Quando la città fatica (ma non sempre) a riconoscere ciò che vale. Altri luoghi comuni su Lucca Comics & Games

LUCCA, 6 novembre – Abbiamo provato a spiegare perché, a nostro avviso, la città non collabora appieno con la manifestazione più importante della città. Parlando di Lucca Comics & Games – secondo festival fumettistico d’Europa dopo Angoulême, il terzo al mondo – non ci sono solo luoghi comuni da sfatare. Perché a volte esistono barriere culturali, emotive e perfino intellettuali da abbattere. Come ad esempio quelle dei (pochi) concittadini sempre pronti a dargli addosso. Eh sì, purtroppo è così che funziona: i pochi contrari gridano la rabbia e il dissenso, si fanno sentire producendo un gran chiasso; la maggioranza che accoglie e si compiace di un successo come quello dei comics, per lo più tace e si fa silenziosa.     

I residenti – La litania è sempre quella: “fatelo ovunque, ma non sotto casa mia”. Si definiscono prigionieri a casa propria, ma sono solo una minima parte quei residenti del centro storico che vorrebbero una Lucca sonnecchiosa, silenziosa e intorpidita. E anche ordinaria, aggiungiamo noi. Perché una presenza forte e massiccia come quella del popolo di Lucca Comics & Games non è solo causa di martirio per chi nel centro città lavora o risiede. No. Quel popolo porta ricchezza, gioia, visibilità. In quei giorni si accendono i riflettori su una città, la nostra, che non è mai riuscita ad accogliere appieno neppure una personalità illustre come Giacomo Puccini. Ci furono lucchesi che storsero la bocca anche di fronte alla possibilità di dedicargli una statua nella piazza in cui è nato. Oggi Lucca è più riconosciuta (e riconoscibile) come “città del fumetto” piuttosto che come “città di Puccini”. Eppure, oggi come allora, a qualcuno questo non va giù. Vogliamo il turismo solo in certi giorni, l’intrattenimento solo in certe ore, i servizi solo di un certo profilo. Però ci chiediamo: a cosa siamo disposti a rinunciare? Un festival di questa dimensione porta con sé qualche difficoltà contingente e naturale. E se per quattro giorni Lucca si mette il vestito a festa acquistando popolarità, visibilità e freschezza, sappiate che è anche grazie alla bellezza del contesto in cui la manifestazione è inserita che la città potrà godere anche a lungo termine dei frutti di un successo di tale portata. Ci si lamenta dei parcheggi (scarsi o selvaggi) e dei rallentamenti su strada, dei cancelli bloccati e dell’impossibilità di abbandonare il centro con la propria auto. Ci si dimentica però che ogni volta che entra in gioco il mercato cittadino o di quartiere (a Borgo Giannotti come in via Bacchettoni, a Sant’Anna come a San Concordio) seppur in scala ridotta ci sono gli stessi identici disagi. Eppure siamo disposti ad accoglierli con piacere. Allora perché tanto accanimento contro una manifestazione cui partecipano (anche) molti lucchesi con le loro famiglie? Inutile ricordare, poi, che quando la società Lucca Comics & Games e il Comune di Lucca – suo proprietario – decisero di organizzare un incontro pubblico coi cittadini e le categorie per discutere del futuro della manifestazione, beh, nessuno prese la parola per avanzare lamentele o contestare certe scelte. Anzi, la città sembrò stringersi attorno a Lucca Comics & Games.

La manifestazione di ‘nicchia’ – C’è chi pensa che i fumetti sono ad appannaggio di pochi. Ma Lucca Comics & Games, oggi, non è solo fumetto. E’ anche musica, cinema, gioco intelligente, performance, esposizioni, mostra mercato, laboratori. Insomma, è “cultura”. E non importa comprare il biglietto ed entrare negli stand per partecipare a uno dei tanti appuntamenti (quelli di profilo culturale sono quasi tutto a ingresso libero). Ai lucchesi piace soprattutto passeggiare per le vie del centro, mescolarsi tra la folla, gettare sguardi curiosi e compiaciuti sui cosplayer più folli. E si compiacciono per come la loro – e nostra – città è capace di accogliere bene così tante persone venute da fuori. Così, mentre si moltiplica l’offerta, aumentano proporzionalmente anche i partecipanti. Quelli che non rientrano nelle cifre ufficiali. Non è un caso che la stima delle presenze nei quattro giorni sembra possa superare di gran lunga le 200mila persone. 
 
I commercianti – Già negli anni in cui la manifestazione si svolgeva al Palatagliate, i negozi di via Vittorio Veneto – così come tutti quelli disseminati lungo il percorso che collega la stazione al palazzetto – registravano un aumento degli incassi di circa il 300-400%. Questo accadeva non solo per bar e pizzerie, ma anche per erboristerie e affini. Cioè anche per quelle attività che non avevano prettamente a che fare con la ristorazione (né tantomeno con i fumetti). Oggi che il festival si svolge in città, gli incassi registrati toccano davvero picchi vertiginosi. “Neppure sotto Natale vendiamo così tanto, peccato sia solo per quattro giorni” ha detto qualcuno. E se anche i ‘frutta e verdura’ fanno buoni affari, allora significa davvero che ce n’è per tutti. E tutti si sono organizzati per far fronte alle richieste organizzando turni straordinari per garantire il servizio e allestendo tavolini aggiuntivi, ripiani dove collocare piramidi di panini, ceste per la distribuzione di bibite. Nei grandi numeri, poi, c’è sempre chi cerca di fare il furbo ritoccando qualche prezzo (abbiamo ricevuto segnalazione di un caffè venduto a 1 euro e 50) ed evitando qualche scontrino. Ma questi, come sempre, non rappresentano la maggioranza. Nella maggior parte degli esercizi non ci sono stati rincari: una mezza baguette con prosciutto crudo non costava più di 3 euro. Per il resto c’è chi ha preferito semplificare portando buona parte dei prodotti a 1 euro: patatine, acqua da mezzo litro, caffè, pizzetta, gomme da masticare.    

La creatività – I lucchesi rifiutano il festival? Macché. Forse solo a parole. Forse solo quando un cosplayer di Bologna gli parcheggia di fronte al cancello. Perché in questo momento di particolare crisi c’è chi ha deciso di fare di necessità virtù: c’è chi ha preparato i panini a casa, li ha messi in un cesto di vimini e li ha venduti a prezzi modici con una bibita a chi entrava in città da piazzale Verdi; e c’è pure chi ha affittato al ‘popolo dei comics’ un letto o una camera a casa propria. Del resto gli alberghi sono “sold out” già una anno prima della manifestazione.  

Le forze dell’ordine – I frequentatori di Lucca Comics sono persone pacifiche: non litigano se devono affrontare una coda (non potrebbero, visto che sono capaci di aspettare in fila anche 3 o 4 ore prima di farsi disegnare un Batman da Jim Lee), non sono molesti, non creano scompiglio. Se a questo uniamo l’impegno delle forze dell’ordine, ecco che dalla manifestazione si esce con gli ‘effetti collaterali’ ridotti al minimo nonostante i grandi numeri.
Qualcuno, prima della manifestazione, ha però traballato di fronte all’ordinanza che vietava ai cosplayer di portare con sé oggetti assimilabili ad armi. Poi si è fatta una parziale marcia indietro. E anche se si è pure posto l’accento sui controlli a chi girava mascherato, la manifestazione si è svolta come sempre nel segno del buon senso.
E qualcuno dei figuranti pare aver tremato anche in attesa della battaglia simulata come di Bunker Hill. Qualcuno ha addirittura parlato di controlli ‘alle munizioni’. Ma non c’è niente di più falso. E a smentirlo è proprio il questore Claudio Cracovia: “è stato amlificato un fatto che non esiste. Quelle non erano armi a munizionamento. E abbiamo attuato la normale procedura di controllo per verificare che tutti fossero in possesso del porto d’armi e che la polvere da sparo fosse quella giusta e nei quantitativi prestabiliti per le armi a uso scenico”. E i cannoni? Sembra che nella battaglia simulata abbiano dovuto rinunciarvi. “All’uso del cannone hanno rinunciato gli stessi organizzatori” prosegue Cracovia. “Forse perché avrebbero dovuto sottostare a determinate norme, come ad esempio la distanza di sicurezza minima prevista per legge”.

Il ritorno alla normalità –
Infine lo smontaggio delle strutture e degli stand. Stiano tranquilli i residenti: già da questa sera i parcheggi del centro storico a loro destinati saranno di nuovo liberati. A soli due giorni dalla fine della manifestazione sono già stati smontati e dismessi i padiglioni di Corso Garibaldi e di piazza San Romano, dove i residenti dalla sera di martedì hanno potuto tornare a parcheggiare le loro auto. “Tempo permettendo – assicurano gli organizzatori – i lavori proseguiranno a ritmo serrato anche nei prossimi giorni con il progressivo ripristino della situazione in ogni spazio utilizzato dalla manifestazione”. Sappiamo che i cittadini saranno certo osservatori attenti. E una volta liberate le piazze sarà già tempo di pensare all’edizione 2013.

Leggi anche:
Ecco perché la città non collabora. Sfatiamo i luoghi comuni su Lucca Comics & Games

25 commenti

Inserisci il tuo commento

La tua e-mail non verrà pubblicata. compila tutti i campi obbligatori*

Se pubblichi stai dando il consenso alle regole di base , ai termini del servizio e alla normativa sulla privacy
Annulla

25 Commenti

  • Admin
    7 novembre 2012, 08:19

    piccola rettifica (che Gianluca Testa non se ne abbia a male):
    circa le presenze, al primo posto c’e’ il Comiket di Tokyo (oltre mezzo milione di persone ogni edizione, una in agosto ed una a dicembre, dopo natale), al secondo c’e’ Angoulême con 200-230 mila persone per edizione (una all’anno), poi Lucca Comics. Il Comicon di San Diego è al quarto posto, ormai superato da Lucca da qualche anno.

    Ma se ritornassimo alle vecchie abitudini di una volta, ovvero un’edizione autunnale, ed una primaverile com’è stato dalla fine degli anni ’80 al 1994 anche per i comics and games? 😉

    RISPONDI
  • Admin
    7 novembre 2012, 09:09

    bello il post. Ovviamente il tacchino non avrebbe potuto fare di meglio per spiegare il menu del pranzo di Natale.
    Sembra quasi che questa manifestazione non si faccia per il solo uso e consumo dei bar ristoranti ed hotel di Lucca ( e di quei molti che affittano al nero il loro appartamento)
    Ma dove è il successo di Lucca? E’ successo il fatto che vengano 180.000 persone? che non si possa nemmeno telefonare perhè tale moltitudine blocca le linee telefoniche? che non si possa andare all’Ospedale in navetta perchè è tutto bloccato? oppure che non si possa anddare a trovare un familiare perchè i viali delle Mura sono bloccati?
    Non ricordo la riunione pubblica di cui si parla nel post. Suggerirei di rifarla, coinvolgendo non solo i residenti del centro ma anche quelli delle periferie che ne hanno le scatole piene di Comics (e sono tanti).
    Sembra quasi che i Comics siano un mututo contratto a spese dei residenti per fare Lucca grande ed importante(????). Ma quando arriva l’ultima rata?

    RISPONDI
  • Admin
    7 novembre 2012, 09:30

    Lucca Comics è pienamente riuscita ed è una delle poche manifestazioni che portano ricchezza e , soprattutto ,lustro alla città. Quei 4 giorni hanno allietato le strade della città che sarebbero apparse altrimenti tristi e bigie data anche la stagione autunnale.Non capisco i motivi per polemizzare sempre e comunque ogni volta si fa qualcosa di buono in questa città ( e a quanto pare non succede molto spesso).
    Sono lucchese solo di adozione e apprezzo molto Lucca per le sue vestigia storiche , per la bellezza del panorama, per “il modo di vivere” ancora sano ; non mi piace la carenza di iniziative e l’incapacità di valorizzare un territorio che tanto avrebbe da offrire in termini culturali e che tanta ricaduta potrebbe avere anche sull’economia della città.
    Sento sempre polemiche e avverto come una tendenza autodistruttiva che spegne ogni tentativo di promozione e miglioramento. Peccato! In particolare sono molto perplessa per la mancanza di iniziative volte a valorizzare la grande tradizione musicale della città che ha dato i natali a grandissimi musicisti come Catalani, Boccherini e , soprattutto ,Puccini. Perchè non istituire un grande festival di musiche pucciniane? Porterebbe in città migliaia e migliaia di presenze da tutto il mondo. Avete un’idea di come questo musicista sia amato ed apprezzato ovunque nel mondo , ma non nella sua città natale a quanto pare? perchè non fare quello che Parma fa per Giuseppe Verdi?
    Ci sarebbe la possibilità di creare tanti posti di lavoro nel settore turistico e culturale che sarebbero un toccasana per i nostri giovani che tanta fatica fanno per trovare un posto di lavoro adeguato. Insomma, l’Ammnistrazione comunale dovrebbe captare certe possibilità e sfruttarle e si dovrebbe avviare un circolo virtuoso che porterebbe la città a quel ruolo di protagonista che le spetta nel contesto culturale ed economico. Il problema sarà cambiare la mentalità ancora chiusa e ,talvolta, retrograda imperante : lì la vedo dura.

    RISPONDI
  • Admin
    7 novembre 2012, 09:33

    questa manifestazione abbisogna di uno spazio suo proprio diverso dalle strade e dalle piazze del centro storico, deturpato dagli orrendi capannoni.
    Lucca è morta e sonnecchiosa solo per chi non sa apprezzarla e viverla per quella citta d’arte che è.
    Non trascuriamo le esigenze dei residenti:Lucca vive grazie a loro.

    RISPONDI
  • Admin
    7 novembre 2012, 10:11

    comq nn pensate che a questa manifestazione ci guadagnino tutti perchè per la maggior parte dei lucchesi è solo o un disturbo o nn la considerano…

    RISPONDI
  • Admin
    7 novembre 2012, 10:37

    ma perchè voi dello schermo pontificate sempre così tanto? perchè non fate i direttori dei comics, i sindaci, i presidenti del consiglio e perchè no anche l’allenatore del milan. l’arroganza con la quale scrivete i vostri “editoriali” è imbarazzante.

    RISPONDI
  • Admin
    7 novembre 2012, 11:46

    finalmente leggo un bell’articolo.
    LC&G è oro colato per una città immobile come Lucca.

    RISPONDI
  • Admin
    7 novembre 2012, 11:55

    Grazie per questo articolo! L’ignoranza con cui queste persone rispondono e’ imbarazzante! Non state a sentirli! Anche il nostro popolo ha voglia di farsi sentire, ma come avete scritto in un altro articolo noi siamo un popolo Pacifico, mentre chi preferisce sonnecchiare, per una volta all’anno si sveglia e apre la coda! Grazie anche a chi fa fatica per organizzare questa splendida manifestazione nonostante questi pochi ignoranti che remano continuamente contro! Continuate così! Noi siamo con voi e credo non serva scrivere un commento aspro per farlo capire, basta guardare l’evidenza dei numeri!

    RISPONDI
  • Admin
    7 novembre 2012, 12:11

    Premetto che chi scrive è un “ragazzo di 70 anni” Evidentemente vedere che nella nostra città c’è vita almeno una volta ogni anno per qualcuno è un disturbo. Questa manifestazione è l’unica che ci dà visibilità sia in Italia che all’estero. E’ stato molto bello vedere la città riempirsi di giovani che hanno portato allegria a tutti. Sicuramente ci sono i soliti lamenti fatti da persone che non sanno fare altro che ostacolare qualsiasi forma di innovazione. C’è un post scritto da un signore che si firma “un Vivente”; con quello che ha scritto a me sembra “un Morente.
    Concludo dicendo che Lucca Comics è bella così com’è. Il campo Balilla ritornerà verde in breve tempo. Ricominceranno le partite di calcio degli amatori che daranno lustro alle mura. Aspetterò con gioia la manifestazione del prossimo anno augurandomi che si svolga esattamente come quella appena finita.

    RISPONDI
  • Admin
    7 novembre 2012, 12:39

    Sono d’accordo con quanto ai scritto nei 2 editoriali Gianluca, leggendo le varie risposte che ti hanno dato in merito a quanto ai scritto, ho la sensazione che Lucca per molti non è considerata una città ma un “paesotto”,(senza offesa per nessuno) dove i suoi abitanti non voglione “rotture di scatole, disagi vari”,dove si deve vivere una vita tranquilla, dove alle otto la sera tutti a letto senza far rumore perche la quite pubblioca è sacrosanta, e pertanto una manifestazione come i Comisc&Games che anche quest’anno a portato a Lucca 180.000 persone, per molti ansiche essere una bella festa, è un disagio.
    Io mi auguro che di questi “disagi” gli organizzatori di Lucca Comisc&Games nel futuro ne possono creare ancora molti per i lucchesi.

    RISPONDI
  • Admin
    7 novembre 2012, 13:48

    Abito con la mia famiglia in via Vittorio Veneto. A me la maniferstazione piace. I giorni dei Comics sono allegri. Mi piacciono meno i toni del sig. Gianluca Testa e per cui quelli di questa testata. Sembrano i toni della Santanchè; senza offesa s’intende. Sono i toni che si usano per difendersi attaccando; questi anni ce l’anno insegnato bene nei dibattitti pubblici. Fate un’operazione di trasparenza e metteti i bilanci on-line e fateli certificare. Noi (cittadini), che da quanto ho capito paghiamo il tutto, vorremmo sapere come vengono supportate queste manifestazioni (anche il Summer); vi ripeto, sono una ricchezza per la città. Ma visto che la città nella sua interezza non collabora ma anzi, mette i bastoni tra le ruote, questa stessa città chiede chiarezza in quanto, nel difendere Lucca Comics non è detto che si difenda un interesse pubblico ma piuttosto (e mi riferisco a chi scrive questi articoli) si difenda invece degli interessi privati di una ristretta cerchia di persone. Vorremmo i bilanci con tutte le voci di spesa pubblici on-line. Saluti

    RISPONDI
  • Admin
    7 novembre 2012, 14:29

    l’ho già detto
    io non ho nessun interesse per i comics
    MA sono felice che ci siano, e che vengano fatti in centro!

    se lucca è una città storica non è detto che non debba essere ‘vissuta’,animata anche da cose non prettamente ‘storiche’.

    io sono stata a roma una volta che nella piazza del quirinale facevano un concerto ed era tutto bloccato.

    quando sono stata a praga molti edifici di interesse storico non si potevano visitare perché era in corso un festival di musica classica.

    non mi è sembrato un abuso,ma un modo di vivacizzare una città.

    a salisburgo durante tutto il mese di agosto davanti al duomo ‘staziona’ un enorme palco per i concerti del festival di mozart,ma vi assicuro che i ‘salisburghesi’ e i turisti non si lamentano!

    aprite le menti!
    vivete!
    uscite dal guscio!
    o diventerete dei blocchetti di porfido….

    RISPONDI
  • Admin
    7 novembre 2012, 15:20

    Lo Schermo non è più quello di una volta. Che peccato.

    RISPONDI
  • Admin
    7 novembre 2012, 15:24

    Condivido in pieno l’articolo!!!
    Bravo l’autore. E poi le difficoltà con un minimo di organizzazione si superano alla grande.
    Io per esempio abito in centro storico e prima dell’inizio della manifestazione ho fatto la mega spesa all’esselunga in modo da non dovermi muovere con la macchina in quei giorni e ho parcheggiato la macchina per 4 giorni di fila senza mai usarla (risparmiando anche carburante e inquinando di meno) utilizzando la bici o i mezzi pubblici per muovermi per necessità.
    Io vivo a lucca da una decina d’anni e non mi stancherò mai di apprezzare la grandissima qualità della vita che questa splendida città anche ad una persona non ricca come me permette di avere. Anche senza l’uso della macchina si può fare tutto: si può far girare i bimbi per la città per farli divertire, andare al cinema o in pizzeria, fare una raccomandata o ritirare un certificato in comune, fare una visita medica o accompagnare i bimbi a scuola o all’asilo! Questa è QUALITA’ della vita e credo che non ci sia pari in Italia. Per non parlare della educazione, riservatezza ed eleganza intesa come eleganza d’animo che contraddistingue buona parte della cittadinanza. Lucca secondo me è oltre la città più bella d’Italia è quella con la qualità della vita superiore!!!

    RISPONDI
  • Admin
    7 novembre 2012, 16:08

    Diciamoci la verità: una volta Lucca era molto ricca per le imprese che c’erano nel settore calzaturiero e in quello della carta, per le banche e per i liberi professionisti in gamba, chi aveva voglia di lavorare non faceva fatica a guadagnare bene, i conti abbiamo sempre saputo fare a farli ed anche il fare impresa sana ci è sempre riuscito, così ci siamo sempre compiaciuti di rimanere isolati nella nostra città, magari con un po’ di puzza sotto il naso ma con l’orgoglio di essere superiori alle realtà confinanti.

    Adesso che questo modo è caduto, i posti di lavoro nel settore del commercio al minuto sono divenuti insostituibili, per cui ci dobbiamo attaccare a tutto, a maggior ragione ai Comics.

    Non ce l’ho con i Comics, beninteso, ma parliamoci chiaro: molti cittadini sono restii a vedere la città invasa dai partecipanti perché memori dei tempi andati: il lucchese vero non ha voglia di avere “il salotto invaso da sconosciuti” senza arte né parte (beninteso: sono ragazzi in gamba quelli venuti, eh).
    I Comics sono un carnevale, bello, colorato, vivace, simpatico,ma pur sempre un carnevale, una forma di svago molto popolare, culturalmente povero.

    Tuttavia ci dovremo adattare, soldi non ce n’è e la nostra industria locale è ko.

    La riflessione che inviterei a fare è la seguente: ma i Comics oggi come oggi sono una manifestazione culturale o solo economica? (secondo me, solo economica)

    Possiamo renderla “fenomeno culturale” radicando a Lucca una “Università del fumetto” collaborando con Marvel, Disney, ecc. tramite alcuni lucchesi che già vi lavorano? (il figlio del pittore Bianchi, per esempio, credo lavori proprio per la Marvel..)

    Possiamo elevare Lucca per esempio a città della cultura musicale con manifestazioni su Puccini SERIE, evitando di fare stupidissimi musei -tipo quello della tortura, vera e propria sciocchezza (e schifezza secondo molti)?

    Guardate che se le manifestazioni continueranno ad essere solo commerciali come adesso (o popolari, come dir si voglia), Lucca sarà culturalmente finita e rischierà un giorno di vedersele scippare senza complimenti.

    I Comics, per esempio: sono nati e cresciuti a Lucca, ma questa città per tradizione non ha niente a che spartire con i comics e i fumetti, li ha sempre tenuti lontano, niente li radica qui.

    Saremo capaci di dimostrare a tutti che siamo ancora una città spigliata e con una certa classe?

    RISPONDI
  • Admin
    7 novembre 2012, 16:10

    Improvvisamente tutti abitano in centro storico..:)
    Nessuno vuole abbattere la manifestazione, ma ci sono delle criticità oggettive, che è giusto che la socità lucca comics migliori, esempio (ubicazione di certi tendoni, il campo Balilla, i parcheggi).
    Nel complesso è un’ottima manifestazione, che deve crescere in modo omogeneo con la città.
    Condivido Bao Necci.

    RISPONDI
  • Admin
    7 novembre 2012, 16:15

    beh scrivo solamente per fare i complimenti alla persona sopra, tale PAOLO e cmq in generale a quasi tutti i commenti…. ricordatevi di non cascare nel tranello di quei 100 lamentoni a cui non va mai bene niente…. i comics sono belli e importanti e nessuno li metterà in discussione mai!!!
    l’unica cosa che potremmo fare, vediamo se questa volta vengo pubblicato è capire chi sono questi lamentoni che ogni volta cambiano nickname, prenderli e spedirli a matraia ove potranno riposare sonno tranqulli nella natura piu incontrastata e senza essere disturbati, perchè un centro strorico è vivo e sopratutto è di tutti non solo di chi ci abita!!!

    RISPONDI
  • Admin
    7 novembre 2012, 17:54

    Grazie Paolo. Da una parte sono contento che un “forestiero” apprezzi e capisca l’essenza di Lucca e dei lucchesi e la loro eleganza d’animo (espressione bellissima e perfettamente calzante), dall’altra sono avvilito perché molti lucchesi confondono queste prerogative con “chiusura”, “provincialismo”, “grettezza” e chi più ne ha più ne metta.
    L’ho sempre detto e lo ripeto, se Lucca è così bella è perché i lucchesi l’hanno costruita nei secoli e nei secoli l’hanno saputa mantenere bella grazie alla loro eleganza d’animo. Ed è proprio questa eleganza d’animo che ha fatto sì che i comix avessero il successo che hanno avuto, ha fatto sì che i visitatori si siano sentiti in tutti questi anni non già invasori ma benvoluti ospiti, i quali ospiti hanno sempre ricambiato rispettando Lucca e l’intera cittadinanza.

    RISPONDI
  • Admin
    7 novembre 2012, 18:44

    Scusate, ma che vuol dire che ai residenti non piace vedere il centro “invaso”?
    Da quand’è che il centro storico è proprietà di chi vive dentro le Mura? Son cittadino come voi anche io che vivo fuori dalle Mura. E non venite a parlare di disagi minori. Tutto al più saranno differenti, ma son sopportabili per 4 giorni.

    Tra l’altro è sempre una lamentela: e i concerti no, e i locali aperti la sera no, e i Comics no.
    Vorreste tenere il Centro Storico ostaggio delle vostre assurde e continue lamentele.

    Ma ora sotto Natale troverò commenti di residenti a cui non piace il centro invaso dai Capannoresi a far compere?
    Per assurdo si arriverebbe a chiudere le porte della città e chi è fuori rimane fuori.
    Spero sia chiaro che è una follia e che per 4 giorni i residenti possono mettere da parte la sindrome nimby.

    Girerete un po’ di più per trovare parcheggio, ma fa bene alla città avere tanti visitatori.
    Per il resto, nei giorni dei Comics ho sempre girato tranquillamente in centro. Molte son solo paranoie.

    La vostra idea di ridurre il centro storico ad un’enorme casa di riposo, è assurda. Abbiamo tante belle colline, belle tranquille, dove potete trovare la tranquillità che cercate.

    RISPONDI
  • Admin
    7 novembre 2012, 19:43

    …Vivo nell’immediato “fuori mura”, a due passi dalla circonvallazione. Ho preso parte a molte edizioni di questa manifestazione come visitatore. Nei quattro giorni di Kermesse,(salvo il venerdi 2 per motivi lavorativi) ho fatto esattamente come Paolo, ho sempre usato la bicicletta.
    Per 4 giorni all’anno sono veramente felice di poter “vivere” la città in un modo diverso, vederla brulicare di persone che provengono da una moltitudine di luoghi e città diversi. Sono felice di vivere in un posto che ha generato tale manifestazione, che a sua volta genera nei giovani e non, entusiamso, gioia, curiosità ed immensa voglia di prendere parte a questo evento. Lucca Comics & Games colora e riempe, avvicina ed affascina, lascia poi,(a quelli come me si intende) una volta terminata, una leggera dolceamara malinconia.

    RISPONDI
  • Admin
    7 novembre 2012, 21:03

    @Alcor
    stai a fare la manfrina sul fatto che LC&G sia un evento culturalmente povero… te come altri…
    A sentir voi sembra che Lucca sia piena di appassionati di tutte le culture artistiche in cerca di eventi “culturali”.
    Peccato che poi quando ci sono nel resto dell’anno siamo sempre i soliti 4 gatti.
    E guarda che Lucca di eventi “culturali” ne sforna, il problema è che alla fine aprite bocca solo per far polemica.

    RISPONDI
  • Admin
    8 novembre 2012, 00:04

    @Alcor

    cioe’ cioe’ cioe’?
    Luccca ha una vita culturale?
    ma quando, ma dove?
    l’unica volta che e’ quasi riuscita a tirarsi fuori dall’anonimato (1948 mi pare) quando giancarlo menotti ha proposto all’allora sindaco di creare a lucca il festival dei due mondi, i “lungimiranti” lucchini hanno fatto due conti e visto che gli costava troppo, il tutto se n’e’ andato a spoleto.
    citando Toto’: “ma mi faccia il piacere”…

    i lucchesi sono ottimi bottegai, ma oltre a quello non sanno fare altro (nb: puccini è dovuto scappare per far qualcosa, come lo stesso boccherini finito a madrid)

    RISPONDI
  • Admin
    8 novembre 2012, 12:30

    @And.
    Qui nessuno vuol fare polemica, solo cercare di capire perché a Lucca continua ad esserci una certa resistenza al fenomeno dei Comics, e il mio pensiero l’ho detto.

    Per inciso, pur essendo residente in centro, io amo i Comics e li vorrei sempre avere qui.
    Non è questo il punto.

    Ribadisco che i Comics siano per adesso un mero fenomeno commerciale, e spero evolvano in futuro radicandosi a Lucca una cultura dei fumetti e dei Comics -non solo un consumo- e mi pareva che il fondare una seria scuola di Comics potesse essere una buona strada.

    Sono invece d’accordo con NICK FURY: Lucca purtroppo è bottegaia, se la cosa non rende, non si fa. La mia speranza è che si possa andare oltre.

    Uscendo dal discorso particolare di Lucca, una volta si facevano eventi culturali -anche in tv- sperando di attirare l’interesse delle persone verso la cultura e verso la conoscenza che sono comunque una “elevazione”, un avanzamento, un arricchimento per l’uomo.
    Adesso invece è la cultura e la conoscenza che si “abbassano” al livello della pancia delle persone per sperare di essere ascoltati, ma non riescono.
    Il sopravvento è stato preso dalle manifestazioni folcloristico-commerciali che la stanno facendo da padroni, il successo delle quali si misura solo con il soldo: e non arricchiscono la mente delle persone, ma solo la loro esigenza del bello, dell’immediato e del divertimento (che pure ci vuole, beninteso).
    Si dà la precedenza allo svago, al divertimento, al mercato e si trascura l’arricchimento culturale delle persone.
    Dunque non ci lamentiamo p.es. se in prima serata tv si assiste ormai a delle vere e proprie schifezze rivoltanti e bisogna aspettare le ore piccole per assistere a qualcosa di intelligente. Una volta era il contrario, in prima serata cose serie, più tardi le sciocchezze. Si badava al sodo, alle cose importanti.
    Ho divagato e chiedo scusa.

    Spero solo che i LC&G attirino oltre che i cos-players (simpaticissimi) anche i cultori della materia, e che questi ultimi aumentino sempre più.

    RISPONDI
  • Admin
    9 novembre 2012, 08:35

    Nessuno mette in dubbio la fama che questa manifestazione porta a Lucca e la fa conoscere nel mondo, ma il caos e la sosta selvaggia lungo la circonvallazione è una realtà, non una critica gratuita all’evento.(ne piu’ ne meno delle ore di punta, sia chiaro.) La verita’ è che Lucca è una citta bigotta, di mentalita’ chiusa; solo dopo aver vissuto altrove ci si rende conto di quanto sia brutta e incivile. Non si puo’ pensare che vada incontro agli organizzatori dei comics quando non riesce nemmeno a gestire il traffico cittadino dei restanti 361 giorni e questo sicuramente sarebbe un’intervento piu’ urgento da effettuare! (Sono ben felice di non vivere piu’ in una citta’ in cui per percorrere 4 km servono minimo 15-20 minuti!) Tralasciando questo, una critica seria agli organizzatori dei comics la faccio. Se ancora, come le scorse edizioni, usate i ragazzi delle scuole sfruttandoli 10 ore al giorno senza pagarli, vi dico: vergognatevi!

    RISPONDI
  • Admin
    9 novembre 2012, 10:43

    @ Alcor

    Non credo che i Comics siano solamente un fenomeno commerciale, ci sono mostre e incontri con autori, inoltre gli stand che vendono libri e fumetti sono come una specie di enorme “biblioteca” nella quale si può chiedere informazioni, sfogliare i volumi e, se si è fortunati, parlare direttamente con gli autori. Oltre alla valenza commerciale penso che i Comics abbiano quindi anche una funzione divulgativa e culturale.

    Per quanto riguarda i cosplayers, che molti considerano come dei paria, sono convinto che rappresentino l’aspetto più nobile ed elevato dei Comics, in barba a qualuque tipo e forma di evento culturale. Perchè affermo questo? Perchè in un mondo fatto di egoismo, divisione, solitudine, indifferenza, ricerca di una via di fuga nell’alcool o nella droga, e chi più ne ha più ne metta, il popolo dei cosplayers (ormai composto da giovani, anziani, famiglie, coppie, ecc) dimostra tolleranza, voglia di socializzare, capacità di sognare, voglia di divertirsi e divertire in modo semplice e sano, rispetto per tutto e tutti. Per un qualche giorno io a Lucca mi sento di vivere in un mondo migliore, e trovo che la realizzazione di questo sogno sia preferibile a qualunque evento culturale mai realizzato dall’uomo.

    RISPONDI

.

Newsletter


WP Facebook Auto Publish Powered By : XYZScripts.com