

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