Angelini scrive a Baccelli sulla strategia per evitare l’accorpamento nella megaprovincia della costa

LUCCA, 14 novembre – Piero Angelini presidente di Governare Lucca indirizza una lettera aperta al Presidente della provincia Stefano Baccelli che parlerà presto in Commissione affari costituzionali del Senato per tentare di ottenere il solo accorpamento della provincia di Lucca con quella di Massa

«1) PREMESSA. Leggo, sui giornali di oggi, che Stefano Baccelli, sul problema della Provincia di area vasta ( Livorno-Lucca-Massa-Pisa), sarà sentito presto in audizione in Senato, dove andrà per sostenere, invece, la creazione della Provincia di Lucca-Massa, con Lucca capoluogo, secondo l’emendamento al decreto proposto dal sen. Andrea Marcucci. La notizia mi fa piacere e devo riconoscere pubblicamente che, senza l’impegno di Baccelli, che si è trovato spesso in contrapposizione sul punto con il Sindaco Tambellini e che , dopo che il decreto del Governo aveva istituito la Provincia di area vasta, ha convinto tutti a non arrendersi, a non rinunciare a lavorare per una modifica del decreto , il problema sarebbe stato chiuso da tempo.

Quanto all’atteggiamento tenuto in questi mesi, sul tema, da Tambellini e dal PD locale, è meglio soprassedere, per non indebolire, con inutili polemiche, l’impegno di Baccelli. Il mio giudizio, comunque, l’ho già espresso nell’ultima riunione di Consiglio comunale, del 6 novembre u.s., quando, deluso ormai dalla continua distanza tra le parole pronunciate da Tambellini e dalla sua maggioranza e i comportamenti effettivamente tenuti, ho dichiarato che, sul tema, non avrei messo più la mia firma sotto quella di Tambellini, Battistini e Cantini.

Se scrivo oggi queste note, che spero possano essere utili per Stefano Baccelli, è perché penso di poterlo consigliare sui modi migliori per affrontare, insieme ai parlamentari lucchesi, una battaglia politica che si preannuncia molto dura. A me sembra, infatti, alquanto debole il tentativo attuale, che pure va fatto, di sostenere la scelta della nuova provincia di Lucca-Massa, con Lucca capoluogo, soltanto con ragioni di ordine storico, economico, culturale, che pure esistono: una posizione politica che, a mio avviso, ci farebbe cadere e confondere nel mare magnum delle molte province insoddisfatte, che usano, a ragione o a torto, le nostre stesse ragioni e che avanzano richieste facilmente riconducibili ad un “localismo”, che il Governo sarà tentato di respingere in blocco, con un voto di fiducia.

2) La posizione da me sostenuta in Consiglio. Come ho spiegato nella seduta del Consiglio comunale del 6 u.s., si dovrebbero usare anche e soprattutto, in Toscana, altre ragioni, di ordine giuridico, di cui la Commissione affari costituzionali del Senato potrebbe e dovrebbe valutare seriamente la fondatezza.

Infatti, nel dibattito di questi ultimi mesi, che ha ruotato intorno alla proposta del Governatore Rossi, della creazione in Toscana delle tre Province di area vasta (e fatta solo per dare a Pisa il capoluogo), nessuno, fuorché il sottoscritto in Consiglio comunale, ha mai messo in luce che si trattava di una proposta stolida, soprattutto perché non poteva essere realizzata; il Decreto legge del Governo ( D.L. 95/2012), infatti, che all’art. 17 dettava i criteri per il riordino delle Province, con l’art. 18 istituiva, in attuazione degli articoli 114 e 177 della Costituzione, dieci città metropolitane, tra cui Firenze. La proposta di Rossi della Provincia di area vasta Firenze-Prato-Pistoia , accettata dal Governo, si traduceva, perciò, inevitabilmente nella creazione, al centro della Toscana, di una città metropolitana, formata in realtà da tre città.

La differenza non è da poco ed è del tutto penalizzante per la Toscana; infatti, a tenore dell’art. 18 del decreto del Governo, al centro della Toscana si veniva a creare una nuova realtà istituzionale, fornita non soltanto dei modesti poteri dati alla nuove Province ( edifici scolastici e viabilità locale), ma di ampissima autonomia e forti poteri ( con conseguenti risorse) nella pianificazione del territorio, dei servizi e perfino nella “PROMOZIONE E COORDINAMENTO DELLO SVILUPPO ECONOMICO E SOCIALE”; creando, così, all’interno della Regione, un territorio più autonomo e istituzionalmente ed economicamente più forte del resto della Toscana.

Una situazione istituzionale, dunque, che relega a sciocchezze le dichiarazioni di politici e sindacati e perfino delle associazioni tutte di categoria ( comprese quelle di Lucca, che con la Gaiotti si è pubblicamente felicitata della scelta del Governo), che pronosticano un futuro radioso alla nuova provincia di area vasta della costa e che hanno visto, nella proposta di Rossi, lo strumento per respingere meglio le spinte accentratrici dell’area fiorentina e a creare poi un fattore importante di crescita economica e occupazionale per il nostro territorio!

Posizioni cortigiane pericolose: infatti, al contrario, mentre la nuova città metropolitana di Firenze-Prato-Pistoia, fornita di nuovi poteri istituzionali e di importanti risorse, potrà costituire davvero un’area di forte sviluppo in Toscana, l’area della Provincia di area vasta della costa non otterrà, con la creazione della provincia, niente di più di quello che oggi ha già e perderà inevitabilmente terreno nei confronti della Toscana centrale.

3) LA MIA PROPOSTA PER ROMA. Solo mettendo in discussione il mostro giuridico, creato da Rossi (con il concorso decisivo di Patroni Griffi, un ministro inadeguato) al centro della Toscana, che spezza la Toscana, solo separando, cioè, Pistoia e forse Prato da Firenze, è possibile riaccendere la speranza di non confluire in un’area vasta della costa, che ci penalizzerebbe seriamente per quanto riguarda la distribuzione degli uffici periferici della Stato, importanti per difendere la sicurezza e l’economia ( legale) del nostro territorio.

Infatti, prefetture, questure, corpo dei vigli del fuoco, ecc. ecc., vanno rivendicate per Lucca, non perché siamo i migliori, come motteggiano alcuni ( anzi, il distacco verso i lucchesi, anche sul problema della Provincia, da parte della Versilia e di Massa, dimostra il declino della classe dirigente lucchese e dei suoi programmi ), ma perché la Provincia di Lucca, con la sua industria manifatturiera ( nella Piana ) e con il turismo ( in Versilia), è l’area più esposta ai rischi di infiltrazioni delle società illegali ed ha bisogno, più di altri territori, per la sua sicurezza e il suo sviluppo, della presenza dello Stato.

A mio avviso, l’ obiettivo, di rimettere in discussione il mostro giuridico della città metropolitana Firenze-Prato-Pistoia, non solo è possibile, ma anche doveroso e potrebbe trovar ascolto in Parlamento; il Governo, infatti, già nel primo decreto, aveva forzato il concetto costituzionale di “città metropolitana”, istituendo, quale città metropolitana, l’intero territorio provinciale di Firenze ( e delle altre città metropolitane); la mitigazione contenuta nel decreto di permettere ad un comune della provincia di rinunciare alla possibile adesione alla città metropolitana, non risolveva il problema di un assurdo concetto di città metropolitana, estesa, per Firenze, fino a ricomprendere l’intero territorio montano del Mugello.

Con il secondo decreto, attualmente in discussione al Senato, il Governo è andato ancora più in là, mettendo insieme per la città metropolitana di Firenze ( unico caso in Italia; diverso il caso di Monza) tre città, che pur appartenendo ad un’unica area metropolitana, come riconosciuto da tempo dalla Regione, non possono in alcun modo costituire una città metropolitana.

A Pistoia, soprattutto, manca quella caratteristica fondamentale di contiguità territoriale con il comune ( non con la Provincia) di Firenze, che, da quando si è cominciato a parlare di città metropolitane e da quando queste sono state inserite nella Costituzione, costituisce elemento ritenuto da tutti necessario e indispensabile.

Tutto questo ce lo dice non soltanto il senso comune, ma lo stesso Testo unico sull’ordinamento delle autonomie locali ( D. Lgs. 18 agosto 2000, n.267), cioè la legge fondamentale sull’ordinamento delle autonomie locali; il Testo unico, dopo aver ricordato nell’art. 22 le aree metropolitane, tra cui Firenze, definisce appunto, all’art. 23, la città metropolitana come “il comune capoluogo e gli altri comuni ad esso uniti da CONTIGUITA’ TERRITORIALE e da rapporti di stretta integrazione in ordine all’attività economica, ai servizi essenziali, ai caratteri ambientali, alle relazioni sociali e culturali”.

A tenore di questa importante disposizione normativa, Pistoia non può far parte della città metropolitana di Firenze, perché, appunto, manca la contiguità territoriale tra il comune di Firenze e quello di Pistoia; dubbio che ne possa far parte Prato, in ragione, tra l’altro, della prevalente attività economica del suo distretto tessile, che non ha riscontro e integrazione con l’economia di Firenze.

5) ALLA RICERCA DI UN SOSTEGNO PARLAMENTARE. E’ evidente che, rimettendo in discussione il mostro giuridico della città metropolitana di Firenze-Prato-Pistoia e riducendo la città metropolitana di Firenze al Comune capoluogo e ai comuni contigui territorialmente ( cioè, rispettando le regole), si potrebbero riordinare, in modo più accettabile per noi, ma anche più utile per Toscana, le nuove Province del centro e del nord della Toscana ( assodata la divisione del sud della Toscana nelle due province di Arezzo e Grosseto-Siena): costituendo una nuova provincia di Prato, Pistoia e dei comuni dell’attuale provincia di Firenze, che non possono aderire alla città metropolitana di Firenze; e, in analogia, rispettando la stessa misura territoriale, le due Province di Lucca-Massa e Livorno-Pisa.

Per far questo ci vuole l’ impegno, più ampio possibile, in primo luogo di tutti i parlamentari lucchesi, che Baccelli ha giustamente sollecitato; ma, in secondo luogo, è necessario l’impegno di altri parlamentari toscani, che condividono le stesse nostre ragioni, posto che quelli del PD, legati a Rossi, a Vannino Chiti e a Filippeschi , staranno dall’altra parte; in questo quadro, io ritengo del tutto positivo il sostegno che il sen. Matteoli, che rappresenta anche le ragioni di Livorno, ha voluto assicurare all’emendamento presentato dal sen. Marcucci; a mio avviso, Baccelli farebbe bene, però, a coinvolgere, nella battaglia, per Lucca capoluogo, anche altri senatori indipendenti, a cominciare dal sen. Pera, che è legato a Lucca ( meno ai lucchesi), e che, per il ruolo istituzionale da lui svolto in Senato e, oltre che per la sua indubbia autorevolezza, anche che per la sua attuale indipendenza politica, può alzare la sua voce in Senato , per convincerlo a decidere, non secondo le convenienze di questo o di quel deputato , di questo o quel Governatore, ma secondo la lettera e lo spirito della legge».

Piero Angelini

LEGGI ANCHE: Baccelli interverrà alla Commissione affari costituzionali del Senato per sostenere l’accorpamento Lucca – Massa

47 commenti

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47 Commenti

  • Admin
    14 novembre 2012, 18:09

    angelini scrive , scrive, e poi parla , parla, ma poi cosa ha fatto per questa città? nel 2007 ha vinto le elezioni promettendo di migliorare la nostra città e i creare una nuova classe dirigente per il futuro e questi sono i risultati:
    2012 città di lucca in ginocchio!
    e la nuva classe dirigente? beh c’è ancora lui! viva il rinnovamento…

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  • Admin
    14 novembre 2012, 18:21

    Che il PD lucchese in pratica non esistesse già più e l’egemonia politica a Lucca fosse tornata nelle mani delle forze politiche di centro e di destra, a pochi giorni dalla vittoria al comune, è stata una cosa evidente, appena è scoppiato il caso accorpamenti province, ora Baccelli prende ordini direttamente dalla vecchia nomenklatura democristiana che non si sente e non s’è mai sentita toscana e la prospettiva è una sola, si ricostituisce la Democrazia Cristiana, che ha sempre avuto un gran de rispetto per la sinistra e le sue istanze, purchè fosse essa stessa a rappresentarle,con tutto il rispetto, è una scelta come un’altra, son felice di non essere più lucchese di Lucca e d’essere pure fuori dalla politica

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  • Admin
    14 novembre 2012, 18:36

    Se solo l’ombra di Piero Angelini fosse Sindaco di Lucca mi sentirei più tutelato. Questo è avere idee chiare e forza nel porle. Grazie Professore, NON MOLLI, i lucchesi hanno un gran bisogno di persone come Lei.

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  • Admin
    14 novembre 2012, 19:04

    bravo angelini

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  • Admin
    14 novembre 2012, 20:06

    Desidero esprimere pubblicamente un sentito ringraziamento a Piero Angelini – dalle cui posizioni politiche sono stata peraltro sempre distante -, per l’equilibrio, la solidità e la fondatezza delle sue osservazioni e argomentazioni in merito alla riorganizzazione delle province toscane. Cordialmente, Daniela Marcheschi

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  • Admin
    14 novembre 2012, 21:15

    L’ossessione dell’accerchiamento… e basta!

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  • Admin
    14 novembre 2012, 21:24

    Scusate, a Massa stanno x fare un referendum x andare con la Liguria, come pensate che siano interessati a stare con Lucca??????

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  • Admin
    14 novembre 2012, 21:58

    Bene se si parla di desideri allora anche i lucchesi potrebbero andare con Modena. Se si parla di questo decreto legge non c’è nessuna possibilità di modifica dei confini regionali.

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  • Admin
    14 novembre 2012, 22:06

    Parlando con un sindaco di centrosinitra toscano oggi testuali parole: “Filippeschi e Rossi l’hanno studiata bene questa manovra blindatissima per salvare Pisa capoluogo” ho apprezzato la sincerità. Accerchiamento??? sveglia! hanno deciso che le città che campano di terziario devono essere solo quattro. questa è la politica per lo sviluppo di Rossi & co

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  • Admin
    14 novembre 2012, 22:09

    Trovatevi d’accordo tra politici lucchesi,prima si parte alla volta di Roma per perorare la causa dell’accorpamento di PO e PT con l’area metropolitana,poi ,dal momento che quello auspicato è servito solo a peggiorare le cose,ora si parla di andare in direzione opposta chiedendo che l’area metropolitana faccia parrocchia per conto suo.

    Questa è la sostanza,nel merito, lo scritto del Prof.Angelini è veritiero ma ,stiamo parlando,di parlamentari venuti sulla Terra di recente,con qualche asteroide extra terrestre,NON conoscono come è fatta l’Italia ed in particolare la Toscana,chi confina con tizio e caio.gente che dice ed il giorno dopo non dice,triste spettacolo di addetti ai lavori italici.

    Dopo 150 anni si scopre che gli abitanti di Monsummano Terme e di Lamporecchio avevano ragione quando ,chiamati alle votazioni per esprimere il loro consenso circa il passaggio dal granducato di Toscana al regno di Sardegna,con la loro astensione espressero la volontà di rimanere dove erano alla larga da Garibaldi,Piemontesi, Cavour e compagnia bella.

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  • Admin
    14 novembre 2012, 22:31

    Per convincere il governo a cambiare rotta,occorrerebbe fare qualche dimostrazione di forza ,tipo quelle in val di Susa,im Piemonte.

    Primo,betoniere con calcestruzzo da tappare la galleria del S.Giuliano e quelle del Serravalle sia dell’autostrada Fi-Mare che quella della ferrovia Firenze-Viareggio.

    Rimarrebbe il punto debole della bientinese ma,si potrebbe rimediare con il ripristino del Lago di Sesto con l’acqua del Serchio,i pisani tanto non sanno neanche dove sia in quanto lo chiamano di Bientina.

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  • Admin
    14 novembre 2012, 23:37

    L’area vasta è una Città Metropolitan in più. LA CITTA’ METROPOLITANA DI PISA. Una cosa è certa e su questo concordo con Angelini, il decreto deve essere messo in discussione cercando alleanze e ventilando la possibile non rispondenza dello stesso alle normative. GIOVAN SERGIO, stia tranquillo non si ricostituirà una nuova DC. NON DIMENTICO, a Massa non stanno per fare NESSUN REFERENDUM. L’idea di fare il referendum sarà proposta al Consiglio Provnciale dal PDL. Il PD (che ha la maggioranza) presumibilmente la RESPINGERA’ e quindi non se ne farà nulla. Questo perché, ormai da mesi, c’è un ferreo accordo tra i vertici del PD di Massa e Carrara, i vertici dello stesso partito di PISA ed Enrico Rossi. L’accordo prevede PISA CAPOLUOGO. Si pensi che Barani ha già proposto Pisa quale sede di una futuribile Corte d’Appelllo di area vasta. Altra cosa è il fatto che la maggioranza della popolazione della provincia di Massa e Carrara NON E’ CONTENTA DELL’AREA VASTA. Se ci fosse il referendum esso avrebbe buone possibilità di passare. Va anche da se che la propensione della Lunigiana a unirsi con Spezia esisterebbe in ogni caso. Per ovvi motivi di vicinanza, interazioni economiche e identità etnica e linguistica. Se però fosse stata istituita la provincia di Lucca e Massa in questa fase non ci sarebbe nemmeno la proposta di referendum. Comunque il fatto che si parli del referendum è POSITIVO. Infatti la periferizzazione della Lunigiana si basa sul fatto che anche loro non alzan mai la voce. Se la alzassero, ad esempio proprio minacciando il referendum, otterrebbero maggior rispetto. I confini regionali sono modificabili. Se appunto un referendum sancisse la volontà di un territorio di cambiar regione PRESTO O TARDI I CONFINI REGIONALI SI MODIFICHEREBBERO (si veda il caso del Montefeltro). Per parte mia il regionalismo è un errore i cui effetti si cominciano a vedere in modo chiaro. Invece che cambiar confini alle regioni io ABOLIREI le regioni.

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  • Admin
    15 novembre 2012, 01:06

    Sono d’accordo con quanto ha scritto. Niente da aggiungere.

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  • Admin
    15 novembre 2012, 01:32

    VICINO DI CASA, anche se non starebbe a me spezzare una lancia in favore di Piero Angelini, va qui ricordato che egli presentò in Consiglio Comunale una mozione in cui si diceva che (cito a memoria) il Comune di Lucca avrebbe gradito la creazione della nuova provincia di LU+MS o, in subordine, di finire in quella con Prato e Pistoia piuttosto che con Pisa. Quindi Angelini non mi pare in contraddizione con se stesso. D’altro canto non sembra difficile capire che a Lucca converrebbe di più legarsi all’area pedemontana che a Pisa e Livorno.

    Detto questo il fatto che l’accorpamento di PO e PT abbia peggiorato le cose non dipende certo da LUCCA. Dipende dalla regione o se preferisce dal Signor Rossi. E’ bene ricordare che il governo intendeva accorpare solo PO. L’accorpamento di PT è avvenuto non per volere di LUCCA ma per volere (e relativa telefonata) di VANNINO CHITI. In ogni caso LU+MS avrebbero comunque avuto i numeri. Sono state sacrificate sull’altare di PISA CAPOLUOGO per volere di ROSSI, FILIPPESCHI, LETTA, CHITI, FONTANELLI….. Insomma Lucca ha perorato la sua causa avendo i numeri per farlo, non certo chiedendo deroghe. Lucca ha avuto dalla TOSCANA il solito trattamento. Un trattamento anche peggiore di quello al tempo riservatole dal suo compianto CANAPONE.

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  • Admin
    15 novembre 2012, 06:57

    Pieno sostegno al Prof. Angelini.

    Saluti

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  • Admin
    15 novembre 2012, 07:19

    @AMMONIO-Sbaglio o Marcucci e l’on.Mariani sono andati a Roma a perorare la causa ,che nelle loro intenzioni doveva favorire Lucca e Massa,pro l’area vasta fiorentina.

    Perchè scrive che questa è causata solo da Vannino Chiti(quando mai sarebbe bastata una telefonata per cambiare la legge) e ignora la sequenza delle cose realmente accadute

    In fondo i parlamentari sopra citati,specie il senatore Marcucci,rappresentano la lucchesia a pieno titolo e non credo possano parlare e muoversi a titolo personale.

    Capisco benissimo che Pistoia si è EVIRATA con questo matrimonio ,già prima d’incominciare ci sono già movimenti in tal senso,la riunione con Patroni Griffi sarà all’Hotel Baglioni di Firenze e non certo all’Abetone o Montecatini o Collodi.

    Si sapeva anche prima della forza nei bracci dei fiorentini,ma questo non basta per giustificare la resa totale di un territorio ,divenuto un punto insignificante nella geografia della Toscana.

    I pistoiesi,come Lucca.hanno pensato alla pagnotta trovando ampi consensi sia nella piana(Quarrata-Montale e Agliana)sia nella montagna pistoiese,purtroppo anche la Valdinievole non ha mosso un dito per invertire la rotta e si troverà ,succube, in questa storia,confine est di una maxi provincia indesiderata.

    Il senatore Chiti(vice presidente ecc,ecc,) in tutto questo ha avuto un ruolo di portavoce delle volontà del territorio(certamente per interessi personali in vista delle elezioni) ma.a mio avviso,non avrebbe avuto lo spazio necessario per modificare un bel niente,se non ci fosse stato l’intervento,risolutore, del Governatore per buttare la benzina sul fuoco.

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  • Admin
    15 novembre 2012, 07:58

    @maria – prima di riempirti la bocca con delle bischerate informati così perdiamo meno tempo a leggerti!!

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  • Admin
    15 novembre 2012, 08:52

    Allora chiediamo che venga istituita la città metropolitana di Lucca. Lucca con i Comuni della Piana costituisce una conurbazione urbanistica economica senza soluzione di continuità, paragonabile a Firenze così come era concepita in origine senza Pistoia e Prato.

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  • Admin
    15 novembre 2012, 09:05

    Maria parla del merito della questione… Non di fallimenti politici e aria fritta.

    La colonizzazione è vicina…. Il PD si è dimostrato per quello che vale. (Gli altri partiti non pervenuti), non mi stupirei se Siena città con meno abitanti della toscana diventi Capoluogo.
    Arezzo senza i numeri diventa capoluogo.
    Il pd ha tutelato se stesso e i territori dove è più forte e dove ha maggiore forza.
    Le sinergie non esistono, se esistessero le funzioni pubbliche sarebbero distribuite in modo equo, invece sono state concentrate in una città a discapito delle altre. Il risparmio non esiste, la maggior parte delle fusioni aziendali non funziona, non voglio immaginare quelle pubbliche…..

    Al partito di Vendola: difende le stazioncine di capannori porcari nozzano, o la chiusura di un ufficio postale ecc
    Perchè non difende l’abbando di tutti i servizi provinciali dal territorio? Forse non sono più importanti?

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  • Admin
    15 novembre 2012, 12:29

    in che senso il caso di monza è diverso da quello di prato?

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  • Admin
    15 novembre 2012, 12:57

    cari amici, credo che, purtroppo, sia inutile sforzarsi tanto: l’accorpamento LU-LI-PI-MS resterà così per due ragioni: 1° perché se cmbiassero le situazioni in corsa, tutta l’italia ne potrebbe approfittare (Avellino Benevento, Lecco Como, Potenza Matera ecc. ecc.) e questo creerebbe confusione e indebolirebbe il “potere centrale”; 2° se LU va con MS allora PI va con LI e il capoluogo sarebbe Livorno e questo Rossi non lo vuole e quindi…. credo che il massimo sia stato dar considerazione al presidente della provincia (un’audizione non si nega a nessuno…) e poi, lasciar tutto come sta…..

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  • Admin
    15 novembre 2012, 14:48

    ma nessuno si domanda come mai siamo arrivati al punto di dover accorpare o addirittura abolire le province?
    la risposta è semplice:la classe dirigente degli ultimi 30 anni ha rovinato questo paese ed ha sperperato soldi pubblici! adesso questi soldi sono finiti e dobbiamo accorpare le province. la colpa è proprio di quella classe dirigente di cui faceva e fa parte proprio angelini.
    è lui che con i suoi amici dc ha governato questo paese ( e lo ha rovinato )ed è lui che adesso vuole darci le soluzioni? a me sembra una vera pazzia!!!!!!!!!!!
    per fortuna a lucca molti se ne sono già accorti visto che alle ultime elezioni ha preso il 3%

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  • Admin
    15 novembre 2012, 15:12

    Anch’io sarei curioso di sapere la differenza tra Prato e Monza e già che ci siamo anche quella di La Spezia,per continuare con restare in essere della 10 province siciliane(lo sò a statuto speciale vuol dire che prendono e non danno ed hanno la prima scelta),almeno la Sardegna ha avuto il buon gusto di toglierne 4 su 8.

    NON CI SONO differenze ,c’è solo chi conta e chi non conta un tubo.

    Bravo Garibaldi hai fatto un bel lavoro!

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  • Admin
    15 novembre 2012, 17:07

    @ giorgia

    c’hai ragione!!!!governati per 40 anni dalla stessa classe dirigente che ha fatto fallire questo paese e che ora addirittura pretenderebbe di trovare anche la cura!!!!!
    a casa devono andare questi soggetti!

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  • Admin
    15 novembre 2012, 18:18

    carissimo gigi il mio cervello lo attivo sempre forse anche troppo. basta con le solite parole dei soliti politici che da trenta anni stanno sulla scena senza fare niente per la città ma solo per se stessi e per il proprio ego. la gente è stufa. è necessario un radicale cambiamento che per fortuna sta arrivano,anche se ci vorrà ancora qualche anno purtroppo

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  • Admin
    15 novembre 2012, 18:55

    Le tesi esposte in questo articolo possono essere tranquillamente prese a modello da tutte le province soggette ad accorpamenti. Se si fa eccezione per Lucca, la si deve fare anche per le altre province; o forse noi siamo più belli. Anche le altre province perdono i loro presidi territoriali e la loro “identità”.

    ma poi la domanda sorge spontanea; nell’eventualità di un accorpamento LU-MA, che significa che Massa perderà i suoi presidi territoriali? e a loro va bene? perchè?

    Epimenide afferma che “il cretese è bugiardo” ma essendo egli stesso cretese significa che ha detto una bugia, ergo, se Lucca perde i suoi presidi per colpa dell’accorpamento, significa che anche altre province li perderanno; quindi per mantenerli a Lucca significa strapparli ad altri.

    Consiglio vivamente a coloro che sostengono questa battaglia di trovare altre scuse (motivazioni), perchè queste sono un po anemiche.

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  • Admin
    15 novembre 2012, 19:09

    @rockfeller è lei che non ha argomenti: lucca e massa se andranno inseme si divideranno gli uffici, perchè probabilmente lucca sarà magnanima. l’eccezione di lucca non è metterla con massa, ma metterla con pisa e livorno visto che è l’unico caso in italia in cui due province che avrebbero da sole avuto i requisiti per l’accorpamento sono state messe insieme ad altre due anche loro aventi i requisiti.
    insomma angelini e chi lotta per la soluzione lucca massa di ragioni ne hanno da vendere, i vari rockfeller, probabilmente idiologizzati servi di partito di area pd invece spammano su tutti gli articoli dando dei ridicoli a destra e manca a chi lotta per non impoverire il proprio territorio, ma ancora nessuno ha saputo spiegare perchè pisa siena livorno arezzo e compagnia cantante hanno il diritto di far la guerra per tenersi il capoluogo, mentre lucca no

    ridicole pecore per l’ideologia state consegnando casa vostra a chi vi ha sempre preso a calci in faccia

    quando l’ideologia sostituisce il libero arbitrio e in suo nome tutto può essere sacrificato si materializza il pensiero fascista. e questo è quello che stanno dimostrando di essere i pd locali

    RISPONDI
  • Admin
    15 novembre 2012, 19:12

    Brava Maria il cambiamento è sopogliare di funzioni pubbliche la città..? W il passato!
    rockfeller è semplice, lucca più Massa più funzioni da dividere equamente. dividere le stesse funzioni ma in 4 province c’è una bella differenza.
    Pisa è una città da sempre accentratrice, piena zeppa di investimenti statali. Non si può creare dei territori dove lo stato non è presente e altri che vivono solo di stato. La città di Volterrà passerà con la provincia di Siena per questo motivo.

    RISPONDI
  • Admin
    15 novembre 2012, 19:57

    Le grandi riflessioni di Attanasio cavallo vanesio…

    RISPONDI
  • Admin
    15 novembre 2012, 21:32

    Avevo espresso su questa pagina pieno sostegno all’ intervento del Prof. Angelini, ritenendolo politicamente lucido ed efficace sul piano giuridico. Non sono stata pubblicata.Mi dispiace professore. Non mancherò di farlo personalmente.

    RISPONDI
  • La redazione
    Admin
    15 novembre 2012, 21:38

    @Donatella Buonriposi a noi non risulta di aver cassato alcun suo commento a questo articolo. Ringraziandola per il suo contributo, distintamente salutiamo

    RISPONDI
  • Admin
    15 novembre 2012, 22:52

    Ho scritto il commento in tarda notte e avrò commesso qualche errore sicuramente. No problem. Grazie

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  • Admin
    16 novembre 2012, 07:15

    @maria mi meraviglia questa grande intelllllllligenza! senza parole e senza commenti!!!!

    RISPONDI
  • Admin
    16 novembre 2012, 15:07

    signora maria c’è un detto che dice:la sapienza è figlia dell’esperienza. se angelini era sindaco forse lucca manteneva il capoluogo…..

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  • Admin
    16 novembre 2012, 15:56

    io invece penso proprio che maria abbia ragione
    in questo paese ci vuole un grande rinnovamento.tutti questi casini sono dovuti alle politiche sbagliate di gente che sta li da anni anni anni.Matteo renzi che sicuramente io voterò alle prossime elezioni fa bene a parlare di rottamazione
    adesso angelini fa questi articoli di elogio a baccelli non per difendere la città ma solo per far cadere tambellini,questo è il suo vero unico scopo.comunque con il 3%scarso alle prossime elezioni potrebbe andare a fare il presidente di circoscrizione

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  • Admin
    16 novembre 2012, 16:16

    cosa significa lidoro 20 quello che dici?forse che a lucca la politica la può fare solo
    chi già la fa da 50 anni?e quali sono i risultati?hai visto quanti voti l’angelini ha preso alle ultime elezioni?te lo dico io,il tre per cento.questo perchè la gente vuole cambiare ed è giusto cambiare

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  • Admin
    16 novembre 2012, 18:14

    angelini ma invece di questa lettera al tuo nipotino non gli potevi telefonare!!!???

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  • Admin
    16 novembre 2012, 18:27

    Alcuni elementi per meglio valutare l’intervento e i relativi commenti.

    Modificare l’assetto di FI-PO-PT poteva essere influenzato dalle Presidenze o dalle Giunte delle relative Amministrazioni provinciali, che invece sono consensuali.

    Federica Fratoni, Presidente Provincia di Pistoia, dichiara ufficialmente: “Soddisfazione per la decisione del Consiglio dei Ministri, che oggi ha approvato il riordino delle Province riconoscendo Città Metropolitana Firenze, Prato e Pistoia. Si tratta di un risultato che certamente conferma la validità di un percorso politico per l’integrazione dell’area, portato avanti negli ultimi quindici anni, e che risponde alla proposta da me sostenuta…”

    Andrea Barducci, Presidente Provincia di Prato, dice lo stesso salvo chiede un più adeguata rappresentatività di Prato nella città metropolitana.

    Ovviamente non tutti sono d’accordo ma se le loro maggiori rappresentanze si esprimono così come si può pensare di rompere lo schema?

    E davvero pensate che un sindaco – chiunque fosse – potrebbe o avrebbe potuto influire sulle scelte di accorpamenti provinciali?

    Cerchiamo ogni tanto di essere realisti e lavoriamo semmai per Lucca capoluogo in qualunque configurazione LU-MS o LI-LU-MS-PI.

    Ma soprattutto non disperdiamoci in tante proposte perché altrimenti ogni tentativo sarebbe vano.

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  • Admin
    16 novembre 2012, 19:23

    Ragazzi, ma davvero non avete capito che le Province sono finite? che non hanno più alcun compito istituzioinale (o quasi)? Il problema vero, ma nessuno ne parla, sono le Regioni, che da quando sono state istituzionalizzate hanno creato solo sprechi e divisioni. Ma le regioni, proprio per il grande potere che ormai hanno, nessuno le può più toccare.
    Finché si amministrava con le Province (1970) tutto andava molto meglio e c’erano meno ruberie da parte dei politici.

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  • Admin
    16 novembre 2012, 19:36

    Corrado Andrea Parducci è presidente della provincia di Firenze… Perciò quello che dice è fantasioso..
    Il sindaco di prato sul cesso contro la fusione?
    Le consiglio di leggere questo articolo http://www.toscanaoggi.it/Toscana/La-citta-metropolitana-nasce-troppo-grande-e-divisa-al-suo-interno.

    Ps, Pisa ha già due voti quello suo e quello di Massa, credere che Lucca possa diventare capoluogo dell’area vasta è avere gli occhi foderati dal prosciutto.

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  • Admin
    16 novembre 2012, 22:38

    @ MARIA. Non rispondo a Maria che mi contesta , perché sono contento che ci sia una persona come Lei, sicura delle sue ricostruzioni storiche ( per me infondate)e delle sue speranze ( per me fragili): una persona felice di sé, che non merita turbare, tanto meno da parte mia.

    Quanto , però, al mio appoggio a Favilla, é vero; l’ ho sostenuto nel 2007 con convinzione, perché presentava un programma serio, che avrebbe risolto molti dei problemi della città e del territotio; quando Favilla, invece, ha tradito il programma presentato agli elettori, per sostenre gli interessi di gruppi di potere privati,che io contestavo, non solo l’ho abbandonato,nel 2008, ma l’ ho anche denunciato alla Procura, con inchieste ancora aperte, che spero si chiudano presto per far emergere lo spaccato di questa nostra disgraziata città.

    @GIORGIA. Se pensassi soltanto a sostenere Baccelli,cosa che mi non passa neppure per la testa, sarei iscritto al PD e sosterrei Renzi

    [ una persona simpatica,ma che qualche volta mi disturba, sempre alla ricerca della battuta ad effetto com’é; in questo senso, la cosa che più mi é piaciuta del recente dibattito televisivo, e che non é stata messa in luce in alcun modo da una stampa compiacente, é stata la battuta di Tabacci -ecco uno che da 50 anni, davvero, sta nelle istituzioni,senza alcuna reazione apparente da parte di Maria e Giorgia – il quale ha contestato Renzi quando questi ha affermato di voler fare, se Presidente del Connsiglio, un Governo di sole 10 persone, cinque uomini e cinque donne; Tabacci ha ribattuto che si trattava di una squadra di Governo che non esisteva in nessuna parte del mondo; e che tantomeno era possibile in Italia, dove 10 mebri del Goveno sono appena sufficienti a seguire l’attività parlamentare;a mio avviso, Tabacci ha fatto fare a Renzi, in questo caso, la figura di uno sbruffone, più populista teleguidato che uomo di governo serio e riflessivo].

    Comunque, per ritornare al tema della sua contestazione, io non tiro la volta a nessuno; la vita di partito, oggi, mi fa orrore; e cerco di fare il mio ruolo di consigliere comunale di una lista civica, indipendente da tutti i partiti, meglio che posso.

    Un ruolo che lei ( e pure Maria) non prende neanche in considerazione, perché, secondo Lei, faccio politica da troppi anni ( non certo 50 come Tabacci: 8 anni di consigliere regionale,11 da deputato= 19, dal 1975 al 1992); parla contro di me, ma non riflette che la durata del potere, che Lei contesta, dovrebbe portarla in primo luogo, a criticare in Toscana la gestione di governo del PD, che dal 1970,impunemente, in tutta continuità,dunque da 42 anni, governa questa Regione in maniera insufficiente e clientelare, con Rossi Enrico, che si propone come uno statista, ma che nella vicenda delle nuove Province ha dimostrato di essere soltanto un pisano.

    Quanto a me, ho preso soltanto il 3%é vero; sufficiente, comunque, ad entrare in Consiglio comunale e fare il mio dovere; naturalmente, con il mandato di oppositore, datomi dai miei elettori, contesto, non Tambellini, ma le sue scelte e i suoi programmi, solo perché mi sembrano del tutto diversi e opposti a quelli che Tambellini aveva presentato in campagna elettorale e del tutto contrari all’interesse della città e del territorio.

    Esempio: 1) aveva promesso di potenziare il servizio di trasporto pubblico e invece l’ha ridotto e ha addirittura liquidato e svenduto il Clap; 2) aveva promesso di destinare a funzioni pubbliche gli edifici sanitari di Campo di Marte, e invece si sta impegnando a dar loro destinazioni commerciali e residenziali, in modo da far fare a Rossi e alla Regione una vergognosa speculazione edilizia a 100 metri dalle Mura ( si è assunto tra l’altro, per sgravare la Regione dei suoi doveri, l’onere di finanziare la viabilità per il nuovo Ospedale: costo 4 milioni; 3)aveva promesso di rinnovare la politica urbanistica e invece la continua a gestire secondo le regole scritte da Favilla, evidentemente perché sollecitato dagli stessi gruppi di interesse,che stavano dietro a Favilla; 4) aveva promesso di riconsiderare il progetto demenziale di Piazzale Verdi e invece l’ha solennemente confermato, sprecando parecchi milioni; 5) aveva promesso di far entrare aria nuova nella gestione delle aziende partecipate; ma, dove poteva nominare nuovi amministratori, ci ha messo gente di poca qualità, dove doveva cambiare in profondità perché c’ era del marcio,ha lasciato le cose come stanno; 6)infine, aveva promesso di non alzare la tassazione, mentre ha aumentato a dismisura le tasse , in modo tale, che, dopo aver pareggiato i conti dei minori versamenti dello Stato e delle minori entrate degli oneri di urbanizzazione, ha aumetato i proventi delle tasse di altri 16 o 17 milioni ( sono impreciso, perché é vaga l’Amministrazione nel dare informazioni precise);ecc. ecc.

    Se Lei é convita che queste scelte siano giuste appoggi pure Tambellini; poiché io,in coscienza, pur con il mio modesto 3%, ritengo che queste siano scelte sciagurate per la città, contesto Tambellini e spero e lavoro perché se ne vada presto a casa: non per far un piacere a Baccelli, ma alla città, a cui voglio bene.

    QUANTO AL RESTO DEL DIBATTITO, voglio soltanto precisare 3 cose:

    a) nella mia nota, non mi sono occupato, in via preliminare, del problema di Lucca capoluogo; ma della città metropolitana di Firenze-Prato-Pistoia, che, a mio avviso, é una costruzione istituziona, fatta dal Governo Monti, che non rispetta la Costituzione e che per i poteri che il decreto sullo spending review le attribuisce ora, e i poteri e le risorse che gli verranno attribuite in futuro, divide la Toscana in due parti, relegandoci,noi e le altre province di Pisa e Livorno, in un ruolo gregario.

    b)le nuove province sono gusci vuoti e hanno importanza solo perché saranno destinatarie in futuro degli uffici periferici dello Stato; chi mi ha rimproverato per il fatto che una tale esigenza non é soltanto nostra, ma anche di altre Province, ha certamente ragione; ma questa esigenza doveva proprio portare Rossi e la Regione ad allargare il numero dell Province; infatti, dividendo la nuova Provincia di area vasta in due Province di Lucca-Massa e Livorno- Pisa, si sarebbe rafforzata la presenza dello Stato ( con prefetture, questure,ecc,. ecce.)non soltanto nel nostro territorio, ma anche nell’area di Pisa-Livorno; il comportamento di Enrico Rosii é stato perciò del tutto miope, perché é stato dettato, più dall’ambizione localistica della sua Pisa, che dall’interesse della Toscana.

    c) penso, naturalmente, che Lucca, con la industria manifatturiera nella Piana e il turismo in Versilia, abbia bisogno più di Pisa ( una città di servizi, pagati dallo Stato), della presenza dello Stato;ma qui si aprirebbe un discorso che io solo ( forse Tambellini pensava ad altro) ho fatto in campagna elettorale, sulla politica, a Lucca e in Toscana, come lotta, innanzitutto, contro l’illegalità diffusa, contro la corruzione, contro le società illegali,che hanno devastato il territorio; e che forse rappresenta una delle cause del modesto 3% ottenuto, parlando a gente svagata e distratta, ma che io continuerò a fare, come ho sempre fatto nella mia vita, non pensando al mio interesse; Maria, Giorgia,e gli altri aventuali contestatori accaniti, dovrebbero quantomeno supporre, che dopo i tanti anni ( forse cento) di vita politica, con tutti gli onori e gli oneri che me ne sono derivati, non ho più niente da chiedere per me; spero invece, nonostante tutto, di poter far qualcosa per gli altri, in primo luogo per la mia città disgraziata.

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  • Admin
    17 novembre 2012, 15:44

    apprendo allora oggi e con me tutti i lucchesi che il SUO PUNTO DI RIFERIMENTO E’ TABACCI. Bene! Costui è uno dei peggiori politici in circolazione, forse il padre del trasformismo visto che nel 1994 rientrò in parlamento grazie a Berlusconi, che poi, successivamente, ha tradito e criticato senza alcun ritegno.
    Non soddisfatto ha poi tradito il suo amico Casini, andando con un altro esperto di trasformismo e cioè Rutelli e con Pisapia a Milano. POI, siccome a primavera ci saranno le politiche, per non perdere la seggiola ha pensato di fare le primarie nella sinistra assicurandosi in futuro un posticino.

    Sono queste le persone che Lei stima? Vuol fare così anche a Lucca?

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  • Admin
    17 novembre 2012, 15:52

    angelini non risponda tanto non c’è peggior sordo di quello che non vuol sentire! meno male che lei è in consiglio comunale altrimenti si perderebbero anche le tracce di quello che tambellini fa o intenderebbe fare! ma non mi meraviglia lui mi meravigliano le persone che lo hanno votato che non si ricordano neanche cosa aveva promesso in campagna elettorale. comunque se non se lo ricordano per sapere cio che aveva promesso basta pensare all’esatto contrario di cio che fa! per quello che riguarda suo nipote chiunque fa politica sa che siete su due sponde diverse su tutto!! menomale!!

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  • Admin
    17 novembre 2012, 20:22

    Cara Giorgia, scrivi delle cose senza senso; Tabacci non é un mio problema , che non voto alle primarie del centro sonistra; Tabacci é un tuo problema , che vai a scegliere, nelle primarie, tra 5 candidati, tra cui appunto Tabacci. Se non ti va Tabacci, dillo al Centro sinistra che lo presenta candidato, dillo a Bersani che lo ha accettato, dillo a Renzi che ci si confronta, ma non dirlo a me che l’ho soltanto ascoltato.

    E che però non possono non essere d’accordo, quando Tabacci abbia contesta giustamente Renzi, per la sua stupida frase ad effetto, da evidente sbruffone,che ho sopra riportato.

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  • Admin
    18 novembre 2012, 00:07

    ERRATA CORRIGE. Naturalmente( affinché GIORGIA non pensi che sono anche un illetterato) la seconda parte del mio post precedente, scritta di fretta e con errori di battitura, va letta nel modo seguente : “E però non posso non essere d’accordo, quando Tabacci contesta giustamente Renzi, per la sua stupida frase ad effetto, da evidente sbruffone, come sopra da me riportato”.

    Un saluto.

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  • Admin
    18 novembre 2012, 07:06

    @giorgia mi chiedo se quando leggi capisci il senso delle parole mi sembra di no!

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  • Admin
    20 novembre 2012, 11:56

    @TOM – Non ho problemi a riconoscere un mio errore relativo alla Presidenza di Prato, ma per il resto la mia ricostruzione non è fantasiosa.

    Infatti la Presidente dell’Amministrazione proviciale di Pistoia è da tempo consensuale all’uninone con Firenze; si prenda ad esemplificazione questa intervista del 1°novembre u.s.: “Soddisfazione per la decisione del Consiglio dei Ministri, che ha approvato il riordino delle Province riconoscendo Città Metropolitana Firenze, Prato e Pistoia. Si tratta di un risultato che certamente conferma la validità di un percorso politico per l’integrazione dell’area, portato avanti negli ultimi quindici anni, e che risponde alla proposta da me sostenuta, ai fini del riordino, e alle istanze provenienti dal territorio”.

    Anche il Sindaco di Pistoia, Samuele Bertinelli, è dello stesso avviso: “Il territorio di Pistoia, Prato e Firenze, rappresenta già da molti anni la dimensione ottimale per il governo delle politiche di area vasta. È dunque giusto dar vita ad un livello istituzionale unitario corrispondente all’area metropolitana, che possa rafforzare e qualificare decisioni in parte già assunte, localmente e a livello regionale, di integrazione dei servizi e di proficua collaborazione tra gli enti”.

    Ribadisco quindi l’improbabilità della proposta di Angelini.

    Ricordo anche quando si parlava dell’accopamento con Prato e Pistoia, insieme a Massa e Carrara, Prato sarebbe stata individuata come capoluogo, pur molto decentrato, anche se tale decisione sarebbe stata assunta solo se confermata dalla consultazione delle vecchie province.

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