Inaugura a Lucca “Cartasia”, la Biennale d’Arte Contemporanea

Inserisci il tuo commento

La tua e-mail non verrà pubblicata. compila tutti i campi obbligatori*

Se pubblichi stai dando il consenso alle regole di base , ai termini del servizio e alla normativa sulla privacy
Annulla

27 Commenti

  • Admin
    2 luglio 2012, 09:58

    10,100,1000 attività e manifestazioni.. nella città più bella del mondo! finalmente ci stiamo risvegliando.

    RISPONDI
  • Admin
    2 luglio 2012, 13:39

    mai viste opere più brutte e antiquate. Consiglio una visita alla biennale di Venezia con tanto di corso di aggiornamento.

    RISPONDI
  • Admin
    2 luglio 2012, 14:33

    Ma quella statua in piazza San Michele è orribile. Deturpa completamente la piazza.

    RISPONDI
  • Admin
    2 luglio 2012, 14:48

    De gustibus non est disputandum, d’accordo, ma i due commentatori sopra invece di argomentare esprimono giudizi personali e dunque privi di qualsiasi interesse. Non vi piace? AMEN.

    RISPONDI
  • Admin
    2 luglio 2012, 14:59

    gran bella manifestazione, complimenti ! ps per chi scrive opinioni personali sulle opere : se un opera non vi piace, vi ha tirato fuori un sentimento, quindi è stata utile al suo scopo.

    RISPONDI
  • Admin
    2 luglio 2012, 15:03

    amen lo dirò io quando per l’n-essima volta lucca non entrerà nella lista dei patrimoni dell’unesco proprio per le “cagate” che vengono fatte (comics, stand vari, summer festival) che deturpano una città che andrebbe solo mantenuta e non riempita di asfalto e opere inutili.

    RISPONDI
  • Admin
    2 luglio 2012, 20:27

    @Pincopallino
    Ma ti rendi conto di quello che dici? Per esempio, la prima foto ritrae una pregevole opera che “combina l’essenza dell’albero della mangrovia ad un’astrazione antropomorfa ibrida utilizzando una forma umana per creare una metafora per la rinascita e la resistenza della natura e lo spirito umano sulla crisi e le avversità.”
    Non mi dire che non c’hai visto tutte queste cose 😉
    Ma il dubbio che non riesco a togliermi è: cosa rappresenta quel pugno levato al cielo? Sfida al Divino? La militanza nel PCI? Se ti becco ti spacco il muso? Prego qualche critico di illuminarmi.

    RISPONDI
  • Admin
    2 luglio 2012, 22:49

    Sono d’accordo con Logan!!!
    Quanti cultori!!!!

    RISPONDI
  • Admin
    3 luglio 2012, 00:15

    Non riesco a capire chi da i soldi a questa gente e perchè: 4 gatti all’inaugurazione e questa roba in giro per un mese! Tambellini intervenga anche su questo…..in tempi così raba per pochi con alti cosi….e poi sono pochi perchè NON PIACE!

    RISPONDI
  • Admin
    3 luglio 2012, 06:33

    fanno veramente pietà

    RISPONDI
  • Admin
    3 luglio 2012, 09:48

    la mediocrità del popolo provinciale sta nell’ammirare il coraggio e le iniziative degli altri e nell’essere distruttivo nei confronti delle proprie.
    attenzione io non so affatto se le varie sculture di cartone siano arte o fuffa, ma sono invece abbastanza sicuro dell’esattezza dei miei pregiudizi, e cioè che gran parte di coloro che sono pronti a infangare il pugno in piazza san michele tornano estasiati dalla visione della piramide di vetro del louvre, o dalle sculture d’arte moderna qua e la a berlino, o dalla commistione d’arte moderna e stile classico che rende vitale e piena di fermento londra.
    non dico che cartasia sia una roba meravigliosa, non ho una opinione in merito ne so troppo poco, certo dico che la mediocrità dei commenti qua sopra non è sicuramente migliore della qualità delle opere di cartone, dando la palma di mediocre del mese a quello che ha citato l’unesco, dimenticando magari che quando si deve diventare patrimonio dell’umanità nel giudizio sono molto più incisivi dei parcheggi interrati che un paio di sculture provvisorie di cartone

    RISPONDI
  • Admin
    3 luglio 2012, 10:33

    Io non critico le sculture in se, ma la loro collocazione in un contesto antico, per me è un cazzotto in un occhio.
    Il giudizio della bellezza di tale opere è personale. Per me sono orribili.

    RISPONDI
  • Admin
    3 luglio 2012, 11:37

    La collocazione di queste opere( d’arte) nelle principali piazze della nostra città ha levato ai numerosi turisti la gioia di poter fotografare, senza intralci, le sue bellezze storiche. Ad esempio in piazza S.Salvarore è stata eclissata con un opera di cartone la fontana della “Pupporona”.

    RISPONDI
  • Admin
    3 luglio 2012, 11:54

    @ ATTANASIO CAVALLO VANESIO
    C’è del vero in quello che dice; però, per completare il suo pensiero, va anche aggiunto che è altrettanto indice di provincialismo il darsi continuamente del mediocre provinciale per paura di apparire tale e per la stessa paura accettare supinamente qualsiasi “iniziativa coraggiosa”.
    Detto questo, spero che non annoveri anche me fra quelli che “ammirano il coraggio e le iniziative degli altri e sono distruttivi nei confronti delle proprie.”
    Magari non ci ha fatto caso, ma in un precedente post ho detto che il Centro a Pompidou è un cazzotto in un occhio, quindi non mi sembra di ammirare particolarmente il “coraggio” degli altri.
    Ci sono opere tali che lasciano a bocca aperta, e non mi riferisco solo alle opere classiche. Basta andare al museo di Dalì a Figueres per apprezzare il genio moderno. Opere che danno veramente emozioni senza il bisogno di sperticate presentazioni del tipo “combina l’essenza dell’albero della mangrovia ad un’astrazione antropomorfa ibrida utilizzando una forma umana per creare una metafora per la rinascita e la resistenza della natura e lo spirito umano sulla crisi e le avversità.” che ho virgolettato perché copiata e incollata pari pari dall’articolo che presenta la mostra.
    Mi dica lei se non si sente un po’ preso per i fondelli quando la legge. Io sinceramente sì, e lo dico senza alcun timore di apparire provinciale.

    RISPONDI
  • Admin
    3 luglio 2012, 12:46

    @w la pace evidentemente mi riferivo a un atteggiamento più che alle opere in se, che chiaramente (mi ripeto) possono non piacere. in ogni caso mi sembra che la carta dia il pane a un bel pò di gente nella nostra zona, ora è vero che le nostre industrie contribuiscono al territorio abbastanza limitatamente, come è vero che tanti radical chic che magari sdegnano per cartasia non si sdegnano per i siti minerari begli e francesi che proprio ieri l’unesco ha fatto patrimonio dell’umanità, si fabbrichette, mentre noi ormai abbiamo inquinato di opere d’edilizia contemporanea e alquanto bahuaus (e non lavori che al primo temporale diventano ammassi di carta molliccia) il centro storico che l’unesco non ci riconoscerà mai patrimonio. E magari andando in quelle cittadine minerarie si troverebbero opere d’arte moderna di lamiera o teflon che i radical chic fotograferebbero s metterebbero subito su facebook per fare i fighi giovaghi che vedono cose straordinarie, mentre i nostri lavori di carta fanno c****e perchè sono a lucca, il nulla con le mura intorno.

    RISPONDI
  • Admin
    3 luglio 2012, 13:14

    La carta a Lucca è LAVORO per migliaia e migliaia di persone. Sembra non importare a nessuno. Ben vengano manifestazioni come Cartasia con le sue installazioni temporanee che almeno, a differenza di mille altre iniziative ben più dispendiose per le tasche dei contribuenti, ha DAVVERO qualcosa a che fare col territorio, le sue risorse e la sua gente. Sono opere d’arte? Senza dubbio. E come tali possono piacere, non piacere, e soprattutto: se ne può discutere. Ma chi è troppo miope (o in malafede) per capire il legame tra Lucca e la carta, e chi invece di discutere si diverte sempre a dire “fa cacare” e basta… farebbe bene a fare un bel bagno di umiltà e a darsi dello sciocco da solo, che io ho troppo caldo per prendermi la briga.

    RISPONDI
  • Admin
    3 luglio 2012, 15:18

    Lavoro per migliaia di persone?????? Guarda credo proprio che qui lavoro in senso retributivo ce ne sia per pochi………queste cose sono sempre in perdita per chi le organizza e per chi viene coinvolto……una volta le facevo anche io…..poi mi sono stufata di dare 2 soldi a chi collaborava ……..e ho smesso ora compro e vendo anche oggetti di grande valore ma con la massima trasparenza…….

    RISPONDI
  • Admin
    3 luglio 2012, 16:37

    Ciao a tutti, sono una delle artiste che ha partecipato alla corrente edizione di Cartasia. Sono felice di constatare che la manifestazione, malgrado non sia apprezzata da tutti sia quantomeno seguita da molti, anche e soprattutto da coloro che non la apprezzano e la criticano. Mi fa inoltre immensamente piacere leggere con quanta passione e competenza le opere siano guardate, apprezzate (o meno) e vissute. Dai vostri “aggraziati ed esaustivi” commenti, ricchi di “spunti intellettuali”, scritti a sostegno o sfavore dell’una o dell’altra opera, si evince una “raffinata” competenza in materia artistica e “un’analisi approfondita” delle opere in questione. Vi sarete sicuramente chiesti quanto tempo e’ servito a ciascuno di noi per completare il lavoro! Vi rispondo: una settimana o un mese a seconda del tipo di lavoro. Non pretendo che le consideriate tutte belle e degne di attenzione, potete anche evitare di apprezzarle da un punto di vista estetico o per il loro significato, tuttavia prima di dare un giudizio, qualunque esso sia dovreste imparare a rispettare il lavoro di ciascuno di noi. Il sacrificio di alcuni di noi ad esempio, che per il sogno di esporre, magari per la prima volta, quella che voi giudicate frettolosamente una schifezza, hanno lasciato il lavoro, o sono partiti dagli Stati Uniti, dall’Ungheria, dalla Francia. Magari per altro da stronzi come me, hanno anche dato da mangiare a voi Lucchesi, andando ogni tanto al ristorante o soggiornando per un mese nelle vostre strutture alberghiere, che, per inciso, sono care, spesso poco pulite e fatiscenti. Credo che prima di giudicare qualsiasi cosa, sarebbe il caso di rispettare il lavoro altrui che, se ben eseguito, a prescinedere dal risultato estetico, e’ comunque lavoro e ha richiesto fatica! Su tutto il resto ben venga la discussione, a patto che il giudizio estetico sia motivato da un minimo di critica “ragionata”!

    RISPONDI
  • Admin
    3 luglio 2012, 16:52

    Cara Lunetta credo che Logan si riferisse al distretto cartario Lucchese che da lavoro a miglia di persone , perciò bisognerebbe scrivere commenti dopo essere certi di aver compresoil pensiero altrui.

    RISPONDI
  • Admin
    3 luglio 2012, 17:49

    @ ATTANASIO CAVALLO VANESIO
    Anch’io mi riferivo a un atteggiamento, tipico anche questo dei radical-chic, quando stigmatizzavo l’abitudine di autodefinirsi provinciali per paura di apparire tali. Non sono un critico d’arte e non ho mai detto che la mostra fa schifo o altro, non lo ribadisco per lei che sicuramente legge con la dovuta attenzione i commenti prima di prendere parte alla discussione, lo ripeto perché, come si apprezza chi tesse le lodi della manifestazione (valutazione comunque soggettiva), si dovrebbe quanto meno tollerare anche chi la ritiene una cag*ta.
    Il mio intervento in risposta a Pincopallino era per bilanciare un po’ le due posizioni, entrambe, a mio modo di vedere, provinciali e, sempre a mio modo di vedere, tipiche dei radical chic:

    – quella che accetta acriticamente qualsiasi manifestazione artistica (o pseudoartistica che dir si voglia) “locale” per dimostrare che “finalmente qualcosa si muove” e che anche da noi la cultura può trovare un ambiente fertile e reattivo alle nuove idee ecc.

    – e quella che critica qualsiasi manifestazione artistica (o pseudoartistica che dir si voglia) “casareccia” perché “a Barcellona si che èn ganzi!” e che da noi ci manca quel fermento intellettuale che permetterebbe alla cultura di trovare terreno fertile ecc.

    Oltretutto, non lo nego, avevo anche la convinzione che la parte dove chiedevo lumi ai critici fosse abbastanza divertente, ma evidentemente soffro della stessa sindrome di Gene Gnocchi: riesco a far ridere solo me stesso.

    Precisato questo, non posso che essere d’accordo con lei e anzi, integro le sue giustissime osservazioni sui siti minerari belgi e francesi dicendo che, a proposito di industria cartaria, a Villa Basilica, ci sono cartiere storiche che stanno cadendo a pezzi e che sono rari esempi di (sana)architettura industriale dei primi del secolo scorso quando non addirittura del XIX secolo. Che la fornace di Massarosa, che si scorge sulla sinistra in direzione Viareggio, ancora qualche mese e perderà la ciminiera, già storta e compromessa, per non parlare dell’acquedotto del Nottolini e relativo tempietto e cito solo questi casi, i primi che mi vengono in mente. Ma che vuol farci, siamo in Italia, e lo dico senza provincialismo.

    RISPONDI
  • Admin
    3 luglio 2012, 20:07

    Sono d’accordo con l’artista che è intervenuta nella discussione.
    Le opere possono piacere o non piacere,è chiaro.
    Quando mai tutto piace a tutti?
    Ma da qui ad esprimere giudizi così severi e a volte offensivi….
    Tante persone vanno a visitare mostre anche importanti (leggi Venezia)
    non capiscono niente ma per non passare da limitati o ignoranti apprezzano quello che vedono.
    Apprezziamo anche noi il lavoro altrui!

    RISPONDI
  • Admin
    3 luglio 2012, 21:16

    Non mi entusiasma deviare dal tema ma qualche domanda a w la pace devo proprio farla: come si riconosce un radical chic? Esistono dei sistemi per rendersi impermeabili al loro influsso negasto? Cosa rende i r.c. così odiosi aglimocchi di crede nella loro esistenza? Come faccio a essere certo di non essere un radical chic? E chi mi assicura che w la pace non sia a sua volta un inconsapevole radical chic?
    L’ultima: Ma cratasia è radical chic?

    RISPONDI
  • Admin
    4 luglio 2012, 00:04

    Caro sig. LOGAN,
    se ha avuto la cura di leggere i commenti avrà senz’altro notato che il termine «radical chic» (che per brevità indicherò d’ora in avanti con rc) è stato usato per la prima volta in questo scambio di idee da ATTANASIO CAVALLO VANESIO, quindi potrei suggerile di chiederlo a lui ma, poiché ha avuto la cortesia di rivolgersi a me sarò lieto di risponderle secondo le mie capacità. Per spiegarmi al meglio le faccio qualche esempio tratto dalla mia personale esperienza.
    Rc è quella persona di sinistra, con una buona posizione sociale, inserito nei giri che contano, spesso attivo in politica e facente parte di qualche comitato pro-tizio, che quando sua figlia partorisce all’ospedale e nella stessa stanza capita che ci sia ricoverata una magrebbina, fa trasferire la puerpera nel reparto a pagamento perché «sai, hai visto come sono loro, solari espansivi, simpaticissimi per carità, ma quando venivano a trovarla i parenti venivano sempre in 7 o 8, con i bimbi piccoli e facevano un casino che… sai Elettra (nome di fantasia che però si addice taaanto alla figlia di un rc) era così stanca, così spossata che abbiamo dovuto prendere una stanza singola.»
    Rc è quella persona di sinistra, con una posizione sociale ancor migliore della prima, inserito nei giri che contano, anch’essa attiva in politica e facente parte di qualche comitato pro-tizio, che parlando con un’altra persona, anch’essa di sinistra con una posizione sociale ancor migliore, alla domanda «allora, come è andato poi quel progetto», risponde «sì, sì, procede bene, stiamo studiando un disciplinare che prevede che i polli debbano crescere in minimo tot mesi, che i vitelli debbano crescere in minimo tot mesi, che l’alimentazione non sia in batteria e tutta rigorosamente naturale e che razzolino o pascolino almeno un tot % delle ore…»
    Alla domanda dell’umile narratore che le sta scrivendo «ma quanto va a costare quella carne?» la risposta, candida candida è «la carne sarà un alimento sempre più raro e, dal momento che non sarà più sufficiente comunque, chi se la potrà permettere la esigerà di prima qualità» E non stava scherzando.
    Per ora mi fermo qui. Comunque, se non le basta ho moltissimi altri esempi. Ah, e non creda che siano storie di fantasia, se avrò il piacere di conoscerla personalmente posso darle nomi, cognomi, professioni e indirizzo.

    Alla sua seconda domanda, premettendo che ‘nefasto’ è un termine da lei usato, rispondo: Sì. E visto che non mi chiede quali sistemi esistono, non glieli dico.

    Alla sua terza domanda può facilmente rispondersi da sé ora che ha letto i due esempi che le ho portato, ma più che di odio, come fa lei, parlerei di disgusto.

    Alla sua quarta domanda le rispondo, visti i suoi commenti fin qui letti, che infatti io fossi in lei non ne sarei tanto sicuro.

    Alla sua quinta domanda rispondo che non sono ‘inconsapevole rc’ più di quanto lei non sia un ‘utile idiota’. Io so di me, lei spero sappia di sé.

    Alla sesta e ultima domanda rispondo: probabilmente vorrebbe, non so, ma a giudicare dallo sfogo dell’artista deve maturare ancora un po’.

    Spero di aver soddisfatto la sua curiosità.

    RISPONDI
  • Admin
    4 luglio 2012, 12:35

    Grazie @ w la pace per l’esauriente risposta. Mi pare di capire dal numero di esempi (e ne ha citati solo una minima parte, se ho ben compreso) che in pratica si può definire r.c. praticamente chiunque, sia a destra che a sinistra.
    È bello sapere di essere in buona compagnia nel gran mare Qualunque.

    RISPONDI
  • Admin
    4 luglio 2012, 13:04

    Prego @LOGAN, ma evidentemente mi sono spiegato male o non ho rimarcato con la dovuta enfasi il fatto che parlavo di persone di sinistra, con una buona posizione sociale, inseriti nei giri che contano, spesso attivi in politica e facenti parte di qualche comitato pro-tizio.
    Il particolare, com’è intuibile, non è marginale.
    Ma potrei continuare parlando di quella persona, insegnante, sempre di sx e sempre di buona posizione sociale, questa volta non facente parte di alcun comitato pro-tizio ma, comunque sempre presente alle manifestazioni contro lo smantellamento della scuola pubblica che ha segnato entrambi i suoi figli a una nota scuola privata di Lucca (anche qui generalità disponibili).
    Io questi signori non li collocherei nel mar Qualunque, piuttosto nell’oceano Ipocrita.

    Mi stia bene

    RISPONDI
  • Admin
    4 luglio 2012, 14:17

    W La Pace, Ammonio, Giangi, Logan ormai siete rimasti soltanto voi a commentare. Almeno cercate di commentare le notizie senza parlarvi addosso.

    Ma dov’è finito il grande Archipendolo? Una volta ottenuta la vittoria di Tambellini si è smaterializzato!

    RISPONDI
  • Admin
    4 luglio 2012, 16:53

    “W La Pace, Ammonio, Giangi, Logan ormai siete rimasti soltanto voi a commentare. Almeno cercate di commentare le notizie senza parlarvi addosso.

    Ma dov’è finito il grande Archipendolo? Una volta ottenuta la vittoria di Tambellini si è smaterializzato!”

    …eh, sarà l’estate, saran le ferie… e meno male che sei intervenuto tu con queste preziose considerazioni e hai risollevato il dibattito.

    RISPONDI

.

Newsletter


WP Facebook Auto Publish Powered By : XYZScripts.com