La Fondazione BML porta a Roma il progetto “Lucca… diventare accessibile”

LUCCA, 30 ottobre – La Fondazione Banca del Monte di Lucca è stata invitata dal Dipartimento di Progettazione e studio dell’architettura dell’Università degli Studi Roma Tre a presentare il proprio progetto sull’accessibilità della città nell’ambito del seminario “Accessibilità per tutti: un obiettivo per la città”, che si terrà oggi pomeriggio (mercoledì 31 ottobre) nella sede dell’università.

La presentazione rientra nel “Training Tools for Accessibile Towns” (TTAT), un progetto finanziato dalla Commissione Europea che coinvolge 5 Paesi e che ha prodotto una piattaforma Internet pensata per architetti e tecnici quale supporto per la progettazione e costruzione di città e spazi accessibili.

La Fondazione BML è stata chiamata a illustrare, come buona pratica riconosciuta a livello nazionale, il progetto per l’accessibilità del centro storico lucchese “Lucca… diventare accessibile”, ideato e sviluppato dalla FBML in un percorso condiviso con gli enti locali e con le associazioni che si occupano di disabilità, che prevede tre interventi e che al momento ha comportato la riqualificazione delle piazze Antelminelli e San Martino.

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2 Commenti

  • Admin
    31 ottobre 2012, 13:06

    io sono disabile o diversamente abile o quel che vi pare a voi. insomma le gambe mi funzionano male anzi malissimo e ho tutte le certificazioni di legge. e sono anche architetto. e ho anche sostenuto in varie occasioni la controversa questione della città accessibile, che specie nei centri storici come Lucca impone una cura e un’attenzione particolare. Si potrebbe esaminare pubblicamente questo progetto e con mobilitazione degli interessati e raccolta di pareri e opinioni nel merito sulla fungibilità di percorsi per evitare la solita carità pelosa di solito riservata al problema ?
    grazie per l’accoglienza

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  • Anna Benedetto
    Admin
    1 novembre 2012, 10:24

    Gentile sig. Marchetti,
    Innanzitutto grazie per l’interesse che dimostra verso il progetto.

    Ecco le risposte in merito alle sue osservazioni.

    Proprio per evitare interventi lontani sia dalla realtà di un centro urbano da rispettare nelle sue valenze storiche, artistiche ed architettoniche, sia dalle esigenze delle persone con disabilità (nonché di tutti i cittadini), tre anni fa la Fondazione ha avviato un percorso di progettazione partecipata.

    In questo percorso, ha coinvolto enti, professionisti sensibili alla tematica tra cui alcuni architetti, e soprattutto le principali associazioni operanti nel nostro territorio nel settore della disabilità.

    Lo ha fatto proprio perché è partita con il porsi la stessa sua domanda sulla reale efficacia degli interventi che voleva realizzare. Per operare correttamente, proprio come suggerisce lei, ha chiesto il prezioso aiuto ad alcune persone con disabilità, e, solo in seguito alle loro osservazioni e alle loro indicazioni, il progetto è arrivato alla progettazione esecutiva, condivisa anche con la Soprintendenza.

    Se desidera conoscere tutte le tappe del percorso e il dettaglio degli interventi, le segnaliamo che il progetto è stato presentato pubblicamente in diversi momenti, ultimo dei quali (prima di Roma) all’interno di Lubec, ed è consultabile sui seguenti siti web:
    http://www.fondazionebmlucca.it
    http://www.lhac.eu

    Il progetto è stato inoltre riconosciuto dall’Unione europea come azione nell’ambito della campagna per la sostenibilità della mobilità urbana (http://dotherigghtmix.eu.

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