“Se fossi fuoco, arderei Firenze” di Vanni Santoni

“Se fossi fuoco, arderei Firenze” di Vanni Santoni

LUCCA, 17 dicembre – Ritorna Vanni Santoni, che dopo aver esordito con l’ormai introvabile Personaggi Precari ed essersi rivelato al grande pubblico con l’apprezzato Gli interessi in comune (Feltrinelli) ci presenta adesso nella collana Contromano (editori Laterza) un libro che a colpo d’occhio sembra piccolo e magro ma contiene dentro di se un coro contenente tante voci, un affresco quando cinico quando astratto, sicuramente sentito e sempre sincero della città di Firenze.   

Dopo i ragazzi che furoreggiavano in lungo e largo per la Toscana questa volta come appunto si evince dal titolo la vera protagonista è proprio la “hulla del Rinascimento”, lei nella sua essenza, nell’essere una e unica, un tutt’uno con i suoi abitanti, con la sua facoltà di entrare sottopelle a chiunque ci passi un po’ di tempo, anche pochi giorni, di rimanere dentro, di sembrare proprietà unica di ognuno.

Chiunque abbia visitato Firenze, chiunque abbia amici che lì abitano, hanno abitato, hanno studiato, o lavorato, sicuramente non stenteranno a ritrovare storie, vite, facce, situazioni ben presenti , se non vissute sicuramente sentite raccontare, intercettate in qualche modo.

E’ la Firenze mitica che gli studenti abbracciano, è la Firenze di cui è difficile avere un colpo d’occhio universale, sperimentare tutto, ma di cui tutto fa parte, di cui si ha impressione che per quanto ci si impegni non ci si farà a possederla completamente,  lei sarà sempre lì imponente a dirti che lei è ancora più grande.   

E’ un insieme di flussi interiori, di dialoghi che ognuno dal suo profondo fa con la SUA Firenze, con il suo essere Fiorentino, che sia per la vita che sia solo in quell’attimo. E’ un libro di tante storie e di nessuna storia, di tante vite che fanno la vita della città, di tutte quelle idee che fanno l’idea di Firenze, di vittorie e di sconfitte, anche se forse non c’è nessuna partita, di certo c’è un immenso campo da gioco.

Malinconie, frustrazioni, sogni infranti, invidie, amori, chi arriva, chi parte, chi ritorna, chi è artista, chi ci prova, chi ritenta, chi passeggia, chi cammina, chi s’arrabbia, chi tifa la Viola e chi solo la “figa”, chi gira in centro e chi in periferia, chi beve vino, chi mangia lampredotto, chi va alle feste, chi ci capita, chi le organizza, chi lavora, chi studia, chi non fa nulla, chi pensa, chi parla, chi urla. Chi si accende, chi brucia, chi arde.

Firenze è un grande e sterminato film, scenografie uniche e milioni di attori. A te tocca una parte, protagonista o comparsa è da vedere, nel grande spettacolo perennemente in scena.

Se fossi fuoco, arderei Firenze è un piccolo grande libro, è un po’ uno spezzone della sceneggiatura di questo film, e al tempo stesso un pezzo di resoconto. E’ breve e scorrevole, ma consiglio di centellinarlo, per gustarsi ogni riga, ogni strada, ogni piazza, ogni personaggio. Per Vanni Santoni un ulteriore ottimo tasselo dopo le già convincenti opere precedenti.

Se fossi fuoco, arderei Firenze

Vanni Santoni

Laterza, Contromano 2011

€ 10,00

Pagine 147

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