“Radio Days. Storie di Rock FM” di Mox Cristadoro

“Radio Days. Storie di Rock FM” di Mox Cristadoro

LUCCA, 16 gennaio – Tra il 1990 e il 31 maggio 2008 era attiva una radio un po’ particolare: Radio Rock Fm. Come si può evincere dal nome questa era una radio rock, quello vero però non quello dello “stail rok!!!”, era una radio che con poca promozione, con la sincerità e la passione dei suoi speacker si era ritagliata una fetta imponente di ascoltatori.

Chi ha avuto l’occasione e il piacere di conoscerla si è imbattuto in una radio che era forse l’esempio più vicino a quello che una volta si chiamava radio libera, una radio dove le parole dei dj corrispondevano a ciò che volevano dire loro e non altri; sembra il solito luogo comune ma purtroppo nel mondo mediatico odierno ciò che dovrebbe essere la normalità è pericolosamente diventata un’eccezione, al momento giusto prontamente soppressa. Ci voleva Rock FM per farci capire come fossero banali e pilotate le altre radio, e forse anche per questo non c’è più. Non spingiamoci a dire che la sua presenza fosse stata scomoda, ma che adesso la sua assenza faccia comodo, questo si può dire tranquillamente.

Dopo questo inizio un po’ nostalgico e forse anche troppo polemico data la conoscenza da vicino della suddetta radio veniamo al libro che ci racconta proprio di Rock FM, dei suoi ultimi giorni, dei suoi protagonisti.

E’ una delle sue voci l’autore, Mox Cristadoro, che conduceva il programma Easy Rider, format storico-musicale preciso ed esauriente sugli argomenti che via via proponeva: per darvi un esempio questi furono i primi tre temi: il punk in Italia nei 70, l’hard rock in Italia nei 70, la carriera di Ian “Lemmy” Kilminster. Ed era l’unica occasione di poter ascoltare dei brani dei Gong, dei Garybaldi o degli Iron Butterfly.

Ritroviamo quindi nel racconto degli ultimi episodi della vita della radio tutti i protagonisti di quei bellissimi anni, che è necessario citare senza escludere nessuno (tra parentesi i programmi che conducevano): dj Ariele (Ariel Morning Show, Frigidaire, Pane, burro e rock n’ roll), Max De Riu (L’ora buca, Mad Max), Claudia (Bad girls go to hell, La strana coppia, Crossover Zone), Fabio Treves (Blues Express), Edo Rossi (Rocksound Garden, Rock Blokk), Marco Garavelli (Hard n’ Heavy), il Metius (Garageland, Early Bird Special), Maurizio Faulisi (Country Skyline, Good Rockin’ Tonight, Garageland), Giulio Caperdoni (Demo-lition, Eclettica), Roberto “Freak” Antoni (Pane, burro e rock n’ roll).

Leggendo queste pagine, chi ne è stato ascoltatore risentirà nella sua testa i vecchi programmi… qualcuno potrebbe quasi commuoversi. Poco importa se l’organicità non è il massimo, se i capitoli seguono un ordine “sparso”, se il report è parziale. Sono presenti anche ritagli di giornali che presentavano articoli sulla radio, quando sul successo, quando sulla chiusura, cartoline e comunicazioni degli ascoltatori, disegni, fotografie. E’ un documento che non ha pretese di esaustività, anche delle interviste ci sono (giustamente) pochi significativi brandelli, è un documento che viene dal cuore, poi per gli storici, gli storicismi e la storiografia della radio ci sarà tempo a venire.

È scritto di getto, con la rabbia ancora viva, una rabbia che deriva dal doversi fermare quando si è raggiunto l’apice, quando la comunità è viva e solida e subisce la frustrazione dell’annientamento.

Ancora non ci spieghiamo la soppressione di questa radio (o forse si), ma di sicuro ce la ricorderemo per sempre.

Per chi volesse approfondire l’universo Rock FM rimandiamo al sito creato in seguito alla chiusura: www.rockfamily.it.

Keep on rockin’ in a free world…

Inserisci il tuo commento

La tua e-mail non verrà pubblicata. compila tutti i campi obbligatori*

Se pubblichi stai dando il consenso alle regole di base , ai termini del servizio e alla normativa sulla privacy
Annulla

.

Newsletter


WP Facebook Auto Publish Powered By : XYZScripts.com