Il mondo vegano in festa a Seravezza

Il mondo vegano in festa a Seravezza

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SERAVEZZA (Lucca), 29 aprile – Si svolge a Palazzo Mediceo l’evento vegano più maestoso d’Europa: il VeganFest,  dal 27 aprile al 1 maggio, cinque giorni no-stop di congressi, concerti, laboratori di cucina, presentazioni di libri, aree dedicate allo yoga e alle arti meditative, esposizioni e degustazioni in perfetto vegan-style.

Sono stata gentilmente invitata – il primo maggio alle 18,30 nella Sala Conferenze Medicea –  per tenere una relazione dal titolo: “L’importanza dell’equilibrio nella nutrizione vegana”. E’ risaputo infatti che il fai da te in questi casi può essere pericoloso per la salute. Ci sono sempre più ricerche che dimostrano i benefici di una dieta ricca di vegetali. Il segreto sta nel consumare una gran varietà di cibi, nella quantità giusta. Vi sono tuttavia alcuni componenti della dieta ai quali è necessario fare particolare attenzione, altrimenti si incorre in carenze nutrizionali che hanno ripercussioni – anche gravi – sul nostro benessere. Proprio un paradosso per chi invece ha fatto questa scelta per migliorare la propria condizione di salute e quella dell’intero pianeta.

Ma chi sono i vegani? Sono persone che hanno scelto di escludere l’uso di prodotti animali e dei loro derivati dalla propria alimentazione e, più in generale, da ogni aspetto della propria vita. Le motivazioni fondamentali che li hanno portati a questa scelta sono di tre tipi: etica, salutistica e ambientalista. Si può dire che la loro scelta è una filosofia, uno stile di vita.

Avendo scelto di escludere totalmente l’uso di prodotti animali e dei loro derivati -latte, uova, miele e molti altri – da ogni aspetto della propria vita, la loro attenzione si rivolge per tanto anche sulle componenti  extra alimentari: i medicinali non devono contenere tracce animali né essere state testate su di essi; stesse regole per creme, prodotti cosmetici e per capelli; scarpe, borse, giubbotti, così come le guarnizioni degli abiti o i divani e ogni altro oggetto della casa, non devono contenere pelle o altri derivati animali. Hanno fatto questa scelta per motivi etici, salutistici e ambientalisti. La motivazione etica: il diritto degli animali alla vita, alla non sofferenza e al non sfruttamento è inviolabile. La motivazione salutistica: ricercano un modo sano di mangiare. Il vegano è mediamente più attento alla salute del resto della popolazione, ed è consapevole che il 30 per cento di tumori – non ereditari – sono legati a cattive abitudini alimentari. La motivazione ambientalista: allevare animali in modo intensivo come impone l’industria agroalimentare moderna ha un impatto ambientale elevatissimo, sia in termini di emissione di gas serra sia in termini di consumo di terreno. Per nutrire gli animali da carne, infatti, si utilizza il 35% dell’intera produzione mondiale di cereali (dati FAO, l’Organizzazione per il cibo e l’agricoltura dell’ONU).

I Pro. Eliminando carne e pesce, prodotti purtroppo in allevamenti intensivi e fortemente industrializzati, si evita di ingerire le sostanze tossiche e inquinanti presenti nella catena alimentare e i farmaci antibiotici e anabolizzanti usati nei mangimi. I cibi vegetali proteggono nei confronti di alcune delle cosiddette ‘malattie del benessere’, quali le patologie cardiovascolari, il diabete, l’obesità, la sindrome metabolica, l’ipercolesterolemia e alcuni tipi di cancro. Per quanto riguarda il sistema cardiovascolare, i vegetali tendono ad avere un tasso bassissimo di grassi saturi, veri e propri nemici delle arterie e del cuore. Farine integrali, frutta e vegetali in genere sono anche ricchi di sostanze antiossidanti quali beta carotene, Vitamina C e Vitamina E che contribuiscono positivamente al mantenimento della salute. Gli alimenti ad alto contenuto di fibre hanno dimostrato di essere utili nella prevenzione e nel controllo del diabete. Le fibre e l’alto contenuto di liquidi presente nei cibi vegetali sono in grado aumentare il senso di sazietà e possono evitare l’assunzione così di un eccesso calorico.

La sinergica azione di tutti questi fattori, in particolare l’azione degli antiossidanti, è evidenziata anche dalla American Cancer Society, che raccomanda da anni una dieta quanto più ricca possibile di alimenti vegetali. Come in tutto – però – a fronte di molteplici ed indiscutibili benefici, c’è un rovescio della medaglia da valutare con attenzione.

I contro. Una dieta non attentamente studiata, bilanciata e strutturata, può portare a gravi problematiche legate alla salute. Un esempio: una dieta quotidiana basata solo su pasta e verdure è senz’altro definibile vegana, ma ben lontana dall’essere salutare e bilanciata. Quando si elimininano dall’ alimentazione cibi quali carne, pesce, latticini e uova, si deve essere coscienti che si eliminano anche importantissimi nutrienti, indispensabili al nostro corpo, e che devono prontamente essere re-inseriti secondo il nuovo modello alimentare scelto, in questo caso quello vegano. Chiunque segua una dieta vegana deve assolutamente essere certo di assumere un’adeguata quantità di proteine, ferro, zinco, calcio, vitamine B12, A e D. Altrimenti rischia di andare incontro ad anemie, debolezza eccessiva, aumento di peso, osteoporosi, problemi mestruali, vertigini, difficoltà di concentrazione e danni al sistema nervoso. In particolare devono porre attenzione all’apporto di vitamina B12, essenziale per il funzionamento del sistema nervoso e del fegato, che deve essere integrata con supplementi nutraceutici ed è indispensabile trovare fonti alternative al pesce per gli acidi grassi omega-3. (American Dietetic Association, A food guide for vegetarians).

Ciò che più conta per i vegani, così come per i vegetariani, carnivori e onnivori deve essere la capacità di conquistare un’adeguata coscienza alimentare e la volontà di cibarsi in modo corretto per restare in buona salute. Buon VeganFest a tutti.

*Biologo nutrizionista e dottore di ricerca in Biotecnologie molecolari

8 commenti

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8 Commenti

  • Admin
    29 aprile 2012, 13:12

    Ieri ci sono stata, bello e divertente!
    grazie dottoressa, verremo a sentirla, per noi è importantissimo trovare qualcuno che ci supporti e indirizzi nell’ alimentazione.

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  • Admin
    29 aprile 2012, 14:31

    L’uomo è un “animale” onnivoro.

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  • Admin
    29 aprile 2012, 18:53

    @Patry: La ringrazio. Per me è un piacere e un dovere etico.
    @Vecchia Signora: Ha ragione. Ma dobbiamo fare i conti con l’estrema industrializzazione e mercificazione del moderno settore agro-alimentare. L’uomo è un animale sociale dotato d’intelletto e libera scelta. Come ho scritto nell’articolo, ciò che più conta – a mio avviso – deve essere la capacità di conquistare un’adeguata coscienza alimentare e la volontà di cibarsi in modo corretto per restare in buona salute.

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  • Admin
    29 aprile 2012, 18:58

    Condivido in pieno. Dobbaimo valutare con attenzione qualsiasi scelta che ci affranchi dai pericoli e veleni della società moderna.

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  • Admin
    29 aprile 2012, 19:00

    Per fortuna ci sono giornali come il vostro che ancora possono dare un grande contribuito alla diffusione della cultura a 360°.Bravi!

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  • Admin
    29 aprile 2012, 19:03

    Non sono vegano nè vegetariano, ma condivido le motivazioni etiche e salutistiche che la dottoressa Fanucchi ha spiegato. Spero che tutti insieme si possa agire per migliorare questa impazzita e malata società del mercato, soldi e apparenza a tutti costi.

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  • Admin
    29 aprile 2012, 21:24

    L’uomo non serpre agisce correttamente, ad esempio quando abusa del suo potere x sottomettere altre specie.

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  • Admin
    29 aprile 2012, 22:46

    il nutrimento di carne e’ fondamentale come latte ed uova

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