Tra le righe di Barga: Paolo Guzzanti inaugura il festival del libro

Tra le righe di Barga: Paolo Guzzanti inaugura il festival del libro

BARGA (Lucca), 12 luglio – Paolo Guzzanti inaugurerà il festival del libro “Tra le righe di Barga 2011”. L’evento si terrà sotto la Volta dei Menchi, nel cuore del centro storico di Barga, dal 14 al 17 luglio, tutte le sere dalle 20. Organizzato dal Comune di Barga con Prospettivaeditrice e Libreria Poli, con la collaborazione del giornaledibarganews e della Garfagnana editrice, Il “Tra le righe” prevede incontri con autori e la presenza di una bibliolibreria.

Si inizia giovedì 14 luglio alle ore 21 con l’inaugurazione alla presenza del sindaco Marco Bonini, la delegata alla cultura Giovanna Stefani, i responsabili del festival Andrea Giannasi e Maurizio Poli, e tutte le autorità cittadine e della Valle del Serchio, dello spazio espositivo e della mostra del giornale”L’Espresso” del 1962 diretto da Arrigo Benedetti.

Giovedì 14 luglio il taglio del nastro sarà da parte di Paolo Guzzanti, che poco dopo parlerà del suo libro “Mignottocrazia”(Aliberti). 

Si tratta di una visione e uno spaccato dell’Italia contemporanea vista da una delle nostre penne più sagaci. Un’avvertenza: questo è un libro feroce. Che non risparmia niente a nessuno. Ma niente affatto cinico. Comincia con una scena d’amore. Ma è l’amore di un padre per una figlia, una figlia appena nata che il padre tiene delicatamente fra le braccia e alla quale promette un mondo nuovo e diverso. Poi la storia è andata in un altro modo, in un’altra direzione. 
Intervista di Andrea Giannasi e Maurizio Poli.

Venerdì 15 luglio è previsto l’incontro dal titolo “Libri tra Apuane e Appennini” con Federico Pagliai autore di “Rughe in salita” con prefazione di Mauro Corona e con i giallisti Beppe Calabretta e Rossana Giorgi Consorti.

Sabato 16 luglio sarà la volta di Aurelio Picca con il romanzo “Se la fortuna è nostra” (Rizzoli).

La vita, la morte, l’eredità, la roba. Le regole del sangue. Un mondo posseduto da riti primitivi e passioni inestinguibili, un mondo di uomini dolci come il miele e feroci come animali, attaccati con pelle e unghie alla terra. Questo mondo e la sua epopea di donne devote, di gente che si toglieva il pane di bocca per amore della roba, rivive nelle pagine del romanzo che il nonno Aurelio, uomo di fede repubblicana e mangiapreti, incitava l’autore a scrivere, e che è intitolato alla fortuna. Nella fortuna il vecchio aveva sperato per ricostituire il patrimonio che il capostipite, nonno Arcangelo, aveva dilapidato, tra amori e odi, grandezze e miserie.

Infine domenica 17 luglio“Paura di volare” di Nadia Francalacci (Chiarelettere). Un libro inchiesta, tra indagini e testimonianze segrete di chi ci imbroglia.

Allacciate bene la cintura di sicurezza. E poi leggete. Se l’aereo è il mezzo di trasporto più affidabile, la sicurezza è a dir poco un optional in molti casi. Comandanti che pilotano con brevetti comprati, pezzi di ricambio taroccati e “riciclati” in spregio delle più elementari regole di sicurezza, magari vecchi di decenni e racconciati alla meno peggio, equipaggi costretti a turni massacranti con orari falsificati, controlli sordi, ciechi e muti. Questo e molto altro sulla nostra “voglia di volare”.

Info e note: www.prospektiva.it/festivaletterari.htm

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