Libri: un’estate con Cinquanta (noiose) sfumature di grigio, nero e rosso

Libri: un’estate con Cinquanta (noiose) sfumature di grigio, nero e rosso

LUCCA, 17 agosto – Siamo tutti un sacco culturali d’estate, tra cinema all’aperto, festival, concerti, mercatini, rassegne e spettacoli vari. Si ha più tempo, si è più inclini alla concentrazione e alla voglia di scoprire, sapere, fare, eccetera eccetera. E quale stagione migliore per rimpolpare la propria libreria domestica se non quella del solleone? Soprattutto con le librerie aperte fino a tarda notte. Ogni anno, immancabilmente, esce la classica “lettura estiva”, quel tomo che tutti prima o poi leggiamo con l’elettroencefalogramma piatto e la sensazione di aver mangiato una nuvola di gamberi: non rimane niente in bocca. Ma mica si può andare avanti a mattoni russi, Nietzsche e via dicendo.

Da sette settimane, sette per sette fa quarantanove, quindi quasi due mesi, in testa alla classifica del Corrieredellasera.it c’è “Cinquanta sfumature di grigio”, il libro scoop, soft-porno di cui “tutti parlano”, come recita la copertina. Seguito dalle altre due sfumature di nero e di rosso, rispettivamente da quattro e da due settimane sul podio. Si fa un gran parlare di questo scandalo nazional-erotico che ha infiammato prima gli States  – arrivando pure ad essere censurato  – e adesso il popolo italiano.

Per fare del moralismo letterario spicciolo, si può dire che dispiace che un libro scritto così male sia ai primi posti della classifica, prima ancora di Gramellini con “Fai bei sogni” e di Camilleri. Del resto, come diceva Oscar WildeNon ci sono libri morali o immorali. Ci sono libri scritti bene o scritti male” e la saga delle sfumature è un libro scritto male. La protagonista, travolta da un’insolita passione, si esprime prevalentemente a “Oddio” e “Wow”, coniando anche arditi neologismi che fanno impallidire anche il lettore più onnivoro. Il tentativo, piuttosto mal riuscito, era forse quello di emulare la Erica Jong di “Paura di volare”? Che se da una parte abbiamo lo “sguardo bruciamutandine”, almeno la Jong si è inventata la “scopata senza cerniera”.

Per spezzare una lancia a favore della desperate housewife più famosa d’Inghilterra, E.L. James, al secolo Erika Leonard, si può invece dire che ogni tanto una breve e innocente evasione non fa male a nessuno. Soprattutto in periodi come quello attuale quando ad ogni zap o ad ogni click, le notizie sulla situazione economica, politica e sociale globale sono sempre peggio, claustrofobiche e deprimenti.

La stessa autrice, del resto, definisce il proprio romanzo, che in termini di vendite è riuscito a scalfire anche il primato Harry Potter, “una vacanza per le donne dai rispettivi mariti”.

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