“Le 13 cose” di Alessandro Turati

“Le 13 cose” di Alessandro Turati

LUCCA, 13 marzo – Perché nel cervello di un coglione il pensiero  faccia un giro bisogna che gli capitino un sacco di cose e di molto crudeli

Le 13 cose comincia con questa citazione di Céline, e prosegue con questa avvertenza: L’autore di queste scempiaggini ha quasi 30 anni. Per questo motivo il seguente testo è privo di contenuti. Voi direte: La motivazione non regge! D’accordo.   

Adesso comincia il primo paragrafo introduttivo intitolato : AA_Prime prove di schizofrenia e poi arriviamo al capitolo 1.

Mette le cose in chiaro con le sole prime 4 pagine il nuovo libro della NEO. , Le 13 cose, romanzo d’esordio di Alessandro Turati nella collana Iena.

Comincia con un cadavere in salotto questa vicenda strana, stranissima, così contorta da tornare dritta, con un andamento che vira, devia e stramba e la cui unica regolarità è quella del cambiamento. Avanti, indietro, di lato, corri, striscia, salta, mangia, vomita, ridi, urla.

Surreale, volgare, squallido, grottesco, cinico, irritante, disgustoso, dissacrante, blasfemo.

Alessio, il narratore/protagonista non ha emozioni, si trascina di scena in scena come in un cabaret che definire schizofrenico è più che riduttivo.

Spiazzante, zeppo di gesti insensati, convulsi, imbarazzanti, passa da raccontare un aneddoto a una situazione totalmente altra, come forse è il suo stesso animo.

Ci imbattiamo poi in Ken e He-Man, direttamente da quell’innocente infanzia anni 80′ che fa da faccia opposta della medaglia con un degrado esistenziale ben rappresentato dalla birra marca Birra da 40 centesimi.

Prosegue così ininterrotto il colorito girotondo alcolico e psichedelico tra sprazzi dal passato e personaggi improbabili, salti temporali, spaziali e dimensionali. Corpo e mente procedono a briglia completamente sciolta, dove vanno vanno, spesso uno da un parte e uno dall’altra, a volte uno fermo e uno in moto.

Turati riesce nella curiosa impresa di fondere onirico e cinico in una cosa sola e il risultato investe il lettore che si troverà spesso in difficoltà a gestire questa entità unica che fa ridere, sorridere, piangere e prudere contemporaneamente.

Paradossi, il nulla dentro, un amore finito di nome Emilie.

La morte che aleggia, che c’è e che sempre ci sarà, che riunisce tutto e tutti.

E l’elenco di cose da lei lasciato a lui.

Questo e altro ancora troverete qua dentro.

Le 13 cose

Alessandro Turati

NEO.

€ 12,00

Pagine 112

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