L’energia di Tormento apre il Summer Festival

L’energia di Tormento apre il Summer Festival

LUCCA – “Lucchesi, non fatevi mai mettere i piedi in testa”. Questo uno dei tanti inviti che Tormento ha rivolto alla piazza nel corso del concerto che ha inaugurato il Sanbittér Summer Festival 2007. L’energia dell’hip-hop e qualche gradita sorpresa…

Tormento sul palco

E’ il rapper calabrese Massimiliano Cellamaro, in arte Tormento, a dare il via all’edizione 2007 del Summer Festival con l’evento gratuito della rassegna. A Lucca per il secondo anno consecutivo, Tormento esegue i brani del suo ultimo lavoro “Alibi”, uscito da appena una settimana.

Il linguaggio del corpo e l’abbigliamento sono quelli tipici importati dalla tradizione di genere americana, ma certo la forza dei testi non può nascere dalla ribellione dei ghetti neri di New York, né quindi il suo messaggio può essere davvero credibile.

Ma sarebbe del tutto ingeneroso raccontare lo show soffermandosi soltanto sull’analisi stilistica della musica proposta; la realtà è che Tormento è una forza della natura e i suoni, che si sprigionano potenti dal palco, coinvolgenti. Miglior giudice di questo spettacolo è la reazione dei passanti ignari: bastava fare un giro intorno alla piazza per assistere allo spettacolo di coppie a passeggio coi figli incapaci di non ritmare i loro passi a tempo di musica; ma anche di comitive di anziane signore che, invece di scappare a gambe levate come sembrerebbe dovesse sistematicamente accadere di fronte a questi eventi, non risparmiavano un sorriso e qualche passo di ballo.

E proprio molti di questi passanti poi si sono uniti ai circa duecento giovanissimi fans scatenati e coinvolti sotto il palco, fino a far presentare alla piazza un colpo d’occhio niente male in termini di presenze, fra lucchesi piacevolmente incuriositi e stranieri di ogni età che per una volta hanno trovato in centro qualcosa con cui intrattenersi. Certo non è il caso di immaginare una Woodstock in piazza Napoleone, ma la risposta è stata certamente positiva.

Tormento dal canto suo per le due ore di spettacolo non si è risparmiato un solo istante, saltando scatenato da una parte all’altra del palco ed interagendo spesso col pubblico a gesti e con ritornelli improvvisati.

Alibi” del resto propone sonorità che spaziano dal soul ad un hip-hop più melodico, tutto in chiave piuttosto semplice ma i musicisti e le voci di accompagnamento al seguito del rapper sono preparati ed impeccabili nelle esecuzioni, i riff di chitarra, insistenti e possenti, non danno tregua al pubblico; “Non ce n’è”, “Alibi”, “A fuoco!” i pezzi più partecipati.

Ed a metà concerto sul palco arrivano anche Sonny T (già bassista con Prince) e Micheal Baker (ex batterista di Giorgia e Whitney Houston) e allora c’è spazio anche per una cover dello stesso Prince, “Kiss”, per poi arrivare dopo due ore circa ad una chiusura con il vecchio successo dei tempi dei Sottotono (nome del duo rap con cui Tormento ha raggiunto il successo) “Amor de mi vida”, quindi tutti insieme sul palco per il gran finale.

LA GALLERIA FOTOGRAFICA DELL’EVENTO

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