Mi fa male il mondo di Giorgio Gaber

VIAREGGIO (Lucca), 24 Luglio – Mi fa male non vedere molti giovani al Festival Gaber. Mi fa male sapere che è per colpa della maggior parte degli adulti che i giovani riempiono solo i locali della Versilia, e non i Teatri. Mi fa male che si vada al Festival Gaber solo per fischiettare Gaber. Mi fa male che si ricordi soltanto che è morto, dimenticando quello che ha lasciato di vivo. Mi fa male che si citi Gaber, senza capire quello che diceva. Mi fa male vederlo diventare nazional-popolare. Mi fa male sentire i fan urlare e impazzire dietro le quinte per Gigi D’Alessio, ignorando quello che sta succedendo sul palco. Mi fa male aver visto la prima idea del Festival Gaber dare la possibilità ai giovani di avere uno spazio, e ritrovarlo un palco per cover band. Mi fa male andarmene dopo tre ore con la musica di Non insegnate ai bambini, con l’angoscia che non abbiamo capito niente. Mi fa male dover scrivere questo e anche io scimmiottare Giorgio Gaber, ma lasciar perdere sarebbe stata una mancanza di rispetto.

Visita il sito internet del fotografo Guido Mencari

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