Basket Le Mura: una crescita continua in un futuro incerto

Basket Le Mura: una crescita continua in un futuro incerto

LUCCA, 12 marzo – Il basket Le Mura non finisce mai di stupire. E’ incredibile come solo al secondo anno di A1, la società e la squadra siano riuscite a ritagliarsi un posto di rilievo nel panorama nazionale di questo sport. Altrettanto incredibile come, a fronte di un “marchio” ormai conosciuto in tutta Italia, nel territorio lucchese non ci siano forze economiche in grado di garantirne la sopravvivenza.

Stagione positiva quella del Basket Le Mura, sul campo e sugli spalti. Non del tutto inattesa e soprendente, almeno per il coach Mirco Diamanti, che già a settembre, a pochi giorni dall’inizio della preparazione, aveva previsto risultati migliori rispetto al primo campionato di A1. Una previsione dovuta alla conoscenza del basket, alla fiducia nei suoi metodi di lavoro e in un gruppo di ragazze scelte accuratamente dalla società non solo per le caratteristiche tecniche, ma anche per la capacità di fare spogliatoio e per la voglia di sacrificarsi in allenamento. Proprio la società ha dovuto fare i salti mortali per garantire l’iscrizione al campionato in corso, cercando sponsor anche fuori dalla provincia, vista la conclusione del rapporto di sponsorizzazione con Agos Ducato, durato due anni. Solo nella seconda parte di stagione il marchio “Città di Lucca” è comparso sulle meglie delle biancorosse, quando le istituzioni della città hanno deciso di tramutare la vicinanza alla società in un impegno concreto. 

Che il nome Le Mura sia diventato ormai una facile associazione con il basket femminile, a livello nazionale, è un fatto concreto. Con coach Diamanti al timone, ormai da sei anni, la squadra ha sempre raggiunto grandi obiettivi, abituando la piazza a stagioni in progresso: in B d’Eccellenza al primo campionato venne raggiunta la finale, al secondo promozione con una sola sconfitta; in A2 primo anno in finale playoff, battuti da Cavezzo in garatre; al secondo anno, promozione con finale vinta 2-0 contro Cagliari. In A1 prima stagione con salvezza in garatre del primo turno playout contro Napoli un anno fa; raggiungimento dei playoff con quattro giornate di anticipo nel campionato in corso, dopo aver battuto corazzate costruite con buget quasi illimitati. 

Una crescita costante e continua, culminata con la gara vinta contro il Geas Sesto San Giovanni, dove il coach di Avenza afferma: “Aver centrato i playoff, essere quinti e ancora in corsa per il quarto posto è motivo di grande soddisfazione. Abbiamo ottenuto un grande risultato, in casa abbiamo battuto Taranto e Schio, nel girone di ritorno abbiamo mantenuto imbattuto il nostro campo e questo è un fatto molto importante in previsione dei playoff“.

Adesso ci sono due settimane per preparare la sfida di Parma,con un occhio al risultato di Como-Umbertide, ma saranno giorni importanti soprattutto per la società, con i dirigenti che si ritroveranno per programmare la prossima stagione. I progressi della squadra anno per anno sono ormai evidenti, come da non sottovalutare l’affetto del pubblico, sempre più numeroso, anche in trasferta. La società deve fare i conti altresì con un movimento, quello del basket femminile, che a Lucca è entrato nel cuore delle persone, è innegabile, ma ancora non è riuscito a catalizzare attorno a sè quella spinta, ovviamente economica, che servirebbe per programmare una stagione di primissimo livello per gli anni a venire. Gli appelli che la società e il presidente Cavallo fanno ogni domenica non possono e non devono rimanere inascoltati, poiché sarebbe davvero un peccato che anche quest’anno, soprattutto le aziende lucchesi, non si facessero avanti per dare un futuro sicuro a questo stupendo movimento.

2 commenti

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2 Commenti

  • Admin
    13 marzo 2012, 09:50

    piatto ricco mi ci ficco….
    sig. Cavallo faccia passi oculati, raccolga solo partner che, oltre la visibilità a livello di sponsor siano animati da una passione sportiva, non da altri interessi.
    Le vicende della Lucchese calcio le servano da esempio.
    Forza Le Mura!

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  • Admin
    14 marzo 2012, 11:50

    Articolo molto interessante. Dispiace constatare, come al solito, come a Lucca “non attecchisca neanche la gramigna”: a fronte di una realtà sportiva e sociale positiva, trainante (spesso oltre mille spettatori per uno sport femminile, vale a dire snobbato dai grandi media, scusate se è poco…) non c’è il corrispondente interesse da parte di imprese ed imprenditori, che non vedono vantaggi e ritorno di immagine nell’abbinare il proprio nome ad un modello così “vincente”. E pensare che probabilmente non ci vorrebbe molto: basta guardare (nel solo campionato di A1) a realtà sociali ed economiche con potenzialità sicuramente non maggiori o diverse da quelle di Lucca che hanno saputo creare una tradizione cestistica di alto livello (Umbertide su tutte, ma anche Faenza, Parma e Priolo solo per citare quelle più stabili, sennò anche Alcamo, Cagliari, Pozzuoli).

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