I vecchi leoni del punk britannico continuano a ruggire

I vecchi leoni del punk britannico continuano a ruggire

BOLOGNA, 3 maggio – Datona imperdibile per la “Ska Fest” organizzata dal Laboratorio Crash sabato scorso a Bologna. Hanno suonato i maggiori gruppi italiani della scena punk hardcore ed oi!: ovvero Reazione, Pinta Facile, Klasse Kriminale e Nabat. Ma soprattutto suonavano, in data unica italiana, i Cock Sparrer, vecchi leoni del punk britannico. L’occasioe ha portato a Bologna fan dall’intera penisola. Infatti, girando fra la gente, ci si immergeva in un gran frullato di dialetti. E la gente era veramente tanta, all’interno del locale – un enorme “loft” al primo piano di un’edificio grandissimo – tantissime teste rasate, qualche bella cresta ’77 style e abbigliamento d’ordinanza.

Dalle prime note inizia il pogo, che cresce via via che il livello musicale dei gruppi aumenta. La gente suda e si diverte, accompagna i testi con cori da stadio e se la gode un sacco. La data è all’insegna dell’antifascismo e contro ogni razzismo; sono presenti stand di numerose associazioni con libri, magliette, dischi e fanzine che supportano i movimenti antagonisti e i “no tav”, oltre che le bancarelle con il merchandising dei gruppi sul palco.

Questi concerti, così strutturati, con gruppi ultraconosciuti e amati, sono – per così dire – una “sicurezza”. Bene o male hanno un copione che si ripete sempre, il pubblico partecipa fisicamente, sale sul palco, conosce i testi e li ripete insieme al cantante, poga, si sfinisce di volume, ma – ed è la cosa principale – raggiunge una sorta di “nirvana” fatto di un misto di sudore, muscoli tesi, dolore fisico e estasi interiore, che pochi altri generi musicali riescono a dare. Naturalmente non è per tutti. E poi ci vuole il fisico.

I gruppi sono tutti di alto livello, con una nota di merito per Pinta Facile, che in definitiva erano quelli più “in serata”. I Reazione sono stati i meno in linea dal punto di vista musicale e hanno ampi margini di miglioramento. I Nabat sono sempre i Nabat. Loro appartengono alla storia dell’hardcore italiano. Anche se in questo caso erano un po’ penalizzati dall’amplificazione. I Klasse Kriminale, così e così.

Quando però salgono i Cock Sparrer il livello si alza improvvisamente. Il tempo ha un po’ consumato i fisici, ma l’attitudine e il tiro sono immutati. Partono con il sorriso sulle labbra e snocciolano un super set di pezzi che fanno impazzire i fan e fanno tornare tutta l’energia consumata prima. E allora via di nuovo con l’onda umana che sorregge i ragazzi che si buttano dal palco. Ritorna la gioia del sentirsi parte di un evento non concesso a tutti. La musica intanto si è fatta più scorrevole, i testi si amalgamano meglio e si vede che il gruppo si diverte ancora, dopo tanti anni, a calpestare il palcoscenico.

Quindi complimenti al Laboratorio Crash, locale occupato ma gestito magnificamente come a Bologna sanno fare. E’ valsa la pena esserci.

redhotchilibeppe@nullgmail.com

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