Amato e Guzzetti: ‘Ancora attuale la legge sulle Fondazioni Bancarie’

Amato e Guzzetti: ‘Ancora attuale la legge sulle Fondazioni Bancarie’

LUCCA, 13 giugno – Le Fondazioni Bancarie, queste sconosciute. Almeno questa è l’opinione di un eminente rappresentante di queste istituzioni, Giuseppe Guzzetti, presidente della Fondazione Cariplo e dell’Associazione delle Casse di Risparmio e delle Fondazioni di origine bancaria, intervenuto, quest’oggi, a Lucca, al seminarorganizzato dalle Fondazioni Banca del Monte e Cassa di Risparmio di Lucca, sul tema ‘Il ruolo delle fondazioni di origine bancaria dalle leggi Amato-Ciampi degli Anni 90 alle sentenze della Corte Costituzionale del 2003 alla Carta del 2012‘, che si è tenuto in Sala Ademollo a Palazzo Ducale e che ha visto anche la partecipazione del presidente della Scuola superiore Sant’Anna di Pisa, nonché ‘padre’, assieme a Ciampi, della legge che tutt’ora regola le Fondazioni e superesperto del Governo Monti, Giuliano Amato e di Giuseppe Morbidelli, presidente della Cassa di Risparmio di Firenze.

L’incontro è stato aperto dai saluti istituzionali dei due presidenti delle Fondazioni bancarie lucchesi, Arturo Lattanzi per la Cassa di Risparmio e Alberto Del Carlo per la Banca del Monte, dopodiché la parola è passata a Guzzetti che ha parlato del ruolo delle Fondazioni Bancarie in un mondo segnato dalla crisi.

La confusione delle fondazioni bancarie – ha spiegato Guzzetti – regna sovrana: non si sa cosa facciano o cosa siano. Sono enti no-profit, svolgono cioè,  un’attività che non consente loro di avere guadagni ed utili. Questo, però, non significa che non svolgano attività per ricavare mezzi, ma si tratta di un modo di reperire fondi che vengono poi reinvestite nelle proprie attività“. Guazzetti spiega come le fondazioni, contrariamente a quanto comunemente pensato, “Pagano le tasse come tutti i cittadini e hanno un trattamento fiscale di grande svantaggio rispetto ad altri Paesi europei, quali la Francia o l’Inghilterra“. Non ci sono, infatti agevolazioni fiscali e pagano l’Imu sui propri beni immobili.

Le fondazioni sono regolamentate da una legge, nata negli Anni Novanta, e realizzata da Carlo Azeglio Ciampi e da Giuliano Amato: una legge che è tuttora giudicata più che attuale da coloro che nelle fondazioni lavorano. “A distanza di 13 o 14 anni – dice Guazzetti – quanto affermato dalla legge è tuttora valido e il Parlamento non deve mettere a una legge quadro tuttora valido“.

Dello stesso parere è anche il ‘padre’ della legge, Giuliano Amato, che nel suo intervento ha ribadito che: “Una nuova legge sulle Fondazioni creerebbe solo delle pretese dello Stato sulle stesse”. L’ex presidente del Consiglio ha, infatti, sottolineato l’attualità della normativa vigente, sottolineando che, in caso cambiasse la normativa, questo permetterebbe allo Stato di avanzare pretese sul patrimonio delle Fondazioni, motivato dal momento di difficoltà che il Paese sta attraversando e, secondo Amato, “Questo non dovrebbe accadere“.

Amato ha anche sottolineato che le banche si apprestano ad affrontare uno dei momenti più difficili da quando è iniziata la crisi: “Le banche hanno davanti un periodo particolarmente difficile e, perché queste difficoltà non siano travolgenti, serve un intervento a livello europeo”. Amato, nel suo intervento ha sottolineato come la crisi stia facendo una sorta di radiografia di un sistema sotto stress e di come le norme sancite da ”Basilea 3” rappresentino, di fatto, “un laccio al collo delle banche che hanno necessita’ di ricapitalizzare”. Questo rende “molto elevata l’acquisibilità delle nostre banche”. In questo momento di particolare difficoltà legata alla crisi economica vissuta dall’intero sistema economico, per Amato “le banche hanno bisogno della garanzia europea sui depositi”.

Il seminario si è chiuso con un dibattito che ha visto la partecipazione di molte delle personalità presenti in sala, che hanno colto così l’occasione per chiarire alcuni aspetti di natura più che altro tecnica, legati alle fondazioni bancarie.

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4 Commenti

  • Admin
    14 giugno 2012, 11:46

    Una legge creata da banchieri per dei banchieri.
    E gli unici a giudicarla “attuale” sono sempre dei banchieri…
    Se la suonano e se la cantano!
    Ci credo che per loro le Fondazioni sono necessarie: se non ci fossero, le banche sarebbero costrette a rispettare la legge!

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  • Admin
    14 giugno 2012, 14:14

    Per i più giovani che non possono sapere per “limiti” di età, persone nate dal 1980 e rotti in là e che ora sono ragazzi e uomini, è bene ricordare che il sig. Amato fu quello che, a capo dell’ennesimo governo tecnico che avrebbe dovuto salvare l’Italia (corsi e ricorsi), nottetempo si intrufolò nei conti correnti di tutti gli italiani e ne prelevò il 6×1000.

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  • Admin
    14 giugno 2012, 14:43

    @ W LA PACE Io aggiungerei anche che fu l’inventore dell’ICI oggi IMU e di tanti altri balzelli, è stato un precursore dell’odierno Monti dal quale è stato nominato consulente x il risparmio della spesa pubblica…..

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  • Admin
    14 giugno 2012, 15:50

    @Alex Giusto,
    ma inventarsi una tassa, anche la più ignobile, può anche essere condivisibile se il fine è nobile; d’altra parte molti, anche dei ragazzi giovani, condividono l’operato di Monti. Cosa vuoi che sia una tassetta in più di fronte al salvataggio dell’italia?
    Ma il prelievo forzoso di una percentuale dei conti correnti, per di più con data retroattiva, è un vero furto, non con scasso ma con destrezza che neanche il più candido dei giovani può digerire.
    Ecco, volevo che i giovani sapessero in quali mani siamo, anzi, siamo stati messi. Come è facile intuire, nonostante le proclamazione della cosiddetta seconda repubblica, c’è continuità di modi e di persone.

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