Benigni in TuttoDante a Firenze

FIRENZE, 21 Luglio – La prima delle dodici serate con Roberto Benigni che nella scenografica cornice di Piazza Santa Croce a Firenze declamerà altri canti dell’Inferno dall’XI al XXII, continuando questo lavoro iniziato nel 2006 e che lo ha portato in moltissime città in Italia e all’estero. TuttoDante sarà in scena anche stasera, fino al 6 Agosto, qui il calendario.

Visita il sito internet del fotografo Guido Mencari

52 commenti

Inserisci il tuo commento

La tua e-mail non verrà pubblicata. compila tutti i campi obbligatori*

Se pubblichi stai dando il consenso alle regole di base , ai termini del servizio e alla normativa sulla privacy
Annulla

52 Commenti

  • Admin
    22 luglio 2012, 03:53

    Io lo vedrei bene a fa’ discorsi a biscaro (pardon in fiorentino a bischero) ne’ bbarini di Prato (pardon in fiorentino ne barrini di Pratho)…. A légge Dante ‘un è miga bono!! (pardon in fiorentino ‘un gli è miha bono!).

    RISPONDI
  • Admin
    22 luglio 2012, 10:52

    cambi il nome da TUTTO DANTE IN TUTTO SILVIO

    RISPONDI
  • Admin
    22 luglio 2012, 11:06

    se benigni è buono a leggere dante, io sono buono a cantare tutto il Trovatore, compresa la Pira e in tono.
    Giusto perchè siamo un paese di peori, luqqui si può permettere di dare voce al nostro poeta più grande. Bel mi berlinguer ti voglio bene, almeno faceva ridere e era spontaneo. Già la vita è bella era melenso anche quello, me ne scusino i còri sensibili. Del resto che ha fatto, poi bene evitare di parlare, incluso un pierino e il lupo che faceva veramente cacare, roba da guitti (come lui è ). Roba da populista Renzi, che se penso che occupa il posto di La Pira mi si gela il sangue nelle vene. Maledetta Italia di peori ignoranti.

    RISPONDI
  • Admin
    22 luglio 2012, 11:55

    Ammonio e Elio…chetatevi vaia vaia! XD

    RISPONDI
  • Admin
    22 luglio 2012, 12:19

    @rolando
    Quanta invidia.

    RISPONDI
  • Admin
    22 luglio 2012, 12:39

    diomisalvi, stavolta quoto ammonio in pieno. Benigni? a Vaiano, alla casa del popolo, briao, a fare discorsi a biscaro. Coi soldi della Miramax però.

    RISPONDI
  • Admin
    22 luglio 2012, 13:09

    Se han dato il nobel a fò è giusto che benigni declami quel che ni pare.

    RISPONDI
  • Admin
    22 luglio 2012, 14:26

    Italiani, italiani…popolo perso…non si riesce a giudicare le persone se non con sempre un forte pregiudizio politico!!
    Mi sembrate tutti gelosi…non c’è bisogno di difendere Benigni, la sua carriera artistica parla da se…mi fanno ridere certi commenti ridicoli: la vita è bella film melenso?! Ah, ok…giusto, i gusti son gusti: come disse il gatto che si leccava il culo (dopo avella fatta!)…eh si, brutta bestia la gelosia!!

    RISPONDI
  • Admin
    22 luglio 2012, 15:28

    Le foto (belle) rendono in pieno l’idea di cosa ha provato il pubblico.
    A quelli che hanno da ridire sul fatto che Benigni legga Dante dico solo…
    così sapete che esiste!!!(Dante)………

    RISPONDI
  • Admin
    22 luglio 2012, 15:47

    eh, come lo legge bene Dante, il Benigni…

    …al confronto, Carmelo Bene e Albertazzi sono dù peòri.

    W il Benigni, nuovo profeta delle masse di mangiaspaghetti.

    RISPONDI
  • Admin
    22 luglio 2012, 16:11

    @ Lughix
    Semmai sei te che “giudichi” tutto attraverso il pregiudizio politico.
    Mi associo a Bartolini, e vado oltre, per me la vita è bella non è solo melenso ma è una boiata paurosa.

    Posso avere i miei gusti o devo prima chiedere il tuo parere?

    RISPONDI
  • Admin
    22 luglio 2012, 16:24

    @ Genni
    Quando c’è una serata di “amici in tour” le foto altrettanto bene mostrano cosa prova la gente; solo che amici non ha ancora vinto l’oscar, per ora.
    Ho cercato or ora “dante” su wiki: Dante è un marchio alimentare italiano di olio d’oliva. Le origini del marchio Dante risalgono a metà Ottocento, quando la ditta Giacomo Costa fu Andrea fondata a Genova nel 1854, commercializzò i primi oli d’oliva imbottigliati….
    Il dante che studiavo io era un poeta, poi censurato dall’intellighentia perché ha osato mettere Maometto all’inferno. Salam aleikom

    RISPONDI
  • Admin
    22 luglio 2012, 20:37

    Ho sempre creduto che se la vita è bella avesse parlato di un bambino vittima del genocidio dei curdi o della pedofilia della chiesa, l’oscar a benigni non lo avrebbero mai dato. E visto il tema “poco attinente” agli interessi Miramax e vista la prova di Benigni, come al solito manco sopra le righe, sopra tutto. E non in bene, almeno per me. Non parlo poi della su moglie perchè li pare la canzonetta.
    Dante? ogni tanto mi riascolto il buon vecchio Gassman e ancora una volta piango amare lagrime al pensiero di un popolo italiano che metra tutto col comunismo o finto tale dei ricchi. Come diceva un mio amico carissimo, e il motto si addice bene a Benigni, facile fare i comunisti coi miliardi. E tenerseli, i miliardi.
    E poi è come spadolini? Che aveva 40 vestiti tutti uguali per non far venire invidia? Almeno scorciategli le maniche, povero Robertino.

    RISPONDI
  • Admin
    22 luglio 2012, 20:39

    a genni, che non avevo letto (mi scuserete la prolissità): e me lo deve venì a insegnare un contadino di Vaiano assurto a popolarità imperitura dopo Televacca, Cioni Mario e compagnia cantante, cos’è o chi è Dante…O Genni, ma hai fatto le serali a Scuola Radio Elettra?

    RISPONDI
  • Admin
    22 luglio 2012, 22:32

    Meglio nostro Mario son sodo

    RISPONDI
  • Admin
    22 luglio 2012, 22:38

    Benigni non è certo fra coloro “ch’a ben far puoser li ’ngegni” anche perchè per porre l’ingegno bisognerebbe prima averlo.

    RISPONDI
  • Admin
    22 luglio 2012, 22:50

    ma stavorta i ssordi l’ha dati ar Gaslini di Genova ? perchè , non sai al Meyer di Firenze aspettino ancora vellaltri dell’Inno. Poveri peori.

    RISPONDI
  • Admin
    23 luglio 2012, 08:47

    Mi dispiace.. mi sta sugli zibidei da quando fece i suoi primi “vagiti” a “l’altra domenica” o giù di lì…
    Non mi piace (forse è la sua fiorentinità becera) nemmeno quando tenta di sciaquarsi la bocca con Dante…oscar o non oscar..silvio o non silvio…

    Finto ‘omunista co’ qquatrini!
    Roba da llucci…velli che abbocchino!!

    RISPONDI
  • Admin
    23 luglio 2012, 11:18

    Avevo ri-risposto col cellulare, ma evidentemente non è arrivata la risposta…comunque volevo solo dire che trovo tutte queste polemiche inutili. Non capisco perchè quando c’è un articolo di qualcuno che un ci garba bisogna partire a commentare pesantemente così. E’ tipo su YouTube: vai a vedere i video di Liga e ci trovi le offese dei fan di Vasco, fai a vedere quelli di Vasco e ci trovi le offese di quelli del Liga…
    Sono state dette una serie di cose, alcune per carità, gusti, altre molto gratuite e sinceramente penso anche poco oneste…

    @wlapace: non mi sembra di averla buttata io sul piano politico…rileggiti i commenti…sono comunque convinto che la maggior parte di queste critiche (aldilà dei rispettabili gusti) sono dettate solo da un sentimento politico avverso a quello ormai pubblico di Benigni…

    A voi non piace? Amen! A me piace! E sapete, visto che gli italiani osannano ai botteghini i cinepanettoni stupidi e volgari e poi offendono Benigni perchè è “stupido e volgare”…beh…felice di non far parte di quella massa!

    RISPONDI
  • Admin
    23 luglio 2012, 13:27

    @ Lughix
    Rileggiti i commenti, nessuno ha detto che è volgare. Insipido, becero ma non volgare.

    Non credo che chi ha criticato benigni apprezzi particolarmente il cinepanettone.

    Questo è il tipico atteggiamento, come quello di Genni, di è convinto che chi non apprezza un mostro sacro dell’intellighentia sia per forza ignorante e di destra.

    Al contrario, la pochezza è sgradita su ogni fronte. Con la differenza che il cinepanettone ha lo scopo dichiarato di far cassa e non ha pretese artistiche o d’impegno.

    RISPONDI
  • Admin
    23 luglio 2012, 14:18

    Davvero trovo questa conversazione inutile (e infatti mi domando perchè sono ancora qui a rispondere)!
    Evidentemente diamo una lettura diversa ai commenti!
    Carta canta…ognuno tirerà le proprie conclusioni.
    Sarei curioso di sapere chi vi garba artisticamente (o se invece vi garba sparare a zero su tutti)…
    Vabbè, saluti a tutti!

    RISPONDI
  • Admin
    23 luglio 2012, 15:20

    Il solito istrione da strapazzo! Quanto è costato?

    RISPONDI
  • Admin
    23 luglio 2012, 15:25

    @Lughix..”Non ti curar di loro…”qui è pieno di rancidosi falliti nella vita, magari ti verrebbero a dire anche che Montanelli è stato un mediocre giornalista o che Sgarbi al contrario è un grande intenditore di arte….

    RISPONDI
  • Admin
    23 luglio 2012, 15:46

    caro lughix
    filosoficamente appari carente. Rifuggi il confronto e dai al tutto il marchio indelebile della inutilità.
    Scusa se ci siamo permessi di criticare l’aedo della democrazia comica dell’Italietta di inizio secolo. Ma non ci posso, almeno io, fare nulla. Non taccio benigni di volgarità: ben peggio, lo taccio dell’essere araldo di quel nulla italiano, di quel “ridere sulle proprie battute” così tipico del guitto da baraccone, di quell’impegno a tutti i costi (purchè però poi tu faccia la vita del nababbo: giornalisticamente, il contraltare è quella perla di Fabio Fazio, il cui sorriso spento e buonista a tutti i costi è il simbolo di questo bassissimo impero che stiamo vivendo), di quell’amore di patria che fino a 20 anni fa era fascista e retrivamente borghese, oggi fa tanto sinistra illuminata e progressista. Di quell’asservimento alle lobbies della comunicazione che lo ha trasformato da incendiario a pompiere fedele e devoto. Di quel volersi per forza riciclare come attore impegnato, infangando dante, perchè – male che tocca un po’ a tutti men che ai saggi veri – essere comico tutta la vita è riduttivo, è un’offesa all’arte. Poichè, sempre secondo i motti stupidi di questa Italia stupida e di fondo bigottamente delinquenziale, il riso abbonda sulla bocca degli stolti.
    Grandissima cazzata, specie quando il riso è spontaneo,. vero e prorompente, magari anche sagace e intelligente.
    No amico lughix, il tuo non è confronto e non lo accetti. Il tuo è vero fascismo, da come ti esprimi a come mascheri il tutto da saggio e degno rifiuto di un dialogo “con chi non può capire”. Forse non rendendoti conto che benigni, come bocelli, fazio e mille altri esempi, è solo una delle tante punte di iceberg di un sistema dello spettacolo che ormai non è più arte vera, protesta, impegno vero, voglia di scoprire e irridere le malefatte del potere. ma è solo un ingannare il popolo e la massa che tanto, adesso, ingoiano di tutto e di più, magari pensando di essere davanti al migliore dei mondi possibili.
    Chi mi garba? Guarda, per restare nei piatti italiani, mi rifugio molto volentieri nei film di Monicelli, Comencini e Magni, nelle performances pirotecniche di Tognazzi, Gassman,Manfredi, Toto e Peppino e certo Sordi. Non ascolto né Vasco né Liga. mi fanno riccamente pena entrambi, con le loro melense melodie sempre uguali, le voci rughite di chi ha vissuto la vita (noi no: siamo stronzi ed andiamo a lavorare, invece di andare al Roxy Bar e fare la vita dei nababbi briai a giornate sane) la loro foja di gestire le masse. preferisco davvero le cose più semplici e spontanee: la poesia di Noa, l’eleganza e la dignità di Fossati, l’aplomb di Paolo Conte. Almeno musicalmente. E poi altri generi.
    Comicamente? Guarda, preferisco i tempi comici e lo scatto di Brignano o di Ficarra e Picone al niente travestito da impegno del contadino di Vaiano, marito a ricca figlia di notaro. Preferisco di gran lungo la romana e spontanea beceraggine mista trivialità di maurizio Battista, con tempi comici strepitosi, alle fiorentinate sempre uguali ed alle sparate berlusconiane non comiche pur vere del giullare Robertino. Che si può giusto attaccare a saltare addosso alla Carrà, saltare sulle poltrone alla notte degli Oscar o saltare da una parte all’altra dello studio chiamando il santo polacco “woitilaccio” per assurgere a fama e notorietà e per tirar fuori una risata sforzata ad una massa ormai abituata talmente al niente da vedere miracoli e sbellicamento massimo in un guitto da circo.
    Ma sai, questa è una mia idea. Ne parlerei anche volentieri a fronte di idee contrarie e motivate: ma se in Italia il dibattito e la vera sinistra sono morti è per colpa di gente come te, che si erge sopra noi con spocchia sempiterna e non ce la fa manco ad argomentare con idee e concetti chiari e fondati. Tu lo facessi, ti udrei volentierimagari cambierei anche idea.
    Ma prima amico mio, un avvertimento:
    Ti consiglio l’ascolto di Sermonti, Carraro, Buazzelli e Gassman che leggono dante, ci son pure in CD. C’è anche Albertazzi: e guarda, rispetto a benigni, credimi ci fa bella figura pure lui, che come attore è sempre valso universalmente poco.
    Dopo averli ascoltati, o sentiti dal vivo come un coglione come me ha fatto (e non in una piazza in un evento da stadio, trionfo mediatico dove persino il sindaco più gggiovave e cominicativo d’europa non perde chance di farsi vedere – ps se diventa presidente del consiglio, vado e gli tiro una torre di pisa nel muso, ma di cemento granuloso, non di vetroresina – , ma in teatri, auditoria o basiliche del 300), allora forse potrai anche renderti conto che dante è una cosa, le sparate da finto povero e comunista fiorentino sono altre.
    Comunque, come diceva mia nonna, contento te contenti tutti. Se ti garba, vacci pure e divertiti. ma non darci dei qualunquisti se abbiamo, etiam dio, idee artistiche fondate e diverse dalle tue.

    RISPONDI
  • Admin
    23 luglio 2012, 16:09

    @Lughix

    Per restare in campo cinematografico, per esempio, Florian Henckel von Donnersmarck
    Per passare a quello dell’intrattenimento, per esempio, Enrico Bertolino (da notare che è dichiaratamente di sinistra) molto più fine, più arguto e più ironico (anche autoironico) di Benigni.

    @ROBERTO
    Magari sei il mago bagonghi che sai cosa verremmo a dire di Montanelli e di Sgarbi? Solita supponenza: chi non è allineato, tutti brutti e ignorantti. Mah…

    RISPONDI
  • Admin
    23 luglio 2012, 16:26

    Io son di Lucca, son di destra e sta roba dei comunisti non mi riguarda.

    RISPONDI
  • Admin
    23 luglio 2012, 17:29

    @W LA PACE.Coda di paglia?

    RISPONDI
  • Admin
    23 luglio 2012, 18:39

    @Roberto
    Se Dio vòle Pupo ha già compiutamente risposto per me e per tutti i “fan” di Benigni.

    RISPONDI
  • Admin
    23 luglio 2012, 19:00

    @ w la pace
    pur concordando con te, mi fai vergognare, per bacco.

    é NANO BAGONGHI, N A N O, nano, NANO. Non MAGO, cristodiddio. Il mitico, imperituro, travolgente, sempiterno, taumaturgico, onniscente NANO BAGONGHI, il nano circense labronico che, assieme a Scaramacai, Cioccolo, Pyppanasi, Moccico, Quagliarulo e Brodolini decora di aulico splendore i nostri raccontim le nostre farse verbali.

    Qui si insultano le vere basi del sapere. Poi ha ragione Luigix che ci da dei qualunquisti. Ah, bella mi’ cultura di una volta…

    RISPONDI
  • Admin
    23 luglio 2012, 20:11

    eh,eh
    molto più divertenti questi post che 20 spettacoli di benigni

    RISPONDI
  • Admin
    23 luglio 2012, 22:48

    Critiche vuote.
    Volete solo snocciolare la cultura…
    Se non vi piace non lo guardate!

    RISPONDI
  • Admin
    24 luglio 2012, 02:22

    Eh eh eh m’avete tutti fatto diverti’ davero! Per esempio……”….. , trionfo mediatico dove persino il sindaco più gggiovave e cominicativo d’europa non perde chance di farsi vedere – ps se diventa presidente del consiglio, vado e gli tiro una torre di pisa nel muso, ma di cemento granuloso, non di vetroresina…..”. Oh ‘un ne la tiri miga davero?!?! Guarda che doppo t’arestin! PS lo sapete che il famoso duomo di Milano tirato al Berlusca era prodotto a Bagni di Lucca?? Per finire confermo, Benigni è un classico “brindellone” (termine valdinievolino…anche pratese?!?) da bar. Ha avuto la fortuna e l’intelligenza di capire che quello che a casa sua è un brindellone da bar poteva diventare personaggio comico nazionale. Però l’abbiam visto 8 milioni di volte, Sempre uguale. Po’ n’è vensuta la vena cltural e s’è misso anco a légge Dante….boh sarà capace?? Mah??

    RISPONDI
  • Admin
    24 luglio 2012, 08:51

    Mi fanno troppo ridere i personaggi tipo Pupo…che danno del fascista”intellettuale”agli altri e poi sparano giudizi e pontificano su tutto e su tutti manco fossero l’Onnnipotente..ah bello!!Fly down please….non sei il detentore di nessuna verita’, sei libero come tutti noi di esprimere le tue opinioni e di argomentarle quanto credi, ma NESSUNO ti da il diritto e la facolta’ di giudicare gli altri mi pari un Attanasio Cavallo Vanesio(anzi magari sei lui che usa un altro pseudonimo questo solo il moderatore lo sa..)e come ti dice bellamente Genni.Se non ti garba non lo guardi.Punto.

    RISPONDI
  • Admin
    24 luglio 2012, 11:20

    @PUPO: non ti permetto di darmi del fascista!! Ma chi ti credi di essere? Non mi conosci, non sai chi sono, cosa ho fatto, come la penso…sai vero cos’è stato il fascismo?? Ecco, impara un po’ di rispetto!! Per aver scritto tre commenti, a tratti ironici (nel primo ho messo anche uno smile!!) mi devo sentir dare del fascista?! Ma stiamo scherzando!
    Non pensavo di creare tutto questo putiferio. Ma rileggetevi l’articolo!! C’è scritto solo che Benigni rinizia TuttoDante e sono state pubblicate delle foto. Che gusto ci trovate a venire qua a offendere e declamare il vostro sapere?
    Un esempio, a me la Pausini non mi fa impazzire, ma quando loSchermo ha pubblicato le foto certo non sono andato a commentarle e attaccare pipponi ai fan della Pausini, perchè? Perchè non ha senso!! Perchè se a loro piace devo convincerli del contrario?

    Usa pure tutte quelle parolone per far vedere quanto sai…non mi fai paura…mi fa un po’ pena visto che siamo in un blog, tra gente sconosciute a commentare delle semplici foto di uno spettacolo.
    Oh, WLAPACE, stai attento…lo fai vergognare anche te perchè hai sbagliato a scrivere una parola!!

    Non è che non volevo avere un confronto con te, ma lo reputo inutile perchè ho tante altre cose da fare che avere un dibattito con uno sconosciuto su cosa penso di Benigni…un dibattito che poi non mi sembra che sia poi così costruttivo visto che dopo solo tre commenti sono stato etichettato come fascista, filosoficamente carente, ecc. Menomale ci sei te, menomale ci siete voi!!

    Io non ho pretese di insegnare niente a nessuno. Rimango della mia idea: rispetto a certi artisti c’è un forte pregiudizio. Come quello che hai detto su Liga e Vasco. Può non piacerti la loro musica, ma perchè attaccare le persone? La storia di Vasco vabbè, non è certo un bell’esempio di vita, ma uno come Liga che fino a 30 era una persona qualunque che lavorava (è stato anche in consiglio comunale, quindi non uno che se ne frega) e che nel frattempo faceva gavetta nella musica…se poi ha fatto successo se ne deve fare una colpa? I vostri commenti mi sembrano molto “snob”, come negli anni 70 che chi ascoltava la musica rock era fricchettone, comunista, vagabondo, ribelle, ecc…le persone perbene ascoltavano altre cose. Così ora, c’è un casino di gente che: Benigni che schifo, la musica di oggi fa schifo apparte qualche cantante di nicchia che fa molto “chic”, ecc.
    O per chi ha detto che Benigni non ha fatto arrivare i soldi al Gaslini…ma chi siete voi a dirlo, avete le prove? Sapete nella vita privata come si comportano questi personaggi? Criticate pure le persone sul piano artistico, ma almeno su quello personale se proprio non conoscete la loro biografia chetatevi che è meglio.

    Io sono dell’idea che se un artistica mi trasmette qualcosa, aldilà di pregiudizi, tecnicismi e filosofeggiamenti, allora ha raggiunto il suo obiettivo e sono felice di vederlo/ascoltarlo. Anche la Pausini, che come detto non mi fa impazzire, se fa una bella canzone l’ascolto volentieri, senza vergognarmi perchè ascolto la Pausini.

    Benigni intanto con questo spettacolo è riuscito a riportare Dante tra i ragazzi, tra le persone comuni, nelle case. Ti sembra una cosa da nulla? Riesce a modo suo a far piacere ai ragazzi che a scuola studiano Dante sempre in modo “palloso” a far capire la bellezza che racchiude quell’opera. Riesce a riempire le piazze (luoghi di incontro e non da evento da stadio…e tra l’altro piazza Santa Croce ha una bellezza e uno storia che riescono a creare un’atmosfera fantastica) per ascoltare Dante!! Sono sicuro che tanti di quelli che criticano avranno ascoltato l’esegesi e la lettura della Divina Commedia di Benigni una volta scarsa…riascoltatevela e dopo obiettivamente date un giudizio! Il fatto che venga dell’entroterra toscano e sia sempre stato un po “toscanaccio” non mette in dubbio la sua bravura e il suo sapere. Se domani viene il mio macellaio e mi fai un esegesi della Divina Commedia da paura gli faccio l’applauso, e non perchè è un macellaio allora lo devo snobbare. Benigni, che non è un macellaio, ma ha alle spalle anni e anni di carriera artistica, se ad un certo punto ha iniziato a fare l’esegesi della Divina Commedia lo vedo come una maturazione nel suo percorso artistico. Che gli è riuscita bene. Non ci vedo nulla di male.

    Ho scritto anche troppo.
    Un consiglio: prendetevi meno sul serio! E se a qualcuno piace qualcosa di diverso da voi, state tranquilli…capita!

    E prima del dare del fascista a qualcuno pensaci due volte…anche tre!

    PS: è triste che i commenti su internet cadano sempre o sul politico o sul personale…vabbè!

    RISPONDI
  • Admin
    24 luglio 2012, 11:47

    ormai benigni e’ un disco rotto

    RISPONDI
  • Admin
    24 luglio 2012, 13:32

    @Lughix
    Ti farei notare che, dopo qualche commento non lusinghiero nei confronti di benigni (ma non lusingare non vuol dire offendere) sei intervenuto tu con le testuali affermazioni “Italiani, italiani…popolo perso…non si riesce a giudicare le persone se non con sempre un forte pregiudizio politico!!
    Mi sembrate tutti gelosi…non c’è bisogno di difendere Benigni, la sua carriera artistica parla da se…mi fanno ridere certi commenti ridicoli: la vita è bella film melenso?! Ah, ok…giusto, i gusti son gusti: come disse il gatto che si leccava il culo (dopo avella fatta!)…eh si, brutta bestia la gelosia!!” e non mi sembra di intravedere smile di sorta che comunque non giustificherebbe le offese, quelle sì gratuite rivolte a chi ha criticato benigni. D’altra parte, in un giornale aperto ai commenti, ci deve essere spazio anche per le critiche che non siano offensive.
    Sulla politica l’hai buttata te col post sopra riportato. Se ti fossi limitato a una difesa spassionata delle (discutibilissime) qualità artistiche di benigni come hai fatto in questo tuo ultimo post, sarebbe finita lì, d’altra parte come già detto, i gusti son gusti, ma capisci che non si può accettare di essere accusati di gelosia e di avere gusti paragonabili alla merda dei gatti. E via rincarando la dose con amenità del tipo “qui è pieno di rancidosi falliti nella vita..”, oppure “A quelli che hanno da ridire sul fatto che Benigni legga Dante dico solo…così sapete che esiste!!!(Dante)……” Rileggiti, se ne hai voglia, tutti i commenti e giudica tu stesso.E non ti preoccupare se PUPO mi ha corretto, ogni occasione è buona per arricchirsi culturalmente, se si ha il buon senso di ascoltare.

    RISPONDI
  • Admin
    24 luglio 2012, 14:09

    Ci sarebbe da dire… chi ha scagliato la prima pietra?… lughix o pupo?

    Difficile dirlo perché bisognerebbe impostare per ciascuno dei due il livello soglia di suscettibilità… e di ..umorismo

    Nel mio piccolo ribadisco la poca simpatia nei confronti del comico (?) di Vaiano, ma la cosa, almeno nel razionale, non scaturisce da pregiudiziali dovute al mio pensiero politico. Non mi piace e basta e, per quanto possa sembrare offensivo per taluni, lo ribadisco…accettando che ci siano altri (e sicuramente saranno tanti) che invece lo amano.

    Fino a prova contraria, si può scrivere tutto….evitando magari le offese e le sparate autocelebrative.

    RISPONDI
  • Admin
    24 luglio 2012, 14:14

    W LA PACE.Chi sei tu per giudicare le qualita’ artistiche di Benigni?Un critico televisivo?hai qualche titolo per fare una affermazione del genere in senso assoluto?NO.Dunque quando fai certe affermazioni, accertati di scrivere sempre”secondo me”, perche’ il tuo giudizio ha lo stesso identico valore del mio, di Pupo e di tutti gli altri.Quindi pontefice de noartri torna sulla Terra e vola basso come tutti noi.Te e quell’altro borioso di Pupo.

    RISPONDI
  • Admin
    24 luglio 2012, 14:52

    @WLAPACE
    Ok, meglio davvero farla finita qua.
    Il mio primo post non era quello che hai scritto, con il secondo invece non volevo paragonare i vostri gusti alla merda…è semplicemente un modo di dire (ironico!). Tutto il resto (qui è pieno di rancidosi falliti nella vita; A quelli che hanno da ridire sul fatto che Benigni legga Dante dico solo…così sapete che esiste) non sono parole mie e quindi non mi devo sentire responsabile di quelle parole.
    Non mi sembra di aver offeso pesantemente qualcuno tipo come invece qualcuno ha fatto: es.peori ignoranti,populisti,massa di mangiaspaghetti,”hai fatto le serali a Scuola radio Elettra”,ecc,ecc fino ad arrivare a fascista!!
    Anche il discorso della politica io ho solo “denunciato” la cosa, ma non ho messo in ballo nessun aspetto politico, come invece altri hanno fatto.
    Lasciamo perdere…menomale voi avete “il buon senso di ascoltare”…io a quanto sembra no…vabbè…
    Rileggiti i commenti anche te e facciamola tutti finita. Commentiamo notizie più importanti e dal confronto più proficuo.

    RISPONDI
  • Admin
    24 luglio 2012, 15:49

    @Roberto
    Di solito uno scrive la sua opinione, quindi, secondo lui ovvero secondo ciò che pensa. Pensavo fosse implicito ma se ci tieni ti confermo che i giudizi relativi al sig. benigni sono dettati dal mio esclusivo pensiero, quindi, “secondo me”.
    Non sono un critico e non volo né alto né basso, il mio giudizio, come tu stesso affemi, ha lo stesso valore del tuo, solo che io non offendo.
    Stammi bene

    RISPONDI
  • Admin
    24 luglio 2012, 16:27

    @W LA PACE, da un tuo commento”@Roberto
    Se Dio vòle Pupo ha già compiutamente risposto per me e per tutti i “fan” di Benigni.”…il tuo amico Pupo nel suo commento da te citato offende tutto e tutti…dall’alto della sua cattedra di tuttologo onniscente pontefice giudicante unico….quindi mi pare che se dici che questo commento vale anche per te, se la logica non mi inganna stai offendendo pure tu.Questo per la precisione.Per il resto concordo finalmente con te.Ognuno esprima opinioni personali e lo chiarisca bene,perche’ di “infallibili” ce n’è stato forse uno duemila anni fa e nonostante tutto ha fatto una finaccia…dovresti farci la cortesia di trovare il modo di farlo capire anche a Pupo tutto cio’..sai noi umili mortali che a differenza di Ghinazzi de noartri non usiamo parlar forbiti o sbrodolare di citazioni dotte a go-go, non riusciamo a fargli capire che la sua opinione non conta un cazzo come le nostre.

    RISPONDI
  • Admin
    24 luglio 2012, 16:49

    a lughix, a roberto:
    ma via, biNbi, su, state calmi che poi vi prendono i coccoloni.
    Lughix non ti crucciar se ti detti del fascista – cosa che so bene cos’è, il fascismo: non solo tu hai il monopolio del sapere. E il fASCISMO non è politica e basta, è un’attitudine mentale, assai in voga presso color che i fasci schifano. Non a caso dal socialismo essi provennero a lor tempo.

    Borioso io, o roberto? ma via, più pelo, più serenità, cogli l’ironia delle mie parole, pensa alla patonza invece di sentirti toccato come l’onor di Orlando paladino in Francia.
    Alla fine della fiera, io torno ad ascoltarmi Gassman e Sermonti, e a fare lo “snob” (come se uno che beve il Morellino al posto del tavernello fosse snob: no, è furbo, se può, altro che discorsi a biscaro, se la gode alla faccia di chi pensa di godere, e lo pensa anche convintamente, bevendo dal tetrabrick).
    Voi andrete a spendere il 50e a vedervi Benigni a Santa Croce e a pensare ai tanti ragazzi che ascoltano Dante per la prima volta sol grazie a Benigni ed alla sua forbitissima esegesi, degna parabola artistica di cotanto genio. Si, la mia nonna. Ovviamente in carriuola.

    Poi se una signorina anonima e carina si permette di venirmi a dire se conosco Dante, bell’atto di protervia che IO NON HO ESPRESSO O ESERCITATO CON NESSUNO DI VOI, certo che gli do della alunna del CEPU. e COME SI PERMETTE? Con chi pensa di aver a che fare? Col primo biscaro che vuol scriver su Lo Schermo? Il primo forse no, magari il secondo ma biscaro fino ad un certo punto e comunque non più di voi, conformisti (questa è un’offesa grave, questa si: conformisti, come tutta certa sinistra di accatto. La destra è solo becera e volgare).
    Benigni che legge Dante? Lieto per voi che vi piaccia. Se mi date l’indirizzo, vi invio anche un pallet di Ronco Bianco&Rosso così magari, alla salute di Cioni Mario, vi fate un brindisi e vi divertite ancor di più.
    E non si pensi che sono un nostalgico della Hakenkreutz solo perchè ho sparlato di un ennesimo film melenso e sbiescio sull’olocausto. Ho rispetto e dolore per le stragi e per i morti innocenti, ma di tutte le razze e di tutto il pianeta e non distinguo tra un genocidio e un sacrificio (brutto nome, Olocausto, brutto davvero). Li davvero la politica non c’entra una beata mazza. il dolore, la morte e i morti lASCIAMOLI STARE, meno che mai per farci il business filmico e rialzare parabole altrimenti crollate (vi ricordate cos’era benigni prima de la Vita è Bella? la parabola era già sotto il Quiesa, ma da mo…)
    E credo che W la pace sia così intelligente da aver capito che il mio commento a lui indirizzato non era né offensivo né di reprimenda. Ma solo un intervento umoristico, a lode di Bagonghi, che alberga nel mio cuore come l’Angiolino custode di infantile memoria. Ma si sa, a destra c’è il bagaglino. o ggesù.
    A sinistra un c’è più nulla. Manco il ridere, che sempre ce ne è stato poco assai. Indi è sol buttare perle ai porci (cito il Vangelo,. non vo paragonarvi a suini né poco né punto, sia ben chiaro).
    Li si ride solo con Benigni che zompetta come le bertucce. Ma si sa, “Tutti i gusti sono gusti, disse quello che si puliva il culo a revolverate”, dice il saggio (e l’ultimo chiuda la porta).
    Ad majora.

    RISPONDI
  • Admin
    24 luglio 2012, 20:52

    A volte basta dire anche scusa…lei non sa chi sono e quindi il “fascista” lo respingo al mittente perchè lo prendo come un’offesa grossa e pesante!!
    Menomale ci siete voi che dalla tastiera di un pc salvate il mondo e propagandate cultura a tutti…
    Il giorno che te e wlapace fate uno spettacolino chiamatevi perchè siete veramente due personcine siNpaticissimie…altro che Benigni!

    RISPONDI
  • Admin
    24 luglio 2012, 23:14

    Esilarante!!! Non vedo l’ora di aver cenato per leggermi in santa pace questo meraviglioso siparietto. Me lo lascio in fondo, dopo aver letto tutto il giornale, per andarmene a letto di buon umore, senza pensare alla giornata di m…a che di solito mi aspetta l’indomani.

    RISPONDI
  • Admin
    25 luglio 2012, 09:08

    @Pupo.Il tuo voler buttare la cosa in politica.Cosa che io nella maniera piu’ assoluta non ho fatto denota la tua pochezza mentale.Salta giu’ dal tuo scranno che ti sei auto-fornito e pensa piu’ alla t..a e a farti due risate con Benigni, con Tognazzi con chi vuoi(io non ho mai detto che non apprezzo i nominativi da te citati è tutto un film nella tua testa)che la Vita è Bella…

    RISPONDI
  • Admin
    25 luglio 2012, 19:35

    @ roberto
    uh, che toni battaglieri, offensivi e violenti. Pensi così di parificarti alla mia superbia mista pochezza mentale/mancanzadignagnera/assenzadisensoviumorbenigniano?
    O binbo, si vede che sei addottorato e oltretutto vuoi anche fare – come tradizione impone – quello libero mentalmente. Dammi retta, alla gnagnera pensaci te, pensa a natalino sapegno e a bagonghi. E ricordati. Io sarò un presuntuoso poco di mente, tu resti e rimani un conformista. E se sei di sinistra non lo so. Di certo questo carattere ti accomuna alla maggior parte della sinistra che vedo. Non la butto in politica, per me è un’evidenza ma sicuramente mi sbaglio.

    RISPONDI
  • Admin
    25 luglio 2012, 23:59

    Ahi ahi, si è freddato il dibattito. Due ultimi colpi di coda da ieri in qua. Stasera poco pepe, per tirarmi su il buon umore mi leggerò un po’ di Don Martin, con la speranza che domani sera possa ritrovarvi tutti qui.
    Buona notte.

    RISPONDI
  • Admin
    26 luglio 2012, 08:08

    Forte Don Martin, mi piace anche a me. Ma credo che sia troppo qualunquista per avere diritto di ospitalità in un blog che parla del grande benigni, colui che fa conoscere Dante ai ragazzi, visto che la scuola, come tutto il resto, è allo sfascio totale.
    In questo senso si può dire che benigni è un’istituzione.

    RISPONDI
  • Admin
    28 luglio 2012, 22:47

    Senza pregiudizi politici, basta un’attenta analisi critica, come è stato fatto nel saggio O Dante o Benigni pubblicato da Arduino Sacco Editore, per scoprire tutta l’incompetenza del comico toscano. Cultura da Terzo Mondo! http://www.odanteobenigni.it/?page_id=2

    RISPONDI
  • Admin
    29 luglio 2012, 07:53

    Concordo con ACQUACONTROCORRENTE. Una vera cultura da terzo mondo.

    RISPONDI
  • Admin
    21 settembre 2012, 22:13

    Non ho mai assistito ad uno spettacolo dal vivo di Benigni, anche se ho visto qualche suo spettacolo in televisione, ma mi piace molto come persona e resto estasiato e affascinato per come espone in maniera chiara e lineare i passi della “Divina Commedia”. Egli, con la sua dialettica e ironia, la rende tanto interessante che non vorresti che finisse di raccontare le “peripezie di Dante”.
    Anche se con battute ironiche sui personaggi riesce a far rimanere nella mente una tal opera letteraria che ai più ( studenti in particolare ) potrebbe sembrare una “storia” lunga e noiosa ma che invece costituisce la base della nostra lingua e cultura attuale.
    Con le critiche più moderne riferite ai personaggi politici ( e non solo ) egli riesce a fare un parallelismo con ciò che circa 700 anni fa scrisse un certo Dante Alighieri.
    [ Come si vede che lo scopo dei politici è rimasto sempre lo stesso…FARE I PROPRIO INTERESSI ].
    Dire Benigni vuol dire risate sicure. 😉 Se a ciò si aggiunge quel pizzico di cultura…beh il mix è davvero ottimo. 😉

    L’anno scorso, in luglio 2006,in una delle piazze più belle d’Italia, sotto l’imponente statua dell’Alighieri, il premio os Roberto Benigni mi ha regalato la più interessante e allo stesso tempo diveretente spiegazione della Divina Commedia.
    Nessun insegnante di liceo o docente universitario avrebbe mai avuto la stessa efficacia nell’attirare l’attenzione di 5000 spettatori provenienti da tutta Italia su un argomento così inflazionato.
    Nella serata in cui ho partecipato l’artista fiorentino dava lettura, spiegazione e commento del XXVI canto dell’Inferno dantesco, quello relativo ad Ulisse.
    Dopo aver intrattenuto la platea con temi di attualità e politica Benigni ha assunto un tono più serio per trattare argomenti più profondi; le sue parole evidenziavano quanto amore e dedizione abbia provato nell’avvicinarsi al capolavoro che tutto il mondo ci invidia.
    La serata è davvero volata tra stupore,gran risate e grande poesia.
    Un’esperienza che consiglio a tutti…

    un viaggio per riscoprire la bellissima Divina commedia scritta dal mio amato Dante Alighieri e riletta per bocca del toscano Benigni..che dire? Se posso essere sincera non ho mai amato più di tanto questo attore che non mi sa esprimere niente a dir il vero ma credetemi da quando ho potuto apprezzarlo dal punto di vista del narratore nell’enunciare i vari passi di questo capolavoro senza tempo mi sono divuta in ogni maniera ricredere
    Anche se come attore non gli darei che un soldo bucato come narrattore è ottimo mi ha affascinato e catturato molto perchè, in sè la Divina Commedia mi è sempre piacita e tutto ciò che comunque riguarda la letteratura italiana in generale, ma la rieltturata fornita da roberto è senza dubbio eccellente da toscano doc le sa dare quel qualcosa in più non tipico certo di tutti noi
    Ieri sera e non è stata la prima sera a dire il vero, sono rimasta al quanto colpita dalla sua dialettica nell’enunciare, ascoltato da un folto pubblico i passi delle varie cantiche..adatto a un vasto pubblico di veri amanti della letteratura da ascoltare in qualsiasi occasione se poi a spiegarlo vi è un toscanaccio doc come Benigni ancora meglio
    E bravo un bel 10 e lode

    Il 29 Aprile 2007 al Teatro Tenda montato a Piazzale Clodio (Roma), ho potuto assistere allo spettacolo di Roberto Benigni. Il montato si riferisce al fatto che questo “Teatro Tenda” in realtà non è una struttura fissa, ma un tendone che viene di volta in volta ricostruito, anche a seconda dello spettacolo che sarà ospitato. Per il monologo di Benigni, è stata allestita una struttura alta 18 metri, larga 50 e lunga 105, per una capienza di circa 4mila posti e una superficie complessiva di 5 mila metri quadrati.
    Non sono mai stato particolarmente amante di Benigni, e nel celebre “Non ci resta che piangere” preferivo sicuramente Troisi, anche più vicino alla mia centro-meridionalità. Ma devo dire, che ho apprezzato e tanto, alcune delle ultime cose che ha fatto. Per capire, non mi ha mai fatto ridere gran che’, e non sono mai stato uno di quelli che gridava “..quanto è grande…” semplicemente, se toccava i genitali di qualcuno, o se scomposto si arrampicava sulla testa della gente. Eppure, quanto è stato emozionante sentire il suo nome alla festa degli Oscar (…dopo di che’ è salito sul capo del vicino…).
    Poi c’è stata la Vita è Bella, che è un film che per quanto ci si sforzi, non si riesce a non fartelo piacere.
    Ma sopratutto sono rimasto impressionato dalla Tigre e la Neve, che è un film pieno di poesia, nella quale Benigni è straordinario e la moglie, che proprio non sa recitare, fortunatamente sta in coma per quasi tutto il film. Da lì anche io ho cominciato a pensare alla grandezza dell’uomo.
    Veniamo allo spettacolo che dura circa due ore e mezzo. Benigni inizia con una parte di chiacchierata a ruota libera, anche se è tutto più o meno scritto, parlando di politica, di Berlusconi in particolare, ma anche di tanti altri compreso Prodi e Sircana. Molto divertente questa esibizione, sopratutto l’imitazione di Storace, una serie di parolacce a mitraglia.
    Nella seconda parte inizia il cuore dello spettacolo è cioè la disamina del quinto canto dell’inferno della Divina Commedia di Dante. Dante e Virgilio entrano nel secondo cerchio dell’inferno, dove sono puniti i lussuriosi. E’ il famoso canto in cui vi sono Paolo e Francesca. E’ qui che cominciano i brividi. Benigni conosce il canto a memoria, leggendo solo come traccia, ma sopratutto comincia a raccontare, e ad esprimere la sua passione per questa suprema poesia nella quale si tratta di passione. Per chi possa per un attimo pensare, ad un qualcosa di noioso, dico solo che i minuti volano, e ti chiedi perchè mai Dante non facesse lo stesso effetto sui banchi di scuola. La risposta è che dietro quel leggio c’è qualcuno che ama Dante e che sa trasmettere il suo amore, lo sa fare parola.
    Amor, ch’a nullo amato amar perdona
    Nelle spiegazioni date da Benigni dei versi del Sommo Poeta, mi hanno colpito molto i continui riferimenti al Vangelo. Molti dei versi della Scrittura venivano recitati a memoria, e l’impressione è stata di un’approfondita frequentazione e conoscenza del testo.
    Dopo aver spiegato verso per verso, nella sua maniera, nell’ultima parte dello spettacolo, Benigni recita tutto il quinto canto a memoria, e risentendo quei versi, ti ritornano le sue spiegazioni, e l’immagine dei due amanti travolti dalla passione perdutamente per l’eternità. Applausi meritati.
    Lo spettacolo a Roma era stato programmato inizialmente dal 20 al 29 Aprile 2007, ma dato il grande successo, ha visto una serie di repliche non programmate.

    Con i biglietti acquistati il primo giorno della prevendita sono andato con la mia ragazza a vedere lo spettacolo del mio idolo assoluto, Roberto Benigni, al mazda palace di Milano.
    Ovviamente c’era il tutto esaurito, tanti personaggi noti (tra cui l’unico degno di nota era celentano, per il resto addirittura 2 delle sue vittime preferite, fede e la zanicchi…), ma onestamente la cosa mi ha interessato molto poco visto che il mio unico scopo era vedere lo spettacolo del mio mito…
    L’inizio dello spettacolo è preannunciato dal solito gingle iniziale che contraddistingue qualsiasi spettacolo di Benigni da decenni, con la sua solita entrata saltellante ed allegra…
    La prima parte è tutta dedicata all’attualità, ed essendo questo uno spettacolo che Benigni ha portato in tutta Italia per mesi e mesi è praticamente cambiato di tappa in tappa, ad ulteriore dimostrazione delle grandi doti di Roberto.
    Ovviamente si spazia dall’attualità (vallettopoli & corona quella sera), alla politica, con gli immancabili riferimenti a Berlusconi ed Emilio Fede; alcune battute per chi lo segue assiduamente come me sono ormai conosciute ma le azioni di queste persone effettivamente offrono sempre nuovi spunti comici…
    Vi è poi una parte sul suo paese natio, Vergaio, anch’essa molto spassosa…
    Già in questa parte ogni tanto vengono inserite delle citazioni altissime, dal Vangelo alla Bibbia ai grandi poemi dell’antica grecia, ed è proprio qui che risiede la grandezza di questo poeta, saper parlar di vallettopoli di berlusconi e d’improvviso citarti a mente l’iliade l’odissea o un vangelo, recitandoli in maniera divina…
    Il passaggio a Dante è graduale, vi è una sorta d’introduzione al personaggio ed al contesto, ovviamente fatta in maniera tutta particolare, alla Benigni insomma…
    Il canto che ha trattato è quello dei lussuriosi, ovviamente dell’inferno: qui egli comincia terzina per terzina a spiegare, guidato da una passione ed uno stupore emozionato che trasudano dal tono della voce e dal brillare degli occhi, ogni vicenda narrata ogni personaggio ogni rima, vieni rapito da questo racconto fantastico tanto lontano dalle noiose parafrasi liceali…
    Il suo stupirsi di tanta bellezza narrativa è autentico ed è proprio questa la ragione per cui lo spettacolo risulta tanto riuscito nonostante tratti un argomento che al pubblico di massa potrebbe apparire noioso come la parafrasi di Dante, è la passione che lo guida, e se a questa uniamo un talento incredibile la miscela è quasi magica…
    Il tutto si chiude con un cambio di luci, che divengono rosse ed illuminano tutto il palco, mentre Benigni comincia a recitare tutto il canto che ha spiegato a memoria, con una commozione finale che ti tocca dentro….
    Che dirvi, una emozione per uno spettacolo teatrale difficilmente eguagliabile e la conferma di una persona dotata di un talento raro ed eccezionale….

    Bè.. dovevo farlo questo omaggio a R. Benigni … non so quale aggettivo usare …commovente ..toccante …bravo ..fantastico ..umano ..
    non me ne perdo una di queste puntate di “Tutto Dante” .. peccato vadano in onda tardi ( ore 23,00 a parte la prima ).
    Chiarisco che sto parlando della trasmissione televisiva , c’è invece chi ha fortunatamente potuto vedere Benigni in diretta a Teatro o in piazza.
    Per chi non sapesse ancora di cosa si tratta sono puntate di un’ ora circa o poco più in cui Benigni legge e commenta canti della Divina Commedia. Quest’ opera è stata studiata da tutti a scuola , ma un ripasso non fa certo male, non tanto per la grande poesia che c’è nell’ opera ma quanto per i messaggi che vuole trasmetterci. Questi messaggi li si assorbono proprio meglio da adulti e non certo da distratti adolescenti .
    Benigni , nella puntata, legge e contemporaneamente commenta e cerca di illustrarci i messaggi che escono dai canti che lui ha scelto di leggerci e lo fa da pari suo, col suo stile gioioso, sincero, appassionato. Negli ultimi minuti della puntata recita a memoria tutto il canto che ha prima commentato.
    Lo spettacolo di Benigni ( in questo caso in TV ) .. non è cultura in sé per sé, ma ha il pregio di trasmettere importanti messaggi alla nostra coscienza .Perchè Benigni mi attrae in queste trasmissioni .. ? Bè .. sono stati fatti già profondi commenti da giornalisti e pensatori ed è stato chiaramente esposto che, soprattutto in questo programma miracolosamente ideato, Benigni riesce a… giungere fin nell’ intimo dell’ animo umano .. a metterci pace nel cuore .. a scaldarci il cuore ..e a farci pensare al vero significato della vita . Non credevo che si potesse potuti arrivare a contenuti così profondi e cristiani ..invece ..sì.. e i contenuti sono attuali… ! Non sono di 700 anni fa .. !
    Queste cose che riesce a fare sono preziose perchè pochissimi altri personaggi del mondo della cultura o dell’ arte riescono a fare ciò che riesce a fare lui …
    Le emozioni che riesce a suscitarci e i pensieri che fa nascere dal nostro cuore sono proprio quelli che ci mancano nella nostra vita quotidiana frenetica stressata… oggi non ci si commuove più ..!
    In più nella Divina Commedia ci sono contenuti cristiani, sul significato della vita e Benigni riesce a illustrarceli in un modo meraviglioso .
    Dei vari episodo della “Commedia” descritti in queste puntate .. ora me ne vengono in mente solo due ( ho scritto l’ opinione di getto .. ) ..
    Nel canto del Paradiso c’ era la misteriosa visione di Dio .. e.. Dio non è una cosa che si guarda …non ha le sembianze di un uomo .. Dio è .. amore …
    Nella puntata di ieri sera ..( inizio della “Commedia” e incontro con Virgilio) .. c’è la descrizione di 3 animali ( allegoria = peccati ) .. un elegante-sinuoso leopardo … un leone … una affamata lupa …
    Il leopardo è la lussuria ( nel senso di tutti i peccati carnali … gola ..e… lussuria stessa . ) .. il leone, che camminava a testa alta, è la superbia … la magra ed avida lupa ..è l’ avidità ..sia nel senso di avidità di averi-denari sia avidità di .. potere … dicevano Benigni e Dante .. e .. “” dopo il pasto aveva ancor più fame di prima “”…. quando quel peccato prende qualcuno di noi .. non lo lascia … più si ha ( sia in beni che in potere ) .. più si è avidi ..e… si vuole ancora …
    Benigni ci spiega persino che i primi due peccati non sarebbero oi neanche tanto gravi .. insomma non fra i peggiori .. ma il terzo ( avidità di averi e di potere ) ( la lupa ) .. è uno dei peggiori …
    L’ unica piccolissima pecca ( perdonatissima) .. che si nota subito è una lieve esagerazione di simpatia che Benigni ha ( come toscano) .. verso Dante considerandolo ..il sommo ( ..sì.. giusto..).. il solo .. il migliore di tutti i tempi .. Ad. es. nella puntata di ieri sera il discorso va a finire anche su un altro toscano .. G. Galilei … e Benigni quando parla dei toscani ..si esalta …
    Bè ..a me , marchigiano, facendo lo stesso peccato.. mi viene in mente un certo .. G. Leopardi ..( ..””e m’ è dolce navigar in questo mare”” )…ce ne sono fortunatamente … tanti ..altri, nella storia, di magnifici personaggi … italiani …( Benigni fà anche l’ elogio dell ‘ Italia )
    Ce ne vorrebbero di queste trasmissioni … !!

    Dante in TV. Ovviamente, i puristi storcono il naso.
    Capita di sentir dire che Benigni non è Gassman (padre) o Carmelo Bene (figlio). Sai che scoperta.
    Sgarbi (il più narcisista dei mattatori) si è messo pure lui a recitare Dante in piazza.
    Sermonti, lo recitava in chiesa.
    Diciamo pure che le critiche si dividono in due tipologie:
    le critiche del primo tipo sono infastidite (più o meno apertamente) che Dante sia volgarizzato
    le critiche del secondo tipo sono infastidite dalla recitazione di Benigni.
    Non ho la competenza tecnica per giudicare il Benigni “dicitore”, ma mi pare che i critici tendano a dimenticare che Dante era e voleva essere “volgare”.
    Sin dai tempi del “De vulgari eloquentia” Dante voleva mostrare “ciò che potea la lingua nostra” e, lui vivo, la Commedia era un Bestseller.
    Ci sono a, proposito, diversi episodi, veri o inventati.
    Si narra, per esempio, che, un giorno, mentre, esule, passeggiava in una via di non so più quale città, l’Alighieri sentì un fabbro recitare, storpiandoli, alcuni passi del poema.
    Entrò allora nella bottega e prese a martellare pentole, tegami casseruole, etc., al che il fabbro gli chiese, cercando di fermarlo: “Perchè rovini quello che ho fatto?”. E Dante: “E tu, perchè rovini quello che ho fatto io?”.
    Un poema nato, dunque, per il “volgo” e che Benigni ha restituito al Volgo.
    Certo, il suo recitare non avrà la purezza dei maestri del palcoscenico (mi fido del giudizio dei competenti), nè il suo commento avrà la profondità di un triplice apparato di note a piè di pagina.
    Dietro, però si vede con facilità uno studio approfondito e, davanti, un amore quasi carnale, campanilistico, per il poema.
    Senza contare che, accanto ad una buona dose di furberia, va riconosciuta a Benigni una bella misura di coraggio.
    Rischiare la propria figura di comico per far conoscere Dante dev’essere stata una decisione meditata (senza contare che, l’avesse letto qualcun altro, Dante manco sarebbe finito in TV se non ad ore antelucane).
    Di qui il dubbio se si ascolti Dante oppure Benigni che legge Dante.
    Senza contare, ancora, che l’impresa del noto attore giustifica una lettura passionale, fisica, patetica (nel senso etimologico) del testo.
    Forse più facile, ma, verrebbe da dire, per fortuna più facile (quanto più se qualcuno riprende in mano, di sua volontà, il testo).
    E poi, come dimenticare il sublime “Inferno di Topolino?!”.

    Straordinario pezzo di televisione, devo dire così perché l’ho visto attraverso quest’aggeggio “infernale” (mai aggettivo fu più appropriato), ma Roberto Benigni ha dato ancora una volta mirabile prova di artista, di uomo, di attore, di conoscitore dell’animo umano; menestrello irriverente e dissacratore fino a pochi anni fa, quando la mia nonnina nel vederlo apparire sullo schermo esclamava: “oglioco o’ fetente” cioè “eccolo, il fetente” dove fetente stava per “irriverente”…, ora riesce a coniugare il suo spirito sempre irriverente e satirico con lo spirito “divino” da cui attinge per spiegare ai comuni mortali i versi “alti” del Sommo poeta.
    Sono felice per gli ascolti raggiunti perché vuol dire che la popolazione italiana non è composta soltanto da quelli che si fossilizzano davanti alle soap o ai reality, perché se c’è ancora sensibilità per accogliere la poesia, credo ci sia anche per altre cose importanti come la solidarietà, la comprensione per il prossimo, la cultura che non è sterile ma viva e modo per aprire la mente e il cuore.
    Memore della Divina Commedia soltanto dai banchi di scuola, sono stata sorpresa e felice di riscoprirla con Benigni, di scoprire la sua grandezza, e il motivo per cui l’appellò “Divina” il Sommo Dante, divina non solo per il sacro argomento ma per i versi immortali, meravigliosi, musicali, perfettamente costruiti di cui è composta, quasi incredibile che un essere umano sia stato capace di creare ciò. Ecco, forse divino è stato lo spirito infuso in Dante dal “Dio dell’universo” per permettergli di partorire un sì fatto poema; e si capisce perché Benigni abbia a profonder tanti elogi all’umana razza e alle sue infinite e meravigliose capacità dopo esser stato così intimamente scosso e commosso dalla sua lettura. Come scossa e commossa sono stata anch’io e “come vedi ancor non m’abbandona” visto che ho preso a scrivere in modo più gentil e quasi poetico…
    Sto imparando a memoria il quinto dell’Inferno, è meno difficile di quanto pensassi, sicuramente perché ho assimilato la spiegazione di Benigni e le sue divagazioni così appassionate che mi hanno fatto amare i versi come non mi era mai capitato con i professori. Poveri professori! E povera Divina Commedia! odiata da tanti studenti costretti ad imparare quei versi ostici per strappare il sospirato “sei”. Quanti studenti avranno pensato in questi giorni: “Avessimo avuto un professore come Benigni!”.
    E’ d’uopo citare qualcuna delle appassionanti “arringhe” del “sommo” Roberto: nel parlare degli ignavi ha sottolineato l’indifferenza che a volte può essere peggio delle cattiverie, “saltare sulla barca del vincitore” voltarsi sempre dall’altra parte…; momento stupendo quando ha parlato delle frasi che si dicono quando si è innamorati (momento che a detta sua, e come dargli torto!, così intimamente tumultuoso che se durasse più di quanto dura, ne moriremmo), frasi come “ti ho aspettata da sempre” che Benigni mette a confronto con l’aver aspettato da sempre Maria da parte di Dio che aveva bisogno di un “si” libero di una donna per generare il suo Figlio Gesù:
    “…e Dio VERAMENTE l’aveva aspettata da sempre Maria!dall’eternità!”
    Oppure quando ha spiegato il verso celeberrimo “amor ch’a nullo amato amar perdona” facendo un parallelismo con Vangelo secondo Giovanni (chiedo scusa a Benigni se mi permetto di correggerlo ma trattasi del Vangelo di Luca, ma glielo si può perdonare!) quando l’emorroissa si trascina tra la folla per toccare il mantello di Gesù e quando ci riesce Gesù sente che automaticamente una forza è uscita da lui, e Benigni ci dice che quella forza è l’amore che la donna provava per Gesù e che le è stata restituita in egual misura, salvandola all’istante: come una legge naturale, divina, secondo cui non c’è amore che non venga ricambiato, non c’è amore sprecato. Una certezza confortante per tutti noi. Apice del canto è la struggente storia tra Francesca da Rimini e Paolo Malatesta, io certo non oso commentarla ulteriormente perché non potrei fare meglio di Benigni che con la sua appassionata lettura e spiegazione ha bagnato le mie gote, talmente era accorato il suo dire e pieno di particolari; rendendomi quasi familiari i due protagonisti…scaturisce profonda pietà per loro, per il loro amore, per la loro prematura fine. Al verso “mentre che l’uno spirto questo disse, l’altro piangea” ero già bell’e cotta, e quando Dante cade “come corpo morto cade”, cado con lui in un profondo miscuglio di sentimenti ed emozioni; così come Benigni alla fine della lettura (anzi decantazione, visto che ha detto tutto a memoria) è stato sopraffatto dall’emozione e si è dovuto fermare un istante prima di concludere.
    Standing ovation per lui e per Dante.
    Standing ovation per Roberto Benigni, per la sua passione, la sua trasparenza, la sua umanità, il suo genuino tentativo di trasmettere qualcosa di importante agli altri, e credo che ci riesca benissimo.
    Aspetto con ansia giovedì prossimo per ascoltarlo ancora.

    Tutto è cominciato in modo assai rocambolesco e senza possibilità di scelta: una sera la mia ragazza mi vede e mi dice “tu vieni a vedere Roberto Benigni che fa TUTTODANTE… non sono ammessi rifiuti!”. Come avrei potuto rifiutare quindi una simile offerta? Probabilmente la risposta sta nel fatto che non era proprio un offerta, ma una vera e propria imposizione… ma Benigni mi era sempre stato simpatico e vederlo dal vivo era un occasione che non potevo lasciarmi sfuggire.
    Così è cominciata la nostra avventura (mia e della mia ragazza) nei confronti della tappa bergamasca di Roberto Benigni nel suo spettacolo satirico-comico-culturale TUTTODANTE..
    TROPPO SUCCESSO… L’ORGANIZZAZIONE RISCHIA IL PATATRACK!

    RISPONDI

.

Newsletter


WP Facebook Auto Publish Powered By : XYZScripts.com