1942 – Una visita importante alla Scuola Allievi Ufficiali di Complemento d’Artiglieria di Lucca: Il Principe Umberto di Savoia, Erede al Trono.

LUCCA, 10 gennaio – 13 Febbraio 1942: è la data scritta sul retro di una foto cartolina ritrovata tra vecchie carte di mio padre, Sergio Giannoni, e relativa a un avvenimento che fu importante, se non per Lucca, per la Scuola Allievi Ufficiali di Complemento di artiglieria che la Città ospitava dagli anni ’20; la cartolina illustra l’ arrivo nel Cortile d’Onore della Caserma Umberto I° in San Romano, sede della Scuola AUC d’Artiglieria, del Principe Umberto di Savoia in visita di ispezione alla Scuola.

Probabilmente mio padre la conservò perchè  lui vi è ritratto, giovane Sergente, a sinistra dietro l’Ufficiale Comandante in Seconda, mentre il Principe viene accolto dal Colonnello Comandante. Già da quasi due anni l’Italia è in guerra, i Reggimenti sono schierati su una moltitudine di Fronti, in Russia con il C.S.I.R. (Corpo Spedizione Italiano in Russia) che tra breve diverrà l’A.R.M.I.R.(8a Armata Italiana in Russia), in Libia, in Grecia, nei Balcani e già si avvertono i segni di un collasso che si verificherà nei primi mesi del 1943.

Al momento, dopo la Battaglia di Gondar del 30 Novembre del1941, l’Italia ha già perduto  l’Africa Orientale Italiana (Somalia, Eritrea , Etiopia) e la Monarchia e il Regime sentono la necessità di prestare attenzione e ritemprare lo spirito combattivo e l’orgoglio anche in questi Allievi Ufficiali che tra breve saranno i comandanti delle Sezioni di Batteria che si troveranno in combattimento su tutti i fronti. Da giorni la Scuola è in subbuglio, gli Allievi dividono il loro tempo tra l’addestramento formale e la messa in ordine perfetto dei pezzi, dei traini, dei cavalli delle pariglie e dei finimenti, dei basti, dei muli, delle uniformi e del corredo personale; dal Colonnello Comandante vi è un incessante susseguirsi di Ordini di Servizio che fanno correre per ogni dove, in una frenetica attività, Ufficiali Superiori, Subalterni, Sottufficiali e Allievi. La Scuola viene tirata a lucido, quasi rimessa a nuovo.

E di prima mattina di quel giovedì le Batterie Allievi furono schierate in Piazza San Romano. A metà mattina giunse una Fiat Torpedo 2800 scortata dai motociclisti. La Limousine sfilò lenta davanti ai reparti schierati sul  “presentat’arm!” mentre la Fanfara, dopo i tre squilli di “Attenti!” intonava la Marcia Reale. Nel Cortile d’Onore l’auto si fermò dinanzi agli Ufficiali del comando Scuola, un Aiutante aprì lo sportello posteriore e ne scese un giovane alto, in uniforme di Ufficiale Generale. L’erede al trono di Casa Savoia, futuro Re per breve tempo, il Principe Umberto, in visita alla Città e in ispezione alla Scuola AUC.

Il Principe Umberto visitò la Scuola, consumò il rancio presso la Mensa Allievi Ufficiali con gli Allievi e il Colonnello. Alla tavola della mensa a cui sedeva il Principe si trovava un Allievo Ufficiale, ingegnere di Bologna, di cui ho per caso ritrovato la breve storia: Paolo Ferrantini. Il Sottotenente Ferrantini, al termine del Corso che lo promosse Ufficiale d’Artiglieria Alpina, raggiunse la 32ª batteria del Gruppo “Bergamo” ( 2° Reggimento Artiglieria Alpina). Il Reggimento fu inquadrato nell’ARMIR e raggiunse il Fronte del Don. Il 26 Gennaio 1943 il Tenente Ferrantini cadde a Nikolaevka, nel corso della tragica ritirata invernale che le Truppe dell’ARMIR dovettero affrontare sul suolo russo. 

Si presume che il Principe Ereditario sia poi immediatamente rientrato a Caserta, al suo Comando del Gruppo Armate Sud, in cui era stato posto in sostituzione del Generale De Bono, anche se la presenza dei Reali – o almeno di alcuni membri della Reale Famiglia – si presume non sia stata rara in Lucchesia, alle Terme e Casinò dei Bagni di Lucca, di cui Vittorio Emanuele III° era un frequentatore e dove si notava l’assidua presenza della Nobiltà di Corte e del notabilato di Regime. Dopo poco più di due anni, in una Italia sconfitta, invasa, in preda alla guerra civile e teatro di scontro di eserciti nemici, il Principe avrebbe accettato la Luogotenenza del Regno che avrebbe segnato l’inizio della fine per la sua “carriera” di Re e l’inizio dell’esistenza di una nuova Italia.

Leggi anche:“Scuola AUC Artiglieria di Lucca: una storia e alcune curiosità – 1940/1943”

1 commento

Inserisci il tuo commento

La tua e-mail non verrà pubblicata. compila tutti i campi obbligatori*

Se pubblichi stai dando il consenso alle regole di base , ai termini del servizio e alla normativa sulla privacy
Annulla

1 Commento

  • Massimo Zannoni
    5 luglio 2017, 17:40

    Buonasera. Ho trovato un paio di foto di mio padre e di alcuni commilitoni (datate gennaio 1942), ma non so se siano state scattate a Lucca o a Ferrara. Lui fece la scuola AUC e finì nell’artiglieria ippotrainata. Magari dai negozi sullo sfondo forse si può capire qualcosa. Se mi manda la sua email provo ad inviarle. Grazie. Massimo

    RISPONDI

.

Newsletter


WP Facebook Auto Publish Powered By : XYZScripts.com