La Costa Concordia, De Falco, Schettino: gli eroi e le parole degli Italiani

La Costa Concordia, De Falco, Schettino: gli eroi e le parole degli Italiani

LUCCA, 18 gennaio – Siamo ridotti così male che quando un italiano fa il suo lavoro diventa un eroe? Quando da cittadino qualunque presta semplicemente soccorso a un proprio simile in difficoltà diventa un eroe? Lo chiediamo ai colleghi giornalisti che si prodigano, promuovono e dispensano onorificenze sul campo in un naufragio che è diventato la sinistra metafora dell’Italia agli occhi del mondo. Prendiamo l’esempio più popolare: il comandante della Capitaneria di Porto di Livorno Gregorio De Falco. Per molti è un eroe. Per noi no. E’ un cittadino che fa bene il proprio lavoro con la determinazione e la fermezza che è richiesta al suo ruolo di responsabilità.

La già declinata immagine dello stivale è stata globalmente trascinata ancora più in basso dal naufragio della Costa Concordia, ma come al solito la reazione degli italiani é approssimativa e superficiale nel valutare questi danni e nel cercare di porvi rimedio. Così osserviamo operatori della comunicazione maldestramente dediti, come se fossimo sulla Domenica del Corrieredel 1912, a rincorrere ‘eroi’ estemporanei e casuali e ad affidare patenti di eroismo a gente che semplicemente ha fatto e fa senza pecche il proprio lavoro. Questo affannarsi nel cercare eroi a destra e manca non riparerà né farà sparire l’enorme danno che ha avuto il Paese. Dare impropriamente il titolo di eroe è il primo simbolo dell’inflazione delle nostre parole, della nostra lingua ma soprattutto dei concetti che veicolano, un’inflazione che viaggia ancora a due cifre come quella della Lira negli anni ’80 e ’90, ma che non aiuterà affatto le nostre esportazioni né la benevolenza degli altri nei nostri confronti.

Sin qui siamo rimasti sul campo delle parole, ma è necessario scendere sul piano dei contenuti: è qui che il nostro paese ha maggiore bisogno. La lacuna evidente da colmare che emerge da questa tragedia è il non riuscire a scegliere i migliori fra noi da mettere nei posti di responsabilità, la crisi del nostro sistema che seleziona e manda avanti i migliori e che in poche parole determina le leadership. Non vogliamo infierire su un uomo le cui leggerezze sono diventate grandi quanto una montagna, il comandante Francesco Schettino, vogliamo solo dire che chi è chiamato a rispondere della vita di quattromila persone e quando è per mare assume un ruolo intermedio fra queste quattromila persone, il suo equipaggio e Dio, questa persona deve essere stata scelta proprio perché non ha attitudine a mentire come un bambino che ha compiuto una marachella, non cede immediatamente alla paura o al panico nel momento in cui per grado e responsabilità deve coordinare le operazioni di abbandono della nave, e questo vale pure per i suoi immediati sottoposti.

Quello che inquieta di noi all’estero è questa ‘simpatica’ nostra inaffidabilità e approssimazione di parole e sostanza che quando non è mortale siamo propensi a farci perdonare con un sorriso bonario. E’ il fatto, ad esempio, che un ebayer inglese dichiari di non vendere più i suoi oggetti a italiani perché “su dieci pacchetti inviati in Italia sette sono andati persi”, è il fatto che il merito effettivo sia da noi un optional nell’avanzamento di molte carriere o sia influenzato più da fattori del tutto esterni o estranei alle responsabilità e competenze necessarie. Tante cose grandi e piccole rimesse insieme fanno il carattere di un popolo.

Certo l’Italia non cambia da un giorno all’altro per lo shock di un naufragio, ma possiamo fermarci un attimo e cominciare dal mettere sostanza alle nostre parole, in tutti i campi. Questo forse è il primo passo che ognuno di noi può fare per dare una mano alla credibilità dell’Italia.

45 commenti

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45 Commenti

  • Admin
    18 gennaio 2012, 14:16

    d’accordo su tutta la linea. De Falco ha fatto (bene) il suo dovere… niente di più…e come lui stesso ha giustamente dichiarato…

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  • Admin
    18 gennaio 2012, 15:12

    Concordo che se Schettino verrà dopo regolare processo e al terzo grado di giudizio, giudicato colpevole debba farsi minimo quindici anni di galera e da questo faccio alcune valutazioni.Ho letto su giornali come Il giornale Libero ecc..in prima linea contro le intercettazioni che i dialoghi inerenti alla tragedia tra il comandante e vari soggetti sono stati resi pubblici e considerati prove inoppugnabili(oro colato in parole povere), gli stessi quotidiani e gli stessi lettori che vi commentano che postano commenti di disusto di colpevolezza certa e di intercettazioni che inchiodano per Schettino, sono quelli che a spada tratta erano contrari alla pubblicazione di intercettazioni quando riguardavano i vari Berlusconi,Cosentino,Romano, Bracher, Bertolaso e potrei andare avanti per pagine(atti pubbblici alla pari di quelli pubblicati sulla tragedia Concordia n.b.) erano quelli che dicevano che bisognava”contestualizzare”che le “intercettazioni”erano state estrapolate e manipolate,ancora le stesse persone di cui sopra erano quelle che urlavano con forza e si stracciavano le vesti per il garantismo(giustamente a mio modo di vedere)quando vi erano e vi sono processi a carico dei personaggi sopra citati in nome della presunzione di innocenza FINO AL TERZO GRADO DI GIUDIZIO DOPO UN REGOLARE PROCESSO(non dopo la pubblicazione di stralci di intercettazioni o di interviste o valutazioni),sono le stesse persone che avrebbero gridato allo scandalo per un arresto di un Emilio Fede e poi gridano allo scandalo se vengono concessi i domiciliari ad un individuo che è stato arrestato per pericolo di fuga quando era sorvegliato ed individuato su un’isola(??!!)zeppa di forze dell’ordine(sarebbe scappato a nuoto????)o per pericolo di inquinare le prove(certo lui che se l’è filata come un coniglio ve lo immaginate a buttarsi vestito da sub a recuperare in mezzo a decine di vigili del fuoco la scatola nera???…)qui nessuno dice che il pm e in prima istanza il gip hanno manipolato a loro piacimento le tre possibilità concesse dal codice di procedura penale per l’arresto preventivo…anzi i domiciliari sono un abominio.Ecco tutta questa gente che è IPERGARANTISTA quando si tratta di Berlusconi, Cosentino,Spaccarotella(che prima del processo e fino ad adesso pur avendo commesso omicidio volontario non si è fatto un minuto di carcere,ma per lui bisogna aspettare il terzo grado senno’siamo giustizialisti..)dove tiene la coerenza???E sto dicendo tutto questo non per difendere Schettino che da quello che FINORA E’ STATO PUBBLICATO DAI GIORNALI sembra colpevole umanamente e penalmente, ma io dico SEMBRA,perchè se c’è una costituzione ed un codice penale che danno garanzie a chi è imputato lo devono dare a tutti non a giorni alterni..

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  • Admin
    18 gennaio 2012, 15:25

    Triste e senza futuro un popolo che ha bisogno di creare “eroi” .. a me l’ultimo che viene in mente é Salvo D’Acquisto…ma negli ultimi anni gli “eroi” nel nostro paese si sprecano…Sono assolutamente d’accordo con quanto espresso nel vostro articolo

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  • Admin
    18 gennaio 2012, 15:36

    @ ROBERTO:

    non si tratta di INTERCETTAZIONI, ma di comunicazioni REGISTRATE dalla stessa capitaneria, come lo stesso DE FALCO mette in evidenza….

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  • Admin
    18 gennaio 2012, 15:47

    è stato un errore umano una leggerezza pagata a caro prezzo l’avvicinarsi cosi tanto per salutare il commodoro di solito almeno a 400-500 metri dall’isola passava la barca……dopo ovviamento ha perso il lume della ragione e non era in grado di gestire ne se stesso ne lo sfollamento della nave.paghera come giusto che sia per tutto questo.

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  • Admin
    18 gennaio 2012, 15:52

    @CITTADINO PUNTIGLIOSO sono pertanto atti registrati da un ente pubblico, resi pertanto pubblici cosi come LE INTERCETTAZIONI che al contrario pero’ sono pubblicabili solo al termine delle indagini, mentre qui sono già in bella mostra per linciare il MOSTRO….mentre quello che ha ucciso ieri 5 PERSONE a Roma in auto è solamente indagato e neanche in stato di fermo…..sempre perchè la legge è uguale per tutti…

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  • Admin
    18 gennaio 2012, 16:10

    @cittadino puntiglioso….per essere precisi…le comunicazioni tra pubblico(Capitaneria)e privato(Concordia)volendo essere sintetici…quindi che è possibile rendere pubbliche cosi come le intercettazioni pubblicate dai giornali perchè estrapolate dai fascicoli di indagine ad indagine conclusa(quindi di pubblico accesso)..

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  • Admin
    18 gennaio 2012, 16:20

    concordo su tutto … bravo lazzareschi

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  • Admin
    18 gennaio 2012, 17:27

    come faceva a rimontare a bordo?

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  • Admin
    18 gennaio 2012, 18:15

    se c’è qualcuno che di De Falco ne ha fatto l’eroe nazionale, questi non è altro che un giornalista.
    come sempre.

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  • Admin
    18 gennaio 2012, 19:21

    Un pezzo lucido e condivisibile in pieno, ninete da dire.
    Circa le “intercettazioni”, queste sono attivate a seguito di avvio di un procedimento giudiziario o di un’indagine da parte della Magistratura.
    Ma non siamo pignoli: la risultanza è che una persona normale ha delle difficoltà a sentire fino in fondo quella conversazione, perchè l’incredulità, lo sdegno e lo schigo gli prendono la gola.

    Nessuno ha già condannato quel tizio: potrebbe essere anche omicidio colposo, che ne so! Ma alla domanda “Come si chiama il suo secondo?”, cosa pensare di uno che prima farfuglia qualcosa – reticente come lo scolaro che non vuole denunciare il compagno o il delinquente il complice e poi azzarda: “Dimitri”!!!! E il povero ufficiale della Capitaneria deve chiedergli: “Dimitri come…?”.
    Questa è la misura della statura di chi ci troviamo di fronte: l’indegnità del’uomo e non necessariamente la sua colpevolezza parziale o assoluta.

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  • Admin
    18 gennaio 2012, 19:53

    @enzo,semplice non doveva scendere,mi spiegate perchè gli sono stati fatti solo oggi gli esami…..e non la sera della tragedia?

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  • Admin
    18 gennaio 2012, 20:08

    Bellissimo editoriale, peccato che a leggere alcuni commenti direi che le parole sono andate a vuoto, ma purtroppo come ci ha gia’ insegnato la storia, le parole non sono sufficienti per fare di un untermensch un uomo

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  • Admin
    18 gennaio 2012, 21:22

    Beh sono d’accordo, pero’ se non si rende eroe una persona come la si fa a riconoscerla come esempio? Quello di DeFalco e’ appunto un esempio della seconda parte di questo bell’articolo: nessuno investe su di noi proprio perche’ gli italiani non sanno organizzare, gestire e scegliere il personale.

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  • Admin
    18 gennaio 2012, 21:32

    Una cosa che, ho constatato, riesco sempre a dimenticarmi molto bene, sono tutte le volte che ho fatto una cappellata enorme che solo per un colpo di culo non è finita in pianto. Mio e altrui.
    Le volte che ho guidato sbronzo.
    Le volte che sono passato col rosso.
    Le volte che ho telefonato alla guida.
    Le volte che ho fumato al volante.
    Eccetera.
    Però da qualche parte devo averle comunque in memoria anche se non sembra. Perché quando mi diverto a distruggere gli altri per le loro cazzate, è sempre un po’ come se cercassi di allontanare i sospetti da me stesso.

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  • Admin
    18 gennaio 2012, 21:48

    Non so se Attanasio voglia riferirsi a me.In tal caso mi risponda per cortesia alle seguenti domande.
    1.Se la presunzion di innocenza fino al 3°grado di giudzio valga per tutti o a giorni alterni(cioè per non tirare in ballo il solito Berlusconi per un Spaccarotella e un Cosentino e un Bertolaso si e per uno Schettino no)sempre che Lei come mi auguro comprenda che stiamo parlando di Costituzione e Codice Penale e di Procedura Penale.
    2.quali sarebbero le ipotetiche”possibilità di fuga”di un pavido comandante finito su un isola, guardato a vista, intercettato(come si evince dagli atti sbattuti su tutti i quotidiani)e piena zeppa di forze dell’ordine(ribadisco sarebbe scappato a nuoto?????)
    3. quali sarebbero le ipotetiche possibilità di “inquinamento delle prove”..cioè questo che non ha il coraggio di rimanere su una nave che affonda come sarebbe suo dovere(se cosi sarà dimostrato)…avrebbe l’ardire di mettersi la muta da sub tra decine di vigili del fuoco, militari dei sommozzatori ed andare a rubare la scatola nera??Oppure concludo l’arresto anche solo ai domiciliari è una misura ad hoc per il caso, per fare vedere che in Italia la giustizia punisce alla pubblica opinione internazionale????
    perchè il tipo che stanotte ha Roma ha ucciso 5 persone con un tir non è stato arrestato e nessuno grida allo scandalo???sarà che NON FA NOTIZIA IN QUESTO MOMENTO E I PROSTITUTI INTELLETTUALI che sono diventati molti giornalisti delle grandi testate hanno altro su cui fomentare la folla???perchè i Berluscones non vanno latrando garantismo per un individuo che ancora non ha neanche avuto un RINVIO A GIUDIZIO????Questo mi domando io…che Paese è un Paese in cui il garantismo e il giustizialismo funzionano a targhe alterne e in funzione di chi e sulla base degli strilloni sui quotidiani????qui io non voglio entrare nel merito della colpa dello Schettino, come per tutti i processi io aspetto la fine del terzo grado di giudizio…mi disgusta e rabbrividisco di fronte a chi emette sentenze senza essere giudice e sulla base di notizie pubblicate su un quotidiano.E non mi venite a dire vallo a dire ai parenti delle vittime..perchè potrei dire vallo a dire ai parenti di Gabriele Sandri che un omicidio volontario se commesso da un uomo qualunque vale trenta anni di galera se commesso da uno Spaccarotella poliziotto ne vale sei…

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  • Admin
    18 gennaio 2012, 22:27

    TURCO, lasciamelo dire, sei un ganzo.

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  • Admin
    18 gennaio 2012, 23:03

    chi fa il suo lavoro non e’ un eroe

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  • Admin
    19 gennaio 2012, 01:03

    Chi si sveglia la mattina per portare a casa un pezzo di pane e nonostante tutto non riesce a arrivare a fine mese e a sfamare la propria famiglia, ma ogni giorno versa il proprio sudore sul banco di lavoro, e talvolta non tornerà mai a casa lasciando mogli vedove e figli orfani sono i veri Eroi, il miglior volto dell’Italia.
    Ma per loro non ci sono onori, chiamiamo “eroe” una persona che (giustamente perchè è il proprio dovere) dall’asciutto di una cabina impartisce un ordine a una persona che non doveva essere al posto in cui era in quanto si è dimostrato un inetto, chiamiamo “eroe” una persona che ha fatto il suo dovere, ma ci laviamo le mani le lacrime versate dalle famiglie di tutti i morti sul lavoro!

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  • Admin
    19 gennaio 2012, 08:46

    Facile fare gli eroi urlando parole, mentre si è belli seduti in un ufficio…
    A me non sembra per niente un eroe.

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  • Admin
    19 gennaio 2012, 09:05

    Triste è il paese che ha bisogno di eroi, come qualcuno ha già scritto, ma ancora più triste è quello che ha bisogno di capri espiatori. Con questo non voglio assolutamente assolvere Schettino dalle sue responsabilità.
    Nell’articolo si legge “La lacuna evidente da colmare che emerge da questa tragedia è il non riuscire a scegliere i migliori fra noi da mettere nei posti di responsabilità…” Ecco il nocciolo della questione che il sig. Lazzareschi Cervelli ha così bene riassunto. Mi chiedo e vi chiedo quanti Schettino ci sono nei posti di comando delle varie aziende pubbliche e, da un pezzo in qua, anche nelle private? Quanti di noi non sono a contatto con responsabili e dirigenti che sono tali solo all’atto di riscuotere il loro lauto stipendio? Quanto incidono le scelte politiche nella carriera di questi individui? Quante amministrazioni riescono a funzionare alla bell’e meglio non grazie a questi dirigenti ma NONOSTANTE loro e grazie solo ai dipendenti le cui professionalità, abnegazione ed esperienza non solo non vengono minimamente riconosciute ma sono considerate un costo? E di quanto è aumentato il numero di questi dirigenti in rapporto al numero dei dipendenti, diciamo, dagli anni 80 ad ora? E di quanto è aumentato il loro stipendio rispetto a quello dei normali dipendenti sempre dagli anni 80 a ora? Ecco perché penso che distruggere Schettino, sia un po’ lavare la nostra coscienza, come fa giustamente notare TURCO. Se Monti riuscirà a liberarci di tutti gli “schettini” che operano in Italia, peraltro dietro lauto compenso, allora avrà anche il mio consenso, ma fino a che cercherà, come sta facendo ora, di mettere categorie l’una contro l’altra, riesumando quel grande male che credevo sconfitto: l’invidia sociale, allora mi sento di solidarizzare con chi è destinato a essere il capro espiatorio di questo sistema marcio come lo Stato che lo ha generato.

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  • Admin
    19 gennaio 2012, 10:43

    Wikipedia: L’eroe, nell’era moderna, è colui che compie uno straordinario e generoso atto di coraggio, che comporti o possa comportare il consapevole sacrificio di se stesso, allo scopo di proteggere il bene altrui o comune.

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  • Admin
    19 gennaio 2012, 11:50

    Sig.ra Sara… ma le dita hanno agito incontrollate..o ha anche pensato?

    smettiamo di politicizzare e difendere l’indifendibile… non ci sarebbe nemmeno bisogno del primo grado di processo (accertato che era lui alla manovra) io non mi avvicinerei alle “scole” nemmeno con un gommone a lento moto e di giorno….figuriamoci a 15 nodi, di notte e con un bestione come quello…
    non per essere giustizialisti, ma…. cosa si può ancora non aver capito circa la colpevolezza del soggetto?

    De Falco non è da fare Santo, ma l’altro (non riesco a nominarlo) DEVE pagare per l’evidenza di quello che ha (e non ha) fatto.

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  • Admin
    19 gennaio 2012, 11:56

    turco te non sei pagato fior di quatrini e non porti 4500 anime a giro ogni settimana, chi fa questi lavori ha un enorme responsabilità come un medico che opera di cuore non può dire ero ubriaco o drogato…le cazzate si fanno tutti ma qui si va ben oltre e non esiste difendere l’indifendibile che se la svigna come un coniglio fanno bene a dirgliene di tutti i colori!!!!

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  • Admin
    19 gennaio 2012, 12:09

    @Gio’. Vorrei avere le sue certezze.Ne parli per farLe un esempio molto conosciuto con i parenti di Enzo Tortora DI NON CI SAREBBE BISOGNO NEMMENO DEL PRIMO GRADO.O si applicano le leggi e i codici di procedura che uno Stato si è dato oppure è il far west.Il comandante fa schifo anche a me per quello che ho letto e sentito, ma non mi sento di linciarlo senza che siano raccolte tutte le prove ed abbia avuto un regolare e giusto processo.Come mai non odo i suoi strali per il tizio che ha fatto fuori cinque persone l’altra notte con un Tir e che non è stato neanche messo in stato di fermo???eppure sono 5 morti…sarà mica che sui giornali e alle Tv è passato in secondo piano…e allora chi decide la ns indignazione e le ns crociate pro giustizia, noi o i giornalisti e gli editori dei vari tg e dei quotidiani che decidono cosa agitare di piu’ e in maniera piu evidente alla plebe?perchè il suo giustizialismo non l’ho sentito quando un poliziotto a sparato ad altezza uomo attraverso un autostrada(rischiando di fare una strage)ed ha ucciso una persona?(perchè era un poliziotto e il morto era un presunto ultras che stava dormendo in auto??)

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  • Admin
    19 gennaio 2012, 12:14

    Spesso la stampa fa propaganda anziché riportare le notizie. Esempio: un gran discorrere sulla costituzione Ungherese, strali a destra e a manca ma nessun quotidiano, con l’eccezione della Padania (a quelli che si scandalizzeranno per le mie letture, dico che le notizie le leggo dove vengono riportate), che la riporti integralmente. Forse è dovuto alla paura che i cittadini, se correttamente informati, riescano a pensare con la loro testa con le conseguenze che si possono facilmente immaginare. Ma altrettanto spesso è il cittadino che non vuole o non sa leggere. Esempio: Giò che accusa Sara di politicizzare e di difendere l’indifendibile quando si è limitata a scrivere (cito integralmente il commento): “Facile fare gli eroi urlando parole, mentre si è belli seduti in un ufficio…
    A me non sembra per niente un eroe.” Mi spiega sig Giò dov’è la difesa dell’indifendibile e la politicizzazione? Grazie.

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  • Admin
    19 gennaio 2012, 12:25

    posso solo aggiungere che la divulgazione della famosa telefonata, in questo caso, oltre a soddisfare la morbosa volontà di entrare dentro l’accaduto, ha di fatto avuto il merito di aver un po’ “riequilibrato” il colpo subito dalla categoria di coloro (italiani) che vanno per mare, sia in italia che all’estero… in Italia perchè anche De Falco è campano come quell’altro, all’estero perchè i soccorritori e quanti si sono adoperati a collaborare hanno contenuto i termini del disastro “umano” (su oltre 4000 persone, “solo” potenzialmente una trentina di vittime….praticamente un miracolo italiano per come sono andate le cose).

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  • Admin
    19 gennaio 2012, 12:42

    Solo per completezza di informazione per i vari giudici/sentenziatori vi segnalo che la Procura sta indagando sulle numerose intercorse tra il comandante e i vertici della Costa perchè parrebbe che ci sia qualcosa di poco chiaro…ad esempio la Costa in conferenza stampa ha mollato Schettino pero’ continua a garantirgli e pagargli difesa legale….in pratica si sta indagando se le mosse successive allo scontro del comandante non siano state concordate con i vertici della Costa…..tanto per fare capire che magari il Mostro non è solo..e che bisognerebbe aspettare che gli investigatori finiscano il loro lavoro prima di appendere al collo a prescindere…

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  • Admin
    19 gennaio 2012, 12:47

    Numerose telefonate intendo…

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  • Admin
    19 gennaio 2012, 13:47

    tutto quello che è successo dopo il “botto” è solo un dettaglio Sig. Roberto…. se il comandante non si fosse comportato da superuomo inetto e “sborone” oggi l’esplosione in lunigiana sarebbe stata la notizia del giorno… e lui sarebbe ancora lo stimatissimo (e fortunato) Comandante del Costa Concordia…

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  • Admin
    19 gennaio 2012, 14:05

    Giò, il mio cervello purtroppo pensa molto più di tanti altri cervelli. Il problema è che il mio non prende per oro colato tutto quello che gli viene detto.
    Confermo, De Falco non ha fatto assolutamente nessun gesto eroico, apparte incazzarsi. Può aver avuto ragione, ma non è eroismo.

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  • Admin
    19 gennaio 2012, 14:24

    Per la sig.ra Sara mi sono solo limitato a dire che è assurdo quello che ha detto circa il Comandante De Falco che è il primo a schermirsi ed a non dichiararsi altro che funzionario dello Stato (e non eroe)… la politicizzazione e la difesa dell’indifendibile erano rivolti non certo alla Sig. Sara….Ma cosa ha letto sig. w la pace?
    Per le certezze basta dire che l’unica vera certezza (sig. Roberto la sfido a dichiarare il contrario) è che le scole sono sempre state dove sono (o erano..almeno in parte) da milioni di anni e che il Comandante, stando in Plancia, doveva evitarle, navigando molto, ma molto più al largo e non certo scansandole per pura fortuna….cosa che poi, purtroppo, non si è verificata.

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  • Admin
    19 gennaio 2012, 14:27

    Aggiungo solo che per quanto certo, come non posso spiegare più di tanto, non dico che non si debba agire secondo legge… non vorrei essere frainteso… processo equo e garanzia di giustizia anche per satana!

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  • Admin
    19 gennaio 2012, 15:45

    che popolo di ignoranti!!! (che siamo) Schettino bandito e De Falco Eroe??? Allora, Schettino è un’idiota…..De Falco… pure. Mi spiego: Dov’era De Falco e cosa ha fatto tutte le volte che una nave passava vicino al Giglio o l’Elba e già da molti anni ci sono dei divieti assuluti di transito vicino alla costa??? Ma non dovrebbe controllare la sicurezza dei nostri mari???? Esempio pratico: Io tutti i giorni attraverso la Via Pesciatina a 200 KM/H ed il vigile mi osserva e sorride….poi un bel giorno centro in pieno una famiglia e tutti finiscono in paradiso. Io sicuramente sono un delinquente e sarò arrestato, ma il viglie che non ha assolto al suo compito e non ha fatto nulla per evitare tutto cio??? è un’eroe solo perchè “dopo” mi dice di soccorrere gli incidentati???? ………Comntinuate a parlare di eroi, io non li vedo in quetsa vicenda!

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  • Admin
    19 gennaio 2012, 15:55

    Scusi, Giò, ma se io comincio uno scritto nel modo seguente:

    “Sig. Tal De Tali ma lei…. ecc ecc

    Smettiamo di…. ecc ecc ecc

    De Falco non è da fare…. ecc ecc ecc”

    Lei, a chi lo intenderebbe diretto? Questo chiedo perché non mi garba tanto farmi passare da biscaro.
    Poi, se non intenderva rivolgersi alla signora SARA, allora è un altro conto, io posso aver capito male, ma lei ha fatto di tutto per non essere chiaro.

    RISPONDI
  • Admin
    19 gennaio 2012, 16:00

    @ BALDO
    Non fa una grinza

    RISPONDI
  • Admin
    19 gennaio 2012, 16:13

    Mi rammarico della mia mancanza di “chiarezza”… circa i miei “target” (ovviamente scherzo sul vocabolo!). però ora non cominciamo a rivoltare le frittate! Siamo partiti dal (ingiustamente) “eroe” De Falco per arrivare addirittura al “vigile cieco” De Falco. Esagerazioni dall’una all’altra parte…da evitare entrambe, per cortesia.

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  • Admin
    19 gennaio 2012, 18:24

    Il problema non sono gli eroi e i conigli, ma il fatto che tutti dobbiamo fare il nostro dovere e prendere atto delle conseguenze se sbagliamo. Sinceramente mi rendo sempre piu’ conto che siamo in un paese davvero alla deriva se dobbiamo discutere su questo. Cechiamo davvero le vere responsabilita’ di questa tragedia, analiziamo gli errori di tutti, altrimenti finisce come la Moby prince, Ustica o la stage di Viareggio! Tutti errori umani o mancanza di responsabilita’? C’e’ una bella differenza!

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  • Admin
    19 gennaio 2012, 23:09

    ci mancava la Moldava.

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  • Admin
    20 gennaio 2012, 10:06

    Ottimo articolo di Lazzareschi ! Complimenti ! In poche righe ha inquadrato la questione “Italiota” !

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  • Admin
    20 gennaio 2012, 13:20

    Caro (o cara) Pippa hai perfettamente ragione.

    Le speculazioni da bar portano ad elucubrazioni inverosimili, spesso dettate da convinzioni personali o preconcetti (c’è chi non ama le divise della Marina, chi vede del marcio comunque, chi vede del marcio in una situazione davvero marcia, chi vuole la ghigliottina e chi l’assoluzione, ecc. ecc.).

    Attenersi ai fatti quasi mai.

    Se si tiene conto degli elementi certi che al momento abbiamo in mano e non sulle supposizioni non provate, appare indifendibile la figura di un Comandante di nave come Schettino, che alle imperizie tecniche ha aggiunto doti umane scarsissime.

    Circa i giudizi definitivi, l’indagine va avanti ma – pur destreggiandoci in una informazione pedestre e poco professionale – un’idea di massima ce la siamo fatta. E ricordiamoci che quelle divise della Marina sono le stesse di chi fa tanto per salvare e soccorrere i barconi di immigrati, sempre sotto pressione e spesso senza riposo. Certo, fanno semplicemente il loro dovere, e noi giudichiamo anche loro dalla comodità di una poltrona. Eppure è gente che a chi dice che a quegli sventurati bisognerebbe sparargli, tende invece una mano, tirandoli fuori dalle onde in alto mare o dalla risacca tra gli scogli.

    RISPONDI
  • Admin
    20 gennaio 2012, 13:56

    @Piero..l’unica cosa che mi sento di obiettare è che anche Enzo Tortora ai piu’ pareva indifendibile…..ora si sta anche discutendo tra le altre cose se questo comandante avesse o no una”ganza”…ora sul fatto che avesse bevuto oltre il limite, se fosse accertato(dico se fosse e se sarà…)con la ragazza o senza è una cosa gravissima….altrmenti siamo alla tiritera del Parolisi…che è stato lapidato dai vari Corriere Repubblica e benpensanti assortiti(quelli che poi magari vedi la sera con il Porsche a trans a Migliarino….)anche perchè aveva un amante e aveva negato di averla….se fosse un reato avere una amante altro che carceri affollate…tutto questo per dire e ribadire che NOI TUTTI e mi ci metto putroppo anche io ci lasciamo guidare nelle nostre crociata troppo spesso da quello che i quotidiani, i tg e i loro editori ci propongono come piatto del giorno.Non una persona ha scritto od inveito quando qualche giorno fa uno con un tir ha fatto fuori cinque persone ed è libero e bello…perchè?perchè ora potresti fare anche una rapina alla Banca d’Italia la notizia da dare in pasto al popolino è la Concordia.
    Un altra cosa.Ho letto sul Corriere il commento di un lettore che diceva….recupero della nave?ma quale recupero..l’armatore e tutti gli addetti sono li che sperano che arrivi una mareggiata che la faccia sprofondare….almeno si risparmiano i soldi per il recupero…..vedrete che accadrà cosi…si traccheggerà finchè la nave non va giu’…questa è l’Italia.

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  • Admin
    20 gennaio 2012, 23:17

    Direi un ottimo articolo, ogni tanto su Lo schermo qualcosa di valido viene fuori ! Bravo Jacopo! Ma l’italia si riassume guardando Mattino5 dove iniziano a parlare e dibattere sulla tragedia del Giglio e 5 minuti dopo gli stessi “opinionisti” disquisiscono del Grande Fratello! Questa è la seriatà dell’informazione in Italia! Tutti allenatori! Tutti adesso, Grandi Navigotori!

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  • Admin
    21 gennaio 2012, 15:24

    Tutti a mio parere hanno il diritto di valutare e commentare commentare un avvenimento disastroso; Potevamo esserci tutti. Come sul Moby Prince. Per cui, esprimere un pensiero è lecito di fronte a una tragedia del genere. Io non so se al posto di Schettino avrei perso la testa, o avrei reagito in maniera diversa. Bisogna esserci. Ma la considerazione che , in tutti i casi, la riva ormai era a vista, ad una distanza inferiore ai 50 metri, mi viene in mente che sarebbe bastata tenere salda la gestione della gente, con una catena di comando già in atto e far calare 10/15 scialuppe a dritta, lato isola per capirci, legarle l’una l’altra e arrivare a riva con un ponte di barche , tranquillamente, senza neanche bagnarsi i piedi, e senza far morire nessuno. Bastava mantenere la testa salda, pensare e valutare la situazione migliore. che era sotto mano. Ma lo ripeto, pensarci adesso è facile, in quei momenti no; lo deve fare il Comandante, per quello è chiamato così, pagato di più e a lui spettano tutti gli onori del nome, ma anche gli oneri, sopratutto quelli , l’onere della responsabilità totale. quella della vita delle persone che si affidano a lui.

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  • Admin
    13 gennaio 2013, 13:31

    A un anno di distanza, la metafora Costa Concordia – Italia è ancora più stringente

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