Pisani: ‘Per questo Primo Maggio chiedo lavoro ed equità per tutti’

Pisani: ‘Per questo Primo Maggio chiedo lavoro ed equità per tutti’

CAPANNORI (Lucca), 29 aprile – Dopo gli anni infausti del Governo Berlusconi, abbiamo in molti riposto fiducia nel Governo tecnico del prof. Monti, la crisi economica è davanti agli occhi di tutti e quindi abbiamo voluto credere alle iniziali parole del primo Ministro che in occasione del suo insediamento ha parlato di “rigore ed equità, crescita e sviluppo”.

In questi mesi il rigore c’è stato eccome ed ha colpito con durezza le pensioni, la sanità, il pubblico impiego, prezzi al consumo di beni primari come la benzina, ha reintrodotto anche sulle abitazioni principali la vecchia ICI (ora definita IMU) e alzato in via progressiva l’IVA.

Nel frattempo ha avviato un processo di liberalizzazioni inizialmente partito con una certa forza, ma poi indebolitosi davanti ai poteri dei vari gruppi di interesse e ne sono usciti quasi indenni assicurazioni e banche. Dico con chiarezza che mi sarei aspettata anche un dimezzamento del numero dei parlamentari e un azzeramento dei vitalizi ai politici.

Adesso, mentre tutti i dati economici confermano la recessione del nostro Paese, è in corso l’approvazione di provvedimenti che colpiscono il mondo del lavoro e l’articolo 18, rendendo ancora più fragili lavoratori e giovani, colpiti in maniera durissima dalle riforme.

L’inserimento e la stabilità contrattuale dei giovani nel mondo del lavoro dovrebbero essere priorità di buon governo. Senza lavoro stabile impediamo ai nostri ragazzi di potersi assumere responsabilità e costruirsi un percorso di vita indipendente. Le famiglie non possono continuare a farsi carico del futuro dei figli; economicamente non è più possibile, oltretutto, non sarebbe dignitoso per i giovani stessi.

Il peso complessivo delle manovre sta mettendo in ginocchio famiglie e lavoratori, senza intervenire seriamente con provvedimenti volti a ridistribuire equamente la ricchezza.

Lo dico con forza che questo è un Governo ingiusto che spezza la schiena alle famiglie, non rilancia l’economia, non sostiene le donne, i giovani e le imprese.

Qui nel nostro territorio avverto con chiarezza che molti cittadini e lavoratori sono allo stremo, sentono il bisogno della vicinanza delle istituzioni locali e io colgo l’occasione del primo maggio per chiedere “Lavoro ed Equità!”. Senza queste due parole non ci può essere giustizia, non ci sono riforme credibili, e non ci sarà un futuro per i nostri figli.

Silvana Pisani
Presidente Consiglio Comunale di Capannori
 

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